20 Aprile 2026

“Dammi da bere – La sete di chi vive il tempo della fragilità” – Incontri di formazione per operatori di pastorale sanitaria al Pontificio Seminario Maggiore (Uff. Pastorale Sanitaria)

“Dammi da bere – La sete di chi vive il tempo della fragilità” – Incontri di formazione per operatori di pastorale sanitaria al Pontificio Seminario Maggiore (Uff. Pastorale Sanitaria)

“Dammi da bere – La sete di chi vive il tempo della fragilità” – Incontri di formazione per operatori di pastorale sanitaria al Pontificio Seminario Maggiore (Uff. Pastorale Sanitaria)

“Dammi da bere – La sete di chi vive il tempo della fragilità” – Incontri di formazione per operatori di pastorale sanitaria al Pontificio Seminario Maggiore (Uff. Pastorale Sanitaria)

“Dammi da bere – La sete di chi vive il tempo della fragilità” – Incontri di formazione per operatori di pastorale sanitaria al Pontificio Seminario Maggiore (Uff. Pastorale Sanitaria)

“Dammi da bere – La sete di chi vive il tempo della fragilità” – Incontri di formazione per operatori di pastorale sanitaria al Pontificio Seminario Maggiore (Uff. Pastorale Sanitaria)

“Dammi da bere – La sete di chi vive il tempo della fragilità” – Incontri di formazione per operatori di pastorale sanitaria al Pontificio Seminario Maggiore (Uff. Pastorale Sanitaria)

“Dammi da bere – La sete di chi vive il tempo della fragilità” – Incontri di formazione per operatori di pastorale sanitaria al Pontificio Seminario Maggiore (Uff. Pastorale Sanitaria)

“Corri per la Befana”, due giornate all’insegna dello sport

Due giornate all’insegna dello sport per iniziare il 2026. Martedì 6 gennaio torna Corri per la Befana – Trofeo Todis, storica manifestazione podistica organizzata dal Roma Road Runners Club sotto l’egida della Fidal, con il patrocinio di Roma Capitale. Mentre oggi, lunedì 5 gennaio, presso il Parco sportivo della parrocchia di San Policarpo in via Lemonia, ci sarà “Aspettando la Befana”, per i bambini e le famiglie del territorio e della comunità parrocchiale. Due gli appuntamenti della mattinata, rivolti ai bambini e ragazzi dai 4 ai 14 anni: alle 10.30 “Conosci l’Atletica”, stage con attività di allenamento, esercizi, GiocAtletica e le immancabili Volate della Befana; alle 11.45, invece, “Befana Run-Take”, iniziativa dedicata all’ambiente a cura di Retake Roma, per sensibilizzare i più piccoli al rispetto e alla tutela degli spazi comuni.

Domani la corsa vera e propria, giunta alla 32esima edizione. capace ogni anno di richiamare migliaia di atleti, appassionati e famiglie in uno dei contesti paesaggistici più suggestivi della Capitale. La gara principale si svolgerà sulla distanza di 10,1 km, sia in versione competitiva sia non competitiva, lungo un percorso affascinante che coniuga sport, natura e storia.

«Corri per la Befana – spiega Patrizio Mancini, presidente del Roma Road Runners Club – è una gara storica molto amata dal popolo dei runners, non solo per il bellissimo scenario rappresentato dalla “Grande Bellezza” del Parco degli Acquedotti, ma anche per un’attenta gestione organizzativa. Oggi però sta diventando sempre più difficile portare lo sport nelle zone periferiche della città. Anche se l’Appio Claudio non è una vera e propria periferia, riuscire ad organizzare un evento di due giorni, tra prove agonistiche ed attività ludico-motorie, è diventata una vera impresa. Ma quando si decide di portare avanti per oltre trent’anni una manifestazione di questo genere lo si fa per lasciare un segno. In questi anni, nonostante le difficoltà, siamo riusciti a promuovere e diffondere l’atletica sul territorio del Municipio VII attraverso Corri per la Befana e le attività del settore giovanile del Roma Road Runners Club, grazie anche al sostegno del CSI Roma, della Fidal Lazio, del Vicariato di Roma e della parrocchia di San Policarpo. Nel 2015, all’interno dell’ippodromo Capannelle, abbiamo dato il via al Running Camp Capannelle, grazie all’intuizione di Hippogroup (società all’epoca concessionaria dell’impianto comunale). Dopo oltre dieci anni il nostro settore giovanile può contare su oltre un centinaio di tesserati e in questo 2026, per la prima volta, la nostra società organizzerà da febbraio a maggio, i Giochi Sportivi Scolastici in tutte le scuole del Municipio VII che aderiranno».

