Concerto nella chiesa Sant’Agata dei Goti
La Commemorazione dei martiri e testimoni della fede del XXI secolo
Si terrà domenica prossima, 14 settembre, alle ore 17, la celebrazione ecumenica per la Commemorazione dei martiri e testimoni della fede del XXI secolo, che sarà presieduta da Papa Leone XIV nella basilica di San Paolo fuori le Mura.
I dettagli sono stati annunciati nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina, alla quale è intervenuto, tra gli altri, monsignor Marco Gnavi, responsabile dell’Ufficio per l’ecumenismo, il dialogo interreligioso e i nuovi culti della diocesi di Roma e segretario della Commissione dei nuovi martiri. Per partecipare alla celebrazione non è previsto alcun biglietto; l’ingresso sarà libero. Si consiglia di arrivare con un certo anticipo, entro le ore 16.
Quella del 14 settembre sarà l’unica celebrazione ecumenica a Roma in tutto l’anno giubilare, ha fatto notare monsignor Fabio Fabene, presidente della Commissione. La data scelta, ha inoltre sottolineato, è «quanto mai significativa, poiché sono diverse le confessioni cristiane che celebrano in quel giorno la festa dell’esaltazione della Santa Croce». La data coincide inoltre con il compleanno del Santo Padre.
8 settembre 2025
E’ entrata nella luce della Resurrezione Ottavia, madre di don Merlo
Il Cardinale Vicario Baldassare Reina,
il Consiglio Episcopale,
i Presbiteri e i Diaconi della Diocesi di Roma
sono vicini al dolore di Don Gianmarco Merlo,
Parroco della Parrocchia S. Michele Arcangelo a Pietralata,
per la morte della sua cara mamma
Ottavia
di anni 80
e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,
ricco di misericordia, perché conceda a Ottavia
il premio della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.
I funerali saranno celebrati
mercoledì 10 settembre 2025, alle ore 15.30,
presso la Parrocchia Cuore Immacolato di Maria
(Casale Monferrato AL)
Insegnanti di religione, il convegno al Divino Amore
Un’occasione di confronto e formazione ma più di tutto di «rilancio della nostra missione educativa nella scuola italiana», anche alla luce «dei profondi cambiamenti culturali e normativi». Così Rosario Chiarazzo, direttore dell’Ufficio per la pastorale scolastica del Vicariato, presenta l’assemblea di inizio anno scolastico per gli insegnanti di religione cattolica, in programma sabato 13 settembre nell’auditorium del Santuario del Divino Amore, a Castel di Leva.
L’evento su “40 anni di Irc come spazio di cultura, dialogo, educazione e cittadinanza in una società plurale” sarà aperto proprio dai saluti del direttore dell’Ufficio, che sottolinea come «in un contesto sempre più pluralista e secolarizzato, l’insegnamento religioso deve dimostrare la sua attualità», aiutando «gli studenti a leggere i grandi interrogativi del nostro tempo» e offrendo «strumenti critici per interpretare la realtà» laddove «è chiamato a sviluppare competenze di senso, di cittadinanza e di convivenza».
Questo 40° anniversario non è «solo occasione di memoria – illustra ancora Chiarazzo – ma un invito a guardare avanti, per educare al confronto in un’epoca segnata da frammentazione culturale e crisi di valori». L’Irc, quindi, quale «spazio prezioso per costruire ponti e formare cittadini capaci di custodire le radici e di guardare avanti con speranza».
A guidare i docenti nella riflessione sul ruolo della disciplina in riferimento alla realtà attuale saranno Ernesto Diaco, direttore dell’Ufficio nazionale per l’educazione, la scuola e l’università della Cei, con un intervento su “Irc oggi tra sfide e prospettive”, e Pasquale Esposito, idr della diocesi di Milano, che tratterà di “Scuola e territorio: le alleanze educative”. Ancora, il contributo di Nicola Incampo, responsabile regionale Irc Basilicata, su “Il Concordato e la libertà religiosa: l’Irc come espressione di un diritto fondamentale tra identità confessionale e integrazione scolastica”. A concludere la mattinata di lavori la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo ausiliare Michele Di Tolve, responsabile dell’Ambito dell’educazione. (da Roma Sette di Michela Altoviti)
8 settembre 2025
Frassati e Acutis, «santi dei nostri giorni, innamorati di Gesù»
Un forte invito ai giovani di oggi a seguire il cammino di santità attraverso la fede, la preghiera, la carità e l’offerta totale a Dio. Proprio come hanno fatto Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati. E prima di loro san Francesco d’Assisi, sant’Agostino e centinaia di migliaia di uomini e donne accomunati dall’amore per Gesù e dall’impegno verso il prossimo. Perché «il rischio più grande della vita è quello di sprecarla al di fuori del progetto di Dio». Presiedendo le sue prime canonizzazioni, Papa Leone XIV, in una piazza San Pietro gremita di fedeli, ha spiegato che i due nuovi santi, elevati agli onori degli altari oggi, 7 settembre, sono un esempio e, riprendendo anche le loro parole, ha spronato i giovani «a non sciupare la vita, ma a orientarla verso l’alto e a farne un capolavoro».
