3 Maggio 2026

Formazione adoratori, iniziato il percorso

Sabato 15 novembre presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore si è tenuto il primo incontro del percorso di formazione per gli adoratori della diocesi di Roma, promosso dall’Ufficio per la formazione liturgica della diocesi. Il tema “La fede nel mistero della Presenza reale di Cristo nell’Eucaristia” è stato affidato a don Andrea Cavallini, docente di filosofia alla Pontificia Università Gregoriana di Roma.

L’evento, che ha visto la partecipazione di oltre 180 persone in rappresentanza dei luoghi di adorazione dove questa forma di preghiera è praticata, è stato fonte di approfondimento e arricchimento spirituale per tutti, come testimoniato dai calorosi interminabili ringraziamenti.

I partecipanti sono stati coinvolti in un ascolto attivo su un argomento di indubbio interesse per la loro esperienza di adoratori e hanno poi condiviso le loro riflessioni di gruppo testimoniando l’entusiasmo con cui è stata accolta la profonda e chiara riflessione del relatore.

A conclusione del fruttuoso incontro ‘il popolo degli adoratori’ si è dato appuntamento a sabato 31 gennaio 2026, nella Chiesa Gesù Maestro in Via Portuense, 741 con padre Simone Raponi per riflettere sul tema: “Il silenzio, valore antropologico e spirituale”.

18 novembre 2025

Fontana di Trevi, rinnovato l’accordo con Roma Capitale

La Giunta capitolina ha approvato il rinnovo, per tre anni, del Protocollo di intesa tra Roma Capitale ed il Vicariato di Roma per l’utilizzo delle monete raccolte nella Fontana di Trevi per la realizzazione di attività benefiche a carattere assistenziale e di utilità sociale. Le monetine, lanciate come rito propiziatorio nelle acque della Fontana di Trevi da parte dei visitatori di ogni nazionalità, sono di proprietà di Roma Capitale e sono state destinate da sempre ad attività benefiche a favore dei cittadini.

“Con questo protocollo di intesa, stipulato con il Vicariato di Roma – spiega l’Assessora alle Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari – viene decisa la destinazione, la raccolta e le modalità d’uso delle monete che si trovano nella vasca della Fontana di Trevi per tre anni consecutivi. Il ricavato sarà utilizzato dalla Caritas per opere di natura socio-assistenziali per l’accoglienza, l’inclusione e la salute delle fasce più svantaggiate e fragili della popolazione. Chi deciderà di lanciare una moneta nella fontana di Trevi, oltre ad augurarsi che il proprio desiderio si avveri, avrà anche la certezza di sostenere un progetto sociale”.

8 dicembre 2023

Fondi 8xmille, la ripartizione in diocesi

Oltre otto milioni e mezzo di euro di fondi 8xmille destinati a interventi caritativi ed esigenze di pastorale e culto: sono i dati relativi al 2020 per la diocesi di Roma. Della somma riguardante la quota parte dell’otto per mille Irpef relativa all’anno scorso assegnata alla diocesi di Roma dalla Conferenza episcopale italiana, compresi gli interessi maturati (erogata nel mese di marzo) pubblichiamo oggi in dettaglio la distribuzione il rendiconto sarà pubblicato anche sul numero in uscita della Rivista diocesana, accompagnato dai grafici della ripartizione).

«Per la pastorale – scrive nella sua relazione il direttore dell’Ufficio amministrativo della diocesi, don Francesco Galluzzo – la somma erogata nel 2020 è stata di 4.404.465,78 euro. La quota dell’otto per mille è stata distribuita tra le seguenti esigenze principali: esercizio del culto; cura delle anime; formazione del clero e formazione teologico-pastorale del popolo di Dio; scopi missionari; catechesi ed educazione cristiana. Le somme per l’esercizio del culto – spiega il sacerdote – sono state destinate alla formazione di operatori liturgici, alla costruzione di nuovi complessi, e ad opere conservative e di restauro di parrocchie, chiese ed edifici di culto appartenenti alla diocesi».

La “cura delle anime”, viene spiegato nella relazione, «è consistita nella realizzazione di iniziative comunitarie, per l’andamento della curia diocesana, per i mezzi di comunicazione sociale a finalità pastorale, per la formazione del clero, che si è concretizzata nell’assegnare borse di studio e contributi significativi ai Seminari diocesani, per la formazione dei diaconi permanenti e per il servizio diocesano “Sovvenire”». Sotto la voce “catechesi, educazione cristiana e scopi missionari” sono ricomprese le somme erogate per iniziative di cultura religiosa, le attività di sostegno alle missioni, ad associazioni ed enti culturali.

