21 Giugno 2026

Visita l’Istituto Tecnico Agrario Giuseppe Garibaldi

Visita l’Istituto Tecnico Agrario Giuseppe Garibaldi

Giornata mondiale del malato, il cardinale Reina: «Gli ammalati parte viva della comunità»

(foto: diocesi di Roma/Gennari)

Gli ammalati devono essere messi «al centro dell’azione pastorale della Chiesa», la quale deve farli sentire «parte viva, preziosa della comunità», tenendo ben presente che «quelli che la società considera “gli ultimi”, gli “scartati”, come diceva Papa Francesco, sono i primi agli occhi di Dio e devono esserlo anche per noi». L’appello a non dimenticare chi soffre nella solitudine è stato rivolto dal cardinale vicario Baldo Reina che ieri sera, mercoledì 11 febbraio, ha presieduto la Messa nella parrocchia di Nostra Signora di Lourdes a Tor Marancia per la XXXIV Giornata mondiale del malato, che si celebra proprio nella memoria liturgica della Beata Vergine di Lourdes.

In una chiesa gremita di fedeli, ammalati, cappellani ospedalieri, religiose, volontari di varie associazioni, tra le quali l’Unitalsi, il porporato si è soffermato sulla speranza riposta nella fede legata al mistero della sofferenza e della malattia, che «supera le forze umane e della ragione». Come la sofferenza dei bambini, che «interroga e interpella». Nei momenti più bui non bisogna dimenticare che «Dio è con noi – ha affermato Reina -. La sua carezza nei nostri confronti non è consolatoria, per darci quasi l’illusione di qualcosa che passa. È un Dio che si fa carico delle nostre sofferenze, le fa sue. Un Dio appassionato che piange con noi». Ha quindi chiesto una preghiera particolare per gli ammalati che «hanno perso o rischiano di perdere la speranza».

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12 febbraio 2026

La visita di Papa Leone XIV alla parrocchia di Santa Maria Regina Pacis a Ostia Lido

La parrocchia di Santa Maria Regina Pacis a Ostia Lido sarà la prima a ricevere la visita pastorale di Papa Leone XIV: domenica prossima, infatti, il Santo Padre sarà nella comunità al civico 13 della piazza omonima, affidata alla Congregazione della Società dell’Apostolato Cattolico (Padri Pallottini). Arriverà alle ore 16 e subito incontrerà i bambini del catechismo e i giovani, per un totale di circa 400 ragazzi, che lo accoglieranno nel campo dietro la chiesa. Sarà poi la volta di anziani, ammalati, poveri e volontari della Caritas (400 persone in tutto), che lo aspetteranno in palestra.

Alle 17, poi, Papa Leone presiederà la Santa Messa, che sarà concelebrata dal cardinale vicario Baldo Reina, dal vescovo del settore Sud e vicegerente della diocesi monsignor Renato Tarantelli Baccari, dal parroco don Giovanni Vincenzo Patanè. Tra gli altri, ci saranno anche i parroci di Ostia, il cappellano della Guardia di Finanza don Francesco Chiantera e i prefetti del settore Sud. Alla fine della celebrazione eucaristica, il Pontefice incontrerà il consiglio pastorale in una sala della parrocchia. Quindi, prima di fare ritorno in Vaticano, si fermerà a salutare i fedeli rimasti fuori, che avranno seguito la Messa dal maxischermo montato per l’occasione.

«È significativo che la prima parrocchia scelta dal Santo Padre per le sue visite pastorali sia dedicata a Maria Regina della Pace – osserva il parroco –; fin dall’inizio del suo pontificato, infatti, Papa Leone ha mostrato molta attenzione al tema e parlato della “pace disarmata e disarmante”. Ostia, poi, pur essendo parte della diocesi di Roma, ha la particolarità di avere un suo proprio patrono, che è sant’Agostino, molto caro al nostro Papa che è agostiniano». La notizia di questa visita pastorale, racconta ancora don Patanè, è stata accolta con grande emozione da tutta la comunità parrocchiale. «Per non fare disparità, abbiamo distribuito i biglietti tramite sorteggio», spiega. «Viviamo come un privilegio il fatto di essere la prima comunità che il Santo Padre visita… è anche una buona occasione per fare pulizia dei locali e sistemare un po’ di cose! – scherza il sacerdote – È il Papa ma per noi è innanzitutto il nostro vescovo, il pastore che visita la sua chiesa».

