16 Maggio 2026

Il tavolo di ascolto sinodale su pellegrinaggi e turismo

In un momento in cui la Chiesa è impegnata nel cammino sinodale dedicato all’ascolto, la diocesi di Roma non dimentica di ascoltare una categoria importantissima per una città così ricca di storia, arte, archeologia: gli operatori del turismo e dei pellegrinaggi. Questa mattina, mercoledì 6 aprile, dalle 9 alle 12, si sono dunque ritrovati nell’Aula della Conciliazione del Palazzo Lateranense rappresentanti delle categorie – Federturismo, Federalberghi, Zètema Progetto Cultura, Fiavet, Fondazione Ferrovie dello Stato, Enit, Unindustria, Touring Club – insieme all’Opera Romana Pellegrinaggi, a membri delle istituzioni – Comune di Roma, Camera di Commercio, Fondo Edifici di Culto –, tra cui il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, ed esponenti ecclesiali. Una mattinata di dialogo fecondo e proficuo, che è stata anche l’occasione per parlare dell’avvicinamento al Giubileo del 2025.

«Papa Francesco, il 10 ottobre scorso, ha aperto solennemente il cammino sinodale che condurrà la Chiesa universale alla celebrazione del Sinodo dei vescovi del 2023, che precede e prepara provvidenzialmente il Giubileo del 2025», ha sottolineato il cardinale vicario Angelo De Donatis, che ha aperto i lavori e dato il benvenuto ai partecipanti. «Non si tratta solo di un evento assembleare, ma di un processo per tappe teso a rinnovare la Chiesa. La Chiesa sinodale è infatti una Chiesa che non ha paura di spalancare le sue porte e uscire per incontrare gli uomini e le donne del nostro tempo lì dove vivono, lottano e sperano. Una Chiesa che prima di predicare, insegnare e discernere, si mette in ascolto: in ascolto di tutti, dei credenti, degli indifferenti e dei non credenti».

Per l’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, «il modo in cui si viaggia si venuto a modificare negli ultimi anni. Il pellegrino diventa sempre più turista e il turista pellegrino. Arrivano sempre meno gruppi organizzati e sempre più persone singole. Dobbiamo quindi pensare a un’accoglienza valida sia per gli uni che per gli altri». Si inserisce tra questi cambiamenti la riscoperta dei cammini, che attraggono un numero sempre maggiore di viaggiatori: «Il mettersi in cammino – ha spiegato l’arcivescovo FISICHELLA – è un’esperienza che aggrega; vivere il territorio camminando favorisce lo scambio e l’incontro. In vista del Giubileo bisogna puntare a valorizzare il tratto da Castel Sant’Angelo alla Porta Santa».

Ha invitato a «sviluppare le potenzialità dei cammini» anche il ministro Garavaglia, come pure a «puntare sul digitale». «Il Giubileo può essere una grande opportunità di sviluppo della città di Roma ma anche di tutta l’Italia. Abbiamo enormi potenzialità e il Giubileo potrà essere anche l’occasione per recuperare quote di mercato», ha detto, invitando a pensare a «una piattaforma che sia fruibile nel modo più semplice possibile dai pellegrini».

«Il mondo del turismo, così presente a Roma, ha vissuto grandi criticità e sofferenze in questi ultimi due anni, a causa della pandemia – ha evidenziato monsignor Remo Chiavarini, amministratore delegato dell’Opera Romana Pellegrinaggi –. Quello di oggi è stato un confronto sereno, che non è servito per piangersi addosso, ma al contrario per prendere un po’ di forza per ripartire, con speranza, guardando al Giubileo del 2025. L’Opera Romana sta lavorando affinché Roma possa essere polo di attrazione non solo grazie alle basiliche, ma con tutte le sue ricchezze. In vista del Giubileo stiamo rilanciando infatti gli itinerari romani sulle orme dei santi Pietro e Paolo, con il Carcere Mamertino, la basilica di Santa Maria in Via Lata, la basilica di Santa Pudenziana, dove risiedeva il senatore Pudente di cui si parla nella lettera a Timoteo, o ancora gli scavi sotto la basilica di San Marco Evangelista».

