24 Aprile 2026

“The beauty of family”, la bellezza dell’essere famiglia

Serena e Luigi, una coppia con tre figli che sogna il matrimonio. Roberto e Maria Anselma, che hanno perso la figlia Chiara, per la quale è in corso la causa di beatificazione. Paul e Germaine, due coniugi che sono riusciti a perdonarsi. Pietro ed Erika, che hanno accolto Iryna e Sofia, fuggite dalla guerra in Ucraina. Zakia, rimasta vedova dell’ambasciatore Luca Attanasio, assassinato in Congo. E poi gli artisti de Il Volo, che saliranno sul palco accompagnati da genitori, fratelli, perfino un nonno. Storie ordinarie e straordinarie, quelle che verranno raccontate a Papa Francesco durante il Festival delle famiglie che darà il via al X Incontro mondiale delle famiglie. Mercoledì, a partire dalle 18.15, nell’Aula Paolo VI, è infatti in programma “The beauty of family”, che verrà trasmesso in diretta su Rai Uno, presentato nel corso di un briefing per la stampa questa mattina (martedì 21 giugno).

Il Festival vuole «sottolineare la bellezza della proposta cristiana dell’amore coniugale, dell’essere famiglia», spiega monsignor Walter Insero, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi. A condurlo saranno Amadeus e la moglie Giovanna Civitillo. Ad accompagnarli le note della Form – Orchestra Filarmonica Marchigiana, e le voci di Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble, artisti de Il Volo. «Tutti gli artisti e i conduttori partecipano a titolo gratuito – sottolinea monsignor Insero –. Hanno sposato lo spirito di questa iniziativa, non avranno un compenso per questo, ma offrono il loro talento e la loro presenza per questo X Incontro mondiale delle famiglie, organizzato con uno stile di sobrietà». Si è infatti deciso di utilizzare questo evento internazionale anche per aiutare le famiglie in difficoltà. «Si tratta di alcune opere segno della Caritas della diocesi di Roma, con cui vengono aiutate mamme, papà, nonni e bambini – ricorda ancora il sacerdote –. La Casa dell’Immacolata, che accoglie e si prende cura di mamme sole; il Consultorio diocesano Al Quadraro, che sostiene famiglie ferite e in crisi; gli Empori della Solidarietà, dei supermercati gratuiti per i più bisognosi; e Casa Wanda per i malati di Alzeheimer e i loro cari».

Famiglie bisognose a Roma e non solo. Durante il Festival ci sarà infatti un collegamento con alcune famiglie di Kiev e con padre Pedro Zafra, di origine spagnola ma da anni residente nella capitale ucraina, dove è sempre rimasto, anche in questi ultimi mesi di conflitto.

Durante il Festival interverrà anche Francesco Beltrame Quattrocchi, nipote di Luigi e Maria, i beati coniugi patroni del X Incontro mondiale delle famiglie. Sono la prima coppia di sposi beatificata dalla Chiesa cattolica, ma la loro è una storia di vera santità familiare: dei quattro figli, tre scelsero la vita consacrata e la quarta, Enrichetta, è stata dichiarata venerabile da Papa Francesco. Fu lei ad adottare Francesco, oggi professore all’Università di Genova. Lo accompagnerà Gilberto Grossi, medico neurochirurgo, che ha avuto una guarigione miracolosa grazie all’intercessione dei beati Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi. In qualche modo, anche loro saranno presenti nell’Aula Paolo VI: ci sarà infatti un reliquiario che custodisce l’anello di fidanzamento, una immagine mariana molto cara a Luigi, il Vangelo che i due leggevano insieme e frammenti ossei dei beati. Resterà nell’Aula durante le giornate del meeting internazionale come pure un altro reliquario, contenente due ossa dei beati, che sarà invece posto nella basilica di San Pietro, proprio accanto all’altare.

«La famiglia è la rappresentazione del sacro in assoluto», commenta Gianluca Ginoble de Il Volo. Gli fanno eco Ignazio Boschetto e Piero Barone: «La famiglia è qualcosa di superlativo, che tocca le corde più profonde di ciascuno di noi. Siamo onorati di poter partecipare con le nostre famiglie».

