3 Maggio 2026

Finanziamenti agli oratori, sportello di consulenza in Vicariato

​​​​​​​​​​​​​​C’è tempo fino al 28 febbraio 2021 per presentare i progetti relativi alle attività per l’oratorio e a interventi a favore dell’infanzia, per l’accesso ai fondi di finanziamento stanziati dalla Regione Lazio. L’ente infatti, si legge nella documentazione disponibile online, «nell’ambito delle finalità indicate dalla legge 1° agosto 2003, n. 206, riconosce il ruolo educativo, formativo e sociale svolto dall’ente parrocchia, dagli istituti religiosi cattolici o da soggetti appartenenti ad altre confessioni religiose attraverso le attività di oratorio o similari». Di qui la possibilità di presentare la domanda per ottenere il contributo.

Per aiutare le parrocchie e gli istituti interessati, è attivo, presso la libreria “Sinite Parvulos” – a cui si accede dal piano terra del Palazzo del Vicariato – gestita dal Centro oratori romani, uno sportello diocesano di consulenza per la verifica e la presentazione del progetto, nonché per la formulazione della successiva rendicontazione. Il servizio è aperto ogni lunedì dalle ore 9 alle ore 13. Per agevolare l’accesso ed evitare assembramenti, in osservanza delle misure di sicurezza sanitaria vigenti, è possibile prenotare un appuntamento inviando una mail all’indirizzo bandi@centrooratoriromani.org. 

13 gennaio 2021

Fidei Donum: sul coraggio di vivere e condividere il dono della fede

di suor Elisa Kidane, direttrice del Centro missionario diocesano

Quale tempo migliore per celebrare il 65° anniversario di un’enciclica missionaria se non il tempo pasquale? Un tempo segnato e cadenzato dalla narrazione dell’evangelista Luca, il quale ci ha condotto, giorno dopo giorno, narrandoci il percorso terreno di Gesù e la sua fatica nel preparare i discepoli nell’ardua impresa di divenire testimoni veraci della Storia della Salvezza. Dopo il mistero di Cristo asceso in cielo, eppure ancora in mezzo a noi, dopo lo scombussolamento della Pentecoste, la liturgia ci introduce in un percorso più consono ai discepoli, descritto negli Atti degli Apostoli…

Ed è su questa strada che la Chiesa, di ogni tempo e in ogni luogo, si è sempre impegnata a suscitare e mantenere viva la passione missionaria, nello sforzo di incoraggiare uomini e donne di buona volontà ad uscire dai proprio cenacoli per portare ovunque la Buona Notizia: Gesù è risorto. Una notizia da portare ovunque, fino agli estremi confini della terra. Una missione e una passione che durano nel tempo.

Alla luce di questa preziosa eredità, il Centro missionario diocesano desidera fortemente dare risalto al 65° anniversario della Fidei donum. L’11 giugno ci sarà un convegno nel quale ci metteremo in ascolto delle testimonianze vive di chi ha vissuto concretamente lo spirito dell’enciclica, considerata la magna carta della missione per il coraggio evangelico che traspira. Una enciclica scritta in tempi non facili per lo scenario mondiale del tempo. Quasi uno spartiacque tra un prima e un dopo di un’era, che necessariamente dovrà decidere quale direzione prendere guardando al futuro che l’attendeva.

Papa Pio XII ebbe l’ardire di scrivere quest’enciclica incoraggiando ed esortando le Chiese a guardare fuori dal proprio recinto; erano tempi in cui la paura, l’incertezza, le fatiche sociali ed economiche rendevano tutto più difficile e, più che guardare oltre, c’era forse la voglia di serrare le fila e cercare sicurezze dentro casa. La sua audacia sembra voler scuotere la Chiesa e prepararsi a vivere l’inedito tempo del Concilio Vaticano II. Con la Fidei donum, il 21 aprile 1957, il Papa lanciava un appello a tutto il mondo cattolico perché dirigesse gli «sguardi verso l’Africa, nell’ora in cui si apriva alla vita del mondo moderno e attraversava gli anni forse più gravi del suo destino millenario». Un chiaro invito a far cadere gli steccati e considerarsi semplicemente Chiese sorelle. Insomma, una chiamata ecclesiale ad un respiro universale.