La somma erogata per interventi caritativi nel 2020 è stata invece di 4.191.245,52 euro. Il contributo, afferma don Galluzzo, è stato così destinato: «a nuclei familiari bisognosi, che hanno ricevuto un segno concreto di solidarietà tramite le comunità parrocchiali individuate dai vescovi ausiliari; alla realizzazione di progetti caritativi diocesani, all’assistenza ai detenuti e al sostegno delle attività caritative e di sostegno promosse dalla Caritas diocesana; ad associazioni o enti ecclesiastici che operano nel campo della emarginazione nei suoi diversi aspetti; ad enti ecclesiastici e centri per il sostegno alla vita; a progetti di sviluppo dei missionari romani e al sostegno dei migranti; per assistenza al clero anziano e malato». (da Roma Sette)

7 giugno 2021

Fondazione Roma e Caritas diocesana insieme per i più deboli

Trentamila buoni da 25 euro ciascuno destinati alle famiglie in difficoltà, distribuiti attraverso una rete di 330 tra parrocchie e centri di ascolto della diocesi di Roma; altri 10mila buoni di pari importo da destinare, invece, agli anziani soli e fragili raggiunti attraverso la rete dei cinque Empori della solidarietà promossi dalla Caritas. Il tutto per un totale di un milione di euro che la Fondazione Roma ha deciso di mettere a disposizione delle persone residenti a Roma che maggiormente risentono degli effetti negativi dell’attuale fase economica, derivante dall’aumento dei prezzi di beni e servizi di prima necessità, che vede una povertà crescente colpire anche il ceto medio, impreparato a sostenere uno scivolamento verso il basso nella scala delle condizioni di vita.

Alla luce della precedente esperienza – che Fondazione Roma e Caritas hanno promosso nel corso della fase più acuta della pandemia da Covid-19 – con la nuova iniziativa, si è preferito aumentare il valore del singolo buono da 20 a 25 euro, per un totale, dunque, di 40.000 buoni; nonché di prevedere, in aggiunta al canale di distribuzione delle parrocchie che raggiunge le famiglie, anche un percorso dedicato agli anziani soli in casa, così da organizzare un sistema di consegna della spesa effettuata coi buoni direttamente al loro domicilio.

Sono queste le coordinate di fondo della nuova iniziativa di solidarietà della Fondazione Roma che, forte del positivo esito della precedente esperienza, ha deciso di rinnovare per il 2023, coerentemente con la sua storica e riconosciuta attenzione alle esigenze prioritarie del territorio di riferimento, avvalendosi, anche stavolta della preziosa collaborazione con la rete territoriale di prossimità della Caritas diocesana.

Al termine del precedente intervento, conclusosi nel dicembre 2021, sono stati aiutati complessivamente 7.589 nuclei familiari, il 51,7% dei quali italiani, e stranieri di oltre cento nazionalità. Le persone assistite sono state 23.377, di cui 7.157 minori.

«Sono felice – dichiara il Presidente della Fondazione Roma Franco Parasassi – che la Fondazione abbia potuto dimostrare, ancora una volta, la vicinanza e la solidarietà alle famiglie e alle persone in difficoltà in conseguenza del contesto certamente problematico, sotto molti profili, che l’intero Paese, insieme al resto d’Europa, sta attraversando. La nuova iniziativa, messa in campo con la preziosa collaborazione della Caritas di Roma, rappresenta un piccolo, ma significativo contributo, non certamente risolutivo, all’emergenza economica e storica in atto, che, come accaduto nel corso della precedente esperienza, porterà conforto e aiuto concreto a famiglie e anziani nell’affrontare le necessità del loro quotidiano. In questo particolare momento l’attenzione della Fondazione Roma è prioritariamente rivolta a fronteggiare le emergenze di carattere sociale, contestualmente al confermato impegno verso quelle che sono le iniziative stabili di cui si è fatta promotrice negli anni, soprattutto nel settore socio-sanitario e socio-assistenziale, e che ormai rappresentano un elemento distintivo preciso comunemente riconosciuto».

