3 Maggio 2026

Firma della convenzione per l’apertura di un corridoio universitario per 18 studenti provenienti da Gaza presso l’Università “La Sapienza”

Firma della convenzione per l’apertura di un corridoio universitario per 18 studenti provenienti da Gaza presso l’Università “La Sapienza”

Fine vita, formazione per i sacerdoti

In preparazione alla Giornata per la vita e alla Giornata del Malato, l’Ufficio per la formazione permanente del clero propone un momento di riflessione per martedì 30 gennaio, dalle 10 alle 12.30, al Pontificio Seminario Romano Maggiore. “Fine vita o ‘il fine’ della vita? Di fronte al mistero della morte servitori o padroni della vita?” è il tema dell’appuntamento, che vedrà la partecipazione di don Luigi Zucaro, cappellano responsabile della Funzione Bioetica all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù; Stefano Kaczmarek, giurista, membro del Comitato Etica Clinica dell’Ospedale Bambino Gesù; e Rossana Ruggiero, coordinatrice del Comitato Etica Clinica del Bambino Gesù.

L’incontro di riflessione «è riservato a sacerdoti, religiosi e diaconi – spiega il vescovo Paolo Ricciardi – e rientra nelle iniziative per la formazione permanente del clero. Su alcuni temi può risultare utile un approfondimento, in un contesto culturale come quello attuale dove c’è anche un po’ di confusione».

18 gennaio 2024

Fine stato di emergenza, dalla Cei le indicazioni per le celebrazioni liturgiche

Acquasantiere ancora vuote e niente scambio della pace, ma si possono riprendere le processioni liturgiche e non si deve più osservare l’obbligo di distanziamento interpersonale di un metro. Il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da Covid 19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza, offre infatti la possibilità di una prudente ripresa. In seguito allo scambio di comunicazioni tra Conferenza episcopale italiana e Governo italiano, con decorrenza 1° aprile 2022 è stabilita l’abrogazione del Protocollo del 7 maggio 2020 per le celebrazioni con il popolo. La Cei raccomanda comunque la prudenza.

In particolare, si legge nella lettera della Presidenza della Cei, bisogna continuare a indossare le mascherine al chiuso fino al 30 aprile, quindi anche in chiesa; non è più richiesto l’obbligo di distanziamento di un metro, ma si invitano ad evitare assembramenti di persone soprattutto all’ingresso e all’uscita. «Si continui a osservare l’indicazione di igienizzare le mani all’ingresso dei luoghi di culto e si continui a tenere le acquasantiere vuote», si legge ancora nella nota. Anche per lo scambio della pace, meglio proseguire con un cenno degli occhi o un piccolo inchino, evitando di toccarsi le mani; anche per la distribuzione dell’Eucaristia, sarà bene che venga consegnata nella mano dal ministro, che deve indossare la mascherina e igienizzarsi.

Naturalmente si consiglia di arieggiare e disinfettare i vari locali; così come si suggerisce ai fedeli con sintomi influenzali di non partecipare alle celebrazioni. Possono riprendere le processioni.

Per quanto riguarda la Settimana Santa, nella Domenica delle Palme «si presti attenzione che i ministri e i fedeli tengano nelle mani il ramo d’ulivo o di palma portato con sé, evitando consegne o scambi di rami». Ancora, il Giovedì Santo, nella Messa vespertina della “Cena del Signore”, per il rito della lavanda dei piedi «ci si attenga a quanto prescritto ai nn. 10-11 del Messale Romano (p.138). Qualora si scelga di svolgere il rito della lavanda dei piedi si consiglia di sanificare le mani ogni volta e indossare la mascherina». Il Venerdì Santo, si introduca nella preghiera universale un’intenzione «per quanti soffrono a causa della guerra». La Veglia pasquale potrà essere celebrata in tutte le sue parti come previsto dal rito.

