3 Maggio 2026

Presentazione “Rapporto povertà” (Uff. Caritas)

Presentazione “Rapporto povertà” (Uff. Caritas)

Presentato il Rapporto Caritas sulla povertà a Roma

All’inizio del 2020 il 18% della popolazione romana era a rischio povertà, quasi il 10% non riusciva ad affrontare spese improvvise o legate all’abitazione e il 7% viveva in condizioni di grave deprivazione abitativa. È questa la situazione che presentava la Capitale prima del Covid-19 e il lockdown ha fatto da cartina al tornasole per tante fenomenologie, che in parte già covavano sotto le increspature di superficie della società, ma che erano pronte ad emergere alla prima congiuntura negativa. Una vera e propria emergenza così come risulta dalle persone che si sono rivolte ai Centri di ascolto delle parrocchie romane nei primi nove mesi dell’anno. Sono state infatti 21.160 le persone accolte nelle comunità dalla diocesi, il 35,3% della quali ha varcato la soglia della Caritas per la prima volta (7.476 persone). Questi ultimi, nel 48,7% dei casi sono italiani, seguiti dai filippini (16,3%) soprattutto badanti che vivevano nelle case degli assistiti e si sono trovati senza reddito né abitazione.

È quanto emerge dal Rapporto 2020 “La povertà a Roma: un punto di vista” presentato oggi (martedì 15 dicembre) dalla Caritas. Il volume, 130 pagine ricche di infografiche e tabelle, documenta le numerose iniziative promosse dalle parrocchie di Roma nel periodo del lockdown fino al mese di ottobre. Dati sugli aiuti alimentari, la distribuzione dei buoni spesa, le mense sociali, le numerose iniziative di prossimità promosse dalle comunità e un focus sull’attività del Fondo “Gesù Divino Lavoratore” istituito da Papa Francesco. Nel Rapporto, che ha per tema “Nessuno si salva da solo”, vi è anche una sezione dedicata allo scenario economico-sociale della Capitale e un’analisi sull’efficacia delle misure messe in atto dalle istituzioni per far fronte alla crisi economica seguita alla pandemia. Completa il lavoro un’indagine realizzata in 177 parrocchie di Roma.

Tra i nuovi utenti della Caritas, il 64,4% erano donne e il 54% aveva un’età al di sotto dei 45 anni, mentre gli over 65 erano il 14,7%. 4.621 nuovi iscritti hanno chiesto aiuti alimentari attraverso pacchi e buoni spesa (62%), nel 30% dei casi con l’accesso agli Empori della solidarietà e nell’8% dei casi attraverso l’attivazione del Fondo anticrisi, con l’elargizione di un massimo di 500 euro per spese improcrastinabili come bollette, rate di condominio, spese mediche, riparazioni.

Il numero delle persone assistite dalle parrocchie è letteralmente esploso: l’85,9% dei Cda presenti nelle parrocchie romane ha registrato un’impennata del numero delle persone assistite (che in alcuni casi è arrivato a decuplicare). La maggior parte delle parrocchie ha visto un aumento fino a 50 persone. In 6 casi l’aumento delle persone assistite è stato addirittura di oltre 500. Durante il lockdown si sono rivolti alle parrocchie soprattutto persone con un impiego irregolare fermo, disoccupati di lunga data, lavoratori precari, lavoratori dipendenti in cassa integrazione, infine gli intermittenti e stagionali in attesa di bonus. Da notare anche una alta percentuale di pensionati, pari al 51,5%. Tra le richieste principali: gli alimenti (84,3%), la mancanza di lavoro/reddito (79,1%) e la mancanza di denaro per pagare l’affitto o il mutuo (71,5%). Un altro fenomeno da segnalare sono il 5,7% di episodi di violenze domestiche riferiti dalle parrocchie.

«La pandemia – ha detto l’arcivescovo Gianpiero Palmieri, vicegerente della diocesi intervenendo alla presentazione che si è svolta in diretta Facebook – ci ha permesso di comprendere meglio chi sono gli «scartati»: quelli rimasti in strada perché i centri di accoglienza hanno dovuto ridurre le presenze senza che i servizi sociali fossero in grado di approntare misure alternative; coloro che per mesi – almeno per tutta la prima ondata di contagi – sono stati esclusi dalle misure diagnostiche; quanti hanno sofferto in solitudine rinchiusi dentro le loro case senza affetti».