L’enciclica, ed è qui la sua grande novità, mentre esorta tutti e tutte a farsi carico della grande missione di annunciare al mondo l’avvento del Regno di Dio, incoraggia i sacerdoti diocesani a partire, anzi, rivolgendosi alle diocesi più provviste di clero, le esortava: «Date in proporzione dei vostri mezzi… non si tratta di ridurvi alla penuria, ma di applicare il principio di uguaglianza». 65 anni fa questo testo ebbe l’effetto di suscitare un grande entusiasmo tra sacerdoti e laici, che vedevano in questa opportunità la possibilità di “uscire” e sperimentare non ad vitam, ma per un periodo concordato con i propri responsabili ecclesiali, la gioia di condividere la propria fede con altri popoli e con altre Chiese.

Dobbiamo affermare senza reticenza alcuna che è stata una stagione ecclesiale davvero interessante. Preti, laici, famiglie, che sotto il titolo di fidei donum, ebbero il coraggio di partire inviati dalla propria diocesi, dai propri vescovi, e consegnati ad altri vescovi per servire altre comunità cristiane. Da qui ebbe inizio quella circolarità che diede alla Chiesa un sapore sempre più cattolico, sempre più universale. Non ci sono alternative a questa modalità. E ancora oggi la Chiesa necessita di questi scambi, per crescere.

Oggi, a 65 anni da allora, con il dono del Concilio Vaticano II, che ampiamente rafforzò lo spirito missionario; con le encicliche missionarie che continuarono a ravvivare il coraggio di uscire dalla propria terra; con la risposta entusiasta di tantissime diocesi sparse lungo i confini della terra, sentiamo la necessità di risvegliare e ravvivare la passione, lo stupore, la generosità del Kerigma che «deve occupare il centro dell’attività evangelizzatrice e di ogni intento di rinnovamento ecclesiale» (EG 164).

Rafforzati da tutta questa bella eredità, abbiamo sentito importante questa occasione unica per ritornare a rileggere questa enciclica, ri-stamparla e ri-consegnarla alle generazioni di oggi e a quelle che verranno. Non sarà possibile a tutte e a tutti partire, ma la gioia coltivata dall’esperienza condivisa darà ai giovani che sono tra voi la forza di sentirsi ingaggiati con una testimonianza ecclesiale per un impegno missionario a vita. Vi aspettiamo! Per ripartire.

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3 giugno 2022

Festività natalizie, il Palazzo del Vicariato chiuderà il 22 dicembre

Si comunica che il Palazzo del Vicariato chiuderà, in occasione del Santo Natale, alle 12.30 del 22 dicembre. Gli Uffici riapriranno il 27 dicembre.

 

19 dicembre 2023

Festival della Vita Consacrata – Auditorium del Santuario della Madonna del Divino Amore (Uff. vita consacrata)

Festival della Vita Consacrata – Auditorium del Santuario della Madonna del Divino Amore ore 17.00 (Uff. vita consacrata)

Festival della musica – Uff. past. tempo libero, turismo e sport

Festival della musica – Uff. past. tempo libero, turismo e sport

Festival dei cori parrocchiali “Cantate inni con arte” nella parrocchia di San Giovanni Bosco, a cura dell’Ufficio della pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport

Festival dei cori parrocchiali “Cantate inni con arte” nella parrocchia di San Giovanni Bosco, a cura dell’Ufficio della pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport.

Festival dei cori parrocchiali “Cantate inni con arte” – parrocchia San Luca Evangelista (Uff. past. tempo libero, turismo e sport)

Festival dei cori parrocchiali “Cantate inni con arte” – parrocchia San Luca Evangelista (Uff. past. tempo libero, turismo e sport)

Festival acustico cantautorale a Corviale

Un fine maggio all’insegna della musica acustica cantautorale è quello che si prospetta grazie all’iniziativa della parrocchia di San Paolo della Croce, in via Poggio Verde 319 nel quartiere di Corviale, a Roma. “Acoustic festival cantautori” è il nome della rassegna che avrà luogo, proprio nelle aree parrocchiali, domenica 31 maggio dalle 16 alle 20.

