6 Luglio 2026

Il 9 novembre a San Giovanni la consegna del mandato ai catechisti

Foto di Cristian Gennari

«Quest’anno ho pensato di festeggiare in modo particolare con voi la solennità della nostra Cattedrale: a tutti rivolgo l’invito a celebrare insieme la dedicazione della basilica di San Giovanni in Laterano il prossimo martedì 9 novembre, alle ore 17.30. Durante la messa vi conferirò il mandato catechistico per l’anno pastorale che abbiamo iniziato». Il cardinale vicario Angelo De Donatis scrive ai catechisti della diocesi di Roma – circa ottomila persone – e annuncia che il prossimo 9 novembre conferirà loro il mandato. Un’occasione speciale per questi laici impegnati ad accompagnare piccoli e grandi verso i sacramenti, e non solo.

«Abbiamo diversi motivi per ringraziare il Signore, perché il 2021 è un anno speciale per i catechisti – sottolinea infatti il cardinale nella sua lettera –. A gennaio il nostro vescovo, Papa Francesco, ha incontrato l’Ufficio catechistico nazionale della Cei in occasione dei 60 anni dalla sua fondazione. Nell’udienza il Papa ha parlato della catechesi come di un’avventura straordinaria, l’avanguardia della chiesa, chiamata ad ascoltare le domande delle persone e a parlare la lingua della gente, per trasmettere all’uomo di oggi la gioia del vangelo». In quell’occasione, il Santo Padre scrisse a mano un messaggio ai catechisti: «Vi chiedo di non perdere entusiasmo. Come gli artigiani, anche voi siete chiamati a plasmare l’annuncio con creatività. Non cedete allo scoraggiamento e allo sconforto. Puntate sempre in alto, sostenuti dalla misericordia del Padre. Il Papa v’incoraggia e vi sostiene».

Qualche tempo dopo, il 10 maggio, Papa Francesco firmava il motu proprio “Antiquum ministerium”, con il quale istituiva il ministero laicale del catechista. Così il Pontefice «ha aperto la possibilità del ministero istituito – sottolinea il vicario –, riconoscendo che i catechisti rendono alla comunità cristiana un servizio fondamentale che merita di essere considerato “ufficiale” nella Chiesa». Infine, «domenica scorsa il Papa ha inaugurato il cammino sinodale – si legge ancora nella missiva di De Donatis –. Come catechisti, sarete direttamente impegnati in questo cammino, in particolare nell’ascolto della chiesa e della città, perché siete “in prima linea” nel rapporto con le persone e avete quindi molte occasioni di contatto profondo, sia dentro che fuori dalla comunità. Questo periodo che si apre è una occasione per riscoprire la sinodalità, cioè letteralmente il “camminare insieme”, come caratteristica di tutta la chiesa, ma in modo particolare del servizio di catechista. Siamo consapevoli che non si evangelizza da soli: il Signore Gesù, infatti, ha inviato i suoi discepoli “a due a due”. Camminiamo insieme, dunque – conclude –, e ringraziamo il Signore per come ci guida e ci accompagna».

Quella del catechista è «una delle più grosse e più belle esperienze di servizio nelle parrocchie romane – dice don Andrea Cavallini, direttore dell’Ufficio catechistico diocesano –; è il primo grande servizio che i laici fanno, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie energie. Trovo bellissimo che il cardinale scriva loro una lettera, li voglia incontrare e celebrare con loro». Per tre quarti donne, di età adulta, molti con figli ancora piccoli: eccoli i catechisti della diocesi, circa ottomila laici che preparano giovani e meno giovani a ricevere i sacramenti, o che fanno catechesi di accompagnamento.

18 ottobre 2021

Il 9 maggio la veglia ecumenica per i missionari martiri

Foto Diocesi di Roma / Gennari

Nella diocesi di Roma, le iniziative tradizionalmente previste il 24 marzo per la XXXIII Giornata dei missionari martiri confluiranno, in via eccezionale, nella veglia ecumenica giubilare che avrà luogo il pomeriggio del 9 maggio nella basilica di San Paolo fuori le Mura.

Si celebrerà così la memoria di quanti, cattolici, ortodossi, evangelici, hanno offerto la vita in fedeltà a Cristo e al Vangelo, sostenuti dalla fede, luce di speranza di fronte al male, spesso uccisi nell’esercizio della carità.

