Giorno dell’indipendenza della Polonia e 100° anniversario del ritorno alla comunità polacca della chiesa di San Stanislao alle Botteghe Oscure, a cura dell’Ufficio Migrantes.
Giorni di fraternità per i Cappellani (Uff. per la Pastorale della salute)
Giorni di fraternità per i Cappellani (Uff. per la Pastorale della salute)
Giornate diocesane per coppie separate o in difficoltà
Il Centro per la pastorale familiare della diocesi di Roma propone alcuni incontri dedicati alle persone separate o divorziate, e per quelle che invece stanno attraversando una crisi coniugale. Tutti gli appuntamenti si terranno alla Casa Bonus Pastor, in via Aurelia, 208 (possibilità di parcheggio interno). L’orario è sempre dalle 10 alle 16. Al termine degli incontri, guidati da padre Alfredo Feretti con l’équipe del Centro per la pastorale familiare, sarà celebrata la Messa.
Sabato 10 novembre e domenica primo dicembre si terranno le Giornate diocesane per persone in situazione di convivenza, separazione e divorzio. Sabato farà da filo conduttore il tema “Amati e perdonati”, mentre il primo dicembre si andrà “A scuola di serenità”. «L’obiettivo – sottolinea monsignor Andrea Manto, direttore del Centro diocesano – è mettersi al servizio della storia di ciascuno nell’accompagnamento, nel discernimento e nell’integrazione delle fragilità. È un percorso di accoglienza e accompagnamento, fatto di pazienza e delicatezza, per sostenere uomini e donne che cercano forza e fiducia per “credere nell’amore di dio”, perché nessuno è condannato per sempre».
Domenica 11 novembre e domenica 2 dicembre saranno invece le Giornate diocesane per persone in crisi matrimoniale e per coppie in difficoltà. La prima verterà su “Dove siamo? A che punto è la nostra coppia?”, mentre la seconda su “Risaliamo la corrente e riscopriamo la nostra unicità”. «La storia di ogni famiglia è solcata da crisi di ogni genere – riflette monsignor Manto – che sono anche parte della sua drammatica bellezza. Per quelle coppie che stanno percorrendo un tratto di strada un po’ più difficile o che sono arrivate a domandarsi se vale la pena di continuare, offriamo un’ulteriore possibilità di confronto e di aiuto».
8 novembre 2018
Giornata romana delle catacombe
Giornata romana delle catacombe, organizzata dall’Opera romana pellegrinaggi.
Giornata per le vittime della strada, le iniziative in diocesi
Un tempo riempivano la cronaca le “stragi del sabato sera”. Ora sono tragedie che si consumano senza distinzione di ora o di giorno. A Roma, 99 le vittime della strada per la polizia locale dal 1° gennaio al 31 ottobre 2025, sei in meno rispetto alle 105 dello stesso periodo del 2024. Vite interrotte, come quella di Beatrice, morta a 20 anni il 24 ottobre in via Cristoforo Colombo. Sulla stessa strada il 5 ottobre 2019 è morto Fabrizio Di Bitetto, 21 anni.
Per tutti loro e per il loro familiari, ma non solo, domenica 16 novembre, in occasione della Giornata in memoria delle vittime della strada, alle 10.30 sarà celebrata una Messa nella chiesa Santo Spirito in Sassia. Voluta dall’Ufficio per la Pastorale della salute del Vicariato di Roma, sarà presieduta da monsignor Andrea Manto, vicario episcopale per la Pastorale della salute. Al termine i fedeli parteciperanno in piazza San Pietro alla preghiera dell’Angelus con Papa Leone XIV.