Leggi la nota della Cei

26 marzo 2022

Fine settimana per i referenti laici di prefettura a cura del Servizio per la pastorale giovanile

Fine settimana per i referenti laici di prefettura a cura del Servizio per la pastorale giovanile, presso i Padri Somaschi ad Albano.

Fine settimana di formazione per nuovi educatori di gruppi di adolescenti

Fine settimana di formazione per nuovi educatori di gruppi di adolescenti, a cura del Servizio diocesano per la pastorale giovanile.

Fine settimana di formazione per i nuovi educatori di gruppi giovanili

Si terrà il 27 e 28 ottobre il fine settimana di formazione per nuovi educatori di gruppi adolescenti, di coloro che per il primo anno stanno iniziando a seguire un gruppo di ragazzi dopo la Cresima, ma aperto a tutti gli educatori interessati e che desiderano arricchire la propria preparazione. Promosso dal Servizio diocesano per la pastorale giovanile, il fine settimana si terrà nella Casa Salesiana Versiglia, viale Giuseppe Mazzini 11, a Genzano.

Nel corso della due giorni, interverranno il direttore del Servizio diocesano don Antonio Magnotta; il rettore del Pontificio Seminario Maggiore padre Gabriele Faraghini; il direttore dell’Ufficio catechistico della diocesi di Benevento don Salvatore Soreca; lo psicologo Stefano Colangeli; il formatore Fabrizio Carletti.

«Il fine settimana è collocato proprio alla fine del Sinodo: vuole essere un segno di fiducia e di speranza, d’impegno a prendere a cuore la cura delle nuove generazioni, a non lasciar cadere l’entusiasmo e il bene che si respira in queste settimane dove i ragazzi e i giovani sono nel cuore della Chiesa – riflette don Antonio Magnotta –. Prende avvio con una considerazione proprio sul sogno della Chiesa di Roma sui nostri ragazzi; si considererà il nostro servizio come risposta ad una chiamata; si lavorerà su cosa vuol dire animare un gruppo di ragazzi (con quali attenzioni, con quali mezzi e con quali strumenti); si considererà infine come curare ed accendere una relazione educativa».

Iscrizioni fino al 22 ottobre presso il Servizio diocesano per la pastorale giovanile, pastoralegiovanile@vicariatusurbis.org.

15 ottobre 2018

Fine settimana di formazione all’affettività

Fine settimana di formazione all’affettività a cura del Servizio per la pastorale giovanile.

Fine pandemia, dalla presidenza Cei le indicazioni per le celebrazioni

Il Governo allenta le misure di prevenzione della pandemia, e la Presidenza della Cei invia una lettera ai vescovi, con alcuni suggerimenti e consigli, accolti anche nella diocesi di Roma.

Innanzitutto, è importante «ribadire – si sottolinea – che non partecipi alle celebrazioni chi ha sintomi influenzali e chi è sottoposto a isolamento perché positivo al Sars – Cov – 2». Quanto alle mascherine, non è obbligatorio tenerle durante le celebrazioni ma è raccomandato; così come si invita a osservare l’indicazione di igienizzare le mani all’ingresso dei luoghi di culto.

Si possono di nuovo riempire le acquasantiere, e così pure è possibile svolgere le processioni offertoriali. Per la distribuzione della Comunione, si consiglia ai ministri di indossare la mascherina e igienizzare le mani.

«Nella celebrazione dei battesimi, delle cresime, delle ordinazioni e l’unzione dei malati – si legge ancora – si possono effettuare senza l’ausilio di strumenti».

17 giugno 2022

Fine emergenza sanitaria: la lettera della presidenza Cei

Foto DiocesiDiRoma/Gennari

Di seguito il testo della lettera inviata dalla presidenza della Cei ai vescovi circa l’annuncio dell’Oms sulla fine dell’emergenza sanitaria pubblica per il Covid-19.

Il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, condividendo l’indicazione dell’apposito Comitato tecnico, ha annunciato lo scorso 5 maggio che il Covid-19 non costituisce più un’emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale.

