3 Luglio 2026

Verso la Settimana Sociale di Taranto: le schede dell’Ufficio per la pastorale sociale

La Settimana Sociale dei Cattolici di Taranto si svolgerà dal 21 al 24 ottobre, ma è già iniziato un percorso di avvicinamento all’appuntamento che avrà per tema “Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro. #tuttoèconnesso”. La “cultura della cura” è infatti al centro di un itinerario di riflessione portato avanti dall’Ufficio diocesano per la pastorale sociale.

«Per prepararci a questo appuntamento – spiegano dall’Ufficio – siamo chiamati, come tutte le diocesi, a offrire il nostro contributo attraverso la condivisione delle esperienze e delle fatiche delle nostre comunità, perché possano diventare, in una relazione condivisa di valori e fiducia, lievito e testimonianza di un futuro possibile di giustizia e pace per tutti. Per fare in modo che questo percorso sia organico e “connesso” dobbiamo mettere in comune ciò che nei vostri territori viene espresso in termini di prassi, riflessioni, analisi, esperienze».

L’Ufficio pertanto ha preparato alcune schede utili per condividere le diverse esperienze virtuose, affinché possano «diventare patrimonio a cui tutti possano attingere al fine di trasformarle in esperienza collettive che responsabilizzino la preoccupazione di tutti, indistintamente, per la nostra “casa comune”». Le linee guida offrono inoltre l’occasione di cogliere alcuni spunti di riflessione e di ricerca, legati alla necessità di approfondire a livello comunitario queste tematiche.

In particolare, l’Ufficio ha preparato una sceda di rilevamento delle attività e delle esperienze presenti nelle comunità e sul territorio; una guida per riflettere a livello di comunità sulla Settimana Sociale; un questionario pensato soprattutto per i più giovani sull’ecologia integrale, la pace, l’impegno sociale e la giustizia.

«È un cammino necessariamente da fare insieme – sottolineano l’incaricato dell’Ufficio monsignor Francesco Pesce e il vicedirettore Oliviero Bettinelli – e lo accompagneremo con occasioni di approfondimento sulle tematiche attraverso aggiornamenti sul sito della Pastorale Sociale che vi verranno segnalati, momenti di formazione generale sui temi proposti e, là dove lo riterrete possibile e opportuno, incontri e scambi all’interno delle vostre comunità».

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10 febbraio 2021

La chiusura della fase diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio Guglielmo Giaquinta

La sessione di chiusura dell’inchiesta diocesana sulla vita, le virtù eroiche e la fama di santità e di segni del Servo di Dio Guglielmo Giaquinta, vescovo di Tivoli e fondatore dell’Opera Pro Sanctitate, si svolgerà venerdì 12 febbraio 2021 alle ore 12 nella Sala degli Imperatori costituita per il Tribunale nel Palazzo Apostolico Lateranense. Il rito – che verrà trasmesso in streaming sulla pagina Facebook della diocesi di Roma e su questo canale Youtube – sarà presieduto dal cardinale vicario Angelo De Donatis. Sarà presente la postulatrice Marialuisa Pugliese. I membri del Tribunale diocesano di Roma presenti saranno: il delegato episcopale monsignor Francesco Maria Tasciotti; il promotore di giustizia don Giorgio Ciucci; il notaio attuario Marcello Terramani.

Terzo di quattro figli, Giaquinta nasce a Noto (Sr) il 25 giugno 1914, ma ben presto la sua famiglia si trasferisce a Roma. Qui, nel novembre 1927 entra al Pontificio Seminario Romano Minore quindi, nel 1933, al Pontificio Seminario Romano Maggiore. Viene ordinato sacerdote il 18 marzo 1939. Nell’ottobre dello stesso anno inizia il Corso di diritto presso il Pontificio Ateneo Lateranense Sant’Apollinare; conseguirà la laurea in “utroque iure” nell’anno accademico 1946/47; contemporaneamente svolge il suo ministero pastorale, dapprima come collaboratore e poi come vice parroco nella comunità di Santa Maria ai Monti. Nel 1946 è nominato promotore di giustizia e difensore del vincolo presso il Tribunale del Vicariato di Roma, dove in seguito svolgerà anche il compito di giudice. Sempre in Vicariato, negli anni ricopre i ruoli di responsabile dell’Ufficio disciplina del clero e di segretario generale. Assume anche l’incarico di rettore della chiesa della Madonna di Loreto al Foro Traiano (1949) e di assistente diocesano della Donne di Azione cattolica.

