13 Maggio 2026

E’ entrato nella luce della Resurrezione Don Mario Pio Biasin

Il Consiglio Episcopale
e il Presbiterio della Diocesi di Roma

annunciano che il 19 agosto u.s.
è entrato nella luce della Resurrezione

il Rev.do
Don Mario Pio Biasin
di anni 81

Nella Parrocchia di San Mattia
è stato Collaboratore parrocchiale dal 1978 al 1991,
Vicario cooperatore dal 1991 al 1999
e Vicario parrocchiale dal 1999 al 2016

e, ricordandone il generoso e fecondo servizio pastorale,
lo affidano all’abbraccio misericordioso di Dio
e alla preghiera di suffragio dei fedeli,
invocando la pace e la gioia del Signore.

30 agosto 2024

E’ entrato nella luce della Resurrezione il diacono Sergio Della Lena

Il Consiglio Episcopale, il Presbiterio
e i Diaconi della Diocesi di Roma,

annunciano che oggi è entrato
nella luce della Resurrezione

il Diacono
Sergio Della Lena
di anni 66

Ha esercitato il suo ministero diaconale
nella Parrocchia Santa Maria Madre della Misericordia

e, ricordandone il generoso e fecondo servizio pastorale,
lo affidano all’abbraccio misericordioso di Dio
e alla preghiera di suffragio dei fedeli,
invocando la pace e la gioia del Signore.

I funerali, presieduti da S.E. Mons. Baldassare Reina,
si svolgeranno domani, sabato 31 agosto 2024, alle ore 15.30,
nella Parrocchia di Sant’Agapito
(Viale della Venezia Giulia, 21)

30 agosto 2024

“Profeti di speranza”, stage di formazione per catechisti

“Profeti di speranza” è il tema scelto dall’Ufficio Diocesano per la Catechesi per lo stage di formazione che si terrà da giovedì 5 a domenica 8 settembre 2024 presso l’Hotel “Domus Pacis” a Santa Maria degli Angeli (PG), al quale prenderanno parte 130 catechisti provenienti da 52 parrocchie della Diocesi.

Sarà l’occasione per vivere l’esperienza di una catechesi itinerante e di ascolto della Parola di Dio, della celebrazione eucaristica, della vita comune, della preghiera: le quattro esperienze fondamentali della prima comunità cristiana. Le giornate, che si articoleranno con momenti plenari e laboratoriali nella struttura, vedranno anche approfondire la figura del profeta Ezechiele e la mistagogia del battesimo e della celebrazione eucaristica; nella mattinata di venerdì e nel pomeriggio di sabato, dopo aver effettuato il passaggio in Porziuncola, ci si recherà in Assisi per scoprire, sulle orme di San Francesco, come proporre la catechesi a partire dalle storie e dai luoghi.

La formazione sarà portata avanti dall’equipe dell’Ufficio diocesano per la Catechesi e vedrà anche la partecipazione del vescovo Daniele Salera, ausiliare per il settore nord e delegato per l’ambito della formazione cristiana.

Pastorale sociale, nel mese del creato apre l’EcoCharity Garden

La Diocesi di Roma, attraverso l’Ufficio della Pastorale sociale, del lavoro e della custodia del creato, e l’Ufficio di Ecologia integrale della congregazione delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret propongono alle comunità parrocchiali e a quanti sono desiderosi di vivere momenti di spiritualità in chiave ecologica, così come ai pellegrini del Giubileo della Speranza, un luogo di riposo e riflessione per vivere una esperienza di sensibilizzazione e di responsabilità alla cura del creato.

“EcoCharity Garden” è il nome di questo giardino situato in via Santa Maria in Cosmedin 5, ai piedi dell’Aventino, un parco verde e spazioso «che invita a trovare pace e armonia – spiega una nota – per approfondire, attraverso un’esperienza immersiva e sensoriale, la necessità di vivere una conversione ecologica e di impegnarsi, personalmente e in comunità, a seguire le tracce dell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco».

