25 Aprile 2026

Concerto all’Immacolata Concezione a via Veneto

La chiesa dei cappuccini, l’Immacolata Concezione a via Veneto, ospita sabato 24 alle 16 un concerto di musica sacra, per la rassegna “Sacri Itinerari”. La performance musicale sarà preceduta da una conferenza sul canto sacro nel repertorio musicale barocco che vedrà gli interventi del rettore padre Gian Nicola Paladino, e di Sara Torquati, docente presso il Conservatorio statale di musica di Fermo “G. B. Pergolesi”. Seguirà, come detto, il concerto, che vedrà esibirsi l’organista Alessandra Ciccaglioni e il mezzo soprano Gabriela Tola. In programma musiche di Bach, Pergolesi, Pachelbel, Durante, Scheidemann, Vivaldi, Handel. La direzione artistica è di Giamila Berré, docente di organo al Conservatorio statale di musica di L’Aquila “A. Casella”.

Per informazioni: sacritinerari@gmail.com

22 maggio 2025

Concerto a Sant’Eusebio per restaurare gli organi

Restaurare gli organi di Sant’Eusebio all’Esquilino. Con questo obiettivo domenica 2 aprile, alle ore 12, si svolgerà nella chiesa di piazza Vittorio un concerto che vedrà suonare i due organi in essa ospitati.

«Questo evento – spiegano dalla parrocchia – ha lo scopo di valorizzare e di portare a conoscenza di un pubblico ampio due strumenti che, sebbene a lungo dimenticati, costituiscono parte del patrimonio culturale e musicale della città». L’iniziativa è organizzata dal gruppo parrocchiale Comitato Eventi S. Eusebio all’Esquilino, con l’obiettivo dell’iniziativa è anche promuovere il recupero e il restauro dei due organi. Si esibiranno i tre musicisti Annalisa Carone, Mario Ruocco e Tiziano Carone, che daranno voce agli strumenti con musiche del barocco italiano: da Pergolesi a Cimarosa, passando per Vivaldi, Caldara, Corelli.

Uno dei due organi – il meno appariscente ma più pregevole, di fattura barocca (probabilmente fine XVIII secolo) – è collocato in un ambiente rialzato rispetto al pavimento della chiesa. Si accede ad esso con una stretta scala che inizia dalla sagrestia. Il locale molto piccolo inserito nel transetto, protetto (e nascosto) da una chiusura a grata che non ostacola il suono dell’organo, non facilita lo strumentista nel suonare a lungo. L’organo è decorato in modo raffinato e la decorazione è ragionevolmente ben conservata. «Non lo stesso si può dire della manticeria (il dispositivo che fornisce l’aria) ormai al limite della resistenza e mal funzionante – spiega Gianni Sulprizio del Comitato –. A causa della cattiva conservazione il sistema delle canne produce un suono “calante” (scordatura della nota prodotta dalla canna generata spesso dalla presenza di polvere). Per questi ed altri motivi il restauro richiede un complesso intervento “sistemico”».

Il secondo organo ospitato dalla chiesa è uno strumento assolutamente diverso dal primo. Si tratta di un organo moderno la cui realizzazione risale al 1930. «Da tempo lo strumento ha smesso di funzionare – chiarisce Suplrizio – malgrado all’apparenza risulti integro e ben conservato. Da una verifica intenzionalmente approssimativa è stato individuato un guasto elettrico immediatamente riparato. Tuttavia anche questo organo, a causa di una mancanza di manutenzione durata vari decenni, richiede un intervento di recupero e di restauro».

Il Comitato Eventi S. Eusebio all’Esquilino ha avviato da alcuni mesi un progetto di intervento finalizzato al recupero di entrambi gli organi. Il gruppo è nato nel dicembre del 2022 dall’incontro persone che hanno messo in condivisione la passione per la musica barocca, la competenza dei sistemi di cura e valorizzazione del patrimonio artistico musicale italiano, la professionalità di esecutori e maestri di musica, l’esperienza di restauro, con la supervisione competente e autorevole del parroco don Maurizio Pirola.

28 marzo 2023

Concelebra sul sagrato della basilica vaticana la Messa presieduta dal Santo Padre Francesco in occasione della canonizzazione di alcuni Beati

Concelebra sul sagrato della basilica vaticana la Messa presieduta dal Santo Padre Francesco in occasione della canonizzazione di alcuni Beati.