Giaquinta in Vicariato a via della Pigna
Giaquinta con Madre Teresa e il cardinale Ugo Poletti nel 1975

«Sacerdote austero, fedelissimo alla preghiera, sempre disponibile al dialogo – così lo ricorda la postulatrice che lo ha conosciuto personalmente – venendo a contatto con la ricerca e le attese di tanti uomini, scopre sempre più chiaramente la sete divina, cioè il desiderio da parte di Dio di raggiungere ogni creatura con il suo amore e la sua salvezza; nella contemplazione e nella riflessione teologica intuisce nella chiamata alla santità la vocazione fondamentale dell’uomo». Iniziano infatti sotto la sua guida i primi incontri della Pro Sanctitate, mentre nel 1950 nascono le Oblate Apostoliche, consacrate in vita fraterna. È del 1957, poi, la prima Giornata della santificazione universale, mentre il 2 febbraio 1960 arriva il riconoscimento ecclesiastico del movimento. Nel 1962 inizia l’attività dei Convegni sacerdotali e il gruppo degli Apostolici Sodales, ispirati alla spiritualità del Cenacolo.

Nel 1968 monsignor Giaquinta viene nominato vescovo di Tivoli; durante gli anni di episcopato ricopre diversi incarichi nella Conferenza episcopale, tra i quali la presidenza della Commissione per il clero. Continua la sua predicazione di esercizi spirituali e si intensifica la sua attività di scrittore: sono di questo periodo le sue opere più celebri, come L’amore è rivoluzione (1973), La rivolta dei samaritani (1977) e Il Cenacolo (1981). Per motivi di salute rassegna le dimissioni nel 1986; l’anno successivo torna a Roma. «Paziente e sereno nella malattia che si va aggravando – racconta Pugliese –, ma con lo sguardo luminoso fino alla fine, monsignor Giaquinta si spegne al Policlinico Gemelli il 15 giugno 1994».

«Ho conosciuto il fondatore quando avevo 17 anni – rievoca la postulatrice – e sono subito rimasta colpita non tanto dalla sua persona, quanto dalla forza del suo messaggio: tutti siamo chiamati a essere santi. Un messaggio che ha polarizzato la mia vita e che ha portato alla decisione di consacrarmi all’apostolato. La santità è amore, una stupenda storia d’amore, un’alleanza intessuta tra Dio e l’uomo e tra tutti gli uomini: all’infinito amore del Padre siamo chiamati a rispondere con un massimo di amore verso Dio e verso i fratelli».

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9 febbraio 2021

E’ entrato nella luce della Resurrezione monsignor Settimio Fiorini

Il Cardinale Vicario Angelo De Donatis,

il Consiglio Episcopale e il Presbiterio della Diocesi di Roma,

annunciano che ieri, 8 febbraio,

è entrato nella luce della Resurrezione

il Rev.do

Mons. Settimio Fiorini

di anni 88

Economo del Pontificio Collegio Urbano «De Propaganda Fide»

dal 1968 al 2002,

Vicerettore del Pontificio Seminario Romano Maggiore

dal 1962 al 1968,

Vicario parrocchiale della Parrocchia della Trasfigurazione

di Nostro Signore Gesù Cristo dal 1959 al 1962

e, ricordandone il generoso e fecondo servizio pastorale,

lo affidano all’abbraccio misericordioso di Dio

e alla preghiera di suffragio dei fedeli,

invocando la pace e la gioia del Signore.

I funerali sono stati celebrati oggi, martedì 9 febbraio 2021, alle ore 10.30,

nella chiesa di Santa Prassede all’Esquilino

(Via Carlo Alberto, 47)

9 febbraio 2021

In Vicariato presiede il Collegio dei Consultori

In Vicariato presiede il Collegio dei Consultori.

Il 21 febbraio la celebrazione per le confraternite

Dopo l’interruzione dovuta all’emergenza sanitaria, riprende il cammino degli appartenenti alle confraternite nella diocesi di Roma. E ricomincia proprio con la Quaresima: l’appuntamento è infatti per celebrare insieme l’Eucaristia nella basilica di San Giovanni in Laterano domenica 21 febbraio 2021 alle ore 17.30. In quella prima domenica di Quaresima infatti nella basilica si tiene l’annuale celebrazione della Stazione Quaresimale.

«Sarà bello ritrovarci come confraternite – commenta padre Giuseppe Midili, direttore dell’Ufficio liturgico del Vicariato e delegato del cardinale vicario per le confraternite –, indossando gli abiti propri, tutti riuniti intorno alle reliquie dei santi martiri, per avviare così il cammino penitenziale e vivere questo tempo di grazia della Quaresima con vero desiderio di conversione».

Per garantire il necessario distanziamento è necessario ritirare un biglietto gratuito di accesso alla basilica nella portineria del Vicariato (dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 18.30), fino a esaurimento dei posti disponibili. I presbiteri che desiderano concelebrare possono portare con sé il camice e la stola viola. Prevista la possibilità di parcheggiare nel cortile lateranense (piazza San Giovanni in Laterano, 4), fino a esaurimento posti.