Il momento di avvio di questa esperienza è in programma domenica 8 settembre alle 10.30, all’inizio del Mese del Creato 2024, con la celebrazione eucaristia presieduta da monsignor Francesco Pesce, coordinatore pastorale per il settore Centro e direttore dell’Ufficio diocesano, seguita dall’itinerario “La camminata di Adamo”.

Durante l’anno, il giardino e la casa saranno aperti a tutti, nei limiti e nelle modalità che verranno indicate, e diventeranno un segno giubilare per tutti coloro che vogliono fermarsi per recuperare il senso profondo del loro essere cittadini e cristiani. Sarà possibile essere accolti e accompagnati in diversi percorsi guidati, vi potranno accedere in modo programmato gruppi interessati a vivere un momento di scambio e di condivisione e persone che, in occasione di eventi particolari, vogliono avvicinarsi all’esperienza proposta.

«Il Giubileo – afferma monsignor Pesce – ci richiama ad una riappacificazione con la nostra Madre Terra, a pensare sul serio la nostra vocazione di custodi del creato. È una missione che non possiamo disattendere e che può nascere solo dal nostro impegno».

30 agosto 2024

Pellegrinaggio Diocesano a Lourdes

Pellegrinaggio Diocesano a Lourdes

E’ entrato nella luce della Resurrezione Fernando, padre di don Lucidi

Il Consiglio Episcopale
e il Presbiterio della Diocesi di Roma

sono vicini al dolore di Don Massimo Lucidi,
Vicario parrocchiale della Parrocchia San Basilio,
per la morte del suo caro papà

Fernando
di anni 85

e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,
ricco di misericordia, perché conceda a Fernando
il premio della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.

I funerali si svolgeranno oggi, venerdì 23 agosto 2024, alle ore 15.00,
presso la Parrocchia San Basilio
(Via Corridonia, 30)

Il Festival Organistico al Pantheon

Peter Van De Velde e Anastasia Staroselska

Prende il via il 6 settembre il Festival Organistico Internazionale del Pantheon, giunto alla IV edizione. Sei concerti con organisti di fama internazionale, talvolta accompagnati da musicisti e cantanti, si terranno ogni venerdì, dal 6 settembre fino all’11 ottobre, nella basilica di Santa Maria ad Martyres. I concerti avranno inizio alle ore 17.30 e saranno tutti a ingresso libero.

Il primo vedrà esibirsi il duo belga composto da Peter Van De Velde e Anastasia Staroselska; il 13 settembre sarà il turno di Fredrik Magle, danese; mentre venerdì 20 del polacco Michael Szostak. Venerdì 27 settembre è in programma il concerto del tedesco Markus Kaufmann; sempre dalla Germania viene il duo composto da Olivier Schmidt e Cornelia Schunemann, che sarà protagonista il 4 ottobre. L’11 ottobre, infine, la conclusione sarà affidata a Cristina Struta, dalla Romania.

21 agosto 2024

70 anni dalla morte di Alcide De Gasperi, «maestro e testimone»

La tomba di Alcide De Gasperi nell'atrio della basilica di San Lorenzo fuori le Mura (foto Diocesi di Roma / Gennari)

«Il suo profilo storico e la sua azione politica sono ormai patrimonio consolidato e diffuso non soltanto nella storiografia ma nella coscienza degli Italiani e certamente di ampia parte dell’Europa; per questo motivo innalziamo il nostro rendimento di grazie al Signore mentre gli chiediamo di accompagnare il cammino complesso del nostro Paese». Il vicegerente della diocesi di Roma, il vescovo Baldo Reina, ha esordito così nell’omelia della Messa per i 70 anni dalla morte del Servo di Dio Alcide De Gasperi, celebrata lo scorso 19 agosto nella basilica di San Lorenzo fuori le Mura. Prima della cerimonia, le autorità nazionali e il sindaco di Roma hanno deposto corone di alloro davanti al monumento funebre dello statista posto nell’atrio della basilica. Alla celebrazione hanno partecipato, tra gli altri, Angelino Alfano, presidente della Fondazione De Gasperi, Armando Tarullo, vicepresidente, Paolo Alli, segretario generale, e Martina Bacigalupi, direttrice della Fondazione.

