4 Maggio 2026

Giordania terra di pace, dove cristiani e musulmani convivono senza problemi

In Giordania i cristiani sono meno del 2 % della popolazione. Ma sono «fortunati», sottolinea il nunzio apostolico monsignor Giovanni Pietro Dal Toso, perché «abbiamo ben tre ministri cristiani nel governo, e poi i cristiani gestiscono scuole, ospedali, università». La Giordania, prosegue il presule, «è una terra bellissima, che può essere meta di turismo ma soprattutto di pellegrinaggi, e questo punto mi sta molto a cuore come nunzio apostolico». Lo spiega ai pellegrini arrivati da Roma, grazie al viaggio organizzato da Opera romana pellegrinaggi in collaborazione con Royal Jordanian, Jordan Tourism Board e ministry of Tourism.

Dal Toso ha incontrato il gruppo la prima sera del viaggio, ieri, 4 febbraio, in una località speciale: Fuheis, l’unico villaggio completamente cristiano del Paese. A pochi chilometri di distanza dalla capitale Amman, conta circa 40mila abitanti, di diverse confessioni cristiane. «Arrivano da tutta la Giordania coppie giovani di cristiani che vogliono abitare qui. Ogni anno arrivano decine di nuove famiglie cristiane – spiega il parroco padre Paul Haddad -. È stata sempre una città cristiana, fin dalla sua fondazione», aggiunge. Fino a poco tempo fa, veniva spesso visitata da fedeli arrivati da fuori, ma «negli ultimi due anni i pellegrinaggi sono crollati del 90%», evidenzia don Giovanni Biallo, assistente spirituale Orp. Pur non essendo stata direttamente interessata da conflitti e pur restando un Paese assolutamente sicuro, la Giordania viene spesso percepita dagli italiani come pericolosa. «Quando da noi si parla di Cisgiordania, in tanti tendono a confondersi e a pensare alla Giordania», sottolinea in proposito Dal Toso. «C’è molto interesse da parte della Giordania a incentivare il turismo religioso – prosegue -. A me piace sempre sottolineare che anche questa è Terra Santa, nel senso che ci sono moltissimi fatti della scrittura che sono avvenuti qui».

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5 febbraio 2026

Udienze

Udienze

Intervento di ripristino presso la Parrocchia di San Lorenzo in Lucina

In merito alle recenti notizie riguardanti le modifiche apportate all’opera pittorica all’interno della Parrocchia di San Lorenzo in Lucina, il Vicariato di Roma comunica quanto segue:

  1. Preso atto che l’opera presentava fisionomie non conformi all’iconografia originale e al contesto sacro, il Vicariato, in piena sintonia con il Parroco, ha chiesto che, previo coordinamento e autorizzazione della proprietà (Fondo Edifici di Culto) e della Soprintendenza, si provveda al ripristino dei tratti originari del volto, nell’esclusivo interesse della tutela del luogo di culto e della sua funzione spirituale.
  2. Il Vicariato rinnova il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio artistico ecclesiale, sempre attraverso una leale e costante collaborazione con le istituzioni dello Stato preposte alla tutela.

 

4 febbraio 2026

Visita la parrocchia Santa Galla

Visita la parrocchia Santa Galla

Formazione missionaria: il 7 febbraio il secondo incontro

Padre Giulio Albanese (foto Diocesi di Roma / Gennari)

Sabato 7 febbraio, dalle 9 alle 12, l’aula della Conciliazione del palazzo Lateranense ospiterà il secondo incontro del corso di formazione missionaria 2026 “La rivoluzione mondiale”, promosso dal Centro missionario diocesano di Roma. Il tema scelto per questo appuntamento è “L’America in crisi”.

A guidare la riflessione, dopo l’introduzione del direttore dell’ufficio diocesano, padre Giulio Albanese, sarà Giuseppe De Ruvo, redattore di Limes e docente di Fondamenti di Pensiero Strategico presso l’Università di Verona. Dottorando in filosofia morale allo European Center for Social Ethics dell’Università Vita-Salute San Raffaele, De Ruvo si occupa di geopolitica, teoria critica del capitalismo digitale e dei rapporti tra filosofia e geopolitica.

«L’incontro – dichiara De Ruvo – si propone di leggere la crisi degli Stati Uniti andando oltre le interpretazioni più immediate, spesso ridotte alla dimensione tecnologica o istituzionale. Al centro dell’analisi c’è invece una frattura sociale profonda, che attraversa territori, classi sociali e immaginari collettivi. Una crisi di riconoscimento prima ancora che di sistema: gli americani, oggi, faticano a riconoscersi in un’idea condivisa di American way of life, concetto che non unisce più ma diventa terreno di competizione e conflitto».

