5 Maggio 2026

Consiglio diocesano per gli Affari economici

Consiglio diocesano per gli Affari economici

Santa Messa con l’Ordine degli avvocati

Santa Messa con l’Ordine degli avvocati nella Basilica di San Giovanni in Laterano

La diocesi ed Enel Cuore per i lavori a Villa Glori

A Villa Glori la cura si fa casa. Con questo slogan, la Caritas diocesana di Roma ha ufficialmente aperto i lavori di riqualificazione della Casa alloggio Villa Glori nella ex Colonia Marchiafava, all’interno del cuore verde dei Parioli.

Lunedì 15 dicembre, il direttore della Caritas diocesana di Roma, Giustino Trincia, insieme al presidente della Fondazione Caritas Roma, don Alessandro Caserio, e al consigliere delegato di Enel Cuore, l’Ente filantropico del Gruppo Enel, Andrea Valcalda, hanno aperto il cantiere dell’ultimo lotto di lavori del progetto di riqualificazione del complesso immobiliare, di proprietà di Roma Capitale e affidato alla Caritas dal 1988, situato all’interno del parco di Villa Glori.
L’intervento, che inizierà a gennaio, è finalizzato alla realizzazione di un Polo Integrato della carità a vocazione socio-sanitaria, in grado di offrire servizi innovativi per il contrasto alla povertà e alle fragilità complesse.

La “Casa Alloggio Villa Glori” sarà dedicata all’accoglienza di 17 persone senza dimora in dimissioni protette dalle strutture sanitarie e, a completamento dei lavori, andrà ad aggiungersi alle altre quattro strutture già presenti: la “Casa Alloggio Don Luigi” per l’accoglienza di malati di HIV privi di rete sociale (8 persone); al “Padiglione Don Orione” per l’accoglienza di persone in estrema fragilità sociale (10 posti); a “Casa Wanda” centro diurno per persone con Alzheimer e demenza senile; a “Casa Itaca” ampio appartamento dedicato al cohousing (6 persone).

I lavori di ristrutturazione – sostenuti dalla diocesi di Roma con il contributo di Enel Cuore e per i quali è stata avviata una campagna di raccolta fondi – prevedono il recupero del padiglione di circa 920 mq che sarà dedicato a un servizio di assistenza sociosanitario, di accoglienza e di riabilitazione a favore di coloro che sono in stato di bisogno e in estrema povertà, provenienti da strutture ospedaliere in dimissioni protette. L’obiettivo è garantire spazi a persone fragili che non possono gestire in autonomia la fase post acuta di una patologia, e al contempo sostenere un servizio integrato di accompagnamento sociosanitario e abitativo, integrato con i servizi e le realtà operanti nel territorio circostante, volto al raggiungimento della massima autonomia possibile per i beneficiari.

«Villa Glori – ha detto Giustino Trincia, direttore della Caritas diocesana di Roma – è stata una profezia di monsignor Luigi Di Liegro, un segno di contraddizione rispetto a una cultura dominante che offre il giusto solo a chi può permettersi il meglio. Una scelta fatta con determinazione, compassione e con l’ascolto attento ai bisogni delle persone. Come 40 anni fa, diamo una nuova vita a Villa Glori, con il coraggio di osare e l’attenzione ai bisogni di coloro che incontriamo».

17 dicembre 2025

Udienze

Udienze

Celebrazione Giubilare Avvocatura dello Stato – Basilica di San Giovanni in Laterano

Basilica di San Giovanni in Laterano

Ore 12:00 Celebrazione Giubilare Avvocatura dello Stato

Santa Messa con Agesci (zona Cassiopea) nella parrocchia San Lino

Santa Messa con Agesci (zona Cassiopea) nella parrocchia San Lino

Incontro di formazione al volontariato diocesano

Incontro di formazione al volontariato diocesano nella Sala Conferenze del Pontificio Seminario Maggiore

