25 Aprile 2026

Conclave, prima fumata nera

Foto Diocesi di Roma / Gennari

Com’era prevedibile, il primo scrutinio del Conclave chiamato ad eleggere il 267° Papa ha portato a una fumata nera. Del resto, praticamente nessuno si aspettava che già alla prima votazione si raggiungessero gli 89 voti necessari per l’elezione del successore di Pietro. Anzi, come raccontava un sacerdote spagnolo presente in una piazza San Pietro affollata già prima delle 19, «sarebbe auspicabile un Conclave un po’ più lungo degli ultimi: molti cardinali si conoscono poco o non si conoscono affatto, le Congregazioni dei giorni scorsi non sono sufficienti ad approfondire questa conoscenza». Eppure, i temi di fondo dei problemi della Chiesa e, perché no, un profilo del prossimo pontefice, sono emersi in maniera abbastanza chiara dalle riunioni che si sono succedute nei giorni scorsi, sia da quelle ufficiali nell’aula del Sinodo che dagli incontri informali tra piccoli gruppi di cardinali. Ora si tratta di trovare la persona giusta in grado di incarnare quel profilo e condurre la barca di Pietro, con l’aiuto dello Spirito Santo.

La prima giornata di Conclave è comunque sempre molto emozionante. Dopo la Messa “pro eligendo Romano Pontifice” concelebrata al mattino dal collegio cardinalizio e presieduta dal decano Giovan Battista Re, i porporati alle 16.15 si sono ritrovati nella Cappella Paolina del Palazzo apostolico per formare la processione. Dopo un momento di preghiera, a presiedere il rito, e l’intero Conclave, il cardinale già segretario di Stato di Francesco, Pietro Parolin, in quanto più anziano dell’ordine dei vescovi, visto che sia il decano che il vicedecano, il cardinale Sandri, del Sacro Collegio sono ultraottantenni e quindi non partecipano all’elezione.

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Conclave, la seconda fumata nera

Foto Diocesi di Roma / Gennari

Ancora delusione in piazza San Pietro, per i fedeli che, anche questa mattina, si sono riuniti per osservare il comignolo montato sulla Cappella Sistina. Alle ore 11.51, infatti, c’è una nuova fumata nera, la seconda dall’inizio del Conclave.

Questa mattina, alle 8, i cardinali elettori si sono ritrovati nel Palazzo Apostolico per celebrare Messa e lodi nella Cappella Paolina. A seguire si sono ritirati nella Sistina per recitare l’Ora media e procedere poi alle prime due votazioni.

8 maggio 2025

Concistoro nella basilica di San Pietro

Concistoro nella basilica di San Pietro

Concistoro 28 giugno, De Donatis cardinale

Si terrà giovedì 28 giugno, alle ore 16, il quinto concistoro ordinario pubblico voluto da Papa Francesco nei suoi cinque anni di Pontificato. Verranno creati 14 nuovi cardinali, di cui undici elettori e tre non elettori, in quanto ultraottantenni.

I primi, nell’ordine in cui sono stati annunciati (il 21 maggio scorso): Louis Raphaël I Sako, 70 anni, dal gennaio 2013 Patriarca di Babilonia dei Caldei; Luis Francisco Ladaria Ferrer, gesuita spagnolo, 74 anni, dal luglio 2017 prefetto de la Congregazione per la dottrina della fede; Angelo De Donatis, originario di Casarano (Le), 64 anni, dal maggio 2017 Vicario Generale di Roma; Giovanni Angelo Becciu, originario di Pattada (SS), 70 anni, dal 2011 Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato e dal febbraio 2017 Delegato Speciale presso il Sovrano Militare Ordine di Malta; Konrad Krajewski, polacco di Lodz, dall’agosto 2013 Elemosiniere Apostolico; Joseph Coutts, 73 anni, dal 2012 arcivescovo di Karachi, presidente della Conferenza episcopale del Pakistan dal 2011 al 2017; António dos Santos Marto, 71 anni, dal 2006 vescovo Leiria-Fátima, diocesi visitata da Papa Francesco lo scorso anno; Pedro Barreto, gesuita, 74 anni, dal 2004 arcivescovo di Huancayo in Perù, vicepresidente della Red Eclesial Panamazonica e membro del Consiglio pre-sinodale per il Sinodo speciale per la regione panamazzonica che si terrà nell’ottobre 2019; Desiré Tsarahazana, 64 anni, dal 2010 arcivescovo di Toamasina e dal 2012 presidente della Conferenza episcopale del Madagascar; Giuseppe Petrocchi, 70 anni, originario di Ascoli Piceno, dal giugno 2013 arcivescovo de L’Aquila; Thomas Aquinas Manyo Maeda, 69 anni, dall’agosto 2014 arcivescovo di Osaka e dal 2016 vicepresidente della Conferenza episcopale giapponese.