«Siamo consapevoli – ha proseguito il vescovo – che la celebrazione di quest’anno assume un significato particolare poiché si sta per chiudere la fase diocesana del processo di beatificazione; la raccolta e lo studio delle testimonianze e degli scritti del presidente De Gasperi danno forma a una esemplarità di vita a tutto tondo in cui spiritualità, impegno politico, visione del futuro e servizio alla chiesa si intrecciano in una sintesi davvero evangelica che non è soltanto pratica di fede ma dimensione autentica di essa». La causa, lo ricordiamo, è stata aperta a Trento nel 1993.

«I modelli che la Chiesa ci mette davanti – ha proseguito monsignor Reina – servono a stimolare i nostri passi, perché il Vangelo vissuto da questi nostri fratelli sia per tutti noi, oggi, la vera bussola che orienta scelte e programmi di vita. In particolare, in questa celebrazione, volgiamo lo sguardo all’esemplarità di Alcide De Gasperi, alla sua spiritualità, vero motore di ciò che è riuscito a realizzare nella sua vita e nelle delicate responsabilità a lui affidate. Questo nostro fratello ha compreso nella preghiera e nel confronto costante con la Parola che l’amore di Dio accolto e incarnato realizza il vero bene in noi e attorno a noi».

Partendo dal brano evangelico di Matteo, il vicegerente ha messo in risalto alcuni tratti della spiritualità di De Gasperi; in particolare l’umiltà, il primato di Dio e la pazienza. Rileggendo la Dichiarazione all’Assemblea Generale della Conferenza di Parigi dl 10 agosto 1946 colpisce, infatti, il tratto umile con cui si pone: «Prendendo la parola in questo consesso mondiale – furono le parole dello statista –, sento che tutto, tranne la vostra personale cortesia, è contro di me, e soprattutto la mia qualifica di ex nemico, che mi fa considerare imputato…Signori è vero; ho il dovere innanzi alla Coscienza del mio Paese e per difendere la vitalità del mio popolo di parlare come italiano…». De Gasperi, ha spiegato monsignor Reina, ci ha lasciato la lezione di «essere umili per coltivare progetti di bene e di grandezza nella dignità. Una lezione questa che non deve rimanere nella memoria delle cose passate – ha aggiunto –, ma che deve significare qualcosa per il presente e per il futuro che si vuole costruire».

Ancora, si è soffermato sul primato di Dio. De Gasperi «fu un cercatore di Dio, ne coltivò l’amicizia nella preghiera personale, nella stesura di tante preghiere, nel confronto quotidiano con la Parola e nel nutrimento dell’Eucarestia. Affermando il primato di Dio riconosce che il tratto della fede – personale e personalmente vissuta – esercita ovunque una pressione costante sulla vita sociale che si muova in regime di libertà».
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Infine, la pazienza. «È con pazienza – ha osservato il vescovo Reina – che De Gasperi affronta il lungo impegno politico; in particolare – anche per gli scenari che stiamo vivendo – mi piace ricordare il suo impegno paziente per il progetto dell’Unione Europea anche con la proposta della Comunità Europea della Difesa, oltreché con l’avvio della Comunità dell’energia del carbone e dell’acciaio. Sappiamo che gli stessi problemi affrontati da De Gasperi sono resi attuali da una terribile emergenza bellica proprio ai due lati o confini dell’europea. In tante occasioni Papa Francesco ha ribadito la necessità del negoziato per porre fine ai conflitti. Ecco, la pazienza di tessere relazioni, di ricucire gli strappi, di lavorare a progetti di pace e di sviluppo, di disarticolare la guerra con la cultura della pace e della riconciliazione».

