30 Agosto 2025

Ad Andrea Riccardi il Premio Paoline 2023

Foto DiocesiDiRoma/Gennari

In preparazione alla 57ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, che si celebra domenica 21 maggio, il prossimo venerdì 19 maggio, alle ore 15, presso l’Università LUMSA, nella sede di via di Porta Castello 44, è in programma un incontro con Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, in dialogo con padre Giulio Albanese, direttore dell’Ufficio per le comunicazioni sociali Vicariato di Roma. Modererà Maurizio Di Schino, presidente dell’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana) Lazio.

Promosso dall’Ufficio per le comunicazioni sociali del Vicariato di Roma, da Paoline Associazione Comunicazione e Cultura, da WeCa, da Ucsi Lazio, e con il patrocinio della Settimana della comunicazione organizzata annualmente da Paoline e Paolini, l’incontro vedrà al centro il tema scelto da Papa Francesco per questa 57a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali: Parlare col cuore. «Secondo verità nella carità» (Ef 4,15).

Il messaggio sottolinea che «parlare con il cuore è oggi quanto mai necessario per promuovere una cultura di pace laddove c’è la guerra; per aprire sentieri che permettano il dialogo e la riconciliazione laddove imperversano l’odio e l’inimicizia».

In considerazione del suo costante impegno per rendere vivo il miracolo dell’incontro, l’Associazione Comunicazione e Cultura Paoline ha deciso di assegnare al professor Andrea Riccardi il Premio Paoline 2023. A consegnare il riconoscimento sarà la superiora generale delle Figlie di San Paolo, suor Anna Caiazza.

Il riconoscimento così recita: «Al professor Andrea Riccardi riconoscendo il suo costante impegno per rendere vivo il ‘miracolo dell’incontro’ attraverso un servizio generoso fondato sulla carità che elimina tutte le differenze. “Un cuore che vede può arrivare a sentire nel proprio cuore anche il palpito dell’altro. Allora può avvenire il miracolo dell’incontro, che ci fa guardare gli uni gli altri con compassione, accogliendo le reciproche fragilità con rispetto”».

Il Premio Paoline Comunicazione e Cultura viene conferito annualmente a operatori dei media, registi, giornalisti, scrittori, artisti, sacerdoti o associazioni che si segnalano per aver dato la migliore espressione concreta, con un’opera o una attività, al messaggio del Papa per la Giornata mondiale delle comunicazioni Sociali.

18 maggio 2023

Ad agosto la diocesi in pellegrinaggio a Lourdes

Dal 24 al 27 agosto la diocesi di Roma promuove, come ogni anno, il tradizionale pellegrinaggio a Lourdes guidato dal cardinale vicario Angelo De Donatis, con l’organizzazione dell’Opera romana pellegrinaggi. È il primo pellegrinaggio in tempo di pandemia: un cammino di ringraziamento e di affidamento alla Vergine Maria, che ha accompagnato e ispirato la preghiera della diocesi fin dall’inizio del lockdown, con le celebrazioni quotidiane al santuario della Madonna del Divino Amore volute dal cardinale De Donatis fin dall’11 marzo scorso.

«Andremo a Lourdes per ringraziare la Vergine Maria e per affidarci una volta di più alla sua protezione materna», dichiara don Remo Chiavarini, amministratore delegato dell’Opera romana pellegrinaggi. «Abbiamo ascoltato le parole di Papa Francesco che ci hanno invitato a trarre frutto da questo tempo di crisi profonda, diffusa in tutti i Paesi – riflette il sacerdote –. Ricordiamo le sue parole: “Peggio di questa crisi, c’è solo il dramma di sprecarla, chiudendoci in noi stessi”. Proprio per non chiuderci, per dare nuovo vigore alla vita delle nostre comunità ed al nostro spirito missionario, abbiamo deciso di ritornare nei luoghi santi, dove più forte è l’azione dello Spirito, la vera sorgente dell’evangelizzazione. Abbiamo molti motivi per prenderci un tempo di preghiera in questi luoghi di speciale vicinanza al Signore. Possiamo ringraziarlo per aver protetto le nostre vite, ma anche chiedere aiuto per tutte le nostre necessità, così come consegnare nelle sue mani tutte le persone a noi care. Diamo alla nostra città un’occasione di rinforzare la fiducia e la speranza, di sentirci confortati e rassicurati, di crescere in un vero senso di solidarietà». Andare a Lourdes, conclude, «significa avere un momento di sosta, di silenzio e di contemplazione nella propria vita. Vivere un’esperienza di vera spiritualità per arrivare a Gesù tramite la tenerezza di Maria».