La serata di mercoledì si concluderà con l’inno del X Incontro mondiale delle famiglie, “We believe in love”, composto da monsignor Marco Frisina ed eseguito dal Coro della diocesi di Roma. «L’inno – ricorda – nacque ormai due anni fa, perché la pandemia ha bloccato e confuso i tempi. Il ritornello è stato scelto volutamente come uno slogan. Noi crediamo nell’amore, noi crediamo nella vita e vogliamo camminare con Dio. Nelle strofe, in più lingue, ci sono un po’ tutti i grandi temi che verranno toccati in questi giorni»

21 giugno 2022

“Terra in pace”, la Carovana dell’Acr

Foto Gennari

“Terra in Pace”. Questo lo slogan che, domenica 25 gennaio, accompagnerà i ragazzi dell’Azione Cattolica (Acr) di Roma, con i loro educatori, genitori e con i coetanei delle scuole e delle parrocchie della città, durante la Carovana della Pace: un corteo festoso e colorato che attraverserà le strade del centro della Capitale.

Le attività della giornata cominceranno alle ore 8 presso la chiesa di San Giovanni de’ Fiorentini dove, alle 8.30, ci sarà la Messa presieduta dal cardinale vicario Baldo Reina e concelebrata da don Alfredo Tedesco, assistente diocesano Acr e direttore della Pastorale giovanile della diocesi di Roma. Al termine della celebrazione i partecipanti, passando fra giochi e scenografie, formeranno un allegro e colorato corteo fino a piazza San Pietro. Nel settore riservato si attenderà il Santo Padre con giochi e animazione dal palco e si pregherà l’Angelus. Durante l’evento due ragazzi leggeranno un messaggio di pace a Papa Leone e – idealmente – al mondo intero.

La Carovana della Pace permetterà ai ragazzi di scoprirsi missionari; si impegnano, infatti, in due progetti di solidarietà. Il primo è quello proposto dall’Azione Cattolica Italiana che, tramite la vendita di spille, andrà a sostenere le attività della Custodia di Terra Santa nei progetti “Educare: strada per la pace” e “Una carezza per la Terra Santa”, a favore di giovani e famiglie che vivono le pesanti conseguenze di uno stato perenne di conflitto. La seconda iniziativa è invece sul territorio cittadino: le offerte raccolte verranno devolute al progetto “Emporio della solidarietà”, promosso dalla Caritas diocesana. Un progetto sociale di rete che prevede un servizio di raccolta e distribuzione di generi alimentari, coordinato e gratuito.

La Carovana della Pace non è un evento isolato: durante tutto il Mese della Pace fervono i preparativi nei gruppi parrocchiali. In queste settimane, infatti, i ragazzi, guidati dai loro educatori e dagli assistenti, sono invitati a riflettere sul tema.

Ulteriori informazioni sull’evento: https://www.acroma.it/carovanadellapace/

20 gennaio 2026

“Sportello Mama” per le donne ucraine

Grazie al progetto “Welcome Mama” finanziato con il contributo RTI/Mediaset e alla raccolta fondi per l’Emergenza Ucraina lanciata in occasione della Festa della Mamma 2022, presso il Centro Ascolto Stranieri della Caritas di Roma è stato attivato lo “Sportello Mama” dedicato a chi è stato costretto alla fuga a causa del conflitto tra Russia e Ucraina.

«Nei giorni immediatamente successivi allo scoppio del conflitto il Centro di Ascolto ha ricevuto un importante numero di richieste di aiuto da quanti erano appena arrivati nella Capitale e necessitavano di ogni genere di supporto – raccontano dall’organismo diocesano –. Sebbene sostenute, infatti, da un’ampia e ben inserita comunità ucraina presente da tempo nel territorio italiano, le tante persone in fuga sono apparse da subito portatrici di diverse vulnerabilità, declinando l’emergenza umanitaria in primis in emergenza socio-economica e abitativa».

Lo Sportello Mama vuole quindi essere un’occasione concreta per favorire il loro inserimento sociale, culturale, abitativo e lavorativo e fornire così opportunità di inclusione riducendo il rischio di povertà, compresa quella educativa. Particolare attenzione, infatti, è dedicata al sostegno e all’accompagnamento di nuclei monoparentali composti da mamme sole con bambini.

Il servizio si avvale di un’equipe multidisciplinare in grado di rispondere a necessità eterogenee e ai diversi bisogni emergenti. Ad ogni persona viene dedicato uno spazio di ascolto con la presenza di una mediatrice, in modo da superare eventuali barriere linguistiche e favorire il primo colloquio conoscitivo. Viene fornito orientamento legale, sanitario, supporto psicologico. Possibile anche partecipare a corsi di lingua italiana, così come un eventuale inserimento lavorativo.