De Gasperi, ha concluso il vicegerente, è stato «un valido esempio per noi e per il nostro tempo», un «maestro e testimone», un cristiano che «ha incarnato il Vangelo sapendolo vivere in pienezza». «De Gasperi ha dato tutto quello che aveva, intelligenza, passione, progetti, visione politica, per tutti e, in particolare per i tanti poveri del suo tempo; è stato un grande politico che si è formato e nutrito nella dimensione spirituale della sua fede religiosa. Invochiamo il suo aiuto e la sua intercessione; ci lasciamo interrogare dalla sua lezione politica e istituzionale per riavviare processi di autentico sviluppo sociale e morale del nostro Paese consapevoli che il Vangelo è in grado di costruire società giuste, che il comandamento dell’Amore verso Dio e verso il prossimo cambia ciò che umanamente appare sconfitto, che la fede rende forti e annienta le paure e l’istinto alla guerra che abita il cuore dei popoli… Alcide De Gasperi ci doni la forza di diventare pagine di Vangelo per essere cristiani segnati dalla gioia e dal desiderio di regalarla al mondo».

21 agosto 2024

Il pellegrinaggio diocesano a Lourdes

Torna, come tradizione alla fine dell’estate, il pellegrinaggio diocesano a Lourdes, organizzato dall’Opera Romana Pellegrinaggi. Già 350 i partecipanti iscritti che, il 29 agosto, partiranno a bordo di 3 aerei alla volta della cittadina francese, dove si fermeranno fino al primo settembre (ma alcuni gruppi rientreranno il 2). A guidare il cammino ci saranno i vescovi ausiliari Dario Gervasi, Paolo Ricciardi e Daniele Salera; parteciperanno anche i vescovi emeriti Guerino Di Tora e Valentino Di Cerbo e molto probabilmente, anticipa l’amministratore delegato dell’Orp monsignor Remo Chiavarini, «sarà con noi anche il cardinale Enrico Feroci. I tre ausiliari si alterneranno nel presiedere le varie celebrazioni che non riguarderanno soltanto il gruppo romano – precisa – ma l’intera famiglia del Santuario».

Durante il soggiorno si vivranno momenti intensi di preghiera attraverso le celebrazioni del Santuario: Messa internazionale, adorazione eucaristica e fiaccolata aux flambeaux. Altri momenti molto forti di preghiera e meditazione accompagneranno le giornate: Via Crucis, visita ai “ricordi” di santa Bernardetta e visita al Santuario. Durante la permanenza ci sarà la possibilità di momenti di preghiera personale e di accostarsi al sacramento della riconciliazione.

“Andate a dire ai sacerdoti che si venga in processione” è il tema dell’anno per il Santuario di Lourdes ed è lo stesso che farà da filo conduttore al percorso dei pellegrini romani. «Mettiamo al centro l’elemento comunitario e la sinodalità – riflette monsignor Chiavarini –. Chiederemo a Maria la protezione per l’anno che ci aspetta, ma pregheremo anche per l’Ucraina e per la Terra Santa. Tra l’altro, stanno ripartendo i pellegrinaggi verso Nazareth, Betlemme e Gerusalemme». Alcuni gruppi partiranno a novembre e a fine anno mentre per metà ottobre, come di consueto, è in programma il pellegrinaggio diocesano a Fatima.

«Sostare a Lourdes – conclude l’amministratore delegato dell’Orp – significa attingere al segreto di quella vera gioia di cui Maria è la prima testimone, lei che è “beata” semplicemente perché “ha creduto”. Attorno all’Immacolata si ricongiungono cammini differenti in un’unica grande esperienza di fede. A Lourdes possiamo ritrovare ciò che è veramente essenziale per la nostra fede. L’esperienza a Lourdes è una sosta che ci guarisce nello spirito».

29 luglio 2024

Viaggio missionario per gli universitari – Uff. past. Universitaria

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