9 febbraio 2021

A San Valentino la Messa per i fidanzati

Il 14 febbraio, memoria liturgica di san Valentino, il Centro per la pastorale familiare della diocesi propone una celebrazione eucaristica per fidanzati e coppie di sposi. Quest’anno, nel rispetto delle precauzioni dettate dall’emergenza sanitaria, l’appuntamento è fissato alle 12.30 presso il Santuario del Divino Amore, in via Ardeatina al chilometro 12. La Messa sarà presieduta dal vescovo Dario Gervasi, ausiliare per il settore Sud e delegato per la Pastorale familiare in diocesi. «Al termine della celebrazione eucaristica – informano dal Centro diocesano –, i fidanzati e le coppie di sposi presenti riceveranno una speciale benedizione».

8 febbraio 2021

La Giornata contro la tratta

La locandina della Giornata

“Economia senza tratta di persone” è il tema della settima Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone che si celebra lunedì 8 febbraio 2021, memoria liturgica di santa Giuseppina Bakhita. La piaga della tratta di persone a scopo di sfruttamento lavorativo, sessuale, per l’accattonaggio o per la vendita di organi non è relegata al passato, ma ancora oggi molte persone, generalmente appartenenti alle classi più povere e, in modo particolare, ai paesi del sud del mondo, sono ridotte in schiavitù e sfruttate come se non fossero esseri umani e non avessero diritti. In occasione della Giornata mondiale di quest’anno, vista la situazione pandemica, i promotori (le Unioni delle Superiore e dei Superiori Generali degli Istituti religiosi) hanno organizzato una maratona internazionale on line, che si terrà dalle 10 alle 17. Sarà una maratona di sette ore in cinque lingue con voci, preghiere e testimonianze dalle varie realtà che si occupano di tratta.

La maratona si potrà seguire sul canale YouTube https://www.youtube.com/c/preghieracontrotratta. All’interno della maratona ci sarà un videomessaggio di Papa Francesco e la testimonianza dell’arcivescovo Gianpiero Palmieri, vicegerente della diocesi di Roma, che ricorderà la figura di santa Bakhita. Nel mondo sono oltre 40 milioni le vittime di tratta. Tra queste circa il 72% sono donne, il 23% minori. Fra le principali finalità della tratta vi sono lo sfruttamento sessuale (più della metà) ed il lavoro forzato (oltre un terzo) per un giro di affari che è intorno ai 150 miliardi di dollari annui. In questi ultimi anni il fenomeno della tratta è cambiato anche in Italia, specialmente per quanto riguarda la prostituzione coatta. Inoltre – anche a causa della pandemia – si è ulteriormente spostato dalla strada all’indoor e all’online, rendendo le vittime ancora più invisibili, inavvicinabili e vulnerabili.

La diocesi di Roma – lo ricordiamo – ha attivato un Coordinamento diocesano contro la tratta delle persone e il sostegno delle vittime, coordinato dalla Caritas diocesana e del quale fanno parte USMI, Comunità di Sant’Egidio, Slave No More, Papa Giovanni XXIII, Arché e le quattro unità di volontari che tutte le settimane scendono in strada per incontrare le ragazze.

7 febbraio 2021

Celebra la Messa nella parrocchia di Sant’Igino Papa in occasione del 30° anniversario della consacrazione della chiesa

Celebra la Messa nella parrocchia di Sant’Igino Papa in occasione del 30° anniversario della consacrazione della chiesa.

Don Andrea Santoro, il ricordo del cardinale Enrico Feroci

Nel XV anniversario della morte di don Andrea Santoro, il cardinale Enrico Feroci ha ricordato la figura del sacerdote romano, suo amico, ucciso in Turchia il 5 febbraio del 2006

Carovana della Pace, il saluto del Cardinale Angelo De Donatis

Il saluto del cardinale vicario in occasione della Carovana della Pace Acr 2021

 

È entrato nella luce della Risurrezione Alberto, papà di don Pennesi

Il Cardinale Vicario Angelo De Donatis,

il Consiglio Episcopale e il Presbiterio della Diocesi di Roma,

sono vicini al dolore di Don Alessandro Olivieri Pennesi,

Responsabile del Settore Sette e Nuovi Culti

dell’Ufficio per l’Ecumenismo, il Dialogo Interreligioso ed i Nuovi Culti

del Vicariato di Roma,

per la morte del suo caro papà

Alberto

di anni 94

e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,

ricco di misericordia, perché conceda ad Alberto il premio

della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.

I funerali si svolgeranno domani, mercoledì 3 febbraio 2021, alle ore 14.30,

presso la Parrocchia di Santa Maria in Traspontina

(Borgo Sant’Angelo, 15)

Al Consiglio di Stato partecipa alla Relazione del Presidente sull’attività della Giustizia amministrativa per l’anno appena trascorso

Al Consiglio di Stato partecipa alla Relazione del Presidente sull’attività della Giustizia amministrativa per l’anno appena trascorso.

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