10 Maggio 2026

Tornano i “pellegrinaggi di speranza” in Terra Santa

L’Opera Romana Pellegrinaggi annuncia il ritorno in Terra Santa. Il primo “pellegrinaggio di speranza” – così sono chiamati i nuovi percorsi proposti – partirà da Roma il 10 marzo e vedrà come primi pellegrini una delegazione di sacerdoti e religiosi romani, accompagnati da suor Rebecca Nazzaro, direttrice dell’Opera Romana Pellegrinaggi. A scandirne i tempi, gli incontri con la comunità cristiana locale a Betlemme, Gerusalemme e Gerico, per rinnovare la comunione tra la Chiesa di Roma e la Chiesa Madre di Gerusalemme. Rispondendo, così, all’appello lanciato dal custode di Terra Santa padre Francesco Patton e dal patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa: «È tempo di sostenere la Chiesa di Gerusalemme, di ritornare in Terra Santa e riportare in vita l’altro polmone di questa Chiesa che è il pellegrinaggio e la presenza dei pellegrini».

In questo anno del Giubileo della Speranza, inoltre, il pellegrinaggio diventa un’importante opportunità per vivere l’esperienza di fede, visitando i luoghi in cui visse Gesù. «La ripartenza dei pellegrinaggi verso Gerusalemme è un segno di speranza e di unità per tutta la Chiesa – afferma suor Rebecca Nazzaro –. Vogliamo che ogni pellegrino possa sentirsi parte delle comunità che incontra, contribuendo al contempo al sostegno dei nostri fratelli e sorelle cristiani in Terra Santa. Così attraverso i pellegrinaggi potremo rafforzare la fede comune nella comunione».

Don Giovanni Biallo, assistente spirituale di Orp e guida in Terra Santa, aggiunge: «I pellegrinaggi verso Gerusalemme sono un viaggio che diventa un cammino dell’anima, un’esperienza nello spirito per una rinnovata conoscenza di Cristo. È una gioia poter annunciare una ripartenza a cui tutti sono inviati ad unirsi con fede e spirito di solidarietà. I pellegrini potranno condividere con i cristiani di Terra Santa la speranza e la testimonianza dell’Amore di Gesù».

Opera Romana Pellegrinaggi ha già diverse proposte per la Terra Santa con partenze da Pasqua in poi, e date calendarizzate per tutto il 2025. Queste le prossime partenze da Roma e dai principali aeroporti italiani in collaborazione con ITA Airways:
• Pasqua in Terra Santa 18-22 aprile
• Terra Santa 5 giorni con Gerusalemme, Betlemme e Masada, 30 aprile – 4 maggio
• Terra Santa 8 giorni con Galilea, Giudea e Masada, 22 – 29 maggio
• Terra Santa e Giordania 8 giorni, 26 maggio – 2 giugno
• Terra Santa 5 giorni con Galilea e Giudea, 25 – 29 giugno

Per ulteriori informazioni sulle proposte di pellegrinaggio consultare il sito internet dell’Orp

7 marzo 2025

A San Giovanni Battista dei Fiorentini la mostra sulla sindone

Foto APRA

Sarà possibile ammirare una fedele riproduzione dell’originale della Sacra Sindone nella chiesa di San Giovanni Battista dei Fiorentini, a partire dal 10 marzo, grazie alla mostra “Chi è l’Uomo della Sacra Sindone?”, ideata dal Centro di Ricerca Othonia e promossa dall’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.

L’evento inaugurale, lunedì 10 marzo, prevede a partire dalle ore 18 una conferenza con i saluti istituzionali del rettore dell’Apra padre José Enrique Oyarzún; seguirà un dialogo tra la professoressa Emanuela Marinelli, docente ospite dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose Apra, riconosciuta a livello internazionale come esperta della Sacra Sindone, e il professor padre Rafael Pascual, direttore del Gruppo di Ricerca Othonia e professore della Facoltà di Filosofia dell’Apra. Al termine i saluti e la benedizione da parte del cardinale vicario Baldo Reina.

«La presenza della Sacra Sindone nella basilica di San Giovanni Battista dei Fiorentini durante il Giubileo – dichiara il rettore padre Oyarzún – è un’occasione unica per riflettere sul mistero della fede e sulla profondità del sacrificio di Cristo. Il periodo scelto offre l’opportunità di contemplare e riflettere sul mistero della Pasqua ed è uno strumento privilegiato per la Nuova Evangelizzazione. Invitiamo tutti a partecipare a questo straordinario evento per condividere un momento di profonda spiritualità e comunione».