6 aprile 2022

Quinta meditazione quaresimale: Salmo 103

Nella Sala della Conciliazione del Vicariato di Roma presiede il tavolo di ascolto sinodale sui pellegrinaggi ed il turismo

Nella Sala della Conciliazione del Vicariato di Roma presiede il tavolo di ascolto sinodale sui pellegrinaggi ed il turismo.

Caritas, esteso il progetto Mam-habitat

Al via anche nei municipi di Roma Est il progetto Mam-habitat: avviato a novembre 2020, è un programma volto a supportare nuclei monogenitoriali mamma-bambino in condizioni di estrema marginalità e vulnerabilità socio-economica attraverso percorsi di semi-autonomia e abitare assistito nella città di Roma. In particolare, la Cooperativa Roma Solidarietà – ente gestore della Caritas di Roma – si occupa dei nuclei domiciliati presso i Municipi IV, V, VI e VII e i principali ambiti di intervento sono: supporto alla genitorialità, orientamento sociale e lavorativo, attività laboratoriali per adulti e bambini per l’acquisizione e il rafforzamento di competenze non cognitive e genitoriali, microcredito, facilitazione comunitaria.

Un aspetto particolarmente significativo ed essenziale del progetto è la costruzione, attorno alle mamme e ai minori, di una Rete di Famiglie Solidali: mediante l’azione di facilitatrici, il cui compito è proprio quello di mediare con il territorio, il progetto si pone l’obiettivo di favorire e (ri)costruire un legame con il tessuto sociale in una prospettiva di svincolo dai servizi socio-assistenziali.

«Il progetto – spiegano dalla Caritas diocesana – consente a persone singole, coppie e/o intere famiglie che lo desiderino di affiancare i nuclei in tale percorso verso l’autonomia, offrendo il proprio supporto al fine di accompagnare le mamme e i loro bambini verso un graduale reinserimento socio-economico. In base alle esigenze del nucleo e alla propria disponibilità, le Famiglie Solidali offrono il loro aiuto in forme diverse: dal sostegno nella gestione di pratiche burocratiche e/o sanitarie al sostegno nel ruolo genitoriale, dall’accompagnamento scolastico alla condivisione di momenti ludico-ricreativi, rendendosi disponibili all’ascolto e all’accoglienza».

5 aprile 2022

Giovedì Santo raccolta speciale per gli ucraini

Una speciale raccolta alimentare e di beni di prima necessità per sostenere le Caritas parrocchiali a fronteggiare le numerose richieste che giungono dai cittadini ucraini arrivati a Roma si terrà giovedì 14 aprile, Giovedì Santo, nelle parrocchie della nostra diocesi.

E intanto, ricorda la Caritas diocesana, continuano le iniziative di accoglienza diffusa: sono 171 i posti di accoglienza messi a disposizione da 38 parrocchie e istituti religiosi, mentre sono circa 60 le persone inserite al momento in accordo con la Prefettura di Roma. Sono 13 le donne con bambini ospiti nel Centro di accoglienza “Santa Bakhita” nell’ambito della rete Sai.

Mentre la colletta di solidarietà per sostenere le due Caritas ucraine, l’attività della Caritas nei Paesi confinanti che accolgono i profughi e per supportare le accoglienze a Roma ha raccolto, al 31 marzo, la somma di 579.031 euro. Ed è ancora possibile contribuire con donazioni al conto corrente postale 001021945793 intestato a Fondazione “Caritas Roma” – ONLUS (Via Casilina Vecchia 19), causale “Sostegno Ucraina”; bonifico bancario Banco Posta IBAN: IT 50 F 07601 03200 001021945793.

