7 Luglio 2026

Gmg 2019, Francesco a Panama dal 23 al 27 gennaio

Il 9 luglio è arrivato l’annuncio ufficiale del portavoce vaticano Greg Burke:
«In occasione della prossima Giornata mondiale della Gioventù che si celebrerà a Panama, accogliendo l’invito del governo e dei vescovi panamensi, Sua Santità Papa Francesco si recherà in Panama dal 23 al 27 gennaio 2019».

Quella di Panama, in programma dal 22 al 27 gennaio, sarà la 34ª Gmg, dedicata al tema “Ecco la serva del Signore; avvenga per me secondo la tua parola” (Lc 1, 38).
Ad accompagnarla, come di consueto, ci sarà il Festival della gioventù, che avrà inizio anche prima degli eventi principali della Gmg, lunedì 22 gennaio 2019, e continuerà fino alla domenica 27 dopo la Messa finale.
In programma eventi in diversi scenari e località in tutta Panama durante i pomeriggi e le serate.

L’appuntamento di Panama è affidato alla protezione di 8 santi patroni.
Tra loro san Giovanni Paolo II, il Papa polacco “inventore” delle Gmg, che ai giovani del mondo ha affidato la Croce da portare in pellegrinaggio in ogni angolo del pianeta. Nella schiera dei protettori della Giornata mondiale della gioventù anche il beato Oscar Romero, l’arcivescovo di San Salvador ucciso il 24 marzo 1980 mentre celebrava la Messa nella cappella dell’Ospedale della Divina Provvidenza, beatificato il 23 marzo 2015.

Gli universitari pellegrini a Spoleto

In programma sabato 11 novembre la XX Giornata degli universitari di Roma, che prevede un pellegrinaggio dell’intera giornata a Spoleto, organizzato dall’Ufficio diocesano per la pastorale universitaria. Alle
10.45 è previsto l’arrivo al Duomo di Spoleto, dove l’arcivescovo di Spoleto – Norcia Renato Boccardo guiderà un momento di preghiera e di riflessione. Seguirà un dialogo tra monsignor Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio diocesano, e Micol Forti, curatrice della Collezione di Arte moderna e contemporanea dei Musei Vaticani, con la partecipazione degli allievi dell’Accademia nazionale d’Arte drammatica Silvio d’Amico e del Conservatorio di Santa Cecilia.

Dopo il pranzo libero, ci saranno visite guidate in vari luoghi della città, accompagnati da performance artistiche.

10 novembre 2023

Gli universitari pellegrini a Ostia Antica

«L’obbligo di mantenere le distanze ci porta forse a fare una cosa ancora più bella, cioè un pellegrinaggio a piedi e non in autobus. Ostia Antica è parco archeologico bello come Pompei e pochissimi romani lo conoscono». Così monsignor Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio per la cultura e l’università della diocesi di Roma, lancia il XVIII pellegrinaggio degli universitari di Roma, in programma sabato 6 novembre. La meta sarà appunto Ostia Antica, dove sant’Agostino soggiornò con la mamma santa Monica per circa tre mesi, prima di partire per l’Africa.

Proprio a Ostia «santa Monica si ammalò – ricorda monsignor Lonardo – e morì. Agostino racconta che, dopo la sua morte, cercò di avere pace andando alle terme ma non si riuscì a rasserenare; allora si mise a piangere i propri peccati e riuscì a stare meglio. Fu la fede a rasserenarlo». Per questo ci saranno le terme tra le tappe del pellegrinaggio, come pure il Foro, dove sicuramento sant’Agostino discusse con i suoi contemporanei; la sinagoga di Ostia, il più antico edificio ebraico d’Europa; la caserma dei vigili del fuoco, dove sono gli altari degli imperatori. La giornata sarà aperta al Teatro Romano da una riflessione di monsignor Lonardo, prevista alle ore 11; quindi la benedizione per l’inizio del nuovo anno e poi le passeggiate e le visite guidate alla scoperta del sito archeologico. Porterà il suo saluto ai ragazzi anche il direttore del Parco archeologico di Ostia Antica Alessandro D’Alessio.