12 febbraio 2026

Udienze

Udienze

La III edizione della Giornata delle arti

La Giornata delle Arti, promossa dal Vicariato di Roma e giunta alla terza edizione, sarà quest’anno dedicata a Gaza, ferita aperta e domanda rivolta alle coscienze. Nei saloni del Palazzo Apostolico Lateranense – che per l’occasione sarà accessibile gratuitamente per l’intero pomeriggio, a partire dalle 16 di sabato 14 febbraio – le allieve e gli allievi dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, dell’Accademia Nazionale di Danza, dell’Accademia di Belle Arti di Roma e del Conservatorio “Santa Cecilia” porteranno in scena la forza del gesto, della parola e della musica. Sarà inoltre presentata un’installazione di Edoardo Tresoldi, frutto di un laboratorio progettato da Caritas Roma. Voci, corpi, immagini e suoni daranno forma a un racconto corale, dove l’arte diventa ascolto e responsabilità. Le esibizioni saranno ripetute in successione in quattro turni, alle 16, alle 17, alle 18 e alle 19.

“Se ci fosse acqua” è il tema scelto per questa edizione. Spiega don Gabriele Vecchione, vicedirettore dell’Ufficio per la pastorale universitaria e cappellano dell’Università La Sapienza: «L’arte è il contrario della narcosi, dell’assuefazione. Arte è svelamento, è imperitura memoria. L’oblio genera mostri, l’assuefazione genera cinismo. Così abbiamo chiesto alle Accademie dell’Alta Formazione artistica, musicale e coreutica di lavorare su quello che le nostre orecchie hanno ascoltato nei mesi scorsi: 64.000 morti, di cui 18.000 bambini. Non bisogna dimenticare Gaza. Il titolo “Se ci fosse acqua”, tratto da un poema di T.S. Eliot, è il desiderio di ogni crocifisso, non dimenticare cioè la sete di chi non ha più nulla».

In particolare, nell’Aula della Conciliazione verrà presentata la drammaturgia “Gaza. Prima del silenzio”, di Francesco d’Alfonso, con gli allievi del primo anno di recitazione dell’Accademia “Silvio d’Amico” Giulio Aymonino, Alberto Deflorian, Emma Fasano, Alice Orlando, Michela Palazzo, Lorenzo Romanazzi, Susanna Tommasi e l’allieva regista Tuva Engblad, diretti da Andrea Giuliano. «“Gaza. Prima del silenzio” è una drammaturgia che racconta in modo struggente il dolore, la distruzione e la resistenza della popolazione di Gaza – dichiara d’Alfonso –. Attraverso la poesia e la musica di autori palestinesi, ma anche attraverso la cronaca internazionale e alcuni estratti del libro “Sudari” di Paola Caridi, i nomi e i volti delle vittime, i loro sudari bianchi e i numeri della tragedia diventano simboli di memoria e responsabilità collettiva. Un invito a guardare, ascoltare e testimoniare: tra silenzi e sospiri, tra perdita e speranza, la parola si fa strumento per fermare la strage e ricordare ciò che il mondo rischia di dimenticare».