5 aprile 2022

Le stazioni quaresimali della settimana

La chiesa di Santo Stefano Rotondo

Con la Quaresima si rinnova la tradizione delle stationes quaresimali: nelle chiese del centro storico che ospitano le reliquie dei martiri i fedeli si recano a pregare; qui viene celebrata la Messa, preceduta da una processione durante la quale vengono cantate le litanie dei santi. Oggi, quinta domenica di Quaresima, la statio è prevista a San Pietro in Vaticano alle ore 16.45; domani, invece, io fedeli potranno recarsi a San Crisogono, a Trastevere, alle ore 18. Stesso orario il giorno successivo, martedì 5, a Santa Maria in Via Lata; mercoledì, a San Marcello al Corso, la preghiera è invece alle 19. Giovedì 7 appuntamento alle 12.30 nella chiesa di Sant’Apollinare e Terme Neroniane Alessandrine; venerdì 8 alle 17 a Santo Stefano Rotondo al Celio; sabato 9 alle 17.30 a San Giovanni a Porta Latina. Nella Domenica delle Palme, 10 aprile, celebrazione a San Giovanni in Laterano alle 17.15.

3 aprile 2022

Servizio Amoris Laetitia, accompagnamento per le coppie in crisi

Ascoltare, accogliere, accompagnare. Tre verbi per spiegare il senso del Servizio di accompagnamento giuridico pastorale Amoris Laetitia, creato dalla diocesi di Roma e previsto dall’esortazione apostolica Amoris Laetitia di Papa Francesco, rivolto a persone ferite da crisi coniugali, da separazioni, da divorzi.

Questo nuovo Servizio di discernimento è pensato dunque per chi vive «una crisi – spiega don Dario Criscuoli, direttore del Centro diocesano per la pastorale familiare –, sia nel tempo del fidanzamento, sia nella convivenza, sia nel matrimonio, o anche chi è già stato segnato da una rottura insanabile, o ancora a chi vive già situazioni irregolari, come divorziati risposati». Potrà rivolgersi al Servizio anche chi ha già affrontato un percorso di nullità e si appresta a celebrare un nuovo matrimonio, o ancora a chi vive «situazioni complesse come i matrimoni misti o con disparità di culto – prosegue il sacerdote –, perché queste realtà, se anche rappresentano fonte di ricchezza ecumenica per la Chiesa, portano con sé, in molti casi, difficoltà oggettive nella vita della famiglia».

A tutti coloro che si rivolgono al Servizio, sia da soli che in coppia, verrà offerto «ascolto orientato all’individuazione del problema – illustra don Criscuoli –, un percorso graduale che aiuti a vedere la crisi non come una sconfitta, ma come un processo evolutivo che trova il suo epilogo nella pienezza della persona».

Ancora, si fornirà consulenza giuridico-canonica preliminare per raccogliere elementi utili per l’eventuale processo matrimoniale, soprattutto nella sua forma più breve. «La volontà di rendere più breve la durata dei processi di nullità matrimoniale – spiega monsignor Giuseppe D’Alonzo, vicario giudiziale del Tribunale ordinario della diocesi di Roma –, sulla scia delle lettere apostoliche in forma di motu proprio Mitis Iudex Dominus Iesus e Mitis et Misericors Jesus di Papa Francesco, risponde anche all’esigenza di consentire ai fedeli di sanare la situazione personale irregolare in cui si trovano a vivere, nel rispetto del principio dell’indissolubilità del vincolo del matrimonio. La lentezza dei processi crea disagio e stanca le persone». Nella pratica il processo breve va instaurato quando la nullità di un matrimonio «è particolarmente evidente e corroborata da circostanze di fatti e di persone – prosegue D’Alonzo –, oltre che da testimonianze e documenti, e quando entrambe le parti sono d’accordo». Giudice unico del processo breve è il vescovo diocesano quindi, nel caso di Roma, il cardinale vicario.

Gli uffici si trovano al secondo piano del Palazzo del Vicariato; si accede tramite appuntamento, da concordare chiamando il numero 06.69886211 (dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 14.30) oppure scrivendo una email a accompagnamento.pastorale@diocesidiroma.it.

4 aprile 2022

Il ritiro degli oli santi

Il Messale Romano prevede che il Giovedì Santo siano presentati e accolti in ogni parrocchia gli oli benedetti dal vescovo durante la Messa Crismale. Anche quest’anno potranno essere ritirati nella basilica lateranense (ingresso principale, Cappella del Crocifisso, lato destro del transetto, guardando l’altare) dalle ore 14 alle ore 17 di Giovedì Santo. Si raccomanda di portare i contenitori della parrocchia puliti.