Concelebra sul sagrato della basilica vaticana la Messa presieduta dal Santo Padre Francesco in occasione della canonizzazione di alcuni beati

Concelebra sul sagrato della basilica vaticana la Messa presieduta dal Santo Padre Francesco in occasione della canonizzazione di alcuni beati.

Concelebra nella Messa presieduta dal Santo Padre insieme ai nuovi Cardinali ed il Collegio Cardinalizio in occasione dell’apertura dell’Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi

Concelebra nella Messa presieduta dal Santo Padre insieme ai nuovi Cardinali ed il Collegio Cardinalizio in occasione dell’apertura dell’Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi

Concelebra nella Messa presieduta dal cardinale João Braz de Aviz in occasione della Giornata mondiale “Pro Orantibus”

Nella basilica di San Giovanni in Laterano concelebra nella Messa presieduta dal cardinale João Braz de Aviz, prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, in occasione della Giornata mondiale “Pro Orantibus”.

Concelebra la Messa nella basilica di Santa Maria Maggiore in occasione dell’80° anniversario della nascita del Movimento dei Focolari

Concelebra la Messa nella basilica di Santa Maria Maggiore in occasione dell’80° anniversario della nascita del Movimento dei Focolari

Concelebra con il Santo Padre la Messa nella Giornata Mondiale della Gioventù

Concelebra con il Santo Padre la Messa nella Giornata Mondiale della Gioventù

Concelebra con il Santo Padre la Messa della Domenica delle Palme

Concelebra con il Santo Padre la Messa della Domenica delle Palme.

Concelebra con il Santo Padre alla Santa Messa presso la basilica di San Pietro

Concelebra con il Santo Padre alla Santa Messa presso la basilica di San Pietro

Con pazienza e umorismo per raggiungere la «santa letizia»

«La grande tristezza sta silenziando la “grande bellezza”». C’è il bene e non ce lo percepiamo, siamo diventati «miopi». Ma «quali possono essere le caratteristiche di una santità quotidiana capace di riaccendere in noi la santa letizia?». Lo ha chiesto il cardinale vicario Angelo De Donatis nella quinta catechesi su Gaudete et exsultate, che si è tenuta ieri sera nella basilica di San Giovanni in Laterano. Affollatissima, come sempre nelle serate dedicate all’esortazione apostolica di Papa Francesco sulla chiamata alla santità nella vita quotidiana.

Il porporato ha indicato due virtù da coltivare, per raggiungere la «santa letizia»: la «pazienza» e l’«umorismo». «L’umorismo è legato alla pazienza – ha sottolineato il cardinale De Donatis –: senza di esso, pensate, come faremmo a sopportare noi stessi? Chi ha un Padre nel cielo sa ridere delle cose della terra e contempla la luce che abita nel suo cuore redento».

Dotato di grande umorismo era senz’altro san Filippo Neri: a lui ha dedicato la sua catechesi monsignor Marco Frisina, rettore della basilica di Santa Cecilia a Trastevere.