«La grande povertà scoperta di questi mesi è il lavoro nero – ha detto don Benoni Ambarus, direttore della Caritas romana –. Non è stata l’emergenza alimentare, questa semmai è la punta dell’iceberg. E qui mi permetto di dire a tutti: bisogna tornare ad una cultura vera del lavoro, dignitoso, che non sfrutta e non schiaccia, che promuove la persona. La maggior parte delle persone che si sono rivolte a noi hanno denunciato la riduzione del reddito, ma il più delle volte semplicemente perché non hanno più lavorato. La parola precario per molti è un lusso, visto che sono lavoratori a giornata, a ore. Per loro le misure di sostegno al reddito sono un miraggio inesistente».

Clicca qui per leggere il volume in pdf

15 dicembre 2020

Presentato il Rapporto Caritas 2025 “Povertà a Roma: un punto di vista”

Roma si conferma una città di contrasti: in crescita e più dinamica sul piano economico, ma ancora divisa tra chi beneficia della ripresa e chi ne resta escluso, con disuguaglianze che rischiano di incrinare la sua coesione sociale. Una “città di cristallo”: brillante e in vetrina per i grandi eventi, grazie alle numerose opere che hanno cambiato il volto della città contribuendo allo sviluppo economico, ma segnata da disuguaglianze e povertà che continuano a incidere sulla vita di migliaia di persone.

È quanto emerge dal Rapporto 2025 “La povertà a Roma: un punto di vista”, realizzato dalla Caritas diocesana di Roma e presentato questa mattina nel Palazzo del Vicariato in una conferenza stampa che ha visto la presenza del cardinale Baldo Reina, vicario del Papa per la diocesi di Roma, di Roberto Gualtieri, sindaco di Roma Capitale, di Massimiliano Maselli, assessore alle Politiche sociali della Regione Lazio e di Giustino Trincia, direttore della Caritas diocesana.

«La ripresa economica non è omogenea, le disuguaglianze persistono e la povertà assume forme sempre più sottili: educativa, abitativa, relazionale. E mentre Roma si affaccia all’ultima parte del Giubileo, il nostro impegno non può ridursi a una celebrazione, ma deve tradursi in un’attenzione concreta alle ferite sociali della città» ha detto il cardinale Baldo Reina nel corso della presentazione.

«Roma – ha detto Giustino Trincia, direttore della Caritas diocesana – ha l’urgente bisogno di far riecheggiare la melodia della coesione sociale, per proporre un’alternativa al dolore sociale che rischia sempre più di tradursi in rancore e che vede l’epicentro nella vastità di aree della città, soprattutto nelle sue periferie, dove tende ad imporsi il fenomeno della solitudine, dell’assenza di servizi, del senso di insicurezza, della mancanza di vere alternative di offerta di contenuti veri e di possibili risposte alla profonda domanda di senso per la propria vita, che proviene soprattutto dalle giovani e le giovanissime generazioni».

Nella Capitale, nel 2024, nonostante un reddito medio pro capite superiore alla media nazionale (31.316 euro contro 24.830), il 15,8% dei residenti è a rischio povertà, il 6,9% vive in gravi condizioni abitative e il 3,2% sperimenta deprivazione materiale e sociale. Cresce anche la quota di lavoratori poveri, oggi all’8,5%, segno che un impiego non basta più a garantire stabilità economica.

Nello stesso periodo, la Caritas diocesana di Roma, presente con 52 servizi diocesani e 224 Centri di ascolto parrocchiali, ha incontrato 24.796 persone (+1% rispetto al 2023), con un numero stimato di 60 mila beneficiari delle diverse forme di aiuto. Il 38,9% delle persone si è rivolta alla Caritas per la prima volta nel corso del 2024: il segnale di un bisogno nuovo, spesso legato a situazioni di crisi improvvisa o temporanea, come quella dei migranti di passaggio.

Ma resta anche l’altra faccia della povertà: quella di lunga durata. Circa il 60% delle persone frequenta i servizi da più anni; un terzo si rivolge regolarmente ai Centri di ascolto o alle mense da oltre dieci anni. È la povertà degli “invisibili stabili”, di chi resta escluso dai benefici della crescita economica, in bilico tra precarietà e resistenza quotidiana.

Il volume, 132 pagine ricche di infografiche e tabelle, documenta le numerose iniziative promosse nel corso del 2024. Dati sugli aiuti alimentari, la distribuzione dei buoni spesa, gli empori della solidarietà, le mense sociali, l’assistenza sanitaria e l’accompagnamento sociale. Insieme allo scenario economico-sociale della Capitale, vi sono anche due approfondimenti sulla comunità peruviana, diventata la più numerosa come presenze nei servizi della Caritas, e sulla solitudine delle persone anziane.