La partenza, come detto, è prevista il 24 agosto, a bordo di voli Albastar, dall’aeroporto di Roma Fiumicino. Arrivati a Lourdes, i partecipanti alloggeranno in albergo 4 stelle e ogni giorno potranno prendere parte a catechesi, celebrazioni eucaristiche, processioni, tutto nel rispetto delle normative sanitarie vigenti in Francia come pure in Italia, che prevedono l’utilizzo di dispositivi di protezione personale, come le mascherine, e distanziamento sociale. Al pellegrinaggio prenderanno parte anche i vescovi ausiliari monsignor Paolo Ricciardi, monsignor Guerino Di Tora, monsignor Gianpiero Palmieri e monsignor Paolo Selvadagi. Sono invitati inoltre a partecipare tutti i sacerdoti della diocesi, poiché quest’anno è saltato il tradizionale cammino del clero diocesano, che avrebbe dovuto portare i presbiteri in Libano subito dopo Pasqua.

E mentre si aprono le iscrizioni per il pellegrinaggio nella cittadina francese dove la Madonna apparve alla piccola Bernadette Soubirous, sono già in fase organizzativa altri due pellegrinaggi diocesani: saranno rispettivamente i vescovi ausiliari Guerino Di Tora e Daniele Libanori a condurre i fedeli romani in Terra Santa e a Fatima, nei mesi di settembre (dal 7 al 14) e di ottobre (dall’11 al 14).

Per ulteriori informazioni e iscrizioni, contattare l’Opera romana al numero 06.698961 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17.30) oppure consultare il sito https://www.operaromanapellegrinaggi.org/it.

26 giugno 2020

Acr, iniziative di Quaresima per i giovani

Santa Croce in Gerusalemme

Un viaggio in Israele ma nel cuore di Roma, precisamente nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme, che sorge sul terreno che sant’Elena fece portare a Roma dalla Terra Santa, è quello che compiranno i ragazzi dell’Azione cattolica di Roma il prossimo sabato 12 marzo. Una giornata di condivisione, riflessione e preghiera in occasione della Quaresima. L’appuntamento è per le ore14.45.

Il programma prevede bans e animazione; poi i partecipanti esploreranno le bellezze della basilica attraverso una caccia al tesoro fotografica. Al termine della visita, una celebrazione presieduta da don Alfredo Tedesco, direttore del Servizio diocesano per la pastorale giovanile.

Nei giorni scorsi, inoltre, è partito un progetto di alternanza scuola lavoro con il liceo Tito Lucrezio Caro che coinvolge alcuni studenti del triennio. Il progetto intende offrire agli studenti un percorso di ricerca e studio sul tema della partecipazione dei cattolici alla vita civile e politica della città di Roma, particolarmente significativa in quanto Capitale d’Italia. Il progetto prevede la possibilità di utilizzare l’archivio storico dell’Azione cattolica, che ha sede in via della pigna 13/a presso il Centro diocesano e raccoglie numerosi fondi.

8 marzo 2022

Acr, il convegno degli educatori e la Messa con il cardinale De Donatis

«La vita di ogni bambino e ragazzo è inevitabilmente segnata da passaggi di vita. Alcuni costituiscono le naturali tappe che scandiscono la loro crescita e come tali possono essere preparati e accompagnati per tempo, altri invece avvengono in maniera improvvisa e rischiano di strappare la linearità delle loro vite. Come i bambini e i ragazzi vivono i passaggi di vita? Quali riti di passaggio gli consentono di diventare grandi? Come gli educatori possono accompagnare, sostenere e preparare il terreno, per permettere ai bambini e ai ragazzi di vivere al meglio questi svincoli ed imparare a camminare con le proprie gambe?». Si è posta questi interrogativi l’Azione Cattolica italiana, e cercherà di rispondere nel prossimo Convegno Nazionale degli Educatori dell’Azione Cattolica dei Ragazzi (ACR), che si svolgerà tra Sacrofano (Fraterna Domus) e Roma (Pontificia Università Lateranense) da venerdì 9 a domenica 11 dicembre 2022 e che avrà come titolo “PASSARE PER CRESCERE – I riti di passaggio nella vita dei ragazzi”.