È l’ecumenismo del sangue più volte richiamato da Papa Francesco che già nell’Anno Santo del Duemila trovò espressione nella grande preghiera convocata al Colosseo da san Giovanni Paolo II.

20 marzo 2025

Il 7 dicembre il Concistoro: la lettera del vicario al popolo di Dio

Foto Diocesi di Roma / Gennari

Il 7 dicembre, nel Concistoro, il vicario di Sua Santità per la diocesi di Roma, monsignor Baldo Reina, sarà creato cardinale. Di seguito la lettera alla diocesi

Al popolo di Dio che è in Roma.
Riprendo le parole del Santo Padre indirizzate ai Cardinali eletti il 6 ottobre: “Occhi alti, mani unite, piedi nudi”. Desidero farle mie nell’impegno che mi attende da qui in avanti; a tutti chiedo di pregare affinché il Signore mi custodisca in questi tre atteggiamenti, rendendomi un pastore orante, generoso e povero.

L’appuntamento del prossimo Concistoro (7 e 8 dicembre) coinvolge in modo significativo la Diocesi di Roma; al Vicario sarà chiesto di collaborare con il Santo Padre all’interno del Collegio Cardinalizio, unendo il servizio alla Chiesa universale con quello alla Chiesa locale, all’interno di un paradigma di comunione. Tutto ciò che ha una valenza ecclesiale ha un orizzonte che supera il riferimento alla singola persona. Dal momento in cui ho appreso la notizia della mia creazione a Cardinale ho sentito che dentro il mandato di Vicario vi fosse un riferimento a tutti i cristiani di Roma; ed è per Voi che intendo svolgere la missione che mi è stata affidata.

Mi impegno ad essere come colui che serve, ad immagine di cui Colui che ha servito fino a dare la vita per tutti; servizio nella linea della comunione, del dialogo aperto, dello sguardo evangelico sulla città, dell’ascolto di ciò che lo Spirito dice alla Chiesa, della lettura dei segni dei tempi perché si realizzi, con maggiore efficacia, la pedagogia dell’Incarnazione.
Ho sperimentato personalmente che è il Signore a condurre la storia; coloro che sono scelti sono fedeli alla missione affidata solo se non smettono di vivere intimamente uniti a Lui con profonda umiltà.

Sento di avere bisogno di tutti, in particolare dei sacerdoti; desidero ascoltarvi e servirvi. Riconosco quanto sia prezioso il lavoro pastorale di ciascuno di voi, spesso nascosto e svolto in contesti difficili. Voi sacerdoti siete la cucitura primaria di questa Chiesa; il mio servizio non potrà che essere a favore della comunione e della fraternità che il Maestro ci richiede. E a voi laici, impegnati nelle varie realtà della nostra diocesi, assicuro la mia vicinanza, stima e gratitudine.

Affido alla materna protezione della Salus Populi Romani il mio ministero. In attesa di incontrarVi alla Santa Messa che presiederò l’8 dicembre alle 17.30 nella Basilica di San Giovanni in Laterano, a tutti giunga il mio fraterno abbraccio e la mia paterna benedizione.

2 dicembre 2024

Il 6 marzo le famiglie al Divino Amore, in vista del X Incontro mondiale

Foto di Cristian Gennari

Una giornata dedicata alle famiglie romane, in vista dell’Incontro mondiale che si terrà nella Città Eterna dal 22 al 26 giugno, sarà quella di domenica 6 marzo al Santuario del Divino Amore. Il Centro diocesano per la pastorale familiare propone infatti una mattinata di preghiera, riflessione e condivisione attorno al tema dell’evento di giugno: “L’amore familiare: vocazione e via di santità”. I partecipanti si ritroveranno alle 9 per l’accoglienza nell’Auditorium dove don Dario Criscuoli, direttore del Centro diocesano per la pastorale familiare, terrà una breve introduzione alla giornata. Poi, alle 9.30, al Santuario Nuovo, il vescovo Dario Gervasi, delegato diocesano per la Pastorale familiare, presiederà la celebrazione eucaristica. Le famiglie torneranno poi nell’Auditorium per ascoltare, alle 10.45 circa, la catechesi di don Fabio Rosini, direttore del Servizio diocesano per le vocazioni. Per i bambini è previsto un servizio di babysitting.