Leggi tutta la catechesi del cardinale vicario

Leggi la catechesi di monsignor Frisina su san Filippo Neri

12 febbraio 2019

Con Nembrini a San Giovanni in Laterano cinque serate sui Promessi Sposi

Franco Nembrini

«Le montagne eran mezze velate di nebbia; il cielo, piuttosto che nuvoloso, era tutto una nuvola cenerognola; ma, al chiarore che pure andava a poco a poco crescendo, si distingueva, nella strada in fondo alla valle, gente che passava, altra che usciva dalle case, e s’avviava, tutti dalla stessa parte, verso lo sbocco, a destra del castello, tutti col vestito delle feste, e con un’alacrità straordinaria. – Che diavolo hanno costoro? che c’è d’allegro in questo maledetto paese? dove va tutta quella canaglia? – E data una voce a un bravo fidato che dormiva in una stanza accanto, gli domandò qual fosse la cagione di quel movimento. Quello, che ne sapeva quanto lui, rispose che anderebbe subito a informarsene. Il signore rimase appoggiato alla finestra, tutto intento al mobile spettacolo. (… ) Guardava, guardava; e gli cresceva in cuore una più che curiosità di saper cosa mai potesse comunicare un trasporto uguale a tanta gente diversa». La notte insonne dell’Innominato dopo l’incontro con Lucia – al capitolo XXI dei Promessi Sposi – dà il titolo, e racconta in qualche modo il senso, dell’iniziativa promossa dalla diocesi di Roma per la Quaresima: ogni mercoledì, a cominciare dal 9 marzo, fino a Pasqua, la basilica di San Giovanni in Laterano, dalle 19 alle 20.15, ospiterà cinque incontri dedicati al capolavoro di Alessandro Manzoni. “Che c’è d’allegro in questo maledetto paese? I Promessi Sposi romanzo della misericordia” è il nome del progetto, che vedrà protagonista Franco Nembrini, professore e saggista; l’introduzione di ogni serata sarà affidata a don Fabio Rosini, direttore del Servizio diocesano per le vocazioni, mentre le conclusioni al cardinale vicario Angelo De Donatis.

«In questo anno di pandemia ho riletto il romanzo – spiega Nembrini – e ho trovato analogie sorprendenti con quello che abbiamo vissuto e stiamo vivendo. I ragazzi stanno pagando un prezzo altissimo fatto di solitudine e di frustrazione, dovuto alla mancanza di adulti e di maestri di riferimento, al crollo di una scuola che non sta più in piedi, a causa della pandemia. Ci sembrava quindi giusto indirizzarci ai giovani, proporre una iniziativa quaresimale soprattutto per loro». Il primo incontro sarà dedicato a fra Cristoforo e anche, in parte, al confronto con don Abbondio. «Affronteremo il tema dell’omicidio e poi del perdono, con quel pane del perdono che il frate porterà con sé tutta la vita – anticipa Nembrini – e che poi, alla fine, consegnerà a Renzo e a Lucia affinché a loro volta lo consegnino ai loro figli. Fra Cristoforo spiega che dovranno insegnare ai loro figli a perdonare sempre tutto e tutti. Sono due sposi che finalmente realizzano il loro sogno e si assumono la responsabilità delle nuove generazioni».

Il perdono verso gli altri e verso se stessi sarà presente in tutte le serate. Si parlerà, naturalmente, dell’Innominato, e di quella frase di Lucia che scuote la sua anima, “Dio perdona tante cose per un’opera di misericordia”. Ma anche di Renzo, «il cui dilemma è se perdonare o meno chi gli ha buttato all’aria la vita – spiega il professore –; lui a più riprese cede a una tentazione di vendetta e di violenza, fin quasi alla fine del romanzo, quando accetta la sfida di fra Cristoforo di perdonare chi gli ha rovinato la vita e fatto del male». Anche all’ultima parte del romanzo, quella ambientata nel Lazzaretto, sarà dedicata una serata, quella conclusiva. «La Provvidenza, come la chiama Manzoni, è l’intervento nella storia degli uomini di Dio come misericordia – riflette Nembrini –. Nel Lazzaretto tutti si incontrano uniti nella stessa vicenda dolorosa, il male della storia, che diventa un punto di rilancio per vivere nella misericordia. Tutta la storia del romanzo si rivela in quelle ultime pagine come un romanzo di misericordia. Sarà bellissimo rileggere le parole di padre Felice, che durante la Messa, benedice coloro che si sono salvati». E rileggiamo, allora, l’omelia di padre Felice Casati, personaggio realmente esistito, superiore dei Cappuccini: «Cominciamo da questo viaggio, da’ primi passi che siam per fare, una vita tutta di carità. Quelli che sono tornati nell’antico vigore, diano un braccio fraterno ai fiacchi; giovani, sostenete i vecchi; voi che siete rimasti senza figliuoli, vedete, intorno a voi, quanti figliuoli rimasti senza padre! siatelo per loro! E questa carità, ricoprendo i vostri peccati, raddolcirà anche i vostri dolori».

La partecipazione agli incontri è libera e gratuita, e consentita fino ad esaurimento dei posti disponibili, dopo essersi sottoposti ai consueti controlli di sicurezza. Gli incontri saranno trasmessi in diretta su Telepace (canale 73 e 214 in hd) e in streaming sulla pagina Facebook della diocesi di Roma.

 

 

28 febbraio 2022

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