È stato un tempo difficile in cui le nostre comunità cristiane sono state prossime con la preghiera e le opere di carità a chi ha sofferto la malattia e le conseguenze della difficile fase economica. Esprimiamo sentimenti di gratitudine per il personale sanitario che con dedizione e mettendo a rischio la propria vita si è preso cura dei numerosi ricoverati a causa del Covid-19 e per tutti coloro che, in qualsiasi maniera, hanno dato il loro contributo per alleviare i disagi e affrontare la crisi: amministrazioni pubbliche, forze dell’ordine e di vigilanza, personale della scuola, lavoratori impegnati nelle attività primarie, operatori della comunicazione, imprenditori, operatori pastorali e quanti si sono prodigati per la sicurezza degli ambienti della Chiesa, e tanti semplici cittadini.

Vogliamo ricordare le tante persone che hanno perso la vita, tra cui centinaia di sacerdoti che hanno contratto l’infezione adoperandosi per il proprio ministero. Come ha suggerito Papa Francesco con insistenza, anche per loro dobbiamo con responsabilità e determinazione affrontare le tante sfide, nella consapevolezza che siamo sulla stessa fragile barca.

Accogliendo la comunicazione dell’OMS, segnaliamo che tutte le attività ecclesiali, liturgiche, pie devozioni, possono tornare a essere vissute nelle modalità consuete precedenti all’emergenza sanitaria.
Resta salva la possibilità per i Vescovi diocesani di disporre o suggerire alcune norme prudenziali come l’igienizzazione delle mani prima della distribuzione della Comunione o l’uso della mascherina per la visita ai malati fragili, anziani o immunodepressi.

Riteniamo sia altresì opportuno che cessino, o quantomeno siano diminuite nel loro numero, le celebrazioni trasmesse in streaming.

Le attività presso strutture sanitarie, sociosanitarie e socioassistenziali seguiranno le norme proprie dei luoghi in cui si svolgono.

9 maggio 2023

Fine del Ramadan, gli auguri ai fratelli musulmani

In occasione della fine del Ramadan, gli auguri a i fratelli e alle sorelle musulmani che vivono a Roma, da parte di monsignor Marco Gnavi, direttore dell’Ufficio per l’ecumenismo, il dialogo interreligioso e i nuovi culti della diocesi di Roma.

Carissimi fratelli e sorelle musulmani, il Ramadan vi ha visti raccolti nella nostra città di Roma, nell’osservanza del digiuno e della preghiera, nella disciplina che discende dalla fede e nell’astinenza che rimanda alla necessità di una vita conforme ai disegni di Dio. La festa di Eid al-Fitr ha rallegrato non solo la comunità islamica ma anche chi vive accanto a voi e con voi le sfide dell’esistenza in una grande metropoli come la nostra. Nel nostro tempo così infestato da violenza quotidiana e dalle guerre, la città attende dai credenti una comune testimonianza di pace e di concordia per il bene di tutti. Come ha affermato Papa Francesco, “Il dialogo perseverante e coraggioso non fa notizia come gli scontri e i conflitti, eppure aiuta discretamente il mondo a vivere meglio, molto più di quanto possiamo rendercene conto”. (Fratelli Tutti, VI, 198). Siamo certi che fraternità, incontro e stima reciproca possano contribuire a offrire nuova speranza. È il nostro augurio nel presente e l’auspicio più sentito per il futuro che vogliamo costruire insieme.

11 aprile 2024

Fine corso Liturgia per la Pastorale ed esami finali

Fine corso Liturgia per la Pastorale ed esami finali (Uff. per la Formazione liturgica e la celebrazione dei Sacramenti)

Finanziamento “Università in carcere” “Assassinio nella cattedrale” di T. Beckett (Uff. Pastorale Universitaria)

Finanziamento “Università in carcere”
“Assassinio nella cattedrale” di T. Beckett (Uff. Pastorale Universitaria)

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