«La Chiesa mostra il suo volto materno a chi vive il lutto continuando ad annunciare la speranza – afferma –. La sicurezza stradale è una sorta di cartina al tornasole del senso di responsabilità reciproca. Non rispettare le regole elementari di prudenza, pensare solo a se stessi, mettersi alla guida in condizioni fisiche o psicologiche non idonee, rivelano una crescente chiusura verso il valore della vita propria e di quella altrui. Le agenzie educative hanno il dovere di sensibilizzare su questi temi. La Chiesa, in particolare, ha una missione insieme educativa e spirituale. Senza una consapevolezza autentica della preziosità della vita ogni sforzo educativo rischia di restare incompiuto». (di Roberta Pumpo da Roma Sette)
12 novembre 2025
Giornata per la vita: la Messa diocesana a San Bonaventura
«Difendere e prendersi cura della vita guardando al futuro con più gioia e ottimismo». È l’esortazione del vescovo ausiliare Dario Gervasi, delegato per la Pastorale familiare della diocesi, in vista della 44ª Giornata nazionale per la vita, che si celebrerà domenica prossima, 6 febbraio, sul tema “Custodire ogni vita”.
«Per ritrovare la luce c’è bisogno di una conversione: la vita che arriva è amore ed è più importante di tutto il resto», prosegue Gervasi, sottolineando come «a volte vediamo solo le preoccupazioni, che purtroppo ci sono, dimenticando però la gioia che viene donata da Dio per ogni bambino». Quando una persona viene accolta e sostenuta infatti, «ogni problema può essere superato o comunque fronteggiato con coraggio», come ci ricorda il Consiglio permanente della Cei nel messaggio di quest’anno, dove emerge con evidenza anche la preoccupazione per «la riaffermazione del “diritto all’aborto” e la prospettiva di un referendum per depenalizzare l’omicidio del consenziente». Non si tratta, sottolinea Gervasi, di «traguardi della società, ma di vicoli ciechi». Tendenze che si possono invertire se «la società è capace di mostrare il suo cuore stando vicino alla fragilità», ha aggiunto il presule, ricordando poi l’appuntamento del 6 febbraio, ovvero la Messa organizzata dal Centro diocesano per la pastorale familiare, che presiederà alle 10 nella parrocchia di San Bonaventura da Bagnoregio, a Torre Spaccata. «Sarà l’occasione – conclude Gervasi – per rilanciare il messaggio che la bellezza della vita può essere rafforzata solo custodendola».
Un impegno che si concretizza in numerose iniziative e opere di sensibilizzazione, come quelle portate avanti dal Movimento per la Vita romano, che anche quest’anno, nella Giornata per la Vita, sarà presente in più di cinquanta parrocchie per distribuire materiale informativo e migliaia di primule: «La loro caratteristica fioritura al primo sciogliersi delle nevi simboleggia la forza della vita capace di crescere anche in mezzo alle avversità – spiega il presidente Antonio Ventura –. A causa del Covid l’attività sarà in forma ridotta, tuttavia ci saranno incontri di riflessione a distanza incentrati sul referendum per “l’omicidio del consenziente” e sull’utero in affitto, per cui chiediamo una moratoria europea». L’intenzione è quella, prosegue il presidente, «di aiutare ad aprire gli occhi di fronte a un clima anestetizzante delle coscienze, oltre che promuovere una rete di vicinanza e solidarietà».
Due le iniziative a supporto di quest’ultima: il numero verde di Sos Vita (800.813.000) attivo 24 ore su 24, e il Progetto Gemma, il quale «consiste in un contributo mensile di 160 euro per 18 mesi a una mamma in difficoltà, che viene associata a una comunità o a singoli – riferisce Ventura –. Un servizio di adozione che ha sostenuto 2.150 donne solamente a Roma e in provincia».
Custodire, accogliere, ascoltare e infondere coraggio: sono queste le azioni attraverso cui i Centri di aiuto alla vita, braccio operativo del Movimento per la vita, aiutano le mamme a portare a termine la gravidanza. Sette quelli presenti a Roma: il Palatino, l’Ardeatino, il Tiburtino e poi quelli che operano al Torrino, ad Acilia, Talenti e Ostia. «La nostra mission è far volgere lo sguardo della donna verso il grembo, per poi accompagnarla insieme al figlio nei primi due anni di vita grazie al lavoro in rete – racconta Maria Luisa Di Ubaldo, coordinatrice dei Cav di Roma e presidente di Federvita Lazio –. La scelta di interrompere una gravidanza ha tante sfaccettature, ma alla base di tutto c’è sempre una solitudine». Che ha finito per accentuarsi in tempo di pandemia: «C’è stato un impoverimento delle famiglie e un’impennata delle pillole del giorno dopo: un impatto a cui abbiamo risposto con una presenza quotidiana e costante». Lo scorso anno nella Capitale sono stati oltre 100 i bambini nati e 55 i nuclei familiari aiutati: «Sono numeri che infondono speranza – conclude Di Ubaldo –. In fondo i Cav sono luoghi di incontro senza confini, dove le emozioni si rincorrono per generare empatia e fiducia».