«Collocare questa mostra all’interno del percorso giubilare significa prendere coscienza del prezzo che il Signore, per carità, ha pagato. E ringraziamo di cuore l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum per essere venuto ad offrirci, qui in Basilica, questa occasione per sensibilizzare tutti i pellegrini su questo grande evento unico e definitivo per la salvezza e la storia dell’umanità, che è appunto il sacrificio di Cristo», dice don Massimo Talamona, viceparroco della basilica di San Giovanni Battista dei Fiorentini.

7 marzo 2025

Consiglio Diocesano Affari Economici

Consiglio Diocesano Affari Economici

«Ringrazio di cuore per le vostre preghiere»

Foto Diocesi di Roma / Gennari

«Ringrazio di cuore per le vostre preghiere per la mia salute dalla Piazza, vi accompagno da qui. Che Dio vi benedica e che la Vergine vi custodisca. Grazie». La voce di Papa Francesco risuona in piazza San Pietro, prima che inizi la recita quotidiana del Rosario che sta accompagnando la sua degenza. Parla in spagnolo il Santo Padre, per meno di trenta secondi, nel messaggio registrato dal Policlinico Gemelli. Le sue parole riempiono di gioia il cuore dei fedeli. Ad annunciarle è il cardinale Ángel Fernández Artime, pro-prefetto del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, che ha guidato la recita del Rosario ieri sera (giovedì 6 marzo).

Sempre nella serata di ieri era stato diffuso il consueto bollettino medico relativo alle condizioni di salute del Papa – ricoverato dal 14 febbraio scorso per una polmonite bilaterale – e sulla sua giornata. «Le condizioni cliniche del Santo Padre sono rimaste stabili rispetto ai giorni precedenti – informava la nota –. Anche oggi non ha presentato episodi di insufficienza respiratoria. Il Santo Padre ha continuato con beneficio la fisioterapia respiratoria e quella motoria. I parametri emodinamici e gli esami del sangue sono rimasti stabili. Non ha presentato febbre. I medici mantengono ancora la prognosi riservata. In considerazione della stabilità del quadro clinico il prossimo bollettino medico verrà diffuso nella giornata di sabato. Quest’oggi il Santo Padre si è dedicato ad alcune attività lavorative nel corso della mattina e del pomeriggio, alternando il riposo e la preghiera. Prima di pranzo ha ricevuto l’Eucarestia».

7 marzo 2025

Consiglio Episcopale

Consiglio Episcopale

“La teologia delle donne”: incontro di formazione per gli insegnanti di religione in occasione della festa della donna (Uff. past. scolastica)

“La teologia delle donne”: incontro di formazione per gli insegnanti di religione in occasione della festa della donna (Uff. past. scolastica)

Corso on line “Arte e fede a Roma” (Uff. per la catechesi)

Corso on line “Arte e fede a Roma” (Uff. per la catechesi)

Seminario sul tema “Salute: dal beneficio al diritto” – parrocchia Santa Maria ai Monti (Sala Sardelli) – Uff. past. sociale

Seminario sul tema “Salute: dal beneficio al diritto” – parrocchia Santa Maria ai Monti (Sala Sardelli) ore 18.00-20.00 (Uff. past. sociale)

Incontro di formazione dei responsabili laici dei centri filippini – Basilica di Santa Pudenziana – (Uff. Migrantes)

Incontro di formazione dei responsabili laici dei centri filippini – Basilica di Santa Pudenziana ore 17.00 (Uff. Migrantes)

Visita pastorale alla parrocchia San Frumenzio

Visita pastorale alla parrocchia San Frumenzio

Emergenza abitativa, donazioni anche da Papa Francesco per il Fondo don Sardelli

Anche Papa Francesco ha contribuito, nelle scorse settimane, prima del suo ricovero ospedaliero, al Fondo don Roberto Sardelli per l’emergenza abitativa: ha infatti donato un milione di euro per la ristrutturazione dell’ex Casa del Clero di via Vergerio, i cui spazi verranno trasformati in 20 appartamenti destinati a chi ha bisogno.

La notizia era stata già annunciata il 30 gennaio in un incontro dedicato alla memoria di don Sardelli nella parrocchia di San Policarpo, ma non era stato detto a quanto ammontasse la donazione del Santo Padre. Nei giorni scorsi, poi, la cifra è stata resa nota in una lettera inviata dal cardinale vicario Baldassare Reina ai presbiteri della diocesi di Roma.