Per il ritiro può anche essere delegata una persona di fiducia del parroco. Cliccando sul link si scarica il modulo da compilare per delegare e uno schema per l’accoglienza degli oli (una copia cartacea per l’uso liturgico verrà consegnata insieme agli oli). L’Ufficio liturgico informa che nei giorni successivi gli oli potranno essere ritirati durante gli orari di apertura della basilica, sempre entro le 17.

30 marzo 2022

In Vicariato presiede il Consiglio Presbiterale

In Vicariato presiede il Consiglio Presbiterale.

Celebra la Messa nella parrocchia Santa Maria del Carmelo in occasione della vista pastorale 

Celebra la Messa nella parrocchia Santa Maria del Carmelo in occasione della vista pastorale 

Celebra la Messa nella parrocchia San Gregorio Barbarigo in occasione della visita pastorale

Celebra la Messa nella parrocchia San Gregorio Barbarigo in occasione della visita pastorale

Torna la Colletta per la Terra Santa

Sarà un Venerdì Santo con il pensiero a chi soffre per causa della guerra, quello di questo 2022. Sia in Europa che in Medio Oriente, come in tutti i continenti. Come stabilito da Papa Francesco, infatti, verrà inserita una speciale intensione di preghiera per la pace da aggiungere alla preghiera Universale del Venerdì Santo. Ciascun sacerdote pronuncerà le stesse parole che il Santo Padre eleverà al Padre, nella celebrazione della Passione del Signore: «Preghiamo per i popoli dilaniati dalle atrocità delle guerre. Le loro lacrime e il sangue delle vittime non siano sparsi invano, ma affrettino un’era di pace che scaturisce dalle piaghe gloriose di Cristo Gesù».

Come di consueto, inoltre, sempre per volontà dei pontefici, il Venerdì Santo «la Chiesa è chiamata a compiere un gesto di carità e di solidarietà verso i fratelli che vivono nella Terra Santa attraverso una speciale colletta». A ricordarlo è il cardinale vicario Angelo De Donatis, che ha inviato una lettera ai parroci della diocesi per ricordare questa iniziativa di solidarietà. «Il nostro mondo ha bisogno di riconciliazione e di pacificazione – sono ancora le parole del porporato –. Se in termini personali il Cristo ha sofferto ed è morto una sola volta e non può morire più, nel suo Corpo, che è la Chiesa, continua a soffrire, specialmente in Medio Oriente, ma anche in un altro luogo del mondo in cui la libertà di vivere la fede è impedita: dalla persecuzione in molti casi, l’umanità sempre purtroppo non essere mai paga, come accade in Ucraina».

La raccolta per la Terra Santa è la principale fonte per il sostentamento della vita delle comunità ecclesiali in Medio Oriente, sotto la guida della Custodia Francescana. «Grazie a questo aiuto economico – ricorda ancora il vicario del Papa per la diocesi di Roma – le parrocchie proseguono il loro servizio pastorale con attenzione preferenziale per i poveri; si sostengono le scuole, gli ospedali e gli ambulatori, gli ospizi e i centri di ritrovo che continuano ad accogliere sofferenti e bisognosi, profughi e rifugiati, persone di ogni età e religione colpite dall’orrore della guerra». La conclusione è un appello alla generosità: «Invito tutti i fedeli della nostra diocesi – è la chiusura del cardinale De Donatis – a essere generosi in questa circostanza pur comprendendo bene anche le difficoltà economiche che attraversano le nostre famiglie in questo tempo segnato dalla pandemia e dalla guerra alle porte dell’Europa». Come sempre le offerte potranno essere portate presso l’Ufficio amministrativo del Vicariato.

Per questo la preghiera per la pace risuonerà con forza anche nella Domenica delle Palme, il prossimo 10 aprile. L’Ufficio liturgico diocesano, su indicazione della Conferenza episcopale italiana, ha infatti elaborato una proposta di celebrazione che possa essere vissuta nella sera del sabato o della domenica, con i giovani e tutta la comunità, comunque fuori della celebrazione eucaristica e della commemorazione dell’ingresso del Signore in Gerusalemme.

La lettera del cardinale

1 aprile 2022

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