Poco prima della celebrazione, il Papa ha raggiunto a sorpresa il sagrato per salutare e rivolgere a braccio «una parola» ai fedeli che urlavano “Leone”. «Buongiorno, buona domenica e benvenuti – ha detto -. Oggi è una festa bellissima per tutta l’Italia, per tutta la Chiesa e per tutto il mondo. Se da una parte la celebrazione è molto solenne, dall’altra è anche una grande gioia. È una benedizione del Signore trovarci insieme. È un dono di fede che vogliamo condividere», ha proseguito parlando alle migliaia di persone arrivate da diversi Paesi. Ha quindi esortato a disporsi alla celebrazione «con cuore aperto» con lo stesso sentimento che ha accomunato Frassati e Acutis, cioè «l’amore per Gesù, soprattutto per l’Eucaristia e per i poveri. Tutti noi siamo chiamati a essere santi».
Sulla facciata della basilica sono stati esposti gli arazzi con i ritratti dei due giovani laici. Leggermente mossi dal vento mentre il cardinale Marcello Semeraro, prefetto del dicastero delle Cause dei santi, accompagnato dai postulatori, ha letto le biografie e, successivamente, quando Prevost ha recitato la formula di canonizzazione. A destra il volto sorridente di Carlo Acutis nella sua foto più celebre con la polo rossa e lo zaino in spalla, mentre passeggia a Castelluccio, un piccolo borgo umbro. A sinistra, invece, una foto in bianco e nero di Pier Giorgio Frassati in giacca e cravatta. Il vescovo di Roma ha ricordato che il primo, morto nel 2006 a soli 15 anni per una leucemia fulminante, ripeteva spesso: «Non io, ma Dio», mentre “l’uomo delle otto beatitudini”, come Giovanni Paolo II definì Frassati, terziario domenicano e membro dell’Azione cattolica, morto a Torino nel 1925 a 24 anni per una meningite, sosteneva che «se avrai Dio per centro di ogni tua azione, allora arriverai fino alla fine». Questa, per il Papa, «è la formula semplice, ma vincente, della loro santità. Ed è pure la testimonianza che siamo chiamati a seguire, per gustare la vita fino in fondo e andare incontro al Signore nella festa del Cielo».
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8 settembre 2025
Paolo VI alle catacombe, la commemorazione con il cardinale Zuppi
La Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, in occasione del 60° anniversario della visita di Paolo VI alle catacombe di Domitilla e San Callisto, avvenuta domenica 12 settembre 1965, promuove un doppio appuntamento per la commemorazione dell’evento storico. Il 12 settembre, alle ore 18, presso la Tricora Occidentale del Comprensorio di San Callisto (via Appia Antica, 78), sarà inaugurata, alla presenza del cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei, la mostra fotografica e documentaria “1965-2025. Bere alle sorgenti. S. Paolo VI pellegrino alle catacombe”, che restituisce al visitatore l’atmosfera di quella storica giornata, attraverso l’esposizione di foto d’epoca, documenti d’archivio e manufatti.
La mostra, aperta al pubblico fino al 16 novembre 2025, è stata realizzata grazie alla collaborazione con il Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede (ArchEM – Archivio Editoriale Multimediale e archivio de L’Osservatore Romano), l’Istituto Paolo VI di Brescia, la Comunità dei Salesiani di Don Bosco e la Comunità dei Missionari del Verbo Divino, custodi delle catacombe di San Callisto e Domitilla. A seguire, alle ore 18:30, presso la basilica ipogea dei Santi Nereo e Achilleo nella catacomba di Domitilla (via delle Sette Chiese, 282), si svolgerà la commemorazione della storica celebrazione di san Paolo VI, presieduta dal cardinale Zuppi, con interventi musicali eseguiti dal coro Vocalia Consort.
8 settembre 2025
Il 30° anniversario di ordinazione del cardinale Reina
Oggi, lunedì 8 settembre 2025, ricorre il trentesimo anniversario dell’ordinazione sacerdotale del cardinale vicario Baldo Reina. Per l’occasione, celebrerà la Messa nella parrocchia della Natività di Maria (via di Bravetta, 633) alle ore 19. La nostra diocesi si stringe in preghiera accanto a lui affinché il Signore lo colmi di ogni benedizione.
8 settembre 2025
E’ entrata nella luce della Resurrezione Maria del Carmen, madre di don Hernan Federico Riquelme
Il Cardinale Vicario Baldassare Reina,
il Consiglio Episcopale,
i Presbiteri e i Diaconi della Diocesi di Roma
sono vicini al dolore di Don Hernan Federico Riquelme,
Parroco della Parrocchia Santa Rosa da Viterbo dal 2015 al 2024,
per la morte della sua cara mamma
Maria del Carmen
di anni 80
e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,
ricco di misericordia, perché conceda a Maria del Carmen il premio
della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.
I funerali saranno celebrati in Argentina
8 settembre 2025
Con alcuni ragazzi del Quarticciolo visita a Palazzo Madama
Con alcuni ragazzi del Quarticciolo visita a Palazzo Madama
Morta la mamma del sindaco Gualtieri: le condoglianze del cardinale Reina
Il Cardinale Vicario esprime vicinanza al Sindaco, dott. Roberto Gualtieri, per la morte della mamma Nicoletta. Il Risorto la accolga nella Sua luce e doni al dott. Gualtieri e ai suoi familiari la consolazione e la pace.
7 settembre 2025
Canonizzazione di Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis
Canonizzazione di Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis















