Si sono conclusi i lavori delle giurie dei cinque concorsi di progettazione promossi dalla Diocesi di Roma per l’ampliamento e la realizzazione di altrettanti complessi parrocchiali. Le valutazioni si sono svolte tra il 15 e il 29 ottobre 2026 e hanno portato all’individuazione dei progetti vincitori, con l’assegnazione di tre menzioni.
Per la parrocchia Sant’Anna, a Morena, destinata a un intervento di ampliamento, è risultato vincitore il progetto del gruppo coordinato dall’architetto Alberto Cusumano. Nella motivazione, la giuria sottolinea come «l’attenzione all’accessibilità favorisce l’accoglienza e la fruizione degli spazi. Il dialogo con la preesistenza ne valorizza l’identità, integrandola in un insieme unico e riconoscibile». Una menzione è stata assegnata al gruppo coordinato dall’architetto Antonio Álvarez-Cienfuegos Rubio «per la coerenza rispetto ai requisiti di sostenibilità ambientale e di utilizzo delle tecnologie in legno».
Per la nuova chiesa di Sant’Anselmo, a Cecchignola, ha vinto il gruppo coordinato dall’architetto Silvia Guzzini. La proposta è stata apprezzata per «la chiarezza dell’impianto liturgico che esprime con coerenza le relazioni tra i luoghi della celebrazione», mediando tra le esigenze liturgiche e la possibilità di un futuro ampliamento. Per quanto riguarda la proposta iconografica, essa «si caratterizza per l’originalità e la capacità di integrare l’espressione artistica, il significato teologico e lo spazio architettonico, contribuendo all’identità del luogo sacro».
A Santa Brigida di Svezia, a Palmarola, il progetto vincitore è quello del gruppo coordinato dall’architetto Benedetta Fontana. La giuria ha riconosciuto «la coerenza della proposta progettuale» con il tema della vita e del viaggio di Santa Brigida, oltre all’attenzione per «l’orientamento e la scelta dei materiali» che contribuisce «all’unitarietà e all’identità del complesso parrocchiale». Una menzione è andata al gruppo coordinato dall’architetto Francesca Leto, «per l’efficacia dell’impianto liturgico e lo studio dei percorsi processionali».
Per la nuova costruzione della parrocchia San Giovanni Nepomuceno Neumann, a Montespaccato, è stato scelto il progetto del gruppo coordinato dall’architetto Danilo Antonello Vespier. La giuria ne ha evidenziato «la chiara riconoscibilità dell’edificio di culto», la «disposizione dei volumi e degli spazi aperti», nonché «la cura della componente artistica e la sua integrazione con l’architettura e con il significato liturgico degli spazi». Una menzione è stata assegnata al gruppo coordinato dall’architetto Vincenzo Ramires Pomella, «per l’originalità della proposta» e «l’armoniosa ripetizione degli elementi seriali, che scandiscono e ordinano lo spazio, conferendo coerenza e unitarietà alla composizione complessiva».
Infine, per la nuova chiesa di San Vincenzo de’ Paoli, a Ostia, ha vinto il gruppo coordinato dall’architetto Vittorio Petrucci. La proposta è stata apprezzata per «la coerenza nell’impiego dei materiali rispetto alle indicazioni del Bando», la «riconoscibilità ecclesiale del complesso» e la capacità di coniugare l’identità del luogo di culto con la dimensione comunitaria. In questo caso la giuria non ha assegnato menzioni.
Le relazioni finali delle cinque giurie, disponibili per la consultazione e il download, illustrano l’iter dei concorsi, la metodologia di valutazione, i gruppi partecipanti e le motivazioni alla base delle decisioni assunte. I vincitori saranno coinvolti in una interlocuzione preliminare all’eventuale affidamento delle successive fasi di progettazione.
Scarica le relazioni finali:
Chiesa di Santa Brigida di Svezia
Chiesa di San Giovanni Nepomuceno Neumann
Chiesa di San Vincenzo de’ Paoli
5 novembre 2026





