di Mariaelena Iacovone da Roma Sette
31 gennaio 2022
Giornata per la vita: incontri e celebrazioni in diocesi
Sono diverse le iniziative organizzate dalla diocesi di Roma, tramite il Centro diocesano per la pastorale familiare, in vista della quarantunesima Giornata per la vita. “È vita, è futuro” è il tema scelto dal Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana per l’edizione 2019 della Giornata, indetta per la prima volta nel 1978 come risposta pastorale all’entrata in vigore della legge 194. Giovedì 31 gennaio il cardinale vicario Angelo De Donatis sarà in visita privata al consultorio familiare diocesano “Al Quadraro” (via Tuscolana, 619). Inaugurato ventisei anni fa, offre consulenze psicologiche, etiche e legali, terapie familiari, itinerari educativi con i genitori e di preparazione al parto, ed è dotato di un ambulatorio ostetrico-ginecologico pensato per le donne disabili.
Il giorno successivo, venerdì primo febbraio, è in programma invece un convegno al Pontificio Seminario Romano Maggiore (Sala Conferenze) per presentare il Messaggio del Consiglio permanente della Cei per la Giornata. Il via alle 15.30, con l’introduzione del segretario generale del Vicariato di Roma, il vescovo Gianrico Ruzza. Seguiranno poi gli interventi di monsignor Andrea Manto, direttore del Centro per la pastorale familiare della diocesi di Roma; di Marina Casini, presidente nazionale del Movimento per la vita; di Marco Boccaccio, professore di Scienza delle finanze all’Università degli studi di Perugia; di Emma Ciccarelli, vicepresidente nazionale del Forum delle associazioni familiari. Durante la conferenza, verranno inoltre presentati due progetti: “Noi e i nonni”, che coinvolge alcune scuole di Roma e punta, attraverso il legame tra nonni e nipoti, a trasmettere la memoria storica da una generazione all’altra; ed “Educautismo”, realizzato con l’Istituto superiore di sanità e la Asl di Latina, che intende creare una rete capace di interagire con il bambino autistico per stimolarne le abilità cognitive e supportare il nucleo familiare.
Domenica 3, infine, alle ore 10, il vescovo ausiliare per il settore Sud Paolo Lojudice presiederà la Messa nella parrocchia di San Giovanni Evangelista a Spinaceto; quindi terrà un incontro con le famiglie incentrato su “Accogliersi per accogliere”. «Se si accoglie l’altro come famiglia si accoglie anche la vita che nasce e quella fragile, dell’anziano o del disabile – sottolinea monsignor Manto –. Non a caso l’incontro si svolgerà in una periferia popolosa di Roma dove vivono tante famiglie giovani, dove davvero possiamo guardare al futuro».
«Il tema scelto dal Consiglio permanente della Cei per il Messaggio di questa Giornata per la vita 2019 – riflette ancora il direttore del Centro diocesano – interpella veramente tutti e ciascuno sulla responsabilità che abbiamo nei confronti della vita. Va promossa e va difesa, per diventare tutti più umani e costruire il bene comune. Grazie all’accoglienza della vita germoglia il seme della speranza ed è possibile costruire tessuto sociale e solidarietà sociale tra le generazioni, prendersi cura della vita fragile. Gesù, nel Vangelo di Giovanni, dice: “Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza”. È Dio che ama la vita».
«Giustamente il Messaggio della Cei sottolinea l’importanza della solidarietà intergenerazionale – osserva Boccaccio –; infatti, la difficoltà nell’accoglienza e nella cura di ogni vita dipende anche dalla debole consapevolezza della condizione di naturale dipendenza di ogni essere umano dagli altri e del legame di reciprocità che questo implica nel presente e verso il futuro».