Ad aprire la giornata di festa sarà la Befana Happy Run di 3 km, manifestazione ludico-motoria non competitiva aperta a tutti, pensata per coinvolgere famiglie, bambini e chiunque voglia vivere lo sport come momento di aggregazione e divertimento. Corri per la Befana – Trofeo Todis rappresenta l’atto conclusivo del progetto “Prospettive sportive. Scoprire e valorizzare il territorio attraverso lo sport”, promosso dal Centro Sportivo Italiano di Roma con il contributo della Regione Lazio, confermando ancora una volta il ruolo dello sport come strumento di valorizzazione del territorio e di promozione dei corretti stili di vita.

5 gennaio 2026

“COP28, le difficoltà e le speranze”, un cammino di consapevolezza in vista dell’incontro di Dubai

La rettoria di San Gregorio Nazianzeno presso la Camera dei Deputati, in collaborazione con l’Ufficio per la Pastorale Sociale, del Lavoro e della Custodia del Creato del Vicariato di Roma organizza, giovedì 30 novembre dalle 15.30 alle 17.30, l’incontro “Cop28, le difficoltà e le speranze”. L’intento, come chiarisce monsignor Francesco Pesce, direttore dell’Ufficio diocesano e cappellano presso la Camera dei Deputati «è quello di prepararci, in un cammino di accompagnamento, alla 28ma conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP28)» che si svolgerà a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, dal 30 novembre al 12 dicembre.

Avendo come punto di riferimento l’Esortazione Apostolica Laudate Deum di Papa Francesco, «ci è sembrato importante poter offrire delle chiavi di lettura per poter interpretare questo incontro internazionale in cui il mondo sarà rappresentato ai massimi livelli, facendoci aiutare da persone esperte». Nel corso del convengo del 30 novembre, interverranno Pietro Sebastiani, già ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede, esperto di diplomazia internazionale; Alessandro Cinque, ricercatore nel campo dello sviluppo sostenibile all’Università Tor Vergata e Oliviero Bettinelli dell’Ufficio diocesano per la Pastorale sociale, del lavoro e della cura del creato.

«Siamo molto consapevoli che il richiamo di Papa Francesco ci esorta a prendere a cuore in maniera seria ciò che sta capitando – sottolinea Bettinelli -. Dubai è uno dei punti in cui avremo la possibilità di percepire quello che si vuole fare e noi abbiamo la necessità di coinvolgere le nostre realtà a sentirsi protagoniste di questo processo. Un processo che ha bisogno di molte scelte politiche ma anche di scelte personali. In questi due ambiti la Laudate Deum ci richiama sia a essere coerenti con questa cura della casa comune sia ad essere consapevoli che abbiamo fatto poco, stiamo facendo poco e dobbiamo sollecitare noi e la politica perché si affronti il problema in maniera totalizzante».

La partecipazione all’incontro del 30 novembre, i cui lavori saranno introdotti da monsignor Francesco Pesce, è libera previa conferma alla e-mail rettoriasangregorio@camera.it. Si potrà accedere da piazza di Campo Marzio, 42.

 

“Contro la tratta, far fiorire la vita”

Foto DiocesiDiRoma/Gennari

Dal 4 maggio il Coordinamento anti-tratta della diocesi di Roma promuove il percorso di formazione “Contro la tratta, far fiorire la vita”. Quattro incontri, fino al 15 giugno, utili a fornire strumenti teorici e pratici per comprendere il fenomeno della tratta, a livello internazionale, europeo e nazionale, con un focus sul quadro legislativo e sugli sviluppi più recenti, ad esempio legati alla crescita dello “sfruttamento indoor” a seguito della pandemia. La proposta formativa, realizzata online su piattaforma Zoom (alle ore 19), sintetizza i principali approcci teorici per saper riconoscere e accogliere quanti continuano a vivere una forma di moderna schiavitù sul territorio.

«Il percorso intrapreso dal Coordinamento diocesano antitratta in questi ultimi anni – spiega il referente diocesano, il vescovo Benoni Ambarus – si muove lungo varie direzioni: la presenza sulla strada; l’accompagnamento delle persone che riescono a fuggire dalla strada; la sensibilizzazione e l’informazione, di cui fanno parte sia un lavoro portato avanti in diverse scuole superiori della città, sia il corso di formazione».

Quanti frequentano l’itinerario formativo potranno poi rafforzare le unità di strada oppure occuparsi della presa in carico di quanti riusciranno a sfuggire alla tratta. Come detto, il primo incontro si terrà il 4 maggio e sarà aperto dall’introduzione di monsignor Ambarus; interverranno poi suor Abby Avelino, coordinatrice internazionale di Talitha Kum, e Manuela De Marco, dell’Ufficio Politiche migratorie e Protezione internazionale di Caritas italiana. Il 18 maggio parleranno gli avvocati Ada Marsegaglia e Antonio Carlini, mentre il terzo incontro, il primo giugno, vedrà protagonista suor Carla Venditti, impegnata nelle unità di strada e nel supporto delle vittime con la Missione Oasi Madre Clelia. Ultimo appuntamento il 15 giugno, con un approfondimento a cura di Massimiliano Aragona, etnopisichiatra della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni.

Del Coordinamento diocesano fanno parte: Caritas diocesana, Comunità Papa Giovanni XXIII, Associazione Slaves No More, Casa del Magnificat, Comunità di Sant’Egidio, Sul cammino di Agar, Congregazione delle Suore adoratrici ancelle del SS. Sacramento e della Carità, Fondazione Arché, Gruppo Raab, Istituto delle Apostole del Sacro Cuore di Gesù-Oasi Madre Clelia, Usmi Roma, parrocchia di San Frumenzio, oltre alle unità di strada che svolgono il loro servizio in diversi luoghi della città.

28 aprile 2023

“Chiamati alla Vita Eterna”, in Vicariato catechesi con il cardinale Ladaria

Lunedì 29 ottobre la Sala della Conciliazione del Vicariato ospiterà, dalle 19 alle 20.30, una catechesi del cardinale Luis Francisco Ladaria Ferrer, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, sul tema “Chiamati alla Vita Eterna e alla Santità”. «Un incontro cui tengo molto – scrive il Cardinale Vicario Angelo De Donatis nella lettera d’invito ai sacerdoti, religiosi e fedeli di Roma – su un tema delicato ed oggi generalmente poco presentato nella nostra pastorale ordinaria».

Si tratta di «un’opportunità preziosa – si legge ancora nella lettera – per ascoltare un grande maestro di antropologia e teologia e per riflettere su un tema, quello dei “novissimi” e del nostro destino eterno proprio nell’imminenza di un momento celebrativo molto intenso», quello della Commemorazione dei fedeli defunti, «tanto sentita e vissuta nella fede del nostro popolo». Il Cardinale Ladaria Ferrer è membro del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani e – di diritto – presidente della Pontificia commissione Ecclesia Dei, della Pontificia commissione biblica e della Commissione teologica internazionale.

“Caso Rupnik”: le dichiarazioni del cardinale vicario Angelo De Donatis

La Diocesi di Roma, fedele alla sua missione di presiedere nella carità, confortata dal discernimento del suo Pastore Supremo, sente doveroso pronunciarsi su un caso, ormai conclamato, di accusa a livello mediatico ad un chierico, P. Marko Ivan Rupnik S.J., membro della Compagnia di Gesù, Istituto Religioso di Diritto Pontificio, incolpato di pesanti abusi di vario genere, protratti nel tempo, a danno di diverse persone, a partire dall’inizio degli anni Novanta, in Slovenia e in Italia.

L’attuale pronuncia del Vicariato di Roma si deve intendere rispettosa delle competenze e decisioni dei legittimi Superiori di P. Rupnik, nonché delle determinazioni di tutte le Istanze che si sono occupate del suo caso, soprattutto negli ultimi mesi, in particolare del Dicastero per la Dottrina della Fede. Invero, il chierico finora ha avuto un rapporto di carattere pastorale a più livelli con la Diocesi di Roma, ma non si trova in una posizione di sottomissione gerarchica al Cardinale Vicario a livello disciplinare ed eventualmente penale.

P. Rupnik finora aveva prestato numerosi e preziosi servizi di carattere ministeriale alla Chiesa di Roma: tra i tanti, che hanno segnato la sua diuturna collaborazione, il cui inizio risale a molti anni orsono, spiccano in particolare l’attività di predicatore di ritiri ed esercizi, soprattutto al Clero romano, e l’attività artistica che lo ha portato fra l’altro a decorare anche la Cappella del Seminario Romano Maggiore.

Tutta la Diocesi, di fronte a questa sconcertante comunicazione, soprattutto mediatica, che disorienta il Popolo di Dio, sta vivendo con preoccupazione e sgomento queste ore, consapevole dell’estrema delicatezza della situazione, che – va ribadito – è stata ampiamente trattata in sedi giudiziali che esulano del tutto dalla competenza del Cardinale Vicario, e che ora viene gestita autonomamente dai legittimi Superiori di P. Rupnik, come ci è stato comunicato in data 16 dicembre u.s., Prot. DIR-SOLI 22/006, a firma del Delegato DIR, P. Johan Verschueren S.J.

La Diocesi di Roma, che non era consapevole fino a tempi recenti delle problematiche sollevate, non può entrare nel merito delle determinazioni assunte da altri, ma assicura, anche a nome del suo Vescovo, ogni supporto necessario per l’auspicabile soluzione positiva del caso, che risani le ferite inferte alle persone e al corpo ecclesiale, portando per quanto possibile a fare piena luce e verità sull’accaduto: quella verità che sola ci rende liberi (Gv 8,32).

È dovere della Chiesa applicare i criteri della verità, che sono quelli di Dio, con i quali Lui ci guarda e ci giudica. Essa ha due mandati inalienabili che sono al contempo anche doveri: stare vicino a chi soffre e attuare i criteri di verità e di giustizia desunti dal Vangelo. Nel caso che la sta scuotendo è bene si proceda secondo una strada certa: noi ministri di Cristo non possiamo essere meno garantisti e caritatevoli di uno Stato laico, trasformando de plano una denuncia in reato. I giudizi che vediamo diffondersi da parte di molti con particolare veemenza, non sembrano manifestare né un criterio evangelico di ricerca della verità, né un criterio di base su cui si fonda ogni stato di diritto, a verbis legis non est recedendum.
La Chiesa che è in Roma in questo momento ritiene primario e fondamentale accogliere con profondo rispetto il dolore e la sofferenza di tutte le persone coinvolte in questa vicenda, soprattutto in questo tempo liturgico dell’anno che chiama tutti a riconoscere in Cristo Salvatore l’unico in grado di guarire le ferite del cuore dell’uomo.

In particolare, la Diocesi di Roma assicura tutta la collaborazione necessaria alla Compagnia di Gesù e alle Superiori Istanze per l’attuazione del Decreto Prot. DIR-SOLI 22/005 del 16 dicembre u.s., a firma del Delegato DIR, P. Johan Verschueren S.J., nei termini di legge canonica. Questo comporterà verosimilmente, tra l’altro, anche una serie di provvedimenti rispetto agli uffici canonici diocesani – gli unici direttamente soggetti all’autorità del Cardinale Vicario – di cui P. Rupnik è investito tutt’ora, in particolare quello di Rettore della Chiesa S. Filippo Neri all’Esquilino e di Membro della Commissione Diocesana per l’Arte Sacra ed i Beni Culturali.

La Diocesi di Roma è altresì consapevole di dover riflettere ed eventualmente prendere provvedimenti rispetto ad un’attività che già da molti anni è stata avviata da P. Rupnik e dai suoi Collaboratori anche nel nostro ambito diocesano: si tratta del noto “Centro Aletti”, avviato nei primi anni Novanta, poi sviluppatosi e cresciuto sotto l’autorità della Compagnia di Gesù e finalmente diventato, il 5 giugno 2019 (cf. Decreto Prot. n. 349/19), Associazione Pubblica di Fedeli della Diocesi di Roma, della quale è attualmente Direttrice la Dott.ssa Maria Campatelli.