«Durante la meditazione della mattina – anticipa il direttore dell’Ufficio diocesano – mi soffermerò sulla famosa frase di Agostino “Fides si non cogitata nulla est”. Ciò significa che se la fede non è argomentata, non è riflettuta, alla fine si perde. Ci sarà al centro il rapporto tra studio e fede». Un’occasione importante per i ragazzi, anche per conoscersi e confrontarsi con gli altri. «Una peculiarità di questo pellegrinaggio – aggiunge in proposito Lonardo – è che a Roma ha sede sì la più grande università laica, La Sapienza; ma si trovano anche le università pontificie. Durante il pellegrinaggio questi due mondi entrano in contatto; gli studenti laici possono così conoscere tanti seminaristi e novizie, e viceversa».

Per partecipare al pellegrinaggio, contattare l’Ufficio per la cultura e l’università: 06.69886584; ufficioculturaeuniversita@diocesidiroma.it.

28 ottobre 2021

Gli ulivi del Colosseo potati per le parrocchie romane

Una tradizione recente che si rinnova, e che allo stesso tempo guarda indietro nei secoli. Stamattina, 26 marzo, alle pendici del Palatino, sotto alla chiesa di San Bonaventura, si è proceduto alla potatura degli ulivi del Parco archeologico del Colosseo, i cui rami sono stati donati a 11 parrocchie romane per la prossima Domenica delle Palme. Sul colle dove il mito pone la fondazione di Roma sorgono infatti numerosi esemplari sia centenari sia risalenti agli anni ’70; di questi, 189 sono stati interessati dall’iniziativa organizzata da Coldiretti, PArCo, OP Latium e dal consorzio olivicolo Unaprol.

A ricevere i ramoscelli, le comunità di Santi Cosma e Damiano, Santa Maria in Via, Santa Maria in Trivio, Sant’Anastasia, San Marco Evangelista, Santi XII Apostoli, Sant’Agata in Trastevere, San Giuseppe dei Falegnami, Santa Rita alle Vergini, Santi Fabiano e Venanzio e la basilica di Santa Francesca Romana. Per la maggior parte di queste, al trasporto penserà l’Ama, durante la giornata, portando i ramoscelli direttamente in parrocchia, mentre stamattina sono arrivati direttamente sul posto don Fabio Fasciani, parroco di Santi Fabiano e Venanzio, e don Benedetto Toglia, rettore di Santa Francesco Romana, «con cui giochiamo in casa, perché lui ha gli ulivi centenari proprio davanti alla basilica» scherza l’architetto Gabriella Strano, responsabile dell’Ufficio giardini del Parco archeologico del Colosseo.

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26 marzo 2026

Gli studenti del Ripetta realizzano un mosaico per la Caritas

“Trasmettere” è il titolo del mosaico realizzato dagli studenti del Liceo artistico Ripetta per la Cittadella della Carità. L’opera è stata inaugurata oggi da monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas di Roma. L’iniziativa è stata realizzata dai giovani del quinto anno nell’ambito del programma di alternanza scuola-lavoro attivato presso i centri della Caritas.

«Tra le tecniche artistiche consegnate dal tempo – scrivono gli studenti presentando l’opera -, quella del mosaico rappresenta al meglio due concezioni: una esecutiva, si tratta di piccole tessere quadrangolari fissate su calce e intonaco freschi, e una espressiva, data dalla figura che da quella pratica affiora. L’uno e il tutto sono, così, armoniosamente integrati: la tecnica musiva, unita allo stile che ne deriva, trasmette vita all’epifania dell’immagine. Così è anche per noi, frammenti isolati ma anche parti di un insieme. Se ci accostiamo gli uni agli altri, fino a unire le nostre mani in un intreccio, avvertiamo di far parte di un tutto. E da quell’intreccio amoroso riceviamo energia e vita».

30 maggio 2018

Gli spazi delle parrocchie a disposizione delle scuole per favorirne l’apertura a settembre

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Aule del catechismo e spazi parrocchiali a disposizione delle scuole romane per favorire a settembre la ripresa delle attività scolastiche. Mentre ci si interroga su didattica a orario ridotto o su come distanziare i banchi nelle classi, la diocesi di Roma lancia una iniziativa concreta per far sì che i ragazzi romani possano tornare a scuola in sicurezza. A spiegarla è, in una lettera inviata oggi a tutti i parroci, il prelato segretario generale del Vicariato monsignor Pierangelo Pedretti. «Seguendo le indicazioni del nostro cardinale vicario, abbiamo avviato un’iniziativa, coordinata dal vescovo ausiliare monsignor Paolo Selvadagi, con il supporto dell’Ufficio per la pastorale scolastica e l’insegnamento della religione cattolica e dell’Ufficio giuridico del Vicariato – si legge nella lettera – per aiutare le scuole di Roma a riprendere l’attività didattica il prossimo mese di settembre mettendo a disposizione, ove possibile, alcuni spazi parrocchiali».

