3 Maggio 2026

Inaugura il centro oculistico e cardiologico e visita il polo odontoiatrico presso il Collegio apostolico Leoniano

Inaugura il centro oculistico e cardiologico e visita il polo odontoiatrico presso il Collegio apostolico Leoniano

Catechesi presso la parrocchia Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo

Catechesi presso la parrocchia Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo

Santa Messa presso la cappella della Sapienza in ricordo del professor Bachelet

Santa Messa presso la cappella della Sapienza in ricordo del professor Bachelet

Catechesi ai responsabili nazionali del RnS a Sacrofano

Catechesi ai responsabili nazionali del RnS a Sacrofano

Comitato di vigilanza del Pontificium Collegium Lateranense

Comitato di vigilanza del Pontificium Collegium Lateranense

Consiglio episcopale

Consiglio episcopale

Formazione per gli avvocati

Si terrà mercoledì 25 febbraio, alle 15, presso il Palazzo Apostolico Lateranense, il secondo dei quattro incontri facenti parte del percorso formativo sul tema “La tutela della vittima di abusi”, organizzato dal Tribunale interdiocesano di prima istanza con la collaborazione Coetus Advocaturm.

In questo nuovo appuntamento, Giuseppe Camotti dell’Università di Verona affronterà la questione de “La tutela della vittima di abusi in un’ottica interordinamentale”, mentre Paolo Lobiati, del Tribunale ecclesiastico lombardo, parlerà de “il codice rosso un esempio da seguire anche in ambito ecclesiastico?”

Il convegno è accreditato dall’Ordine degli avvocati di Roma e prevede il rilascio di due crediti formativi.

20 febbraio 2026

Apostolato biblico. Corso di formazione biblica “L’utilizzo dell’Antico Testamento nella catechesi” III incontro online (Uff. per la Catechesi)

Apostolato biblico. Corso di formazione biblica “L’utilizzo dell’Antico Testamento nella catechesi” III incontro online (Uff. per la Catechesi)

Santa Messa presso il santuario della Madonna del Divino Amore in ringraziamento per il servizio svolto dal card. Enrico Feroci

Santa Messa presso il santuario della Madonna del Divino Amore in ringraziamento per il servizio svolto dal card. Enrico Feroci

Udienze

Udienze

La visita di Papa Leone XIV alla parrocchia del Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio

Tutto è pronto nella basilica parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio per la visita di Papa Leone XIV. Il Santo Padre, infatti, si recherà presso la comunità di via Marsala 42, affidata ai Salesiani di Don Bosco, domenica 22 febbraio. Arriverà alle ore 8.15 e subito sarà accolto nel cortile, dove lo aspetteranno mille persone, rappresentanti dei diversi gruppi parrocchiali: ci saranno, tra gli altri, il Centro di ascolto, la Banca dei talenti, i giovani, i bambini del catechismo, i poveri assistiti dalla parrocchia, cinque catecumeni che riceveranno i sacramenti nella Veglia di Pasqua.

Alle 9, poi, Leone XIV presiederà la Messa nella basilica parrocchiale. Tra i concelebranti ci saranno il cardinale Baldo Reina, vicario del Papa per la diocesi di Roma; il cardinale titolare Giuseppe Versaldi, prefetto emerito della Congregazione per l’educazione cattolica; il rettor maggiore dei Salesiani don Fabio Attard; il superiore della Circoscrizione Salesiana Italia Centrale don Roberto Colameo; il parroco don Javier Ortiz Rodriguez; e numerosi altri sacerdoti. Saranno presenti anche tre gruppi di suore che frequentano la comunità: le Figlie di Maria Ausiliatrice, le Clarisse Francescane Missionarie del Santissimo Sacramento e le Missionarie del Cristo Risorto. In chiesa ci saranno soprattutto i fedeli del quartiere, tanti anziani e i rappresentanti delle istituzioni.

Al termine della celebrazione, il Pontefice «si recherà nella cappella, dove troverà la comunità salesiana e poi in un’altra sala avrà un incontro con il consiglio pastorale, con i giovani e poi con noi sacerdoti». Ad annunciarlo è il parroco, che definisce la visita di domenica prossima «una grazia molto grande, un regalo che ci fa il Santo Padre. Viene da noi – prosegue – che siamo in centro ma in realtà siamo come una periferia; è bello sentire la vicinanza del nostro pastore e nostro vescovo di Roma. Speriamo che questo possa servire per rilanciare tutta la pastorale e soprattutto raggiungere le persone che sono sole, perché abbiamo tanti anziani, e anche avvicinare chi è lontano».

