14 Giugno 2026

“Come un gatto in tangenziale” al cineforum per sacerdoti

Secondo appuntamento per “Cinema Paradiso”, il cineforum per sacerdoti organizzato dal Servizio diocesano di formazione permanente del clero con l’Ufficio diocesano comunicazioni sociali. Lunedì 25 febbraio, nel Teatro del Seminario Romano Maggiore (entrata laterale), alle 20.30, verrà proiettato il film “Come un gatto in tangenziale”; come di consueto la visione della pellicola sarà preceduta da un aperitivo, alle 20, e seguita da un dibattito con uno dei protagonisti.

«L’idea era stimolare una piccola riflessione su un tema importante ma ridendo, riflettere con il sorriso su alcune contraddizioni che caratterizzano il nostro tempo», ha commentato il regista Riccardo Milani a proposito di questa sua ottava opera cinematografica. Il film è uscito nel 2018. Giovanni (Antonio Albanese), intellettuale impegnato al Parlamento europeo in uno studio sulle periferie, ha una figlia, Agnese, di 13 anni. La ragazzina presenta al padre Alessio, il suo fidanzatino, coetaneo che vive a Bastogi, difficile quartiere alla periferia di Roma. Giovanni conosce così Monica (Paola Cortellesi), mamma di Alessio, anche lei poco felice della relazione tra i due ragazzini. I due genitori decidono così di allearsi…

22 febbraio 2019

Incontra la comunità e celebra la Messa al monastero dei Santi Quattro Coronati.

Incontra la comunità e celebra la Messa al Monastero dei Santi Quattro Coronati.

Incontro del percorso di aiuto per l’elaborazione del lutto del Centro diocesano per la pastorale familiare

Incontro del percorso di aiuto per l’elaborazione del lutto del Centro diocesano per la pastorale familiare; il tema sarà “Io scelgo”. Presso la Sala Pinacoteca del Pontificio Seminario Romano Maggiore.

Incontro di formazione di settore per cappellani

Incontro di formazione di settore per cappellani, a cura del Centro per la pastorale sanitaria.

I primi 150 anni del Circolo San Pietro

Roma, 1869. Un gruppo di giovani, provenienti da famiglie nobili o dell’alta borghesia, vuole dimostrare la propria vicinanza al Santo Padre, in un momento tanto difficile della storia del papato. A guidarli è il cardinale Ludovico Iacobini. Pio IX apprezza, e decide di affidare a questi ragazzi il loro primo impegno di carità verso i poveri. Nasce così il Circolo San Pietro, che si prepara a festeggiare il centocinquantesimo anniversario di attività. Per l’occasione, venerdì 22 febbraio alle ore 18, nell’Aula della Conciliazione del Palazzo Apostolico Lateranense, si terrà l’assemblea solenne a cui parteciperà il cardinale vicario Angelo De Donatis.

Fedeltà incondizionata alla Chiesa e al Romano Pontefice sono il segno distintivo del sodalizio, che riassume il suo carisma nel motto: “Preghiera, Azione, Sacrificio”. Numerose le attività portate avanti dai soci del Circolo San Pietro: dalle “cucine economiche” – volute proprio da Pio IX nel 1877, oggi sono tre mense che offrono gratuitamente pasti caldi ai bisognosi – agli “asili notturni” per i senza dimora; dalla casa famiglia che ospita gratuitamente i genitori dei bambini ricoverati all’ospedale Bambino Gesù agli aiuti internazionali in Kenya, Etiopia, Laos; dalla distribuzione di indumenti e biancheria nuovi all’attenzione alle cure palliative.

Il Circolo, per antica tradizione, raccoglie presso le parrocchie, le scuole, gli istituti religiosi e i privati della diocesi, l’Obolo di San Pietro, che viene consegnato al Santo Padre durante la tradizionale udienza concessa al sodalizio.

20 febbraio 2019

Celebra la Messa nella basilica cattedrale Maria Santissima Assunta di Nardò in occasione di San Gregorio Armeno patrono della diocesi

Celebra la Messa nella basilica cattedrale Maria Santissima Assunta di Nardò in occasione di San Gregorio Armeno patrono della diocesi.

De Donatis: «Roma ha bisogno degli artisti»

Il Beato Angelico «volle essere un cristiano che donava i suoi tesori a Cristo». Le sue opere sono «un regalo suo e di Dio al mondo». Il 18 febbraio, giorno in cui ricorre la memoria liturgica di fra Giovanni da Fiesole – così si chiamava il celebre pittore toscano vissuto a cavallo tra i Trecento e il Quattrocento –, patrono degli artisti, il cardinale vicario ha presieduto la Messa nella basilica di Santa Maria sopra Minerva, dove è sepolto. Al termine della celebrazione eucaristica, animata dalla Cappella Augustea del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, nella stessa chiesa del centro si è tenuto l’incontro del ciclo “Roma by night” – promosso dal Servizio diocesano per la cultura e l’università e dall’Ufficio catechistico diocesano – dedicato a “La luce dell’arte sulla vita degli uomini”, con monsignor Andrea Lonardo, direttore del Servizio diocesano, e Riccardo Lufrani, priore del convento di Santa Maria sopra Minerva e docente di Teologia morale alla Lumsa di Roma.