Per informazioni e appuntamenti è possibile chiamare il Centro Ascolto Stranieri di via delle Zoccolette 19 dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.00 al seguente numero di telefono: 06/88815300.

15 settembre 2022

“Scripta manent”, corso su calligrafia e miniatura

Sono aperte le iscrizioni al corso “Scripta manent” organizzato dell’Ufficio per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport della diocesi di Roma. Sei incontri in programma dal 13 gennaio 2024 nella parrocchia di Santa Maria delle Grazie al Trionfale, con al centro diverse tematiche: “La tradizione scritta della Chiesa”, “L’arte della calligrafia”, “I monaci e la miniatura”, “Laboratorio di calligrafia”. Il percorso formativo si concluderà il 17 febbraio con la visita alla Biblioteca di Santa Scolastica a Subiaco.

A curare il corso i docenti Stefano Cavallotto (Università Tor Vergata – Lateranense), Barbara Perrotta (calligrafa ed esperta di manoscritti antichi) e Cecilia Marzi, restauratrice e insegnante di tecniche antiche.

Per ulteriori informazioni: uts@diocesidiroma.it.

18 dicembre 2023

“Scatta in parrocchia” edizione natalizia

Torna anche quest’anno Scatta in Parrocchia, il concorso fotografico organizzato dall’Ufficio diocesano per la pastorale del tempo libero, del turismo e dello sport con Radiopiù Roma, dedicato ai presepi nelle parrocchie della diocesi.

Lo spunto sono gli ottocento anni dalla realizzazione del primo presepe che, lo ricordiamo, nacque a Greccio nel 1223 grazie a san Francesco d’Assisi. L’evento verrà celebrato venerdì 29 dicembre nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme dove, insieme alla mostra dei presepi, saranno esposte e premiate anche le fotografie vincitrici del concorso. Lo stesso pomeriggio, alle ore 17, si potrà prendere parte al concerto di Natale del coro Le Dolci Note.

Il concorso Scatta in parrocchia si aprirà l’8 dicembre e si chiuderà il 26 dicembre; la partecipazione è aperta a tutti ed è gratuita. Possono partecipare sia fotografi professionisti che non professionisti, purché residenti nella diocesi di Roma; si potranno scattare foto in tutte le chiese della città di Roma ad esclusione delle basiliche papali. Per il regolamento completo: http://www.utsroma.diocesidiroma.it/index.php/scattainparrocchia/

4 dicembre 2023

“Sacri Itinerari”, a Via Veneto tra arte e spiritualità

La chiesa di Santa Maria Immacolata a Via Veneto, dell’ordine dei cappuccini, è celebre per la sua cripta-ossario decorata con le ossa di circa 4.000 frati cappuccini. Ma sono tante le opere da ammirare, nella chiesa voluta da Papa Urbano VIII all’inizio del Seicento. Al suo interno custodisce opere di Guido Reni e del Domenichino, le tombe di san Felice da Cantalice e di padre Mariano da Torino. E l’organo Pinchi degli anni Cinquanta. Un’occasione per scoprirne i tesori artistici e ascoltare dal vivo il suono dell’organo è “Sacri Itinerari”, percorso che intende coniugare arte, musica e spiritualità. Il primo appuntamento è per domenica 17 marzo dalle 16.30: è prevista la visita guidata della chiesa, un concerto di musica sacra dell’organista Simone Di Meo e la possibilità di vistare l’ossario a tariffa ridotta. La visita della chiesa e il concerto sono invece a ingresso gratuito, ma si chiede di segnalare la propria presenza scrivendo a sacritinerari@gmail.com.

A guidare il percorso dentro la chiesa sarà il rettore padre Gian Nicola Paladino. «Perché rimaniamo estatici davanti a un dipinto, o percepiamo inesprimibile piacere interiore ascoltando musica sacra? – domanda il religioso – Perché in fondo ricerchiamo la Rivelazione di Dio, la Sua Epifania che definiamo Bellezza. Valicando l’esteriorità dei nostri corpi per approfondire il senso dell’interiorità della nostra anima fatta di armonia e fascino, eleganza e grazia, “Sacri Itinerari” diventa un’avventura alla ricerca delle sorgenti della Bellezza in grado di additarci quali sentieri concreti possiamo imboccare per rendere feriale il nostro rapporto con Essa: solo in questo modo infatti potremo superare ogni tiepidezza e tornare, o addirittura iniziare, a gioire al cospetto di quelle opere capaci di stringerci il cuore. Perché ricercare e custodire la Bellezza è la via privilegiata, appunto Via Pulchritudinis per onorare il compito cristiano, evangelico, che attende la nostra vita… Recuperare la Bellezza vuol dire recuperare anche l’Amore ad essa strettamente connesso, guardare con maggior fiducia e ottimismo alla vita, proprio perché la Bellezza rasserena!».