Oltre 500 i partecipanti da tutte le diocesi d’Italia. Tre i momenti di approfondimento tematico: Passare insieme: i passaggi e i riti vissuti insieme alla comunità; Passare per credere: i passaggi nella vita di fede dei ragazzi; Passare per crescere: i passaggi nella costruzione della propria identità. Tra i partecipanti anche il cardinale vicario Angelo De Donatis, che presiederà la Messa sabato 10 dicembre alle 8.30 nella basilica di San Giovanni in Laterano.

Nelle varie giornate interverranno inoltre don Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano e fondatore dell’Associazione Kayròs; Giuseppe Notarstefano, presidente nazionale dell’Ac; Andrea Porcarelli, docente di pedagogia generale e sociale all’Università di Padova; Ignazio Punzi, psicologo e psicoterapeuta, presidente dell’Associazione “L’Aratro e la Stella”; monsignor Gualtiero Sigismondi, vescovo di Orvieto-Todi e assistente ecclesiastico generale dell’Ac; Lucia Vantini, docente di filosofia e di teologia fondamentale. Coordinano i lavori, Annamaria Bongio e Maurizio Tibaldi, responsabile e vice responsabile nazionali dell’Azione Cattolica dei Ragazzi. Con loro, l’assistente centrale dell’ACR, don Francesco Marrapodi.

6 dicembre 2022

Acr all’Angelus con il Papa: «Pace nella nostra città e nel mondo»

«Adesso sono arrivati i compagni». Così Papa Francesco ha accolto ieri, al termine dell’Angelus, alla finestra del Palazzo apostolico vaticano, due ragazzi dell’Azione cattolica della diocesi di Roma, che ha concluso, con la Carovana della Pace, il mese di gennaio dedicato al tema della pace. A tutti i ragazzi presenti in piazza San Pietro il saluto di Papa Francesco. «Saluto con affetto i ragazzi e le ragazze dell’Azione cattolica, delle parrocchie e delle scuole cattoliche della diocesi di Roma – ha aggiunto il Pontefice –. Anche quest’anno, accompagnati dal vescovo ausiliare monsignor Selvadagi, dai vostri genitori ed educatori e dai sacerdoti assistenti, siete venuti numerosi al termine della Carovana della Pace. Vi ringrazio per questa iniziativa».

Poi, i due ragazzi accanto al Papa hanno letto un messaggio a nome dell’Acr di Roma. «Siamo qui insieme a te, ai nostri genitori, educatori e amici per gridare la voglia di pace alla nostra città e al mondo intero!». «Anche quest’anno – hanno aggiunto –, ci siamo impegnati a fare delle piccole rinunce e aiutare bambini e famiglie di due villaggi, in Pakistan, con l’associazione ‘Missione Bhatti onlus’ e in Kenya con l’associazione ‘l’Africa Chiama onlus’, sostenendoli nei loro bisogni primari». Ricordando che «in quest’anno associativo stiamo imparando a capire come, con il nostro impegno e i piccoli gesti quotidiani, possiamo rendere migliore la nostra città», i ragazzi di Ac hanno manifestato il loro proposito: «Noi oggi abbiamo voluto portare un po’ di quel rumore e confusione positiva per farci sentir e per poter lanciare i nostri messaggi di pace!».

27 gennaio 2020

ACR – Carovana della Pace

ACR – Carovana della Pace

Acli, Ac e Pastorale sociale: il primo maggio in preghiera per i lavoratori

Due momenti di preghiera per tutti i lavoratori e le lavoratrici in occasione della solennità di san Giuseppe Artigiano, il primo maggio: la prima, una Messa, si terrà alle ore 11 nella chiesa di Santa Maria in Portico in Campitelli e a organizzarla sono l’Ufficio diocesano per la pastorale sociale della diocesi di Roma e le Acli provinciali di Roma. La seconda è invece una veglia di preghiera, in programma alle 18, promossa dalla presidenza nazionale dell’Azione Cattolica con il patrocinio dell’Ufficio diocesano, e sarà presieduta dal vescovo ausiliare del settore Sud monsignor Gianrico Ruzza. La prima invece sarà presieduta dal vescovo ausiliare del settore Centro monsignor Daniele Libanori; concelebranti don Francesco Pesce, incaricato dell’Ufficio diocesano, e padre Davide Carbonaro, parroco a Campitelli. Naturalmente la Messa sarà celebrata senza la presenza fisica di fedeli ma sarà trasmessa in streaming sulla pagina Facebook delle Acli di Roma e sul canale YouTube della parrocchia di Santa Maria in Portico. La veglia di Ac verrà trasmessa sulla pagina Facebook Azione Cattolica Diocesi di Roma e sul canale Youtube degli Adulti Acroma.