«Siamo entrati nel vivo della preparazione del X Incontro mondiale – riflette don Criscuoli –, e Roma si prepara con gioia ed entusiasmo a vivere l’evento. Si tratta di accompagnare le comunità parrocchiali nel percorso di avvicinamento al mese di giugno, per questo si è pensato ad alcuni eventi preparatori, che vogliono servire da stimolo e da incoraggiamento per le singole famiglie e le parrocchie». E invita all’appuntamento seguente, previsto per domenica 29 maggio: un pellegrinaggio per le famiglie che partirà alle ore 17 dalla basilica di San Giovanni in Laterano. Da lì genitori, nonni e figli si metteranno in cammino verso la basilica di Santa Croce in Gerusalemme, poi ancora verso la vicina Santa Maria Maggiore per tornare infine alla cattedrale di Roma. «A Santa Maria Maggiore – annuncia il sacerdote – faremo un affidamento di tutte le famiglie alla Vergine Maria».

“L’amore familiare: vocazione e via di santità…. In cammino verso il X Incontro mondiale delle famiglie” è il tema che farà da filo conduttore a entrambi gli appuntamenti, pensati appunto in preparazione all’evento di Roma. Iniziative analoghe stanno nascendo in tante diocesi del mondo perché l’evento di giugno, come stabilito da Papa Francesco, l’Incontro si svolgerà in forma «multicentrica e diffusa». Una novità pensata a causa della pandemia, ma che si sta rivelando una grande opportunità pastorale, rendendo protagoniste comunità locali, gruppi, associazioni. Tutti i sussidi pastorali per l’Incontro, preparati dalla diocesi di Roma e dal Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, sono disponibili in diverse lingue e scaricabili gratuitamente dal sito internet romefamily2022.com: sette catechesi con altrettanti cortometraggi di accompagnamento, il vademecum, il logo, l’inno ufficiale “We believe in love” composto da monsignor Marco Frisina, l’immagine dipinta da padre Marco Ivan Rupnik.

 

28 febbraio 2022

Il 50° di ordinazione sacerdotale di Papa Francesco: gli auguri della comunità diocesana di Roma

La comunità diocesana di Roma si stringe attorno al suo vescovo Papa Francesco in occasione del cinquantesimo anniversario di ordinazione presbiterale, il 13 dicembre. La ricorrenza era stata già ricordata domenica 8 dicembre con una speciale intenzione di preghiera, proclamata durante tutte le Messe in tutte le chiese della diocesi. Alla vigilia dell’anniversario stesso, il cardinale vicario Angelo De Donatis scrive un messaggio a nome di tutta la comunità diocesana. Di seguito il testo:

La Chiesa di Roma non si dimentica di pregare per Lei Santo Padre. Per Lei sale a Dio la preghiera dei piccoli, dei bambini delle nostre comunità, che Lei benedice con affetto di Padre. Sale al Signore per Lei la preghiera dei poveri, che Lei ama in modo privilegiato; la preghiera degli anziani e dei malati, che offrono le loro sofferenze per la Chiesa. Per Lei è la preghiera dei giovani, spinti dal Suo entusiasmo missionario; e delle famiglie, chiamate a vivere la Gioia dell’Amore. Per Lei è la preghiera di tutti noi, pronti a portare il Vangelo della gioia. E la preghiera dei ministri ordinati, chiamati a camminare insieme al Suo passo per le periferie esistenziali della nostra città. Per Lei è la preghiera dei consacrati e delle consacrate, segno di speranza per la nostra Chiesa.
Per Lei, per la Chiesa e per il mondo, è tutta la nostra preghiera, come anche il ringraziamento per come ci sta portando per mano per le vie dell’uomo, “misericordiando”, con uno sguardo di amore e di tenerezza. Una preghiera quotidiana si innalza per Lei, successore di Pietro, da questa sua città. Oggi in particolare rendiamo grazie al Signore per il dono delle Sue mani consacrate cinquanta anni fa, che sono levate in alto per intercedere per noi, e che sono protese verso tutti per trasmettere amore.
Senta queste Sue mani alzate sostenute dalle nostre, ogni giorno, in ogni istante.
Auguri di cuore, Santità!