Si prosegue nella Sala degli Imperatori con “Holm (Sogno)”, progetto a cura di Dino Verga e Francesca Penzani, con gli studenti del primo biennio della Scuola di coreografia dell’Accademia Nazionale di Danza – Asia Cei, Zhu Chenxi, Chiara Corradi, Laura De Stefano, Giada Guzzo, Gaia Mutalipassi, Chen Zhiheng – e musica di Emel Mathlouthi. Si tratta di un lavoro, spiegano dall’Accademia, che «integra dimensione coreografica e dimensione video, offrendo un contributo originale e consapevole a una riflessione collettiva su una questione di estrema rilevanza per il mondo contemporaneo, quale quella palestinese, affidando al linguaggio della danza e dell’immagine il compito di aprire uno spazio di pensiero, ascolto e responsabilità».

Nella Sala di David sarà invece possibile ammirare “Chi sei tu? Bella domanda”, installazione degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma. L’opera, fatta di parole e immagini che raccontano la realtà, si inserisce nel campo dell’arte relazionale, una pratica artistica che nasce dall’incontro tra le persone. Non si limita alla creazione di un oggetto, ma prende forma attraverso le relazioni e la partecipazione del pubblico che diventa parte attiva dell’esperienza artistica. A differenza dell’arte tradizionale, l’arte relazionale esiste in un momento e in uno spazio precisi, invitando i visitatori a partecipare e a contribuire alla costruzione o, come in questo caso, alla decostruzione dell’opera. Gli spettatori sono invitati a prendere i fogli che compongono l’opera per mantenere la memoria di quanto sta accadendo.

Ancora, la Sala degli Apostoli ospiterà il Conservatorio di Musica Santa Cecilia: Senka Slipać al violino e Vehbija Hodžić alla fisarmonica, entrambi originari di Sarajevo, proporranno brani di Vivaldi, Kosorić e Monti.

Il percorso proposto nella Giornata delle arti si concluderà nella Sala di Daniele, con l’installazione “Fuoco”, a cura della Caritas diocesana di Roma, realizzata dal laboratorio “Immaginare e costruire lo spazio” con Edoardo Tresoldi, a cura di di Chiara Pietropaoli, nell’ambito di “ArtBeat: il cuore della Periferia”, progetto di Caritas Roma rivolto ai giovani per contrastare l’emarginazione sociale e culturale attraverso la pratica artistica. I partecipanti sono stati accompagnati in un percorso di ideazione, progettazione e realizzazione di un’opera collettiva in rete metallica, concepita site-specific attraverso attività concrete, per immaginare nuovi modi di abitare lo spazio, esplorando il legame tra arte, luogo e comunità.

10 febbraio 2026

Celebra la S. Messa presso la parrocchia di Nostra Signora di Lourdes a Tor Marancia in occasione della XXXIV Giornata Mondiale del Malato

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Visita alcuni detenuti a Rebibbia

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Udienze

Udienze

Giornata Mondiale del Malato presso la Basilica di San Giovanni in Laterano

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Visita la parrocchia dei Santi Marcellino e Pietro ad Duos Lauros e celebra la S. Messa

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La festa della Madonna della Fiducia 2026

Torna la festa di Maria Madre della Fiducia al Pontificio Seminario Romano Maggiore, patrona della struttura formativa, nei prossimi 13 e 14 febbraio. Il programma prenderà il via venerdì 13 febbraio, alle ore 19, con i primi vespri presieduti dal vescovo Gianrico Ruzza, titolare delle diocesi di Tarquinia-Civitavecchia e Porto-Santa Rufina.

Evento centrale tra i momenti liturgici sarà la celebrazione eucaristica del 14 febbraio, alle 11.30, presieduta dal cardinale vicario Baldassare Reina.

La giornata di sabato 14 sarà aperta dalle lodi mattutine, alle 7.30, guidate dal vescovo Domenico Cornacchia, della diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo -Terlizzi, e chiusa dai secondi vespri, in programma alle 19, tenuti dal cardinale Beniamino Stella, prefetto emerito della Congregazione per il Clero.

10 febbraio 2026

Partecipa alla presentazione della Relazione sull’attività della Giustizia amministrativa per l’anno passato presso il Consiglio di Stato

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