Questi invece i nomi dei tre futuri cardinali ultraottantenni: Sergio Obeso Rivera, 87 anni, arcivescovo Xalapa dal 1979 al 2007, più volte presidente della Conferenza episcopale messicana; Toribio Ticona Porco, 81 anni, che in gioventù ha lavorato in miniera, vescovo prelato di Corocoro in Bolivia dal 1992 al 2012; padre Aquilino Bocos Merino, spagnolo, 80 anni compiuti il 17 maggio, dal 1991 al 2003 superiore generale dei Claretiani.

Anche il vicario della nostra diocesi diventa dunque cardinale. Monsignor Angelo De Donatis presiederà la celebrazione solenne dei secondi vespri venerdì 29 giugno, solennità dei Santi Pietro e Paolo, nella basilica di San Giovanni in Laterano, alle ore 18. Dopo la lettura breve prevista dal rito, verrà proposto per la meditazione un brano tratto da una lettera di don Andrea Santoro, il sacerdote fidei donum ucciso a Trabzon, in Turchia, il 5 febbraio del 2006, mentre pregava nella chiesa di Santa Maria. La celebrazione sarà animata dai seminaristi del Pontificio Seminario Romano Maggiore. Al termine dei vespri, il cardinale saluterà i partecipanti nel cortile del Palazzo del Vicariato.

28 giugno 2018

Concilio Vaticano II, la Messa per il sessantesimo anniversario

L'apertura del Concilio Vaticano II

Ricorre il prossimo martedì 11 ottobre il sessantesimo anniversario di apertura del Concilio Vaticano II. Una ricorrenza che Papa Francesco desidera commemorare con una solenne concelebrazione eucaristica, che si terrà nella basilica di San Pietro alle ore 17. Sono invitati a partecipare i vescovi e i cardinali, ma anche i parroci di Roma, per stringersi «con le loro comunità attorno al proprio Vescovo», è l’esortazione dell’arcivescovo Rino Fisichella.

Il Concilio Vaticano II, lo ricordiamo, fu aperto l’11 ottobre 1962 con Papa Giovanni XXIII. Si interruppe a seguito della morte del Pontefice il 3 giugno dell’anno seguente. Le altre tre sessioni – in tutto ce ne furono quattro – vennero convocate e presiedute dal Papa Paolo VI, fino al termine dei lavori l’8 dicembre 1965, solennità dell’Immacolata Concezione.

La lettera del cardinale Angelo De Donatis

30 settembre 2022

Concerto per la pace ai Santi XII Apostoli

Tra le numerose iniziative, appelli e campagne di sensibilizzazione su un tema mai come oggi attuale, si inserisce il “Concerto per la Pace” che avrà luogo domenica 15 marzo, alle 16, nella suggestiva cornice della basilica dei Santi XII Apostoli, sostenuto dalla Fondazione internazionale don Luigi Di Liegro ETS, in collaborazione con Bcc Roma e Casa&Co, con il patrocinio di Comune di Roma Capitale e Regione Lazio e il contributo attivo dell’Associazione Cultura della Pace e del Fotoclub di Sansepolcro.

Cuore dell’evento musicale sarà “The Armed Man: A Mass for Peace”, opera per solisti, coro e orchestra del compositore gallese Karl Jenkins, i cui brani scelti saranno eseguiti accanto alle musiche di Domenico Maria Stella, compositore francescano morto nel 1956, in un suggestivo affiancamento di composizioni moderne e polifonia classica.

Ai brani sarà data voce da diverse realtà: la parte strumentale sarà a cura alla Società Filarmonica dei Perseveranti di Sansepolcro, mentre il Coro Città di Piero Domenico Stella, il Gruppo Polifonico F. Coradin, I Cantori di Perugia e la Corale Polifonica di Ponte Valleceppi si occuperanno della sezione corale, curata dai maestri Bruno Sannai, Vladimiro Vagnetti e Paolo Fiorucci, quest’ultimo coordinatore del progetto.

Ad arricchire ulteriormente la grandiosità dell’evento sarà la partecipazione del Gruppo Musici e Figuranti della Società Balestrieri. La direzione dell’intero apparato musicale sarà affidata al maestro Andrea Marzà.