La parrocchia, spiega ancora don Ortiz Rodriguez, per via della sua collocazione su via Marsala, a ridosso della Stazione Termini, in un quartiere che, oltre a ospitare, i residenti è pieno di uffici e alberghi, in un contesto comunque multietnico e multiculturale. «In tanti partecipano alla Messa prima di recarsi in ufficio, infatti nei giorni feriali la prima celebrazione eucaristica è alle 6.30 – sottolinea il parroco – Anche chi parte tante volte si ferma da noi a pregare. Siamo anche sempre aperti per le confessioni, con molti confessori». Il centro di ascolto, suddiviso in tre diversi settori, è molto attivo e offre anche sostegno psicologico «grazie all’aiuto di professionisti volontari», dice ancora il sacerdote; sul fronte della carità, poi, c’è anche la Banca dei talenti, un gruppo che ogni venerdì sera porta la cena ai senza tetto che dormono nei pressi della stazione. «Il Centro giovanile offre la scuola di italiano per stranieri – fa sapere don Ortiz Rodriguez – e abbiamo due sale di studio per i ragazzi, pensata in particolare per gli universitari che a volte non trovano un posto dove studiare. Abbiamo anche un altro gruppetto di giovani che fanno una esperienza di vivere in comunità e che per un certo periodo vivono qui da noi; ci sono due appartamenti, uno per i ragazzi e uno per le ragazze, accompagnati anche da una suora e dal direttore del Centro giovanile».

19 febbraio 2026

Incontro del Papa con il clero: l’intervento del cardinale Reina

Santo Padre,
La ringraziamo di cuore per averci convocato qui nell’Aula Paolo VI per un momento comunitario proprio all’inizio del cammino quaresimale. L’incontro tra il Vescovo di Roma e i suoi presbiteri appartiene alla storia e alla tradizione di questa chiesa; con esso si esprimere la volontà di dare insieme l’avvio al tempo forte di Quaresima sostenuti da vincoli di comunione e di unione d’intenti. Come collaboratori al suo ministero episcopale siamo qui attorno a lei per raccogliere quanto oggi vorrà dirci e per farne motivo di riflessione e di impegno in preparazione alla Pasqua del Signore.

A Lei portiamo il cammino di questi mesi dell’anno pastorale. Ci siamo incontrati a San Giovanni in Laterano lo scorso 19 settembre; in quell’occasione ci ha consegnato il piano pastorale per l’anno in corso. Raccogliendo le tante spinte del cammino sinodale ci invitava a lavorare mettendo al centro Cristo, a rivedere l’impegno nell’iniziazione cristiana collegandola sempre più strettamente all’evangelizzazione e a provvedere ad una pastorale familiare e giovanile in grado di rispondere alle tante esigenze di questi tempi.

Su questi punti abbiamo impostato i nostri incontri di settore e quelli nelle prefetture. Stiamo cercando di dare vita alle Commissioni degli ambiti pastorali appena citati per coinvolgere ancora di più i laici e i diversi operatori pastorali non solo a livello parrocchiale ma anche nelle prefetture, che raccolgono alcune parrocchie in territori piuttosto omogenei.
Ci stiamo provando, Santo Padre, con tanta generosità e con la voglia di chi vuol mettersi in gioco in mezzo a difficoltà crescenti e a un clima culturale che sembra voler mettere da parte Dio. Le nostre parrocchie, animate dai presbiteri qui presenti, sono comunità vive e vivaci. La fraternità presbiterale è un punto di forza del clero romano e, al di la delle fatiche pastorali che non mancano è ammirevole la voglia di stare insieme, di confrontarsi sulle sfide quotidiane, di immaginare e di desiderare il meglio per le persone che ci sono affidate.

Santo Padre, in questo cammino ci sentiamo da Lei sostenuti e incoraggiati. Le siamo molto grati per aver ripreso la visita pastorale alle parrocchie della Diocesi, segno concreto della sua cura e del suo amore alla Diocesi.

Qualche settimana fa scrivendo ai sacerdoti di Madrid così delineava l’identità presbiterale nell’attuale contesto: “Certamente non uomini definiti dal moltiplicarsi di compiti o dalla pressione dei risultati, ma uomini configurati a Cristo, capaci di sostenere il proprio ministero a partire da una relazione viva con Lui, nutrita dall’Eucaristia ed espressa in una carità pastorale contrassegnata dal dono sincero di sé.”

Il cammino quaresimale appena iniziato ci veda tutti impegnati in questo cammino. Mentre La ringraziamo sin da adesso per quanto vorrà dirci ci impegniamo a pregare per Lei e per il suo delicato ministero. Anche a Lei chiediamo preghiere per tutti i presbiteri della Diocesi.

Grazie di cuore. Le vogliamo bene

19 febbraio 2026

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