13 dicembre 2019

Il 5 novembre la Messa per i sacerdoti defunti

Come ogni anno nel mese di novembre la Chiesa invita a offrire la nostra preghiera in suffragio per i fratelli defunti. «Come presbiterio diocesano e popolo santo di Dio che vive in Roma – scrive il cardinale vicario Angelo De Donatis in una lettera – pregheremo anche quest’anno in ricordo dei sacerdoti e dei diaconi della nostra diocesi che sono entrati nella vita eterna nel 2022». L’appuntamento è per sabato 5 novembre alle 17.30, con la Messa nella basilica di San Giovanni in Laterano presieduta dal cardinale vicario.

«Invito in particolare – prosegue il porporato – tutte le comunità parrocchiali che hanno avuto come loro pastore uno dei confratelli defunti a sentire forte l’esigenza di unirsi a noi per pregare il Dio della Resurrezione e della vita». I sacerdoti che desiderano concelebrare devono portare camice e stola verde.

Leggi il testo integrale della lettera

12 ottobre 2022

Il 5 novembre gli universitari a L’Aquila

Dopo quello di sabato 15 ottobre, che ha portato gli universitari sulle sponde del Tevere e all’Isola Tiberina, arriva un’altra proposta di pellegrinaggio da parte dell’Ufficio per la cultura e l’università della diocesi di Roma, per il quale sono già aperte le iscrizioni. Sabato 5 novembre è in programma infatti il XIX pellegrinaggio delle matricole e degli universitari, e avrà come meta L’Aquila e in particolare la basilica di Collemaggio. Ad accompagnare i ragazzi sarà il direttore dell’Ufficio diocesano, monsignor Andrea Lonardo.

La mattinata sarà aperta da un momento di preghiera e di meditazione guidato dal cardinale Giuseppe Petrocchi, arcivescovo metropolita de L’Aquila. Seguirà una catechesi di monsignor Lonardo su “Nutre la mente solo ciò che la rallegra”. Quindi, attorno a mezzogiorno, è prevista la testimonianza di una giovane coppia aquilana che racconterà l’esperienza del terremoto del 6 aprile 2009, a seguito del quale morirono 309 persone. La stessa basilica di Collemaggio, insieme ad altri monumenti e palazzi, fu gravemente danneggiata dal sisma. Dopo il pranzo al sacco, gli studenti avranno tempo per visite culturali alla scoperta del capoluogo abruzzese.

24 ottobre 2022

Il 5 agosto il Papa a Santa Maria Maggiore

Anche Papa Francesco sarà presente il prossimo 5 agosto a Santa Maria Maggiore per la tradizionale rievocazione del “miracolo della neve”, che coincide con l’anniversario della dedicazione della basilica. Diffuso, infatti il programma del triduo di preparazione, dal 2 al 4 agosto.

Venerdì 2 l’appuntamento è alle 18, con la celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Giovanni Cesare Pagazzi, segretario del dicastero per la Cultura e l’educazione. Il 3 agosto, nello stesso orario, a presiedere la messa sarà monsignor Nunzio Galantino, presidente emerito dell’Amministrazione del patrimonio della sede apostolica (Apsa). Ancora, il 4 agosto la celebrazione eucaristica delle 18 sarà presieduta da monsignor Piero Marini, canonico liberiano onorario. Il 5 agosto poi è in programma per le 10 il pontificale con rievocazione del miracolo della neve, presieduto dal cardinale arciprete della basilica Stanislaw Rylko. Nel pomeriggio, alle 17.30, alla presenza di Papa Francesco, i secondi vespri con rievocazione del miracolo della neve, presieduti dall’arciprete coadiutore Rolandas Makrickas. Alle 19, infine, la solenne celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Emilio Nappa, presidente delle Pontificie Opere Missionarie.

12 luglio 2024

Il 41° Concerto di Natale in Cattedrale

Foto Fondazione Nova Opera

Torna domenica 14 dicembre, alle ore 20.30, nella basilica di San Giovanni in Laterano, il Concerto di Natale in Cattedrale, giunto alla sua quarantunesima edizione. L’evento vede coinvolta un’eccezionale formazione del Coro della Diocesi di Roma accompagnata dalla Nova Opera Orchestra: oltre 200 cantori e 50 maestri d’orchestra diretti dal maestro compositore monsignor Marco Frisina. Il programma prevede brani italiani ed internazionali tra i più celebri della tradizione natalizia, introdotti dalle riflessioni di monsignor Frisina, che aiuterà ad avvicinarsi con fede nel Mistero del Natale. L’iniziativa è organizzata da Fondazione Nova Opera, con il patrocinio della Diocesi di Roma.