L’appuntamento di sabato si inserisce nel percorso del corso di formazione missionaria come occasione di approfondimento e discernimento su una crisi che, pur nascendo in un contesto specifico, interpella la comunità internazionale e, in ultima analisi, il modo stesso di abitare il mondo globale di oggi.

 

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4 febbraio 2026

Ritiro spirituale del Consiglio episcopale

Ritiro spirituale del Consiglio episcopale

Giornata Mondiale per la lotta contro il cancro

Giornata Mondiale per la lotta contro il cancro

Visita e celebra la Messa presso la parrocchia Santa Galla

Visita e celebra la Messa presso la parrocchia Santa Galla

In Giordania, per riscoprire «l’alba del cristianesimo»

Petra, l’affascinante città dei Nabatei scavata nella roccia. Il Monte Nebo, tappa dell’Esodo del popolo di Israele verso la Terra Promessa. Betania, dove Gesù fu battezzato. E ancora, il dialogo con il nunzio apostolico monsignor Giovanni Pietro Dal Toso, la visita all’Arsenale dell’Incontro del Sermig. Sono solo alcune delle tappe e degli incontri che scandiranno il pellegrinaggio in Giordania, iniziato oggi, 3 febbraio, che si concluderà sabato 7 febbraio. Con l’organizzazione di Opera romana pellegrinaggi, volo della Royal Jordanian, e con la collaborazione del Jordan Tourism Board e del ministry of Tourism, guidati da don Giovanni Biallo, assistente di Orp, e da suor Rebecca Nazzaro, un gruppo di una trentina di viaggiatori, tra cui numerosi sacerdoti e operatori della comunicazione.

«La Giordania è un punto fondamentale per la storia del cristianesimo – sottolinea suor Rebecca Nazzaro, direttrice dell’Ufficio per la pastorale del pellegrinaggio della diocesi di Roma -. Qui c’è stata l’alba del cristianesimo. Qui Mosè ha visto da lontano la Terra promessa; qui c’è stato il battesimo di Gesù». Una terra da scoprire, dunque, in particolar modo per i cristiani. Lo spiega don Giovanni Biallo: «La Giordania è molto importante dal punto di vista biblico, ma anche da quello naturalistico, storico e archeologico».

3 febbraio 2026

Il Papa ai consacrati: «La Chiesa vi chiede di essere profeti»

(foto: diocesi di Roma/Gennari)

Il Vangelo della festa della Presentazione del Signore «ci parla di Gesù che, nel Tempio, è riconosciuto e annunciato come il Messia da Simeone e Anna. Ci presenta l’incontro tra due movimenti d’amore: quello di Dio che viene a salvare l’uomo e quello dell’uomo che attende con fede vigile la sua venuta». Lo ha detto Papa Leone XIV nell’omelia della Messa celebrata ieri, 2 febbraio, in occasione della XXX Giornata mondiale della vita consacrata. Una celebrazione iniziata nell’atrio della basilica di San Pietro con il rito della benedizione delle candele seguita dalla processione verso l’altare della Confessione. Una «festa della luce», come sottolineavano non solo le candele nelle mani dei fedeli e delle centinaia di cardinali, vescovi e religiosi concelebranti ma anche quelle che adornavano la base delle colonne del baldacchino del Bernini.

«Da parte di Dio – ha spiegato il pontefice – l’essere Gesù presentato come figlio di una famiglia di poveri nel grande scenario gerosolimitano ci mostra come Egli si offra a noi nel pieno rispetto della nostra libertà e nella piena condivisione della nostra povertà. Nel suo agire non c’è infatti nulla di costringente, ma solo la potenza disarmante della sua disarmata gratuità. Da parte dell’uomo, nei due vegliardi, Simeone e Anna, l’attesa del popolo d’Israele è rappresentata al suo zenit, come apice di una lunga storia di salvezza» segnata «da luci e ombre, cadute e riprese, ma sempre percorsa da un unico vitale desiderio: ristabilire la piena comunione della creatura con il suo Creatore».

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3 febbraio 2026

Udienze

Udienze

Visita e celebra la Messa nella parrocchia Sant’Agapito

Visita e celebra la Messa nella parrocchia Sant’Agapito

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