«La ricorrenza di san Giuseppe Artigiano rappresenta una tappa fondamentale nella vita delle Acli – dice la presidente delle Acli provinciali di Roma Lidia Borzì –. Fu istituita nel 1955 da Papa Pio XII, in occasione del decennale delle Acli che coincideva con la festa dei lavoratori. A piazza San Pietro, davanti a una folla immensa che arrivava fino al Colosseo, il Santo Padre consegnava all’associazione la missione di “essere cellule dell’apostolato cristiano moderno”, esortandola a continuare a prendersi cura, senza interruzioni, della formazione religiosa e morale dei lavoratori». Al patrono verranno affidati «i tanti lavoratori in prima linea per la lotta al Covid-19 – continua Borzì – e i tanti lavoratori che hanno perso il lavoro o che rischiano di perderlo, a seguito di questa immane emergenza».

L’Azione Cattolica invece proseguirà il suo cammino di riflessione e condivisione sulla festività anche il 2 e il 3 maggio, con altri appuntamenti on line.

29 aprile 2020

ACLI Roma e Caritas diocesana insieme per il lavoro dignitoso e l’inclusione sociale

Affrontare le fragilità del mercato del lavoro e costruire percorsi di speranza: è questo l’obiettivo del progetto “Lavoro dignitoso per una società inclusiva – Un laboratorio di speranza”, promosso da ACLI Roma e Caritas diocesana di Roma, con il sostegno della Camera di Commercio di Roma, nell’ambito del progetto Labordì – Un ponte tra giovani e imprese.

Un’iniziativa gratuita rivolta a operatori sociali che accompagnano le persone nei percorsi di inclusione e a persone in cerca di occupazione, che propone quattro incontri formativi (2 per ciascuna tipologia di destinatari) tra maggio e novembre 2025, nei 4 settori della diocesi di Roma.

Il primo appuntamento si terrà il 15 maggio 2025, dalle ore 16 alle 20, presso il Polo Beato Don Pino Puglisi (via Venafro 26 – Roma), ed è rivolto a facilitatori dell’inclusione lavorativa. La giornata, strutturata in plenaria e laboratori esperienziali, offrirà strumenti pratici per il colloquio di accoglienza e per la relazione d’aiuto, attraverso un approccio partecipativo e coinvolgente. Interverrà il cardinale vicario Baldo Reina.

Il progetto nasce da una riflessione condivisa sulla precarietà del lavoro e sull’urgenza di costruire reti territoriali che sostengano l’accesso a un’occupazione dignitosa. Il percorso offre strumenti concreti per l’inclusione lavorativa, mettendo al centro la dignità e il valore della persona attraverso approfondimenti e laboratori esperienziali su valori del lavoro, ascolto, orientamento, competenze e diritti.

«Il lavoro dignitoso è il cuore dell’azione sociale delle ACLI di Roma, un movimento educativo e sociale che ha nel sostegno ai lavoratori e alla giustizia sociale un tratto identitario e fondativo. Non si tratta solo di offrire un impiego – afferma Lidia Borzì, vicepresidente delegata ACLI di Roma – ma di restituire alla persona la possibilità di costruire il proprio che si fonda sul lavoro dignitoso. In un contesto segnato da precarietà, disuguaglianze e nuove forme di esclusione, crediamo sia fondamentale agire in rete, perché solo la rete amplifica i risultati. Il progetto costruito fianco a fianco con Caritas Roma è esattamente questo: un’azione di sistema che rappresenta un vero e proprio incubatore di speranza. Un piccolo ma significativo segno che vogliamo lasciare alla nostra città in occasione del Giubileo della Speranza, perché Roma abbia percorsi di inclusione che non si fermino all’assistenza ma generino dignità, autonomia e partecipazione».