«Portare “The Armed Man: A Mass for Peace” nel cuore di Roma – dichiara Luigina Di Liegro, segretaria generale della Fondazione – non è soltanto un’iniziativa culturale, ma un gesto concreto di impegno civile. Don Luigi ci ha insegnato che la pace non si proclama, ma si costruisce attraverso la cura delle relazioni, l’ascolto degli ultimi, la bellezza che educa il cuore e orienta le coscienze. In un mondo attraversato da troppe ferite, vogliamo che questa musica diventi preghiera. La pace non è una fragile utopia. Come ci ricorda Papa Leone, una pace “disarmata e disarmante” è una scelta quotidiana che nasce da ciascuno di noi».

“The Armed Man: A Mass of Peace”, fu composta nell’anno 2000, come commiato dal «secolo più bellicoso e distruttivo nella storia dell’umanità» ma anche come «messaggio di speranza che il mondo del futuro potesse avere più pace e meno guerre». Il ventunesimo secolo sta tradendo tale speranza, ma la musica offrirà come al solito uno spazio di riflessione e ascolto, diventando, è proprio il caso di dirlo, preghiera corale.

L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

9 marzo 2026

Concerto per l’Ucraina a Santa Maria delle Grazie al Trionfale

Santa Maria delle Grazie al Trionfale

Riceveranno il loro diploma di italiano venerdì 27 maggio, alle 19.30, gli studenti della scuola ucraina “Prestigio” di Roma, che ha organizzato corsi di lingua italiana per bambini e profughi fuggiti dalla guerra. La cerimonia di premiazione si terrà nella parrocchia di Santa Maria delle Grazie al Trionfale dove, per l’occasione, è verrà anche organizzato un concerto di beneficienza a cui hanno partecipato artisti originari dell’Ucraina: Ivanna Mitrogan, Uliana Kinash, Tatiana Nazarko, con la regista e presentatrice Iryna Klymovych.

La scuola è nata nel 2013 per trasmettere la lingua e la cultura ucraina ai bambini nati in Italia e dall’inizio della guerra ha trasformato i suoi corsi per insegnare l’italiano a quanti fuggivano dal conflitto.

25 maggio 2022

Concerto nella chiesa Sant’Agata dei Goti

Concerto nella chiesa Sant’Agata dei Goti

Concerto di Natale nella basilica di San Giovanni in Laterano

Concerto di Natale nella basilica di San Giovanni in Laterano

Concerto di Natale in cattedrale

(foto: diocesi di Roma/Gennari)

Come ormai tradizione, nella domenica Gaudete, la domenica della gioia, III del tempo di Avvento, la cattedrale di San Giovanni in Laterano ha accolto ieri sera, 14 dicembre, il Concerto di Natale del Coro della diocesi di Roma, accompagnato dalla Nova Opera Orchestra. A dirigere, monsignor Marco Frisina. Una carrellata delle melodie natalizie della tradizione, accompagnate a brani più moderni e a quelli del repertorio della formazione corale fondata e diretta da Frisina.

Al termine della serata, l’intervento del cardinale vicario Baldo Reina, che ha espresso il suo “augurio” per la comunità ecclesiale romana, intonando una strofa del brano “Saldo è il mio cuore”, accompagnato da Coro e orchestra: «Con te noi faremo cose grandi. Con te noi convertiremo il mondo. Tu sei nostra luce e conforto, forza, rifugio, o Signore».

 

Le foto su Romasette.it

 

15 dicembre 2025

Concerto di beneficenza al Santissimo Nome di Maria

La parrocchia del Santissimo Nome di Maria (via Centuripe, 18) ospita, domenica prossima alle ore 20, il tredicesimo Concerto per Christian Marra, che Gilda Giovannielli organizza ogni anno per ricordare il nipote Christian, morto da piccolo a causa di un tumore. Si esibiranno il gruppo musicaINcanto e l’Atelier della Danza diretto da Luigi Martelletta; parteciperanno il soprano Alessandra Migliorini e il tenore Gabriele Sandi.

Il concerto è a ingresso libero, ma chi vorrà potrà fare un’offerta alla onlus Ali di Scorta, che accoglie le famiglie dei piccoli pazienti oncologici curati, come lo fu Christian, presso il Policlinico Gemelli. L’associazione è nata nel 1999 per iniziativa di alcuni genitori di bambini affetti da tumore e di alcuni volontari, in collaborazione con i medici dei reparti di Oncologia pediatrica e di Neurochirurgia infantile del policlinico “Agostino Gemelli” di Roma.

26 maggio 2022

Concerto dei The Sun nella parrocchia di San Raffaele (Ufficio Past. Giovanile)

Concerto dei The Sun nella parrocchia di San Raffaele (Ufficio Past. Giovanile)

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