Il Rapporto completo e una sintesi del volume, nonché il video integrale della conferenza stampa, sono disponibili nel sito www.caritasroma.it

12 novembre 2025

Presentato il Rapporto “Povertà a Roma: un punto di vista”

«False ripartenze?» è il titolo della quinta edizione del Rapporto “Povertà a Roma: un punto di vista” realizzato dalla Caritas diocesana. Lo studio è stato presentato questa mattina presso il Vicariato di Roma con una conferenza stampa che ha visto la partecipazione del cardinale Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma, di Giustino Trincia, direttore della Caritas e, collegato in videoconferenza, del sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

Il volume, 154 pagine ricche di infografiche e tabelle, documenta le numerose iniziative promosse dalle parrocchie di Roma negli ultimi due anni della pandemia. Dati sugli aiuti alimentari, la distribuzione dei buoni spesa, le mense sociali, le numerose iniziative di prossimità promosse dalle comunità e un focus sulle proposte della Caritas riguardo agli ambiti del lavoro, dell’abitare e dell’ecologia integrale.

Nel Rapporto vi è anche una sezione dedicata allo scenario economico-sociale della Capitale e un’analisi sull’efficacia delle misure messe in atto nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) che riguardano l’esclusione sociale.

«La fotografia della città che il Rapporto ci offre – ha detto Giustino Trincia –, è quello di una città in bilico tra la tentazione di ripiegarsi sulle profonde ferite inferte dalla pandemia e volontà di cogliere le notevoli opportunità offerte dal Pnrr, dal prossimo Giubileo del 2025 e dalla possibile assegnazione a Roma Capitale dell’Expo 2030. Opportunità inedite per trasformare Roma e renderla una metropoli meno disuguale e dove sia più facile e soprattutto più umano, poter vivere con dignità. La nostra convinzione, basata sulla straordinaria prova di solidarietà a cui abbiamo assistito proprio nel periodo più aspro della pandemia, è che sia possibile coltivare e far crescere la speranza e con essa la fiducia di potercela fare».

«Mi piace sottolineare la dicitura in particolare che caratterizza questa pubblicazione “Un punto di vista” – ha detto il cardinale Angelo De Donatis –. Non si tratta di opinioni che esprimono gli autori o di una presa di posizione della Caritas. Lo studio, come nelle precedenti edizioni, cerca di far emergere la povertà da una prospettiva che va oltre le statistiche ufficiali, che pure vengono riportate nel testo, ma si concentra su quelli che non hanno voce. Scopriamo allora che nella nostra città esistono migliaia di persone che vivono in solitudine, che non hanno mai avuto un reddito regolare, che non riescono ad accedere al servizio sanitario pur avendone diritto, che erano già in grande difficoltà prima dell’arrivo della pandemia e che ora si trovano completamente esclusi dal sistema di aiuti. Scopriamo che esistono migliaia di nostri concittadini che non riuscivano ad arrivare alla fine del mese e soprattutto non riuscivano a pagare le bollette di luce, acqua e gas ben prima che i rincari delle materie prime facessero impennare i costi. Scopriamo anche che in tanti, molti bambini purtroppo, non hanno elettricità e gas per scaldarsi perché vivono in alloggi di fortuna».

Il volume, la sintesi per la stampa, le infografiche e la registrazione integrale dell’incontro sono disponibili nel sito www.caritasroma.it

1 aprile 2022

Presentato il piano pastorale della diocesi

L'assemblea del settore Ovest (foto DiocesiDiRoma/Gennari)

Partecipazione, comunione e missione. Tre parole chiave e l’icona dei discepoli di Emmaus. Saranno la guida della fase sapienziale del cammino pastorale della Chiesa di Roma, come si legge nel piano pastorale diocesano, presentato ieri dai vescovi ausiliari in diverse assemblee nei settori della città, e consegnato ai presenti unitamente allo statuto del Consiglio pastorale parrocchiale e alle schede bibliche per la lectio divina nelle parrocchie. Un piano che si inserisce all’interno del cammino della Chiesa italiano, tracciato negli orientamenti metodologici per il discernimento della fase sapienziale nelle diocesi preparati dalla Conferenza episcopale italiana.