Si parte dunque con una sorta di ricognizione, di quali e quante aule o locali siano disponibili in ogni parrocchia. «Per avere maggior contezza di tali necessità e per gestire in modo efficace questa importante iniziativa – scrive infatti il prelato segretario –, anche in relazione alle Istituzioni civili di riferimento con cui stiamo studiando una possibile intesa, vi chiediamo di far pervenire all’indirizzo e-mail di questa Segreteria Generale tutte le istanze ricevute sull’argomento e di provvedere a segnalare, sempre a mezzo di posta elettronica, le richieste che avete già ricevuto e la vostra eventuale disponibilità ad offrire alcuni spazi anche a prescindere dalle richieste ricevute».

7 luglio 2020

Gli scout del settore Sud alla Cittadella Caritas

Il 30 e 31 marzo più di 150 scout Agesci del settore Sud della diocesi di Roma, di età compresa tra i 17 e i 20 anni, svolgeranno un’esperienza di servizio e un ritiro spirituale presso i servizi della Caritas, soggiornando alla Cittadella della carità.

Il programma prevede per sabato 30 marzo una “simulazione” dell’attività che viene svolta con i richiedenti asilo e i migranti che sbarcano sulle coste italiane. Un percorso per far comprendere le ragioni della migrazione, le difficoltà del viaggio e i problemi per l’accoglienza e l’integrazione. L’iniziativa verrà organizzata da operatori e volontari del Centro Ascolto Stranieri di via della Zoccolette.

Domenica i giovani saranno impegnati in attività di volontariato in diversi centri: Mensa di Ostia; Ostello Don Luigi Di Liegro; Casa dell’Immacolata; Casa di Cristian; Centro Accoglienza Santa Giacinta; Centri Pronto Intervento Minori (via di Torrespaccata, via Venafro, viale di Porta Ardeatina); Centro Accoglienza Santa Bakhita, Centro Accoglienza Ferrhotel.

29 marzo 2019

Gli incontri ebraico-cristiani per il 2024-2025

Si confermano anche in questo nuovo anno pastorale gli incontri di approfondimento del dialogo ebraico – cristiano sul tema “Comprendere il tempo alla luce della Bibbia ebraica”. A promuoverli, come di consueto, l’Ufficio diocesano per l’ecumenismo, il dialogo interreligioso e i nuovi culti con la Comunità ebraica di Roma.

Il primo appuntamento è per il 14 novembre dalle ore 18 alle 19.15 – tutti gli incontri si svolgeranno allo stesso orario – presso il Centro ebraico italiano “Il Pitigliani” (via Arco de’ Tolomei, 1) con rav Ariel Di Porto e Daniele Garrone su “La forza del male, la forza della preghiera”. Sarà incentrato invece sul tema “Il silenzio di Dio” l’appuntamento del 19 dicembre, con rav Riccardo Di Segni e Ambrogio Spreafico, sempre al Pitigliani. Il 13 febbraio Ruth Dureghello e Rosalba Manes si confronteranno su “Donne che fanno vivere e che salvano”, nella Sala Conferenze di Santa Maria in Trastevere. La conclusione il 27 marzo, sempre a Trastevere su “Profeti di speranza in tempi difficili”, con rav Bedetto Carucci Viterbi e Salvatore Maurizio Sessa.

7 novembre 2024

Gli incontri dei vescovi nei settori per la presentazione del Piano pastorale diocesano

A breve partirà il nuovo anno pastorale e per questo il cardinale vicario Angelo De Donatis e i vescovi ausiliari invitano sacerdoti, diaconi, religiose e religiosi, operatori pastorali, membri di gruppi, movimenti, associazioni, a partecipare a un momento comunitario, nei rispettivi settori di appartenenza. Durante i diversi incontri assembleari, i vescovi presenteranno il Piano pastorale diocesano e consegneranno ai presenti alcune schede bibliche e il nuovo Statuto del Consiglio Pastorale Parrocchiale.

«Il nostro vescovo Papa Francesco – riflette il vicegerente monsignor Baldo Reina – ci ha offerto molti elementi per un cammino che speriamo di fare con gioia e umiltà. Sarà un’occasione importante nella quale ritrovarsi come comunità, tracciare un bilancio del “cammino sinodale” svolto finora e riflettere sui passi futuri da percorrere insieme, in coincidenza con l’avvio dell’Assemblea del sinodo dei vescovi».

