V DOMENICA DI PASQUA
Santa Messa con ordinazioni episcopali presieduta dal Santo Padre Leone XIV presso la basilica di San Giovanni in Laterano
Santa Messa con ordinazioni episcopali presieduta dal Santo Padre Leone XIV presso la basilica di San Giovanni in Laterano
Cristiani e musulmani in dialogo alla Grande Moschea
La Grande Moschea di Roma, giovedì 7 maggio, alle ore 17, ospiterà l’incontro “Cristiani e musulmani in dialogo alla Grande Moschea”, appuntamento organizzato dal Centro Islamico Culturale d’Italia e dalla diocesi di Roma. Interverranno monsignor Marco Valenti, vescovo ausiliare del settore Nord; monsignor Marco Gnavi, incaricato dell’Ufficio per l’ecumenismo, il dialogo interreligioso e i nuovi culti; il dottor Abdellah Redouane, segretario generale del Centro Islamico Culturale d’Italia; e il professor Wasim Salman, preside del Pisai – Pontificio Istituto di Studi Arabi e d’Islamistica. Seguirà una visita alla moschea, guidata dall’imam Nader Akkad. Nel corso dell’evento saranno presentate le “Schede per conoscere l’Islam”, promosse dalla Conferenza episcopale italiana e dal Pisai e redatte congiuntamente da una commissione mista cristiana e musulmana. L’ingresso all’incontro è libero e gratuito.
«Siamo la diocesi del Papa e il nostro vescovo Leone, a partire dall’inizio del suo mandato e in tanti altri momenti, ha sempre sottolineato il valore del dialogo e dell’incontro tra le religioni con chiarezza», spiega monsignor Gnavi. «Si è fatto pellegrino in Turchia, in Libano, nei Paesi africani – prosegue il sacerdote –, disegnando i passi del dialogo e dell’incontro tra le religioni, nello spirito della Nostra Aetate e in continuità con Papa Francesco e con la visione di cui è portatrice l’esortazione apostolica Fratelli Tutti». E come dimenticare la visita compiuta dal suo vicario per la diocesi di Roma, il cardinale Baldo Reina, che poco più di un anno fa – era il 10 gennaio 2025 – visitò la Grande Moschea e «assistette brevemente alla preghiera – precisa monsignor Gnavi – e in seguito incontrò tutti i responsabili, gli imam, le rappresentanze. Come allora, anche oggi un incontro fraterno deve allargare lo spazio della pace, in un mondo che brucia di conflitti di tensioni e di violenze». Nessuna occasione di dialogo e di incontro è «irrilevante – sottolinea ancora – perché le parole e i gesti costruiscono una cultura di pace che diviene linguaggio, attitudine, fraterna, per sminare il terreno dalla violenza in un tempo dominato dalla forza e dall’arroganza».
La Grande Moschea rappresenta «un polo di incontro fraterno tra musulmani e cattolici – sono ancora le parole di monsignor Gnavi –. Il Centro Islamico Culturale d’Italia si è fatto promotore più volte di opportunità di conoscenza e di stima, di approfondimento di ciò che ci avvicina nelle nostre diversità, in vista di una promozione delle ricchezze spirituali di ciascuno ma anche del bene comune della nostra città. Cattolici e musulmani, insieme, possono e debbono promuovere una visione pacificata e pacifica».
30 aprile 2026
E’ entrato nella luce della Resurrezione Manuel Jesus, padre di don Aparicio Flores
Il Cardinale Vicario Baldassare Reina,
il Consiglio Episcopale,
i Presbiteri e i Diaconi della Diocesi di Roma
sono vicini al dolore di Don Josè Carlos Aparicio Flores,
Addetto presso l’Ufficio matrimoni e disciplina dei sacramenti del Vicariato di Roma,
per la morte del suo caro papà
Manuel Jesús
di anni 93
e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,
ricco di misericordia, perché conceda a Manuel Jesús
il premio della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.
I funerali, saranno celebrati domani, venerdì 1° maggio nella Chiesa dei Gesuiti, Cusco (Perù)
“Dammi da bere – La sete di chi vive il tempo della fragilità” – Incontri di formazione per operatori di pastorale sanitaria al Pontificio Seminario Maggiore (Uff. Pastorale Sanitaria)
“Dammi da bere – La sete di chi vive il tempo della fragilità” – Incontri di formazione per operatori di pastorale sanitaria al Pontificio Seminario Maggiore (Uff. Pastorale Sanitaria)
Santa Messa presso Santa Maria sopra Minerva in occasione della festa di Santa Caterina da Siena
Santa Messa presso Santa Maria sopra Minerva in occasione della festa di Santa Caterina da Siena
Il pellegrinaggio dei giovani a Loreto
“Alzati, vieni, fidati”. È l’invito rivolto ai giovani della diocesi di Roma da parte dell’Ufficio per la pastorale giovanile del Vicariato di Roma che, in collaborazione con l’Ufficio per la pastorale del pellegrinaggio – Opera Romana Pellegrinaggi, organizza una due giorni di fede e condivisione al santuario della Santa Casa di Loreto, sabato e domenica 23 e 24 maggio. Ma sono già aperte le iscrizioni per tutti gli interessati.
«Un richiamo semplice ma profondo al cammino di ogni giovane – ricordano gli organizzatori- che trova in Loreto un luogo particolarmente significativo. La Santa Casa richiama infatti il momento in cui Maria ha detto il suo “sì”, accogliendo una chiamata che cambia la vita. Per questo Loreto diventa uno spazio privilegiato per interrogarsi sul proprio cammino, per affidarsi e per riscoprire la bellezza di una risposta libera e piena di fiducia». Accanto ai momenti più spirituali, sarà dato ampio spazio «allo stare insieme in modo semplice e sereno, alla conoscenza reciproca e a momenti di leggerezza che fanno parte di ogni vera esperienza comunitaria», proseguono dall’Ufficio diocesano.
Un fine settimana quindi da condividere: per stare bene, per ritagliarsi uno spazio più intimo e sincero, e per fermarsi, allontanandosi dai ritmi frenetici quotidiani. La partecipazione prevede un contributo che, grazie al Fondo Giovani Orp, sarà limitato a 85 euro a persona. Per garantire al pellegrinaggio di avere uno stile più raccolto, così da favorire un’esperienza significativa per tutti i partecipanti, i posti sono limitati. L’iscrizione è possibile tramite compilazione di un modulo on line al link: https://linktr.ee/pgroma
29 aprile 2026











