7 Maggio 2026

Udienze

Udienze

Incontra i referenti Caritas del settore Ovest

Incontra i referenti Caritas del settore Ovest

Presiede la riunione dei delegati regionali del cammino sinodale della Chiesa italiana (online)

Presiede la riunione dei delegati regionali del cammino sinodale della Chiesa italiana (online)

Assemblee nei settori

Assemblee nei settori

Incontro di inizio anno per la Pastorale della salute

Tutti coloro che sono impegnati nella pastorale della salute della diocesi di Roma, sono invitati a partecipare all’incontro di inizio anno per la Pastorale della salute, sabato 11 ottobre alle ore 9.15 nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme (civico 12 della piazza omonima). Il vicario episcopale monsignor Andrea Manto presenterà le linee guida per il cammino pastorale diocesano; interverrà poi Fabrizio D’Alba, direttore generale AOU Umberto I e presidente nazionale di Federsanità – Anci.

6 ottobre 2025

Reina alla Caritas: non limitarsi a rimettere in piedi le persone ma «farle sognare»

Foto di Cristian Gennari

I poveri al posto della Samaritana. E noi nei panni di Gesù. È il mandato che sabato mattina, 4 ottobre, il cardinale vicario Baldo Reina ha consegnato agli operatori delle Caritas parrocchiali, dei Centri di ascolto e dei servizi diocesani. La sua meditazione del capitolo 4 del Vangelo di Giovanni è stata al centro dell’assemblea di apertura dell’anno pastorale per gli animatori della carità, dal titolo “Dammi da bere. L’incontro che cambia la vita”. Il porporato ha indicato loro quattro coordinate, sulla scia delle linee pastorali consegnate da Papa Leone XIV all’assemblea diocesana dello scorso 19 settembre. In primis, «fare nostri i bisogni degli altri», poi «mostrare loro qualcosa di più grande, Dio», quindi «mettersi in ascolto delle loro domande più profonde», e infine invitarli a «diventare loro stessi missionari».

Il cardinale ha esortato a «non a farci carico dei bisogni degli altri, perché se partiamo da questo presupposto creiamo da subito una distanza». Gesù, ha spiegato, «ha fatto suo il bisogno della Samaritana e ha colmato questa distanza». Fino a quando non sentiremo nostri i bisogni degli altri, ha aggiunto, «riterremo sempre quei bisogni come degli aspetti estranei alla nostra vita». Ma il Signore, ha continuato Reina, è andato ancora oltre. «Non solo si è immedesimato nei bisogni della donna», ma chiedendole da bere, «l’ha fatta sentire superiore a lui». Immaginate, ha detto il cardinale, «che grande miracolo se nei nostri incontri provassimo qualche volta a far sentire il povero, il senzatetto, il disperato e l’ammalato superiore a noi». È da qui che è possibile aprire le porte al dialogo, ha sottolineato il porporato, che poi si è soffermato sulla seconda coordinata da seguire: «La grande missione che Dio ci affida come Chiesa è quella di scoprire che c’è in noi una potenzialità di bene che davvero potrebbe aiutare tanti altri a raggiungere lo stesso obiettivo».

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Incontra i Parlamentari eletti nei collegi romani per discutere sulle problematiche della città

Incontra i Parlamentari eletti nei collegi romani per discutere sulle problematiche della città

Pranzo in Seminario con i nuovi parroci

Pranzo in Seminario con i nuovi parroci

La Festa dei Popoli a San Cleto

Foto di Cristian Gennari

La preghiera interreligiosa per la pace, le esibizioni di gruppi sportivi del territorio, la tavola rotonda sull’immigrazione, la mostra fotografica. Ma anche musica, stand gastronomici, giochi per i bambini. Dal 10 al 12 ottobre, il quartiere San Cleto si animerà di suoni, colori e profumi dal mondo per la nuova edizione della “Festa dei Popoli”. Tre giorni di eventi pensati per riscoprire l’anima accogliente della comunità.

La manifestazione, organizzata dall’Associazione SAN CLETO 2024, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo N.M. Nicolai, la parrocchia San Cleto e con il patrocinio del Municipio IV, celebra i 65 anni dalla fondazione del quartiere e il percorso che lo ha trasformato: dagli anni ’60, quando le famiglie italiane arrivavano da ogni parte del Paese per costruire qui il proprio futuro, fino ad oggi, quando nuove comunità provenienti da tutto il mondo portano le loro tradizioni e la loro energia.

«La Festa dei Popoli – spiegano i promotori – vuole essere un momento di fratellanza e convivialità, un’occasione per dimostrare che, soprattutto nel periodo storico che stiamo vivendo, il dialogo e l’incontro tra culture sono la risposta più concreta alle paure e alle divisioni. Questo evento non è solo una festa, ma un invito ad aprirsi, a ritrovare nello scambio con l’altro lo stesso desiderio di futuro che animava i nostri genitori e nonni quando arrivarono qui. Un’occasione per celebrare non solo il passato, ma anche il presente e il futuro di un quartiere che continua a crescere grazie alle sue tante voci».