 

13 febbraio 2024

“Sacri Itinerari” nella chiesa dei cappuccini

"L'arcangelo Michele che caccia Lucifero", Guido Reni

Torna anche in questo nuovo anno pastorale la rassegna “Sacri Itinerari”, organizzata dalla chiesa dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria (via Vittorio Veneto, 27), meglio nota come “chiesa dei cappuccini”, con il patrocinio della diocesi di Roma. Il prossimo appuntamento è in programma il 29 settembre dalle ore 16.

Si comincerà con una visita guidata della chiesa, curata dal rettore padre Gian Nicola Paladino; visita che sarà tutta incentrata sul “Soggiorno a Roma di Guido Reni”, la cui opera “L’arcangelo Michele che caccia Lucifero” si trova in una cappella. L’appuntamento è infatti organizzato alla vigilia della festa dei santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, come sottolinea il rettore.

Alle 16.45, una breve presentazione di Giamila Berré, docente di organo al Conservatorio di L’Aquila, introdurrà il concerto di organo di Giovanni Faedda, che proporrà brani di Bach, Buxtehude, Reger. Al termine, chi lo desidera potrà visitare la cripta e l’ossario a prezzo ridotto; la visita alla chiesa e il concerto sono invece gratuiti, ma è necessario prenotarsi scrivendo a sacritinerari@gmail.com.

16 settembre 2024

“RomaxRoma”, la nuova proposta dell’Opera Romana Pellegrinaggi

Itinerario in open bus per i ragazzi, dal Laterano al centro di Roma. È “RomaxRoma”, la nuova proposta di Opera Romana Pellegrinaggi, che sarà attiva dal 5 aprile ed è pensata, in occasione del Giubileo, per i giovani che frequentano le parrocchie della diocesi.

Il primo appuntamento sarà sabato 5 aprile e il programma prevede la visita guidata del Palazzo Lateranense, il passaggio della Porta Santa di San Giovanni in Laterano e la visita guidata della basilica; quindi un giro per il centro di Roma a bordo degli open bus di Orp, con guide a bordo.

L’iniziativa è stata voluta da suor Rebecca Nazzaro, direttrice dell’Orp, per «far conoscere alle nuove generazioni la bellezza, la storia, la cultura della cattedrale fin dalle origini». Il valore spirituale di questa nuova offerta, spiega la religiosa, risiede «nel senso di appartenenza alla Chiesa. San Giovanni in Laterano, antica sede papale, rappresenta una Chiesa madre che accoglie fisicamente e che, attraverso le parrocchie, esprime vicinanza e fede».

Per ulteriori informazioni e prenotazioni, consultare il sito internet dell’Orp

27 marzo 2025

“Roma by night” nella memoria liturgica del Beato Angelico

Sotto l’altare maggiore riposano le spoglie di santa Caterina da Siena. A lato, qualche passo più in là, ecco invece il sepolcro del Beato Angelico, il celebre pittore domenicano fra Giovanni da Fiesole, proclamato patrono degli artisti nel 1984 da san Giovanni Paolo II. Siamo nella basilica di Santa Maria sopra Minerva, che lunedì 18 febbraio ospiterà l’incontro del ciclo “Roma by night” e la Messa presieduta dal cardinale vicario Angelo De Donatis, alle 18.30, proprio nella memoria liturgica del Beato Angelico. La celebrazione sarà animata dalla Cappella musicale Augustea del Conservatorio di Santa Cecilia e dal Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma.

Al termine della liturgia, alle ore 20.15, inizierà l’incontro di “Roma by night”: sul tema “La luce dell’arte sulla vita degli uomini” si confronteranno monsignor Andrea Lonardo, direttore del Servizio per la cultura e l’università della diocesi di Roma, che organizza l’iniziativa, e padre Riccardo Lufrani, domenicano, priore del convento di Santa Maria sopra Minerva e cappellano alla John Cabot University.

14 febbraio 2019

“Ritratti di Santi” a Santa Teresa d’Avila

Torna “Ritratti di Santi”, il ciclo di cinque incontri che si svolgeranno nella basilica parrocchiale di Santa Teresa d’Avila (corso d’Italia 37) tutti i venerdì alle 20.30, dal 27 febbraio al 27 marzo, proposti anche quest’anno dal Movimento Ecclesiale Carmelitano come spunti di meditazione in attesa della Pasqua.

Gli appuntamenti dell’itinerario quaresimale, le cui precedenti edizioni hanno suscitato interesse ed entusiasmo, si baseranno come di consueto sugli scritti di padre Antonio Maria Sicari, teologo carmelitano, fondatore del Mec e autore di più di cento biografie dedicate alle figure di santi.

La rassegna prenderà il via venerdì 27 febbraio, con san Francesco d’Assisi; protagonista della lettura di padre Paolo de Carli. La memoria del poverello d’Assisi, patrono d’Italia e fondatore dell’Ordine dei Frati Minori, che rivoluzionò la Chiesa del suo tempo con un messaggio di umiltà, pace e fratellanza universale, vedrà come eccezionale contorno un concerto del Coro della Diocesi di Roma, sotto la direzione di monsignor Marco Frisina.

Sarà la voce dell’attrice Carolina Zaccarini, il 6 marzo, a dare vita alle pagine dedicate a santa Chiara d’Assisi che, spinta dalle parole di Francesco, abbandonò il lusso della famiglia nobile per consacrarsi a Dio e vivere nel “privilegio dell’altissima povertà”, fondando l’ordine delle Clarisse e diventando la prima donna nella storia della Chiesa a scrivere un ordinamento di vita religiosa per le proprie sorelle.

Nel terzo incontro, il 13 marzo, padre Roberto Marini leggerà la vita di fra Lorenzo della Resurrezione, ex soldato del diciassettesimo secolo che trascorse larga parte della sua vita religiosa svolgendo le mansioni più umili tra la cucina e la calzoleria del convento dei Carmelitani Scalzi di rue de Vaugirard a Parigi, in comunione costante con Dio.

Venerdì 20 marzo sarà di nuovo Carolina Zaccarini a leggere la vita della Serva di Dio Dorothy Day, che, dopo una giovinezza inquieta da giornalista radicale seguita dalla conversione al cattolicesimo, nel 1933 fondò il movimento “Catholic Worker” grazie al quale si aprirono le “case di ospitalità” per i poveri durante la Grande Depressione.

L’ultimo appuntamento, venerdì 27 marzo, è con padre Angelo Lanfranchi e la sua lettura della vita di san Giovanni della Croce, considerato uno dei più grandi poeti della storia grazie anche ad alcuni dei suoi più noti poemi mistici, che descrivono il viaggio dell’anima verso l’unione con Dio, composti durante la sua prigionia in cella a Toledo tra il 1577 e il 1578.

Per tutte le informazioni sugli incontri, contattare teresagentiloni@gmail.com oppure roma@mec-carmel.org

19 febbraio 2026

“Rispettare, custodire, generare”: il convegno in occasione della Giornata di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi

In occasione della V Giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi nella Chiesa (celebrata il 18 novembre), la diocesi di Roma organizza un momento di riflessione dal titolo “Rispettare, custodire, generare”, in programma martedì 25 novembre dalle ore 14.30 nell’Aula della Conciliazione del Palazzo Lateranense. Al termine, alle ore 17.30, si terrà la celebrazione eucaristica nella basilica di San Giovanni in Laterano, presieduta dal cardinale vicario Baldo Reina.

L’incontro approfondirà il tema della protezione dei più piccoli e vulnerabili sull’eco delle parole di Gesù: “Lasciate che i piccoli vengano a me” (Mc 10,14) attraverso tre sguardi differenti: quello giuridico, quello medico e quello della vita consacrata. In conclusione verrà presentata l’attività del Servizio per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili della diocesi di Roma. Dopo l’introduzione del cardinale Reina, prenderanno la parola Lidia Salerno, presidente del Tribunale per i minorenni di Roma; Pietro Ferrara, ordinario di pediatria all’Università Campus Bio-Medico e giudice onorario del Tribunale per i minorenni di Roma; suor Tiziana Merletti, segretario del Dicastero per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica. Infine Paola Pellicanò, referente del Servizio diocesano per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili, e Cinzia Giordano, responsabile del Centro di ascolto. Modera padre Giulio Albanese, direttore dell’Ufficio per le comunicazioni sociali della diocesi di Roma.

L’iniziativa, spiega Paola Pellicanò, referente del Servizio diocesano, «è stata concepita come un momento di preghiera e di riflessione comunitaria. Come Servizio diocesano per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili siamo chiamati a essere uno spazio di ascolto aperto, riservato, vigile e accogliente, per le vittime ma anche per chi venga a conoscenza di presunti abusi. Un luogo al quale chiunque può rivolgersi, ma anche un luogo di formazione e di prevenzione. In questo senso, l’obiettivo è promuovere una cultura del rispetto che divenga progressivamente mentalità condivisa: anche un solo caso di abuso è troppo! Spesso l’attenzione si concentra sui casi più eclatanti. Tuttavia esistono anche tanti comportamenti e atteggiamenti immaturi o sconvenienti, che andrebbero modificati e aiutati da una opportuna educazione al rispetto e alla cura, perché sia sempre salvaguardata la dignità infinita di ogni persona, specie se fragile e indifesa».

 

19 novembre 2025

“Ricucire lo strappo: oltre le disuguaglianze”. Assemblea diocesana con Papa Francesco

Foto Diocesi di Roma / Gennari

Si terrà venerdì 25 ottobre, alle ore 17.30, nella basilica di San Giovanni in Laterano, l’assemblea della diocesi di Roma alla quale interverrà Papa Francesco. L’incontro è promosso a conclusione del percorso “(Dis)uguaglianze”, portato avanti a partire da febbraio in occasione del cinquantesimo anniversario del convegno “La responsabilità dei cristiani di fronte alle attese di carità e giustizia nella città di Roma”, che si tenne dal 12 al 15 febbraio 1974 ed è noto come convegno sui “mali di Roma”.

Il vicegerente monsignor Baldo Reina introdurrà il pomeriggio di preghiera e riflessione. Seguirà un intervento del giornalista Marco Damilano, che offrirà ai partecipanti una sintesi del cammino compiuto in questi mesi con “(Dis)uguaglianze”, con l’aiuto di due testimoni. In conclusione parlerà il Santo Padre. Sono invitati i rappresentanti delle istituzioni e della società civile.

Ai responsabili delle amministrazioni locali verrà consegnato un sussidio che raccoglie il lavoro fatto dalla diocesi attraverso “(Dis)uguglianze”. Iniziato il 19 febbraio con un congresso nell’Aula della Conciliazione, che ha voluto in particolar modo fare memoria di quanto avvenuto cinquant’anni prima, con il convegno del febbraio 1974, il percorso è proseguito con una serie di incontri dedicati a diversi ambiti dove più forti sono le dinamiche di esclusione e disparità nella nostra città: la scuola, la sanità, l’abitare, il lavoro. Incontri che si sono svolti in luoghi periferici e altamente simbolici: la sede succursale dell’IIS Edoardo Amaldi a Castelverde; il policlinico di Tor Vergata; il residence Bastogi; la cooperativa “La Nuova Arca” a Castel di Leva. Durante ogni appuntamento hanno parlato i protagonisti di quel particolare ambito, dagli studenti agli operatori sanitari, da associazioni del territorio a economisti ed esperti. Non sono mai mancati i cosiddetti “germogli di speranza”, cioè quegli esempi virtuosi da cui ripartire per cercare di risolvere, almeno in minima parte, alcuni di quei “mali” che, oggi come cinquant’anni fa, affliggono la città di Roma.

«A distanza di cinquant’anni – commenta monsignor Reina – abbiamo avvertito il bisogno di riflettere sui mali della Roma di oggi e sulle responsabilità dei cristiani di fronte a queste disuguaglianze. Gli incontri vissuti nei quattro ambiti ci hanno rafforzato nella convinzione che è quanto mai necessaria la presenza della Chiesa nel dibattito pubblico. Lo dice anche san Paolo nella lettera ai Filippesi: i cristiani si comportino da “cittadini degni del Vangelo”. Non abbiamo la pretesa di risolvere tutto, ma possiamo offrire il nostro contributo, il nostro sguardo profetico e le nostre proposte di speranza, in un’ottica di collaborazione con le istituzioni civili e in particolare con il mondo del volontariato».

3 ottobre 2024

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