Giornata per la vita, liturgia con il vescovo Gervasi
Domenica prossima, 4 febbraio, sarà celebrata la 46esima Giornata nazionale per la vita, che avrà per tema: «La forza della vita ci sorprende. “Quale vantaggio c’è che l’uomo guadagni il mondo intero e perda la sua vita?” (Mc 8,36)». A livello diocesano l’evento sarà celebrato con una Messa, che si terrà presso la parrocchia di Santa Giovanna Antida Thouret (Via Roberto Ferruzzi, 110), sede di un Centro di aiuto alla vita. L’inizio è fissato per le ore 10.30. Dopo la celebrazione ci sarà un momento di dialogo con i partecipanti.
«L’invito a partecipare – afferma il vescovo ausiliare Dario Gervasi, delegato per l’ambito della cura delle età e della vita – è rivolto a tutti i rappresentanti dei Centri di aiuto alla vita e agli incaricati di movimenti, associazioni e gruppi che tutelano, Santa Giovanna Antida difendono e promuovono la vita».
29 gennaio 2024
Giornata per la vita, le iniziative in diocesi
Domenica 1° febbraio ricorre la 48esima Giornata nazionale per la Vita promossa dalla Cei per riflettere e sensibilizzare sul suo valore, dal concepimento alla morte naturale. A livello diocesano sarà celebrata nella parrocchia di San Giovanni Bosco, dove la Messa delle ore 11 sarà presieduta dal vicegerente Renato Tarantelli Baccari, il quale amministrerà il sacramento della confermazione a 25 ragazzi.
“Prima i bambini!” il tema della Giornata scelto dai vescovi quest’anno. Nel loro Messaggio denunciano come «le vite dei bambini vengono molto spesso asservite agli interessi dei grandi». Il testo sarà presentato nel Palazzo Lateranense giovedì 29 gennaio, alle 17, da Marina Casini, presidente del Movimento per la vita, e da monsignor Andrea Manto, vicario episcopale della diocesi per la Pastorale familiare, il quale, spiega, ha incontrato «i cappellani sanitari e i responsabili dei Centri di aiuto alla vita con l’obiettivo di mettere a punto percorsi e sinergie per l’accoglienza della vita».
Il 1° febbraio, il Movimento per la vita romano allestirà banchetti informativi sui sagrati di oltre 70 parrocchie. «Insieme a piantine di primule – dice il presidente Antonio Ventura – distribuiremo il nostro giornale, “L’InformaVita”, in cui è riportato integralmente il Messaggio dei vescovi. Consegneremo anche materiale informativo, tra cui un cartoncino con il numero verde Sos Vita (800.813.000) attivo 24 ore su 24. Ogni anno, all’indomani della Giornata per la vita, riceviamo molte telefonate».
Domenica di festa anche per i Centri di aiuto alla vita (Cav), che anche quest’anno «hanno lavorato alacremente per offrire sostegno concreto alla maternità – dichiara la coordinatrice Francesca Siena –. Nel 2025 abbiamo accolto circa 400 mamme e sono nati 203 bambini. Attualmente nella Casa Mamma Nico, la struttura di accoglienza in zona Fonte Meravigliosa dedicata a donne fragili, sono ospitate tre mamme, due con bambini piccoli e una in attesa di partorire».
Sempre domenica 1° febbraio, alle ore 19.30, nel Teatro degli Astri della parrocchia San Giovanni Battista de La Salle, il Cav Torrino promuove lo spettacolo “Il suono delle madri”, tratto dal libro “Le parole delle madri. Voci sussurri grida” di Roberta Colombo Gualandri e Silvia Icardi. «È nato per richiamare l’attenzione sul valore della genitorialità e della vita nascente – spiega la presidente Cristina Palmieri –. Lo spettacolo, allestito con la compagnia “Chiodo storto”, vedrà in scena 6 attori e due tangheri che racconteranno storie di padri e di madri e della mancata maternità per scelta». (di Roberta Pumpo da Roma Sette)
27 gennaio 2026