Il concerto conclude idealmente questo Anno Giubilare, come sottolinea il maestro Frisina. «La pace nasce dal cuore e poi pervade la famiglia, la società, il mondo. È un dono di Dio, una carezza dello Spirito Santo che Cristo effonde sulla creazione e che promana dal cuore dell’Altissimo per poi raggiungerci tutti, donando gioia e amore. Ogni anno la solennità del Natale ci rinnova l’invito ad accogliere questo dono con il canto degli angeli che, nel “Gloria”, ci ricorda che la pace è venuta sulla terra per ogni uomo “amato dal Signore”. In questo tempo in cui il Giubileo della Speranza sta per concludersi – prosegue –, il nostro sguardo è ancora più invitato a rivolgersi a Cristo, sorgente della speranza che non delude. Il cammino giubilare ci ha ricordato che la speranza nasce dall’incontro con il Signore, dalla sua tenerezza che illumina l’oscurità del mondo e apre vie nuove di fraternità e riconciliazione».

Il Concerto di Natale in Cattedrale è a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti. Sarà trasmesso in diretta su Telepace e sul canale YouTube della diocesi di Roma.

10 dicembre 2025

Il 40° di fondazione dell’Istituto Interdiocesano per il Sostentamento del Clero

Il prossimo martedì 28 ottobre si celebrerà il 40° anniversario della fondazione dell’Istituto Interdiocesano per il Sostentamento del Clero delle diocesi di Roma e di Ostia. Per l’occasione è stato organizzato un convegno per vivere con i sacerdoti un momento di riflessione, aggiornamento e dialogo. Alle ore 8 ci sarà l’accoglienza dei partecipanti con una colazione all’ingresso dell’Aula Magna della Pontificia Università Lateranense. Alle 9 l’inizio del convegno con la preghiera e i saluti del cardinale vicario Baldo Reina e di monsignor Luigi Testore, vescovo di Acqui e presidente dell’Istituto centrale per il sostentamento del Clero. Sarà presente il direttore dell’Istituto centrale, Claudio Malizia. Sono invitati anche i vescovi, i presidenti, i vicepresidenti e i direttori in rappresentanza degli Istituti presenti nella Regione Lazio.

Dopo la preghiera e i saluti iniziali, monsignor Andrea Celli esporrà la nascita e lo sviluppo storico-giuridico dell’Istituto del Sostentamento del Clero. Seguiranno quindi gli interventi dell’Istituto Centrale: Monica Maschietto e Giuseppe Muratore illustreranno le integrazioni nel sistema di sostentamento e nella previdenza integrativa e autonoma, mentre Rachele Giacalone e Maria Teresa Nocerino presenteranno la polizza sanitaria a tutela dei sacerdoti. Piero Fusco, responsabile della Business unit per gli enti religiosi e il terzo settore di Generali Italia, approfondirà quindi le soluzioni assicurative pensate per gli enti religiosi. A seguire, Stefano Fiore e Catia De Libertis, dell’Istituto di Roma, presenteranno il nuovo sito internet e la procedura per la dichiarazione integrativa annuale.

La mattinata si concluderà con un dibattito, in cui verranno affrontati vari temi: dal Fondo clero INPS, illustrato da monsignor Antonio Interguglielmi (presidente nazionale della Federazione tra le associazioni del clero in Italia), alla gestione del patrimonio immobiliare, a cura di Gianmarco Capra, vice presidente dell’Istituto di Roma, fino a una riflessione sulla forza e l’attualità del sistema “Sovvenire”, con gli interventi di Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica della Conferenza episcopale italiana, e Lisa Manfrè, incaricata della diocesi di Roma del Servizio diocesano per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica. Quindi un momento conviviale nel portico del Pontificio Seminario Romano Maggiore.

«L’evento rappresenterà non solo un momento di aggiornamento – sottolinea don Ivan Grigis, presidente dell’Istituto di Roma -, ma soprattutto un’occasione preziosa per confrontarsi, condividere esperienze e raccogliere suggerimenti, valorizzando il contributo di ciascuno. Ascolteremo l’esperienza dei sacerdoti e discuteremo delle prestazioni in cantiere per il prossimo futuro. L’obiettivo è rafforzare il principio che il Sostentamento del clero è un necessario sostegno a tutti i sacerdoti, affinché possano svolgere serenamente il proprio ministero pastorale».