Affidiamo tutto alla misericordia del Signore e al prudente discernimento di chi è chiamato a prendere decisioni sulle persone coinvolte.

Angelo Card. DE DONATIS
Vicario Generale di Sua Santità
per la Diocesi di Roma

“Caravaggio tradito”, la nuova iniziativa del Servizio cultura e università

Tre appuntamenti, nel mese di maggio, per riscoprire le opere romane di Michelangelo Merisi: da San Luigi dei Francesi a Santa Maria del Popolo, passando per Santa Maria della Scala dove la tela commissionata non trovò mai posto. Ecco, in sintesi, il senso della nuova iniziativa promossa dal Servizio cultura e università della diocesi di Roma, guidato da monsignor Andrea Lonardo: “Caravaggio tradito”.

Gli incontri vedranno don Lonardo in dialogo con diversi esperti. Il primo, con la partecipazione di Francesca Cappelletti, docente all’Università di Ferrara, è in programma sabato 11 maggio alle ore 19.30 nella chiesa di San Luigi dei Francesi. Il 17 maggio, alle 20.15, a Santa Maria della Scala, interverrà la storica dell’arte Maria Beatrice De Ruggeri. Il 24 maggio, alle 20.15, a Santa Maria del Popolo dialogherà con monsignor Lonardo la storica dell’arte Sara Magister.

7 maggio 2019

“Cantate inni con arte” – Parrocchia San Gaspare del Bufalo – (Uff. tempo libero, turismo e sport)

“Cantate inni con arte” – Parrocchia San Gaspare del Bufalo ore 20.00 (Uff. tempo libero, turismo e sport)

“Camminare con dignità”, le iniziative di preghiera contro la tratta

In vista della Giornata internazionale di preghiera e riflessione contro la tratta, che si celebra l’8 febbraio, memoria liturgica di santa Giuseppina Bakhita, a Roma il 6 e il 7 febbraio sono previsti due momenti di preghiera sul tema “Camminare per la dignità”.

La veglia di preghiera ufficiale, organizzata da Talitha Kum, la Rete internazionale della vita consacrata contro la tratta di persone, si terrà lunedì 6 febbraio alle ore 19.15 nella parrocchia di Santa Lucia e sarà presieduta dal vescovo Baldo Reina, vicegerente della Diocesi di Roma. La preghiera ecumenica sarà in italiano e in inglese.

Un secondo momento di preghiera si terrà martedì 7 febbraio alle ore 21 nella parrocchia di San Gabriele dell’Addolorata, al Tuscolano, ed è promossa dalla stessa parrocchia, da Casa del Magnificat e dal Gruppo Sorelle e fratelli tutti. Alla preghiera si accompagnerà un gesto simbolico: si chiede infatti a tutti, anche a chi non potrà partecipare, di accendere una candela, una luce contro la tratta per squarciare il buio dell’indifferenza. La celebrazione sarà presieduta dal vescovo ausiliare Benoni Ambarus, delegato per la Carità; saranno inoltre presenti alcuni membri del Coordinamento anti tratta della diocesi di Roma.

Mercoledì 8 febbraio prenderà il via un pellegrinaggio online di preghiera, dalle 9.30 alle 16.30, coinvolgendo diversi Paesi con testimonianze di impegno concreto. Si partirà dall’Oceania, l’Asia e il Medio Oriente, per poi passare in Africa, Europa, Sud America e concludersi con il Nord America. Sarà trasmessa in diretta streaming in cinque lingue (francese, inglese, italiano, portoghese, spagnolo) sul sito della giornata www.preghieracontrotratta.org.. Durante la diretta verrà trasmesso un messaggio di Papa Francesco. Mentre domenica 12 febbraio l’appuntamento sarà in piazza San Pietro, alle ore 12, per partecipare alla preghiera dell’Angelus con Papa Francesco.

3 febbraio 2023

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