«Dopo aver dedicato tempo all’ascolto della Parola di Dio unito all’ascolto tra di noi e all’ascolto di tutti – si legge nel testo –, continuiamo il nostro percorso tenendo conto di alcune coordinate storiche che rendono ancora più chiaro l’invito di Dio alla nostra chiesa; le ricordiamo nella speranza che costituiscano la base per l’impegno di tutti:

1. Il Cammino Sinodale della Chiesa universale e della Chiesa italiana con l’avvio della fase sapienziale che comporta decidere con coraggio di affrontare la sfida del discernimento comunitario della voce dello Spirito.
2. La piena attuazione della nuova Costituzione per il Vicariato di Roma “In Ecclesiarum Communione” con particolare attenzione agli organismi di partecipazione che vanno avviati, incoraggiati e accompagnati affinché sia sempre più evidente la partecipazione di tutto il popolo di Dio alla vita della chiesa
3. La ripresa degli insegnamenti del Vaticano II nel 60mo dalla sua celebrazione verificando se sono state recepite le indicazioni fondamentali, soprattutto a partire dalle grandi Costituzioni dogmatiche.
4. La preparazione prossima al Giubileo del 2025, con ciò che comporta nella comprensione di nuove opportunità per gli ultimi della storia. w Il 10° anniversario di “Evangelii Gaudium” di papa Francesco con le indicazioni di rinnovamento ecclesiale proposte per affrontare il cambiamento d’epoca in atto».

L’immagine a cui fare riferimento è quella dei discepoli di Emmaus, che camminano sconfortati, ragionando, ai quali si accosta Gesù. «Egli non blocca la fuga dei discepoli, ma va loro incontro nelle vesti di un viandante: cammina con loro, si mette in ascolto delle loro delusioni, prova ad interagire nella discussione riaprendo il loro discernimento e proponendo una prospettiva “altra”, diversa… quella donata dalla Parola di Dio, testimoniata dai profeti».

Ad aprire il testo, il discorso di Papa Francesco ai partecipanti all’incontro nazionale dei referenti diocesani del Cammino sinodale dello scorso 25 maggio, in Aula Paolo VI, e l’intervento che il cardinale vicario Angelo De Donatis fece nella basilica di San Giovanni in Laterano il 23 giugno.

Di seguito i testi integrali dei documenti:

Il Piano Pastorale Diocesano
Lo Statuto del Consiglio Pastorale Parrocchiale
Le Linee guida della Cei

6 ottobre 2023

Presenta l’ Esortazione Apostolica Dilexi Te del Santo Padre Leone XIV al convegno organizzato da Fondazione Roma Europea

Presenta l’ Esortazione Apostolica Dilexi Te del Santo Padre Leone XIV al convegno organizzato da Fondazione Roma Europea

Preparazione remota al matrimonio – Educazione alla sponsalità per giovani fidanzati e giovani “fidanzabili” – Sala Tiberiade del Pontificio Seminario Romano Maggiore (Uff. vocazioni)

Preparazione remota al matrimonio – Educazione alla sponsalità per giovani fidanzati e giovani “fidanzabili” – Sala Tiberiade del Pontificio Seminario Romano Maggiore (Uff. vocazioni)

Prende possesso del titolo della parrocchia San Giuseppe e Santa Maria Assunta a Primavalle

Prende possesso del titolo della parrocchia San Giuseppe e Santa Maria Assunta a Primavalle

Premio don Andrea Santoro, a cura del Centro Missionario diocesano

Premio don Andrea Santoro, a cura del Centro Missionario diocesano, in Vicariato.

Premio Don Andrea Santoro nell’Aula della Conciliazione

Premio Don Andrea Santoro nell’Aula della Conciliazione, a cura del Centro missionario.

Preludio di Avvento a San Giuliano

                                        Preludio di Avvento a San Giuliano

«Preludio di Avvento» è il titolo che si è voluto dare alle meditazioni organistiche che, nella parrocchia di San Giuliano (via Cassia 1036, settore nord), precederanno alle ore 11.30 la celebrazione dell’Eucaristia nelle quattro Domeniche di Avvento.
L’organo a canne, più di qualsiasi altro strumento musicale, permette “con il suo suono di elevare potentemente l’animo a Dio e alle cose celesti” (Costituzione Conciliare Sacrosanctum Concilium sulla sacra liturgia, 120).
Una selezioni di brani tratti dal repertorio del tempo di Avvento – scelti ed eseguiti all’organo Hillebrand dal nostro organista Agostino Maria Greco – ci aiuterà ad elevarci a Dio e a prepararci in maniera più approfondita al Mistero che celebreremo nella Divina Liturgia.

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