20 ottobre 2025

Il 40° anniversario di istituzione della Caritas diocesana di Roma

Giovedì 10 ottobre, alle ore 18, nella basilica di San Giovanni in Laterano, il cardinale Angelo De Donatis, vicario del Santo Padre per la diocesi di Roma, presiederà la celebrazione eucaristica per il 40° anniversario di istituzione della Caritas diocesana di Roma. Alla Messa di ringraziamento, che sarà concelebrata da diversi cardinali, dall’intero consiglio episcopale e dai presbiteri della diocesi, parteciperanno gli ospiti e i volontari dei centri diocesani e delle Caritas parrocchiali, i rappresentanti delle associazioni e dei movimenti ecclesiali, le autorità cittadine. Nella Messa verrà ricordato monsignor Luigi Di Liegro, primo direttore della Caritas, nell’anniversario della scomparsa (12 ottobre 1997).

Istituita con decreto del cardinale Ugo Poletti del 10 ottobre 1979, che ufficializzò un’attività presente in diocesi per volere di monsignor Di Liegro già dal 1976 – quando promosse un gruppo di volontari per coordinare gli aiuti per il terremoto in Friuli – la Caritas è l’organismo della diocesi che «promuove la testimonianza della carità della comunità ecclesiale, in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell’uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica». Un’opera che si esplica in quattro ambiti: animazione, coordinamento, assistenza diretta e formazione.

Attualmente la Caritas, oltre all’accompagnamento e al sostegno delle numerose opere di carità promosse dalle 337 parrocchie della diocesi, è presente nel territorio romano con 52 opere-segno – ostelli, comunità, case famiglia e mense sociali – che operano coordinandosi con i 146 centri di ascolto parrocchiali. Luoghi dove la comunità cristiana e la città tutta può incontrare e farsi carico dei fratelli in difficoltà attraverso esperienze di volontariato e solidarietà partecipata.

Un’attività che, nel 2018, ha visto impegnati più di 4mila volontari per accogliere nelle mense oltre 11mila persone; ospitare 2mila senza dimora, famiglie, vittime di tratta e violenza; curare 4mila malati indigenti, incontrare e sostenere 15mila detenuti. Grande l’impegno delle parrocchie per dare “ascolto” a 21mila famiglie. Solo nell’ultimo anno sono stati oltre 385mila i pasti distribuiti, 210mila i pernottamenti offerti, 13mila le prestazioni sanitarie effettuate, 52mila le visite domiciliari a malati e anziani.

«La Caritas è sempre stata una terra di incontro tra la città e la Chiesa – spiega il direttore don Benoni Ambarus –, coinvolgendo sui temi della giustizia e della promozione umana quanti sono impegnati per il bene in diversi ambiti. Desideriamo continuare a esserlo con l’accortezza di stare vicini alle comunità parrocchiali e avendo i poveri come maestri di vita perché ogni persona ha qualcosa da dare agli altri, anche coloro che riteniamo più fragili».

Intanto, per festeggiare l’importante anniversario, la mattina di mercoledì 9 ottobre la prima cittadina Virginia Raggi ha visitato la Cittadella della Carità Santa Giacinta, in via Casilina Vecchia.

La celebrazione del 10 ottobre verrà trasmessa in diretta su Telepace (canale 73 e 214 in hd, 515 su Sky) e in streaming sulla pagina Facebook della diocesi di Roma.

4 ottobre 2019

Il 4 ottobre l’assemblea degli operatori Caritas

Foto Caritas Roma

Si terrà sabato 4 ottobre, alle ore 9.30, nella Sala Tiberiade del Seminario Maggiore (piazza San Giovanni in Laterano, 4), l’assemblea di apertura dell’anno pastorale per gli animatori della carità. A presiedere l’incontro sarà il cardinale vicario Baldo Reina; parteciperanno gli operatori delle Caritas parrocchiali, dei Centri di ascolto e dei servizi diocesani, chiamati a un momento di confronto e di rilancio dell’impegno pastorale. In quell’occasione, il cardinale Reina presenterà le linee pastorali affidate alla diocesi da Papa Leone XIV, che lo scorso 19 settembre, nella basilica di San Giovanni in Laterano, ha invitato la Chiesa di Roma a riscoprire la bellezza del «dono di Dio» (Gv 4,10), immagine evangelica che ha guidato la sua riflessione.

25 settembre 2025

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