Opificio San Policarpo, per restituire dignità attraverso il lavoro

Laboratorio tessile, spazio per realizzare saponi e candele, ma, soprattutto, luogo di riscatto sociale. È l’Opificio San Policarpo, nato grazie al protocollo d’intesa tra la parrocchia di San Policarpo, nel quartiere Appio Claudio, e Officina delle Opportunità, il servizio della Caritas diocesana di Roma dedicato all’accompagnamento e all’inserimento lavorativo delle persone più fragili. La firma del protocollo da parte di don Claudio Falcioni, il parroco, e di Giustino Trincia, direttore della Caritas diocesana, ha dato l’avvio ufficiale al progetto ideato nei mesi scorsi, con l’obiettivo di trasformare la vulnerabilità in risorsa, grazie al lavoro condiviso di volontari, operatori e comunità parrocchiale.

«L’Opificio è un luogo di lavoro, prettamente un laboratorio sartoriale, dove non si cuce per hobby ma per vivere, e chi presta la sua opera qui sono dei lavoratori vulnerabili, con vari tipi di problematiche». A spiegarlo è Cristina Cinardi, referente dell’Opificio. «Qui si cuciono abiti da lavoro e componenti tessili per soggetti terzi – spiega –, ma per incrementare le entrate vengono anche realizzati prodotti venduti in modo diretto. Poi qui si fanno corsi di saponi e candele artigianali e i manufatti che poi i corsisti portano a casa sono confezionati con dei tessili. Facciamo social business».

L’Opificio San Policarpo è insomma un luogo di creatività e riscatto, dove donne esposte a discriminazione, precarietà o solitudine possono apprendere competenze sartoriali, partecipare a laboratori dedicati alla cura di sé e prepararsi ai colloqui con un adeguato supporto professionale. Una sarta, in precedenza disoccupata, è stata assunta dalla parrocchia e oggi è tutor dei tirocini, per accompagnare le partecipanti nei percorsi di inclusione.

«Siamo molto orgogliosi di questa iniziativa – dichiara Monica Piras, coordinatrice di Officina delle Opportunità – e fieri di essere dentro un percorso portato avanti con tanta tenacia dalle volontarie e dalla comunità. Invitiamo le parrocchie e le aziende sensibili a seguire e sostenere questo progetto per favorire l’inclusione lavorativa delle persone fragili che accompagniamo».

Per informazioni e collaborazioni: email opificio@sanpolicarpo.it – WhatsApp 371.7943004

16 dicembre 2025

Benedizione del presepe dei netturbini

Benedizione del presepe dei netturbini

Auguri di Natale con i dipendenti della Casa Bonus Pastor

Auguri di Natale con i dipendenti della Casa Bonus Pastor al Pontificio Seminario Romano Maggiore

Santa Messa per la Scuola Pontificia Pio IX

Santa Messa per la Scuola Pontificia Pio IX nella parrocchia Santa Maria in Traspontina

Il cardinale Reina con i malati del San Camillo Forlanini

«Prepararsi al Natale significa chiedersi se il nostro cuore è indurito o è capace di amare». Sono parole del cardinale vicario Baldo Reina, che ieri (lunedì 15 dicembre), attorno all’ora di pranzo, ha visitato l’ospedale San Camillo Forlanini, soffermandosi con gli ammalati e con il personale sanitario.

Il porporato, come raccontano i cappellani della struttura ospedaliera, ha girato «sorridendo, ascoltando, incoraggiando». Indossato il camice bianco, si è soffermato a parlare con la signora Teresa, un’anziana ricoverata, e le ha detto: «Sono da te perché sei preziosa!». A Filippo, invece, ha stretto forte la mano e dato una benedizione. (I nomi sono di fantasia, ndr).

«Un pastore deve puzzare delle pecore, diceva Papa Francesco. Oggi il cardinale è tornato in Vicariato con la puzza dei malati e di chi li assiste», hanno commentato i cappellani.

16 dicembre 2025

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