6 Maggio 2026

Acisjf, da oltre un secolo al fianco delle donne. L’incontro in Vicariato

Foto Acisjf

Da oltre un secolo accanto alle giovani per combattere le situazioni di fragilità, povertà, emarginazione e disagio sociale. Centinaia di volontarie, da nord a sud dell’Italia, che da 123 anni operano attraverso l’Associazione Cattolica Internazionale al Servizio della Giovane (Acisjf – Association Catholique Internationale de Services pour la Jeunesse Féminine) e che sabato 15 novembre alle ore 9.30 si ritroveranno a Roma, a Palazzo Lateranense (piazza Giovanni Paolo II, Sala della Conciliazione), nell’ambito del Giubileo dei poveri, per raccontare la loro storia. Al centro dell’incontro, la presentazione del libro “Maria che scende dal treno” (Edizioni Universitarie Romane) della giornalista e scrittrice Anna Mirella Taranto e la proiezione del video “Acisjf, con le donne, per le donne, da oltre un secolo” per la regia di Gianfelice Martini. L’incontro è co-organizzato dall’Ufficio diocesano per la pastorale familiare.

«Oggi l’Acisjf è presente in Italia con 16 comitati locali che rispondono ai bisogni specifici dei territori in cui operano – spiega la presidente nazionale Simona Saladini –. Lavoriamo in rete tra di noi e con le istituzioni civili e religiose. In questi anni abbiamo aiutato oltre 17mila donne e abbiamo seguito circa 6mila giovani attraverso gli uffici che operano nelle stazioni ferroviarie. Abbiamo servito più di 40mila pasti, dato ospitalità nelle nostre 13 case di accoglienza con 530 posti letto disponibili».

Un’azione di volontariato maturo, quello dell’Acisjf, che non è mai stato mera assistenza caritativa, ma che «per rispondere alle esigenze delle donne di ogni tempo, nel corso della sua lunga storia, ha sempre cercato di capire prima di agire, utilizzando i metodi di indagine culturale per vivere con intelligenza ricca di fede la trasformazione della condizione femminile. Con questo spirito abbiamo elaborato forme di volontariato che accogliessero i nuovi bisogni e le nuove attese delle giovani, rinnovando ogni volta anche la coscienza e le competenze delle responsabili attraverso una formazione specifica» aggiunge Saladini.

I servizi oggi attivi vanno dal collegio universitario agli uffici di stazione fino alle iniziative contro l’emergenza freddo, dalle attività formative in ambito professionale agli affidi diurni, al sostegno scolastico; dall’accoglienza delle giovani che dal sud Italia accettano 15 giorni di supplenza in una scuola del nord pur di lavorare alla presa in carico delle donne migranti, all’accompagnamento delle gestanti e delle madri con bambino. Come sottolinea l’autrice Anna Mirella Taranto, «scrivere questo libro è stato un viaggio straordinario nel cuore di una solidarietà femminile spesso sconosciuta. Ascoltandole ho incontrato un mondo di donne che, ispirate dal Vangelo, trasformano la fede in una militanza silenziosa, ma forte e determinata».

«L’attenzione concreta e quotidiana all’accoglienza delle donne in difficoltà, lontane da casa e spesso lasciate sole, rappresenta la linfa vitale del nostro volontariato – spiega monsignor Andrea Manto, assistente ecclesiastico nazionale di Acisjf e vicario episcopale per la Pastorale familiare del Vicariato di Roma. In ogni incontro, in ogni parola di conforto e in ogni sguardo di comprensione, si rinnova la scelta di donare tempo e ascolto, rispondendo alle ferite dell’anima e del corpo, ma con una cura che sa farsi presenza viva, proprio come nella parabola del buon samaritano. In questo modo, la fede si incarna nella realtà e diventa motore di cambiamento, capace di accendere nuova speranza».

Durante l’incontro, introdotto da Simona Saladini, presidente Acisjf, interverranno: il cardinale vicario Baldo Reina, che firma la prefazione al volume; monsignor Andrea Manto, assistente ecclesiastico nazionale Acisjf; Simona Baldassarre, assessore alle Pari Opportunità e Famiglia della Regione Lazio; il giornalista Fabio Zavattaro; Marialuisa Sergio, docente di Storia Contemporanea all’Università Roma Tre. Concluderà Eugenia Roccella, ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità. Sarà presente l’autrice Anna Mirella Taranto.