«In un mercato del lavoro sempre più complesso e governato da leggi che escludono il benessere dei lavoratori – spiega Giustino Trincia, direttore della Caritas diocesana di Roma –, vi sono anche tante persone che non riescono ad accedervi. Sono gli esclusi, gli scartati, gli ultimi tra gli ultimi. Sono coloro che si rivolgono ai Centri di ascolto parrocchiali e che versano in condizione di fragilità e di povertà. La Caritas per loro ha avviato progetti innovativi come “Officina delle Opportunità”, assieme a Roma Capitale e Regione Lazio, proprio per facilitarne l’inclusione lavorativa, puntando alla loro qualificazione professionale, all’accompagnamento personale e al sostegno necessari in un percorso che consenta di ritrovare la dignità e l’autonomia attraverso la formazione e l’occupazione».

6 maggio 2025

Acli e Pastorale sociale unite per il LaborDì

Una giornata dedicata ai giovani e al lavoro quella di oggi, martedì 19 ottobre. Dalle 9 alle 17, infatti, alla Camera di Commercio di Roma nella sede del Tempio di Adriano, in piazza di Pietra, si svolgerà “LaborDì”, con workshop, seminari e colloqui per far incontrare i giovani e il mondo del lavoro, promossa dalle Acli di Roma e provincia e dall’Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Roma, in collaborazione con Cisl di Roma e Rieti, Ucid e Confcooperative Roma nell’ambito del progetto Generiamo Lavoro: cantiere aperto sostenuto dalla Camera di Commercio di Roma.L’evento fa parte anche della VII edizione dell’Ottobrata Solidale, la serie di eventi promossa dalle Acli di Roma e provincia con l’obiettivo di raccontare la bellezza della solidarietà e che quest’anno ha come slogan “Roma tra concretezza e sogni”.

All’apertura dei lavori interverranno Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma e provincia, Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma, Carlo Costantini, segretario generale della Cisl di Roma e Rieti e monsignor Francesco Pesce, incaricato della pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Roma.

Inizierà poi una sessione in plenaria che si articolerà attraverso tre focus dedicati a: Ristorazione e Turismo, con gli interventi di Carlo Hasmann, direttore generale Agro Camera, e Tommaso Tanzilli, presidente dell’Ente Bilatere Turismo Lazio e direttore generale Federalberghi Roma e Lazio, e con la presentazione delle aziende NaturaSì, Area Tour srl e ViviBistrot; il secondo panel sarà dedicato a Commercio e Servizi, con l’intervento di Romolo Guasco, direttore Confcommercio Roma, e la presentazione delle aziende Allianz, Acea, Decathlon, Leroy Merlin, Mediaera e Würth; al Sociale e Terzo Settore si rivolgerà il terzo panel, con gli interventi di Gabriele Sepio, segretario generale di Terzjus – osservatorio di diritto del Terzo Settore, della filantropia e dell’impresa sociale –, e Marco Marcocci, presidente Confcooperative Roma e Lazio, e la presentazione di alcune organizzazioni del terzo settore: Spes Contra Spem e Crs Società Cooperativa Onlus. Al termine di ogni focus sono previste domande dirette da parte dei giovani agli esperti intervenuti.

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14.30, si terrà la sessione esperienziale, in cui i giovani potranno sostenere colloqui e ricevere pillole informative su: nuovi mestieri e nuovi contratti, servizio civile, come scrivere un curriculum e prepararsi a un colloquio, capacità e comportamenti organizzativi e il processo di sviluppo di aziende. Dalle 15 alle 17 sono previste simulazioni di colloqui con le aziende. Per tutto il giorno, inoltre, saranno attivi uno sportello “Chiedi al Sindacalista” curato dalla Cisl di Roma e Rieti, uno sportello “Job in Tur” curato dall’Ente Bilaterale Turismo Lazio, e la piattaforma tecnologica “Mi sorprendo”, nata per orientare i ragazzi nel mondo del lavoro e proiettarli nel loro futuro, permettendo di individuare obiettivi di studio e lavoro e costruire dei piani di azione per raggiungerli.