«Gli aiuti alimentari sono sempre più una necessità per molte famiglie romane – spiega monsignor Benoni Ambarus, vescovo ausiliare di Roma e incaricato della pastorale della carità –. Purtroppo, stiamo verificando che la ripresa economica, a Roma legata al turismo e al commercio, taglia fuori una fascia sempre più ampia di cittadini, anche molte famiglie che nel prossimo autunno si vedranno private anche del sostegno che arrivava dal Reddito di cittadinanza. Come diocesi ringraziamo la Fondazione Roma, un vero e proprio partner nelle iniziative di prossimità. Soprattutto la formula del buono spesa, infatti, consente alle famiglie di scegliere responsabilmente ciò di cui necessitano e di acquistarlo in modo dignitoso».

28 agosto 2023

Follow-up Convegno regionale “Giovani generazioni, fragilità, sogni e attese nel tempo della guerra e della pandemia” – sessione romana (Uff. Ecumenismo)

Follow-up Convegno regionale “Giovani generazioni, fragilità, sogni e attese nel tempo della guerra e della pandemia” – sessione romana (Uff. Ecumenismo)

Focus “Parliamo di lavoro” – Centrale Montemartini (Via Ostiense, 106) (Uff. Past. Sociale)

Focus “Parliamo di lavoro” – Centrale Montemartini (Via Ostiense, 106) (Uff. Past. Sociale)

Focus “Ostinatamente la pace”: incontro sul tema per la Giornata Mondiale della Pace proposto da Papa Francesco – Centrale Montemartini (Via Ostiense, 106) (Uff. Past. Sociale)

Focus “Ostinatamente la pace”: incontro sul tema per la Giornata Mondiale della Pace proposto da Papa Francesco – Centrale Montemartini (Via Ostiense, 106) (Uff. Past. Sociale)

Focus “La sfida della biodiversità” – Centrale Montemartini (via Ostiense, 106) (Uff. Past. Sociale)

Focus “La sfida della biodiversità” – Centrale Montemartini (via Ostiense, 106) (Uff. Past. Sociale)

Focus “Il nostro territorio, questo sconosciuto” – Centrale Montemartini (Via Ostiense, 106) (Uff. Past. Sociale)

Focus “Il nostro territorio, questo sconosciuto” – Centrale Montemartini (Via Ostiense, 106) (Uff. Past. Sociale)

Focus “Giustizia sociale per il diritto al «buon vivere»” – Centrale Montemartini (Via Ostiense, 106) (Uff. Past. Sociale)

Focus “Giustizia sociale per il diritto al «buon vivere»” – Centrale Montemartini (Via Ostiense, 106) (Uff. Past. Sociale)

Firmato il protocollo tra Cei e Governo, dal 18 maggio Messe aperte ai fedeli

Da lunedì 18 maggio sarà possibile tornare a celebrare l’Eucaristia alla presenza del popolo. Il Segretario generale del Vicariato, monsignor Pierangelo Pedretti, ha comunicato poco fa ai sacerdoti di Roma il via libera scaturito dalla firma di questa mattina, 7 maggio, del protocollo tra la Conferenza Episcopale Italiana e il Governo a Palazzo Chigi. «Il testo – si legge in un comunicato della Cei – indica alcune misure da ottemperare con cura, concernenti l’accesso ai luoghi di culto in occasione di celebrazioni liturgiche; l’igienizzazione dei luoghi e degli oggetti; le attenzioni da osservare nelle celebrazioni e nei sacramenti; la comunicazione da predisporre per i fedeli». Con questo protocollo (scarica il testo alla fine dell’articolo) «si è puntato a tenere unite le esigenze di tutela della salute pubblica con indicazioni accessibili e fruibili da ogni comunità ecclesiale».

L’accesso alla chiesa, in questa fase di transizione, «resta contingentato e regolato da volontari o collaboratori che favoriscono l’accesso e l’uscita e vigilano sul numero massimo di presenze consentite». Numero massimo che dovrà essere stabilito dal legale rappresentante dell’ente che individuerà «la capienza massima dell’edificio di culto, tenendo conto della distanza minima di sicurezza, che deve essere pari ad almeno un metro laterale e frontale». Nelle fasi di accesso alla chiesa, la distanza di sicurezza è fissata al almeno 1,5 metri. Resta il divieto di entrata a coloro che hanno la temperatura corporea uguale o superiore a 37,5 gradi, così come a coloro che sono stati in contatto con persone positive al Covid-19 nei giorni precedenti. La decisione di entrare sarà responsabilità del fedele, in quanto non è obbligatorio misurare la temperatura all’ingresso. Nel caso in cui, si legge nel Protocollo, «la partecipazione attesa superi il numero massimo di presenze consentite, si consideri l’ipotesi di incrementare il numero delle celebrazioni liturgiche».