«Dal 23 al 27 giugno 2025 celebreremo il Giubileo dei seminaristi, dei vescovi e dei presbiteri – scrive il cardinale vicario –; per giungere preparati spiritualmente è opportuno pensare a un segno concreto di carità e speranza da offrire come Chiesa di Roma».

Lo scorso 25 ottobre, quando Papa Francesco venne a San Giovanni in Laterano per l’assemblea diocesana, «tra i temi trattati – ricorda il cardinale Reina – è emersa la questione dell’emergenza abitativa, un problema che come Chiesa abbiamo portato all’attenzione delle autorità competenti. Se abbiamo alzato la voce ritengo sia importante realizzare un gesto profetico, capace di dare maggiore credibilità a quanto abbiamo detto».

«Per questo motivo, dopo ampio e approfondito dialogo con il Consiglio presbiterale – scrive ancora il porporato –, si è pensato a questo “segno di speranza”: alimentare il Fondo don Roberto Sardelli (presbitero della nostra diocesi che nel suo ministero ha vissuto con passione la vicinanza a coloro che erano senza casa) attraverso le offerte destinate a questo scopo, per sostenere le famiglie che non hanno le garanzie necessarie per accedere a un contratto di locazione o a quanti non riescono a pagare i canoni (sempre più alti)». Pertanto, si legge ancora nel testo, «vi invito a contribuire con una mensilità del sostentamento economico che riceviamo, oppure con una parte di esso».

«Mi auguro – è l’auspicio del porporato – che questa nostra scelta tocchi il cuore di tanti altri, affinché la Chiesa di Roma riesca a sensibilizzare sempre più uomini e donne a sostenere il Fondo Sardelli e affrontare concretamente l’emergenza abitativa nella nostra città».

6 marzo 2025

Giustizia riparativa: il 10 marzo incontro con Lucia Di Mauro

Lucia Di Mauro rimane vedova nel 2009. Suo marito Gaetano Montanino, guardia giurata, viene ucciso a Napoli dalla camorra. Tra i suoi assassini c’è Antonio, all’epoca diciassettenne. La sua riabilitazione passa soprattutto attraverso di lei, Lucia, assistente sociale abituata a occuparsi di ragazzi in contesti difficili. Insieme iniziano un percorso di giustizia riparativa, grazie anche a Libera di don Luigi Ciotti. Antonio oggi lavora ed è sposato, mentre Lucia racconta la sua storia – sulla quale sono stati realizzati, tra l’altro, anche un libro e un podcast – in incontri in giro per l’Italia. Lunedì 10 marzo sarà al Pontificio Seminario Romano Maggiore (piazza San Giovanni in Laterano 4), dalle ore 18, protagonista di “L’abbraccio che ripara. Perdonare un delitto”, promosso dal Servizio diocesano per la pastorale carceraria.

Si darà il via così alla Settimana di animazione per la pastorale delle persone detenute, organizzata per la prima volta nella diocesi di Roma. «Lucia Di Mauro racconterà la sua esperienza nella quale il male non ha prevalso, è anzi stato occasione per creare del bene», riflette il vescovo Benoni Ambarus, responsabile diocesano dell’Ambito della diaconia della carità. «Negli ultimi anni sta aumentando la sensibilità verso i carcerati – prosegue – e il magistero di Papa Francesco è stato di ulteriore stimolo. In Cei è maturata l’idea di lasciare alle diocesi la libertà di scegliere quale giornata dedicata alla sensibilizzazione su questo tema, ma noi abbiamo scelto di fare un’intera settimana». La Quaresima è il momento migliore, «perché si parla di perdono, riconciliazione, misericordia».

Dal 10 al 16 marzo, dunque, tutte le parrocchie romane potranno organizzare una Via Crucis o una veglia o un ritiro durante il quale pregare in modo particolare per chi si trova in carcere, seguendo gli schemi messi a punto dal Servizio diocesano. Mentre domenica prossima, Giornata diocesana per le persone detenute, speciali intenzioni di preghiera verranno lette durante le celebrazioni. Tutti sono invitati anche a compiere un segno concreto di carità verso i carcerati, tramite la donazione di colombe pasquali (entro il 10 aprile) o di offerte per spese mirate (per informazioni pastoralecarceraria@diocesidiroma.it).

6 marzo 2025

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