«Da tempo – dichiara Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma e provincia – portiamo avanti insieme alla Diocesi di Roma un percorso per facilitare ai giovani l’accesso nel mondo del lavoro dignitoso partendo dall’ascolto dei loro sogni e bisogni. I ragazzi infatti ci hanno chiaramente detto che amano Roma, ma la trovano respingente proprio per la mancanza di un lavoro capace di garantire loro una base solida per costruire e progettare il loro futuro. In quest’ottica sentiamo fortemente la responsabilità di fare il possibile per evitare che i giovani scappino dalla Capitale e questa giornata rappresenta un segnale piccolo ma significativo in questa direzione. Quello del lavoro è un tema cardine che la nostra città, e quindi il nuovo sindaco che tra pochi giorni verrà eletto, e tutto il Paese devono assumere come priorità della propria agenda. È necessaria una vera e propria alleanza che parta proprio dai giovani affinché vengano dotati dei mezzi adeguati per affacciarsi con speranza e serenità alla vita da adulti».

«Trovo molto opportuna – commenta monsignor Francesco Pesce, incaricato della pastorale sociale e del lavoro della diocesi – e di particolare efficacia questa iniziativa. I vescovi italiani, in un messaggio per lo scorso primo maggio, hanno evidenziato come “il mondo del lavoro dopo la pandemia ha bisogno di trovare strade di conversione e riconversione. Conversione alla transizione ecologica, riconversione alla centralità dell’uomo, che spesso rischia di essere considerato come numero e non come un volto con la propria unicità”. Sono parole interessanti e che interpretano bene lo sforzo che le Acli di Roma stanno facendo, non da oggi, per connettere il mondo del lavoro al mondo giovanile. I giovani possono essere le eccellenze della ripartenza post-pandemia, ma vanno coinvolti da protagonisti».

19 ottobre 2021

Accordo tra Spallanzani e Vicariato: test sierologici gratuiti per i sacerdoti

Grazie a un accordo tra l’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani e il Vicariato di Roma sarà possibile, per i sacerdoti che lo richiedono, sottoporsi al test sierologico, utile a verificare la presenza di eventuali anticorpi Sars-Cov-2 (Covid-19). Il test è gratuito e verrà effettuato nel Palazzo del Vicariato, in una o più date (a seconda del numero delle prenotazioni) a partire dalla fine del mese di giugno.

Per usufruire di questo servizio, informano dalla Segreteria Generale del Vicariato, è necessario manifestare l’intenzione di sottoporsi al test, fornendo i propri dati (nome, cognome, un recapito telefonico e un indirizzo e-mail) entro lunedì 15 giugno 2020, inviando una e-mail a segreteria.sanitaria@diocesidiroma.it. Si riceverà una comunicazione con la data e l’orario del test attraverso una e-mail.

Nel giorno del test – un rapido prelievo di sangue per il quale non è necessario essere a digiuno – si adotterà l’ordine alfabetico. È opportuno portare con sé la tessera sanitaria. Nel caso in cui risultaste positivi al test, verrà fatto il tampone in loco, il cui esito, se positivo, verrà comunicato successivamente.

«Desidero esprimere un sincero ringraziamento – dice il prelato segretario monsignor Pierangelo Pedretti – alla direzione dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma e a monsignor Paolo Ricciardi, vescovo delegato per la Pastorale della Salute, per l’interessamento, la disponibilità e lo spirito di servizio profusi in questa iniziativa».

9 giugno 2020

Accordo tra diocesi di Roma e Archivio di Stato per la riepartura al pubblico di Sant’Ivo alla Sapienza

Accordo tra diocesi di Roma e l’Archivio di Stato per la riaperturaal pubblico, alla fine dei lavori di restauro, della chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza, capolavoro barocco di Francesco Borromini. L’intesa è stata siglata ieri, 24 luglio, nelle sale del Palazzo Lateranense dal cardinale vicario della diocesi di Roma, Baldo Reina, insieme al direttore generale Archivi, Antonio Tarasco e al direttore dell’Archivio di Stato di Roma, Riccardo Gandolfi.

«Siamo molto contenti della firma di questa convenzione, che attraverso l’apertura di una Chiesa che tutti noi ammiriamo e apprezziamo, consentirà uno scambio reciproco con gli Archivi. Speriamo che tutti coloro che accederanno a Sant’Ivo alla Sapienza, ammirando la bellezza architettonica e artistica, possano anche vivere dei momenti di preghiera. Ancora una volta la cultura e il culto si avvicinano e ci spingono verso l’alto e penso che di questi tempi abbiamo tutti bisogno di una spinta verso l’alto, mentre il mondo sprofonda ogni giorno di più verso il basso», ha dichiarato il cardinale Reina

Per Antonio Tarasco, direttore generale Archivi, con dell’intesa si compie «un gesto concreto di tutela e valorizzazione del nostro patrimonio storico e culturale» e evidenzia come la collaborazione con la diocesi di Roma sarà proficua «per restituire alla collettività luoghi di bellezza, di memoria e di ispirazione».