13 novembre 2025

E’ entrato nella luce della Resurrezione Franco, padre di don Beltrami

Il Cardinale Vicario Baldassare Reina,
il Consiglio Episcopale,
i Presbiteri e i Diaconi della Diocesi di Roma

sono vicini al dolore di Padre Gabriele Beltrami,
Parroco della Parrocchia SS. Redentore a Val Melaina,
per la morte del suo caro papà

Franco
di anni 87

e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,
ricco di misericordia, perché conceda a Franco
il premio della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.

I funerali saranno celebrati sabato 15 novembre 2025, alle ore 11.00,
presso la Parrocchia SS. Redentore a Val Melaina
(Via Monte Ruggero, 63)

13 novembre 2025

Giornata diocesana dell’infermiere al Policlinico Umberto I (Uff. Pastorale Sanitaria)

Giornata diocesana dell’infermiere al Policlinico Umberto I (Uff. Pastorale Sanitaria)

L’abbraccio tra Francesco e padre Greco sul muro del Pastificio Futuro

«Un muro lungo un sogno, una finestra di colori che racconta la possibilità di guardare oltre i limiti». È il murale raffigurante l’abbraccio tra Papa Francesco e padre Gaetano Greco, cappellano del carcere minorile di Casal del Marmo per quasi 40 anni morto il 3 maggio 2024, inaugurato ieri, mercoledì 12 novembre, al Pastificio Futuro, nel complesso dell’istituto penale minorile. A definirlo così è l’autrice, l’artista Giovanna Alfeo, che lo ha realizzato con i lavoratori del Pastificio e due ragazze dell’Istituto penitenziario. Un omaggio a Papa Francesco, che scelse il carcere per celebrare la lavanda dei piedi nel Giovedì Santo del 2013, e a padre Greco.

Il murale – lungo 80 metri e alto 2,5 – parte dal chicco di grano e arriva fino alla fioritura, con una mano che ne raccoglie i frutti, segno di vita e di lavoro. Ci sono poi gli uccelli che simboleggiano una libertà possibile per tutti e infine padre Gaetano e Papa Francesco, sotto i quali è stata svelata una targa che recita: «Avete scatenato la speranza». L’inaugurazione ha inoltre coinciso con i due anni di attività del Pastificio Futuro, nato come esperienza di inclusione e reinserimento sociale, e con l’annuncio della donazione di pacchi di pasta ai detenuti del Lazio per il Giubileo delle Carceri, il prossimo 14 dicembre.

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13 novembre 2025

Udienze

Udienze

Attestati Corso Liturgia per la Pastorale

Attestati Corso Liturgia per la Pastorale

Nel pomeriggio partecipa alla giornata dei poveri presso la Diocesi di Aversa

Nel pomeriggio partecipa alla giornata dei poveri presso la Diocesi di Aversa

A Santa Maria della Perseveranza relaziona al convegno sul martire Francesco Spoto

A Santa Maria della Perseveranza relaziona al convegno sul martire Francesco Spoto

Leone XIV inaugura l’Anno accademico della Lateranense

Venerdì 14 novembre, alle 11, nell’Aula Magna della Pontificia Università Lateranense, il Santo Padre Leone XIV presenzierà il Dies Academicus, la cerimonia che segna l’apertura ufficiale dell’Anno Accademico 2025-2026.

La presenza del pontefice nella “sua Università” – la Lateranense è infatti riconosciuta come l’“Università del Papa” – rappresenta un segno di particolare attenzione verso la comunità accademica e il suo impegno nella formazione integrale delle nuove generazioni, nella ricerca teologica, filosofica e giuridica, e nel dialogo tra fede e cultura.

Il Dies Academicus è tradizionalmente un momento di confronto e di crescita comune, che riunisce docenti, studenti e rappresentanti delle istituzioni ecclesiastiche e civili per riflettere insieme sui valori e sulle sfide della missione universitaria.

All’evento prenderanno parte il Gran cancelliere, il cardinale Baldassare Reina, e il Rettore magnifico, l’arcivescovo Alfonso Amarante, insieme alle autorità accademiche e a numerosi ospiti provenienti dal mondo ecclesiale e culturale.