Questo il calendario degli incontri:

Settore Nord
Giovedì 5 ottobre 2023 ore 19.00
Università Pontificia Salesiana (Aula Paolo VI)
Piazza dell’Ateneo Salesiano, 1

Settore Centro
Giovedì 5 ottobre 2023 ore 19.00
Basilica dei Santi XII Apostoli
Piazza dei Santi Apostoli, 51

Settore Sud
Giovedì 5 ottobre 2023 ore 19.00
Santuario della Madonna del Divino Amore
Via del Santuario, 10

Settore Ovest
Giovedì 5 ottobre 2023 ore 19.00
Parrocchia di San Giuseppe al Trionfale
Via Bernardino Telesio, 4/b

Settore Est
Giovedì 5 ottobre 2023 ore 20.30
Basilica di Santa Maria Ausiliatrice
Piazza S. Maria Ausiliatrice, 54

Pastorale carceraria
Lunedì 2 ottobre 2023 ore 18.00
Pontificio Seminario Romano Maggiore (Sala Conferenze)
Piazza San Giovanni in Laterano, 4

Pastorale sanitaria
Giovedì 5 ottobre 2023 ore 18.00
Pontificio Seminario Romano Maggiore (Sala Tiberiade)
Piazza San Giovanni in Laterano, 4.

14 settembre 2023

Gli impegni del cardinale Reina nei mesi di luglio e agosto: sospesa la visita pastorale

Le visite pastorali alle parrocchie della diocesi di Roma saranno sospese nei mesi di luglio e agosto. Il cardinale vicario sarà disponibile, previo appuntamento (chiamando la segreteria al numero 06.69886156), per incontrare sacerdoti e laici durante gli orari d’ufficio, fino alla chiusura estiva del Vicariato (che avverrà l’11 agosto). Nel pomeriggio, il vicario del Papa per la diocesi di Roma si recherà presso le parrocchie e le rettorie, secondo gli impegni già assunti. La pubblicazione dell’agenda dettagliata con gli impegni del cardinale vicario riprenderà lunedì 25 agosto.

27 giugno 2025

Gli esercizi spirituali: la testimonianza di un sacerdote

La Domus Santa Severa

Anche chi serve e spezza quotidianamente la Parola di Dio agli altri, è chiamato a mettersi in disparte, perché quella stessa Parola venga a lui servita. “Alzati mangia, perché è troppo lungo per te Il cammino. Si alzò, mangiò e bevve. Con la forza di quel cibo camminò per quaranta giorni e quaranta notti fino al monte di Dio, l’Oreb” (1Re 19, 7-9). Le parole rivolte dall’angelo al profeta Elia sono il ritornello quotidiano delle meditazioni spirituali che in questi giorni, un gruppo di sacerdoti della diocesi di Roma, con il cardinale vicario e i vescovi ausiliari, stanno vivendo insieme, uniti nell’ascolto e nel silenzio. A contenere questa straordinaria avventura di fraternità sacerdotale, lo scenario suggestivo della costa di Santa Severa e la Domus Maria Consolatrice. Il corso di esercizi spirituali è guidato da Marina Stremfelj e da un gruppo di collaboratori del Centro Aletti. Ad accompagnare l’ascolto, lo sguardo immerso nell’opera iconografica di M. I. Rupnik, dalla quale, i tratti del mistero fanno irruzione nel quotidiano.

Ai presenti è chiesto di essere non semplici uditori o fruitori del bello, ma ascoltatori di quella Parola che genera e apre il cuore. Il percorso è offerto dal metodo della prima settimana degli esercizi ignaziani. Le meditazioni e le esercitazioni pratiche accompagnate da una guida esperta, mirano ad una conoscenza di Dio e di sé attraverso un percorso di purificazione che culmina con la riconciliazione, nella quale ci si scopre sì peccatori, ma amati e perdonati. La Parola pregata ha bisogno dei suoi tempi, non si può licenziarla in modo superficiale. Ha bisogno di luoghi che liberino la “memoria spirituale”. Ha bisogno del corpo, il dono che Dio ci ha fatto per entrare in relazione con lui, con noi stessi e con gli altri. Non si viene agli esercizi per apprendere nuove cose, essi sono un vero e proprio “allenamento nello Spirito d’amore”. Non partono da me, per non rischiare di “rimpicciolire Dio”. Tuttavia, ci aiutano a scoprire, di “essere amati da Lui in modo integrale”. Cosi, veniamo letteralmente “sintonizzati con lo Spirito, il quale sa di che cosa abbiamo bisogno”.