Si potrà quindi distribuire la Comunione, ma dopo che «il celebrante e l’eventuale ministro straordinario avranno curato l’igiene delle loro mani e indossato guanti monouso; gli stessi – indossando la mascherina, avendo massima attenzione a coprirsi naso e bocca mantenendo un’adeguata distanza di sicurezza – abbiano cura di offrire l’ostia senza venire a contatto con le mani dei fedeli».

«Il Protocollo è frutto di una profonda collaborazione e sinergia fra il Governo, il Comitato Tecnico-Scientifico e la Cei, dove ciascuno ha fatto la sua parte con responsabilità», ha evidenziato il presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, ribadendo l’impegno della Chiesa a contribuire al superamento della crisi in atto. «Le misure di sicurezza previste nel testo – ha sottolineato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte – esprimono i contenuti e le modalità più idonee per assicurare che la ripresa delle celebrazioni liturgiche con il popolo avvenga nella maniera più sicura».

Leggi il protocollo

Leggi il Comunicato stampa della Cei

Firmata in Vicariato l’“Alleanza per Roma”

Una “Alleanza per Roma” tra Chiesa e istituzioni, terzo settore e istituzioni private, per sostenere «coloro che rischiano di rimanere esclusi dalle tutele istituzionali e che hanno bisogno di un sostegno che li accompagni, finché potranno camminare di nuovo autonomamente». Papa Francesco ha istituito il Fondo “Gesù Divino Lavoratore” con uno stanziamento di un milione di euro, al quale hanno aderito la Regione Lazio e il Comune di Roma entrambi con 500 mila euro. E il Fondo non è che il primo strumento di questa Alleanza, come hanno spiegato oggi i primi firmatari: il cardinale vicario Angelo De Donatis, la sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. L’incontro di questa mattina è stato trasmesso in streaming sull pagina Facebook della diocesi e in diretta su Telepace.

«Non vogliamo solo erogare un contributo economico: vogliamo restituire dignità a coloro che a causa della perdita del lavoro sono caduti nello scoraggiamento pensando di non farcela», ha detto il cardinale De Donatis introducendo i lavori nella Sala degli Imperatori del Palazzo Apostolico Lateranense. «Contribuendo come comunità cristiana al Fondo Gesù Divino Lavoratore e al progetto “Alleanza per Roma” vogliamo raccogliere l’invito rivolto dal Papa a tutti i cittadini di Roma, a tutte le istituzioni civili, politiche ed economiche e all’associazionismo, per una collaborazione attiva e senza pregiudizi che possa contribuire con coraggio a superare le gravi criticità del momento presente. Tutti possiamo aderire».

Il Fondo si propone di accompagnare 1.800 famiglie che hanno subito una drastica riduzione del reddito. Famiglie in difficoltà economica e per le quali le misure straordinarie promosse dalle Istituzioni risultano inadeguate. Le famiglie ammesse al programma riceveranno un contributo per il sostegno economico da 300 euro fino a un massimo di 600 euro mensili (per famiglie con 5 o più componenti) per un arco temporale di 3 mesi, eventualmente rinnovabili in base all’evoluzione della crisi e della disponibilità del Fondo fino a un massimo di 6 mesi. I Centri di ascolto attueranno un accompagnamento e un monitoraggio con la presa in carico relazionale dei beneficiari. Le famiglie che non potranno beneficiare del Fondo “Gesù Divino Lavoratore” verranno indirizzate verso le altre misure attivate dalla diocesi di Roma per l’emergenza Covid-19. «Aiutare chi in questo momento è rimasto a terra a non perdere speranza e la dignità e a sapere che c’è qualcuno che lo supporta», ha commentato la sindaca Raggi. Mentre Zingaretti ha dichiarato: «Insieme ai provvedimenti che si stanno adottando per riaccendere il motore dello sviluppo è importante riaccendere il motore della solidarietà e dimostrare che siamo una comunità forte, unita, capace reagire compatta a reagire crisi senza precedenti».

Leggi il discorso integrale del cardinale De Donatis

12 giugno 2020

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