 

11 novembre 2025

Incontro presso il carcere minorile di Casal del Marmo

Incontro presso il carcere minorile di Casal del Marmo

Presentato il Rapporto Caritas 2025 “Povertà a Roma: un punto di vista”

Roma si conferma una città di contrasti: in crescita e più dinamica sul piano economico, ma ancora divisa tra chi beneficia della ripresa e chi ne resta escluso, con disuguaglianze che rischiano di incrinare la sua coesione sociale. Una “città di cristallo”: brillante e in vetrina per i grandi eventi, grazie alle numerose opere che hanno cambiato il volto della città contribuendo allo sviluppo economico, ma segnata da disuguaglianze e povertà che continuano a incidere sulla vita di migliaia di persone.

È quanto emerge dal Rapporto 2025 “La povertà a Roma: un punto di vista”, realizzato dalla Caritas diocesana di Roma e presentato questa mattina nel Palazzo del Vicariato in una conferenza stampa che ha visto la presenza del cardinale Baldo Reina, vicario del Papa per la diocesi di Roma, di Roberto Gualtieri, sindaco di Roma Capitale, di Massimiliano Maselli, assessore alle Politiche sociali della Regione Lazio e di Giustino Trincia, direttore della Caritas diocesana.

«La ripresa economica non è omogenea, le disuguaglianze persistono e la povertà assume forme sempre più sottili: educativa, abitativa, relazionale. E mentre Roma si affaccia all’ultima parte del Giubileo, il nostro impegno non può ridursi a una celebrazione, ma deve tradursi in un’attenzione concreta alle ferite sociali della città» ha detto il cardinale Baldo Reina nel corso della presentazione.

«Roma – ha detto Giustino Trincia, direttore della Caritas diocesana – ha l’urgente bisogno di far riecheggiare la melodia della coesione sociale, per proporre un’alternativa al dolore sociale che rischia sempre più di tradursi in rancore e che vede l’epicentro nella vastità di aree della città, soprattutto nelle sue periferie, dove tende ad imporsi il fenomeno della solitudine, dell’assenza di servizi, del senso di insicurezza, della mancanza di vere alternative di offerta di contenuti veri e di possibili risposte alla profonda domanda di senso per la propria vita, che proviene soprattutto dalle giovani e le giovanissime generazioni».

Nella Capitale, nel 2024, nonostante un reddito medio pro capite superiore alla media nazionale (31.316 euro contro 24.830), il 15,8% dei residenti è a rischio povertà, il 6,9% vive in gravi condizioni abitative e il 3,2% sperimenta deprivazione materiale e sociale. Cresce anche la quota di lavoratori poveri, oggi all’8,5%, segno che un impiego non basta più a garantire stabilità economica.

Nello stesso periodo, la Caritas diocesana di Roma, presente con 52 servizi diocesani e 224 Centri di ascolto parrocchiali, ha incontrato 24.796 persone (+1% rispetto al 2023), con un numero stimato di 60 mila beneficiari delle diverse forme di aiuto. Il 38,9% delle persone si è rivolta alla Caritas per la prima volta nel corso del 2024: il segnale di un bisogno nuovo, spesso legato a situazioni di crisi improvvisa o temporanea, come quella dei migranti di passaggio.

Ma resta anche l’altra faccia della povertà: quella di lunga durata. Circa il 60% delle persone frequenta i servizi da più anni; un terzo si rivolge regolarmente ai Centri di ascolto o alle mense da oltre dieci anni. È la povertà degli “invisibili stabili”, di chi resta escluso dai benefici della crescita economica, in bilico tra precarietà e resistenza quotidiana.

Il volume, 132 pagine ricche di infografiche e tabelle, documenta le numerose iniziative promosse nel corso del 2024. Dati sugli aiuti alimentari, la distribuzione dei buoni spesa, gli empori della solidarietà, le mense sociali, l’assistenza sanitaria e l’accompagnamento sociale. Insieme allo scenario economico-sociale della Capitale, vi sono anche due approfondimenti sulla comunità peruviana, diventata la più numerosa come presenze nei servizi della Caritas, e sulla solitudine delle persone anziane.

Il Rapporto completo e una sintesi del volume, nonché il video integrale della conferenza stampa, sono disponibili nel sito www.caritasroma.it

12 novembre 2025

Presentazione del Rapporto Povertà della Caritas diocesana

Presentazione del Rapporto Povertà della Caritas diocesana

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