Sarà una grande occasione per tutti i cantautori che desiderano condividere le proprie canzoni dal vivo, infatti la kermesse è aperta a chiunque abbia una minima esperienza sul palco e voglia farsi apprezzare e conoscere. Ogni partecipante, singolo o gruppo che sia, potrà eseguire un minimo di tre brani, preferibilmente inediti; il numero preciso di pezzi che potranno essere proposti sarà comunicato dopo la scadenza dei termini di iscrizione, poiché in funzione del numero di adesioni ricevute.

Non sarà possibile esibirsi con l’ausilio di basi musicali. Grazie alla presenza di un service, ogni musicista potrà portare solo il proprio strumento; non sarà disponibile la batteria ma ci sarà un cajon, mentre si potrà utilizzare la tastiera Yamaha in dotazione sul palco. Tra la prima e la seconda parte del festival, alle 18 sarà celebrata la Santa Messa e la pausa sarà occasione per effettuare le interviste ai partecipanti.

Don Fabio Laurenti, parroco di San Paolo della Croce, e gli altri parrocchiani musicisti che collaborano all’organizzazione attenderanno gli artisti alle 15 per la registrazione e un rapido soundcheck.

Per iscriversi, in modo completamente gratuito, si deve compilare un modulo on line; il termine è il 30 aprile.

Per ricevere il link al modulo di iscrizione e per tutte le altre informazioni, si può contattare l’e-mail: fabulafolk@gmail.com.

13 aprile 2026

Festival “Cantate inni con arte” a San Frumenzio

Festival “Cantate inni con arte” a San Frumenzio, a cura dell’Ufficio diocesano per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport.

Festival “Cantate inni con arte” – Parrocchia Santa Maria in Vallicella (Uff. Tempo libero, turismo e sport)

Festival “Cantate inni con arte” – Parrocchia Santa Maria in Vallicella (Uff. Tempo libero, turismo e sport)

Festeggiamenti a Sant’Andrea delle Fratte

Giornate di festa a Sant’Andrea delle Fratte in onore di san Francesco di Paola. Ad annunciarlo sono i Frati Minimi , che illustrano il programma dei festeggiamenti, a partire dal 2 maggio sino al giorno della festa, domenica 5 maggio. La solennità sarà quindi preceduta da un triduo di preparazione in cui avranno luogo diversi appuntamenti.

Si comincia oggi, 2 maggio, alle ore 18.45, con l’adorazione eucaristica. Si prosegue domani, 3 maggio, alle ore 19, con la serata dedicata a “San Francesco di Paola e i segni della risurrezione”, a cui interverranno Angelina Marcelli, storica dell’economia, Università eCampus; don Paolo Costa, biblista, Pontificio Istituto Biblico; don Antonio Allegritti, teologo, Istituto Superiore di Scienze Religiosa Fides et Ratio. Il 4 maggio è invece prevista una serata culturale su “L’amore incarnato nel cuore di un uomo. Brani scelti della vita di san Francesco di Paola”. I brani saranno accompagnati da intervalli musicali, tra i quali “San Francesco di Paola che cammina sulle onde”, tratta dall’opera Leggende composta da Franz Liszt. Le narrazioni saranno a cura di Filippo Velardi, attore, mentre l’esecuzione dei brani a cura del maestro Simone Vallini.

Il 5 maggio, solennità di san Francesco di Paola, le Messe saranno celebrate alle ore 8, 10, 12, 17.30 e 19, mentre il Rosario avrà inizio alle ore 17. La solenne celebrazione delle ore 19 sarà presieduta dall’arcivescovo Emilio Nappa, presidente delle Pontificie Opere Missionarie. Prevista anche la “preghiera della gente di mare” al santo patrono, da parte dei Membri della Capitaneria di porto di Roma. Alle ore 20 vi sarà infine una processione per le vie della parrocchia (tra cui via dei Condotti e Piazza di Spagna) animata dall’orchestra diretta dal maestro Francesco Procopio.

2 maggio 2024

Feste delle famiglie filippine al Pontificio Collegio Filippino

Feste delle famiglie filippine al Pontificio Collegio Filippino.

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