 

25 luglio 2025

Accordo con l’Inps per l’accesso ai bisognosi

Favorire l’accesso alle prestazioni di welfare sociale gestite dall’Inps da parte di coloro che, pur avendone potenzialmente diritto, hanno difficoltà a fruirne, a causa del contesto di emarginazione o della condizione di fragilità economica, sociale e familiare. È questo l’obiettivo del protocollo di collaborazione “Inps per tutti” sottoscritto martedì (23 novembre) dall’Istituto di previdenza con l’Anci regionale, le Caritas delle diocesi del Lazio e la Comunità di Sant’Egidio. L’iniziativa è stata presentata nella sala conferenze della direzione nazionale dell’Istituto alla presenza di Pasquale Tridico, presidente dell’Inps, e del vescovo Benoni Ambarus, ausiliare della diocesi di Roma e incaricato per la pastorale della carità della Conferenza episcopale del Lazio.

«Il progetto – ha spiegato Rosanna Casella, direttrice Inps Lazio – nasce dalla volontà di supportare chi si trova in condizioni di difficoltà al fine di facilitare l’accesso ai servizi erogati dall’Istituto. L’iniziativa ha l’obiettivo di favorire l’integrazione sociale, rimuovere gli ostacoli che impediscono l’accesso alle prestazioni assistenziali e previdenziali, tutelare i bisogni sociali ed economici del singolo e delle famiglie e creare isole di accoglienza e comunicazione». Il progetto prevede per i Centri di ascolto diocesani un canale di dialogo dedicato con le agenzie e filiali Inps di riferimento territoriale. Gli operatori Caritas – dopo aver svolto un periodo di formazione coordinato con Inps e Anci – potranno così dialogare direttamente con i funzionari dell’ente previdenziale, per email o con video-conferenze, per seguire le pratiche delle persone in grave emarginazione.

«Con la pandemia abbiamo preso coscienza di essere tutti più poveri, con la consapevolezza che è necessario collaborare – ha detto il vescovo Ambarus -. I poveri sono tali anche e soprattutto per la loro incapacità di accedere ai diritti e, come Caritas del Lazio, non possiamo e non vogliamo dare per elemosina quello che è dovuto per giustizia. I poveri sono prima di tutto cittadini che vanno aiutati a conoscere e comprendere i loro diritti e anche i loro doveri». Con questa iniziativa, ha spiegato il presule «vogliamo essere collanti e facilitatori di coesione sociale».

Il presidente dell’Inps ha parlato dell’importanza di «favorire l’emersione dei diritti che spesso rimangono inespressi». Nelle parole di Tridico, «sono soprattutto quelli che riguardano le fasce più povere e emarginate della popolazione. Esistono molte misure, soprattutto il Reddito di cittadinanza, che spesso non sono conosciute proprio dalle persone che me hanno più bisogno». Per il presidente si tratta di «un progetto di qualità, che non avrà numeri imponenti, ma che vuole cambiare la vita a chi ne ha più bisogno».

Giustino Trincia, direttore della Caritas di Roma, è intervenuto insieme ai partner territoriali del progetto spiegando che «questo protocollo di collaborazione si inserisce in un percorso che la diocesi di Roma ha iniziato nel corso della pandemia con il Fondo Gesù Divino Lavoratore in cui 713 operatori delle parrocchie sono stati formati attraverso il Manuale operativo dei diritti. Si tratta – ha detto – di un’opportunità che arricchisce e potenzia tali forme di intervento, con la speranza che possa rappresentare una relazione a doppio senso in cui oltre a facilitare i servizi per le persone in difficoltà che si rivolgono alla Caritas sia possibile far arrivare all’Inps, e attraverso di essa anche alle istituzioni, le reali necessità di chi versa in stato di bisogno. La riuscita – ha spiegato Trincia – dipenderà dalla disponibilità dei soggetti coinvolti di andare oltre i propri limiti, di aprirsi all’innovazione nel modo di comunicare e di lavorare insieme, facendo dell’incontro e della cooperazione tra differenti di punti di vista, approcci e metodi di lavoro».

25 novembre 2021

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