Il cardinale De Donatis ha concluso la sua omelia con un appello ai tanti artisti presenti nella basilica. «Dobbiamo tornare tutti insieme a far risplendere Roma – ha esortato –, che è stata, era e sarà una luce nel mondo. Io so che ne avete il desiderio e le potenzialità. Roma ha bisogno degli artisti. Roma ha bisogno di testimoni che assicurino che il buono, il bello e il vero esistono e sono raggiungibili. Quando il Beato Angelico rappresentò il Paradiso dipinse uomini e donne che si abbracciano insieme, fra di loro e con gli angeli, perché la vita è condivisione, ed è salvezza raggiunta insieme. Che il Beato Angelico interceda per noi nel raggiungere questa meta».

Leggi l’omelia completa

19 febbraio 2019

Festa di Carnevale alla Casa di Cristian

La Casa di Cristian è una struttura della Caritas di Roma che accoglie mamme con bambini in difficoltà. Nata nel 2011, da qualche anno ha una nuova sede a Tor Fiscale. Ed è proprio qui che sabato 2 marzo torna l’iniziativa “Porte aperte a Tor Fiscale”, con un pomeriggio di festa per grandi e piccini. Appuntamento dalle ore 16.30 nel centro in via Anicio Paolino 64 con giochi, danze, dolci e tante iniziative dedicate ai più piccoli.

19 febbraio 2019

Accoglienza diffusa: il punto in un incontro di Caritas diocesana e Centro Astalli

“L’accoglienza diffusa come strumento di integrazione: un modello replicabile?” è il tema della tavola rotonda promossa dalla Caritas di Roma con il Centro Astalli e la CRS-Cooperatova Roma Solidaietà il prossimo 21 febbraio, alle ore 9, presso l’Oratorio di San Francesco Saverio (via del Caravita, 7).

L’iniziativa si svolge nell’ambito del progetto “Rafforzare #Integrazione, Costruire #Ospitalità. Piani individuali di inclusione sociale, lavorativa e abitativa per titolari di protezione internazionale nel territorio di Roma”.

Oltre ai risultati in termini di inclusione socio-lavorativa e abitativa raggiunti tramite l’attività progettuale, l’evento di chiusura del progetto sarà occasione per presentare la guida “Le chiavi di casa”, uno strumento per l’orientamento e l’accompagnamento all’autonomia abitativa dei protetti internazionali nella nostra città.

L’incontro si aprirà con i saluti di don Benoni Ambarus, direttore della Caritas di Roma, e di Martha Matscher, viceprefetto. Verranno poi illustrati i principali risultati del progetto “Rafforzare #Integrazione, Costruire #Ospitalità” e presentata la guida “Le chiavi di casa”. A seguire la tavola rotonda “L’accoglienza diffusa come strumento di integrazione: un modello replicabile?” che verrà moderata dal giornalista Toni Mira di Avvenire e vedrà gli interventi di Lorenzo Chialastri, responsabile Area Immigrati e Rifugiati Caritas di Roma; padre Camillo Ripamonti, direttore Fondazione Centro Astalli; Laura Baldassare, assessore alle Politiche sociali di Roma Capitale; Maria Grazia Baldanzi, Consiglio Regionale OAS Lazio; Andrea De Bonis, UNCHR Protection Associate.

19 febbraio 2019

Caritas e Migrantes presentano la mostra di Safet Zec sulle migrazioni

Sarà inaugurata mercoledì 20 febbraio, alle 11.30, nell’oratorio di San Francesco Saverio del Caravita a Roma la mostra “Exodus” di Safet Zec.

L’esposizione – promossa da Fondazione Migrantes, Caritas italiana, Caritas di Roma e realizzato dall’associazione Amici, con la collaborazione di Agite – racconta il bruciante tema delle migrazioni. «Nel valorizzare la realtà migratoria – spiegano gli organizzatori -, la mostra Exodus lascia un segno profondo e mediante il linguaggio universale dell’arte cerca di suscitare attenzione, rispetto, emozione ed interesse verso un tema così doloroso, e al tempo stesso così drammaticamente strumentalizzabile. La speranza è quella di dare visibilità ad un evento composto da incontri e immagini di grande impatto emotivo, sociale, etico e soprattutto di crescita interiore per accostarsi all’“altro” con umiltà e dignità».

Il percorso espositivo, curato dallo storico dell’arte Giandomenico Romanelli, dall’oratorio di San Francesco Saverio del Caravita può proseguire nella maestosa chiesa del Gesù, dove nella cappella della Passione è collocata la “Pala della deposizione di Cristo”, un’altra grande opera dipinta da Safet Zec, svelata e benedetta da Papa Francesco il 27 settembre 2014.

«Nei tredici grandi pannelli dipinti con tecnica mista – sottolinea Romanelli – Zec ritrova le linee portanti della sua ricerca trentennale, impegno contro ogni guerra e la feroce inutilità della violenza». Attraverso l’arte, il pittore e incisore nato nel 1943 a Rogatica (Bosnia-Erzegovina) esprime il suo grido di dolore e di denuncia con intensa e profonda umanità, lasciando parlare i volti e le figure che animano le sue opere. La mostra – a ingresso libero – rimarrà aperta tutti i giorni, dalle 10 alle 19, fino al 31 luglio.

19 febbraio 2019

Laboratorio per sacerdoti “Quale comunità per i giovani?”

Laboratorio per sacerdoti “Quale comunità per i giovani?”, a cura del Servizio per la pastorale giovanile e del Servizio per la formazione permanente del clero.

Sono sospese le udienze dei sacerdoti.

Sono sospese le udienze dei sacerdoti.

Articoli recenti