È la preghiera personale la grande protagonista delle giornate. Pregare entrando in una relazione sempre più profonda con Dio, ci permette di passare “da una fede imparata ad una fede sperimentata”. Sant’Ignazio afferma chiaramente che: “Non è il molto sapere che sazia e soddisfa l’anima, ma il sentire e gustare le cose interiormente.” La matrice vitale della preghiera è il silenzio, dono che accarezza le ore che passano, trasformandole in tempo opportuno, occasione favorevole per sentire la voce di Dio, la più silenziosa.

Padre Davide Carbonaro

11 novembre 2021

Gli esercizi spirituali tra gratitudine, silenzio e comunione

Novembre, come tradizione, è stato un mese dedicato agli esercizi spirituali, per i laici ma anche, e soprattutto, per i sacerdoti. Fin dalla prima settimana del mese, sono stati diversi gli appuntamenti proposti dalla Formazione permanente del clero della diocesi. I partecipanti sono tornati a casa arricchiti, pronti per affrontare il tempo dell’Avvento.

«In un clima di silenzio e di ascolto, abbiamo vissuto un ritmo sapiente che ha permesso al cuore di riposare e celebrare quelle parole che Gesù stesso rivolge ai suoi discepoli “Venite in disparte e riposatevi un po’” (Mc 6, 31)», racconta don Diego Conforzi, che è stato a Rocca di Papa per gli esercizi predicati da Dom Luca Fallica, abate di Montecassino, dal 6 al 10 novembre. «Assaporata la preziosità di una solitudine che apre alla comunione con il Padre – prosegue il parroco di Sant’Ugo –, apprezzati anche i due momenti di condivisione fraterna e dialogo, ritorniamo alla vita pastorale e alle nostre comunità con il gusto della grazia e bellezza che la vita spirituale dona alla nostra esistenza».

Gli fa eco don Stefano Gaddini, che invece è stato a Sacrofano a metà mese per gli esercizi guidati da monsignor Romano Rossi. «Attraverso una lettura meditata delle cosiddette “confessioni” di Geremia, don Romano ci ha fatto entrare nel mistero della nostra vocazione di “uomini della Parola” con le sue delusioni e le sue difficoltà – dice il parroco di San Fulgenzio –. Abbiamo rivissuto lo stupore per essere stati scelti e chiamati ad essere suoi amici e inviati per un servizio così grande, noi deboli e fragili come tutti gli uomini, conquistati dalla bellezza dell’annuncio da portare e consapevoli che nella nostra debolezza si rivela la sua forza». Si torna a Roma «con nuova gratitudine al Signore per la nostra vocazione – conclude –, e con il desiderio di saper confidare in Dio e non in noi stessi nella missione che lui ci affida, senza pretendere di ricevere successi e consensi, sapendo però che non siamo mai soli, e il suo amore ci basta».

Al Monastero di Montefiolo, dal 20 al 24 novembre, si sono invece tenuti gli esercizi per i viceparroci, predicati dal vescovo Paolo Ricciardi, che nella nostra diocesi è responsabile della Formazione permanente del clero. Tra i partecipanti c’era don Paolo Stacchiotti, che racconta dell’esperienza appena conclusa come di «giorni di grazia e anche di riposo. Il vescovo – prosegue il vicario parrocchiale a San Giovanni Battista de’ Rossi – ci ha aiutato a meditare la Parola di Dio con particolare attenzione alla figura del Re Davide. Il lui abbiamo ricordato come la nostra umanità capace al contempo di grandi opere eppure talvolta misera è costantemente abitata dall’Amore di Dio e dal Suo Perdono. Gli esercizi, ovviamente è cosa risaputa, non prevedono “interazione” tra i partecipanti. Proprio in tal senso sono rimasto profondamente colpito dalla premura con cui ognuno di noi è stato capace di farsi prossimo all’altro custodendo con molto rispetto la preghiera e la quiete necessaria. Un silenzio davvero ricco di prossimità. La condivisione dell’ultima sera si è rivelata una bellissima occasione per ascoltare quanto lo Spirito Santo ha suggerito al cuore di ognuno».

29 novembre 2023

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