6 ottobre 2025

Sant’Atanasio, l’anima della parrocchia è l’oratorio

Il via oggi le attività del nuovo anno pastorale nella parrocchia Sant’Atanasio a Monti Tiburtini, dove la comunità si rimette in cammino per essere “Un tutt’uno con Cristo”, come recita il nuovo slogan, sintesi del capitolo 17 del Vangelo di Giovanni. Con il mandato ai catechisti e agli operatori pastorali da parte del cardinale vicario Baldo Reina, che ha presieduto la Messa del mattino, e il lancio dell’oratorio, la comunità riparte «sforzandosi di essere sempre più presente sul territorio», afferma il parroco don Francesco De Franco. La visita pastorale è iniziata venerdì e il porporato ha potuto conoscere una realtà ricca di iniziative e molto frequentata. Una comunità che risolverà la carenza di spazi con la costruzione della nuova chiesa, i cui lavori dovrebbero cominciare a breve.

«L’anima della parrocchia è l’oratorio», spiega il sacerdote. Qui le attività sono rivolte a varie fasce di età a partire dalle “Birbe” dell’ultimo anno della scuola materna e i “Puffi”, che frequentano dalla prima alla terza elementare. «Sono gruppi di pre-evangelizzazione dove i bambini ricevono i primi rudimenti della fede attraverso attività ludico ricreative», dice don Francesco. Per chi è in terza e quarta elementare c’è il gruppo delle sacramentali in preparazione alla prima comunione. Gli adolescenti delle medie intraprendono invece esperienze dirette a costruire un senso di appartenenza, mentre i ragazzi delle superiori si preparano alla cresima. «Quest’anno abbiamo introdotto 25 ragazzi di 17 anni come aiuto allenatori dei nostri gruppi sportivi», annuncia don Francesco. Un modo anche per responsabilizzarli.

«I ragazzi esternano la difficoltà a trovare luoghi di ritrovo e punti di riferimento – dice Antonella Di Giosa, direttrice dell’oratorio –. Ci impegniamo affinché questo lo sia educandoli alla vita e alla fede. Dovremmo prenderci più tempo per ascoltarli e per leggere la realtà del tempo presente». Tra le novità, l’attivazione del doposcuola per gli alunni delle medie dal 15 ottobre e la scuola di inglese per i più piccoli da novembre. Non mancano le catechesi per gli adulti con momenti di formazione biblica e lectio divina. «Quest’anno sicuramente porremo maggiore attenzione alla formazione dei laici – dichiara don De Franco –, accompagnandoli ad avere un rapporto più profondo con il Signore per essere sempre più capaci di annunciarlo al quartiere».

Da 42 anni il «braccio esteso» della parrocchia sono le 7 contrade, «strutture evangelizzatrici inserite nel contesto pastorale», spiega il coordinatore Gianni Ottaviano. Oltre alla promozione di momenti liturgici sul territorio, come la recita del Rosario e la celebrazione della Messa nelle contrade, organizzano il Carnevale e il Palio di Sant’Atanasio. L’intento, per il nuovo anno pastorale, riflette Ottaviano, è quello di essere «sempre più un punto di riferimento per l’evangelizzazione nel territorio, prestando maggiore attenzione all’ascolto delle persone e ai bisogni del quartiere». Quella di Sant’Atanasio è «una comunità molto viva, dinamica – conclude il parroco –, ricca di iniziative grazie anche al numero di collaboratori. È favorita anche dal territorio delineato in un quadrato e dalla reciproca conoscenza. È come un paese. Una comunità che si apre al prossimo e che ha instaurato legami con i fedeli della vicina chiesa copta e con quelli della moschea di via dei Durantini». (di Roberta Pumpo da Roma Sette)

5 ottobre 2025

Papa Leone torna a San Giovanni in Laterano

Foto di Cristian Gennari

E’ stato reso noto nei giorni scorsi il calendario delle celebrazioni liturgiche che saranno presiedute da Papa Leone XIV nei prossimi mesi.

Il primo novembre, solennità di Tutti i santi, il Santo Padre celebrerà alle 10.30 la Messa in piazza San Pietro, in occasione del Giubileo del mondo educativo, e proclamerà san John Henry
Newman dottore della Chiesa. Il 3 novembre l’appuntamento si sposta all’interno della basilica vaticana, alle 11, per la Messa in suffragio per Papa Francesco e per i cardinali e vescovi defunti. Leone XIV torna quindi a San Giovanni in Laterano il 9 novembre alle 9.30, per presiedere la celebrazione eucaristica solenne per la dedicazione della basilica.

Ancora, l’8 dicembre si rinnova l’atto di venerazione all’Immacolata, alle 16 in piazza di Spagna. Il 24 dicembre, la Messa nella notte di Natale è alle 22 nella basilica vaticana; il 25
celebrazione solenne alle 10, e alle 12 benedizione Urbi et Orbi.

6 ottobre 2025

Partecipa al Consiglio d’Istituto del “Giovanni Paolo II”

Partecipa al Consiglio d’Istituto del “Giovanni Paolo II”

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