Di seguito pubblichiamo il testo integrale della lettera apostolica in forma di “motu proprio” del Sommo Pontefice Leone XIV “Confirma fratres tuos” sulla revisione della Costituzione Apostolica “In Ecclesiarium communione” circa l’ordinamento del Vicariato di Roma
Conferma i tuoi fratelli (cfr. Lc 22,32), questa è la missione che il Signore Gesù affidò all’Apostolo Pietro e che continua nel ministero dei suoi Successori che governano la Chiesa che è in Roma. La Diocesi di Roma, nella peculiarità del suo legame con il ministero petrino, è chiamata a rendere particolarmente visibile quella comunione ecclesiale che costituisce insieme dono e compito per tutti i discepoli del Signore.
In un tempo nel quale l’evangelizzazione domanda rinnovato slancio apostolico e una sempre più efficace capacità di testimonianza, appare necessario che anche le strutture ecclesiastiche siano costantemente orientate a sostenere la missione, a promuovere la comunione ecclesiale e a sostenere l’esercizio ordinato dei compiti affidati a coloro che partecipano alla vita della Chiesa di Roma.
In questo contesto, il Vicariato di Roma è chiamato a essere non soltanto strumento di governo ecclesiale, ma anche espressione di quella comunione missionaria che deve animare ogni dimensione della vita della Chiesa che è in Roma.
In questa prospettiva si colloca il costante impegno di rinnovamento che ha accompagnato, nel corso degli anni, l’evoluzione dell’ordinamento del Vicariato. Questo cammino ha trovato una significativa tappa nella Costituzione Apostolica In Ecclesiarum communione, promulgata dal mio venerato Predecessore Papa Francesco il 6 gennaio 2023, con la quale è stato delineato un nuovo assetto istituzionale volto a rendere più efficace il servizio pastorale della Diocesi di Roma e a rafforzarne l’impulso missionario.
L’esperienza maturata nell’applicazione di tale Costituzione Apostolica e l’ascolto attento delle esigenze emerse nella vita pastorale della Diocesi hanno tuttavia suggerito l’opportunità di procedere a una ulteriore verifica di alcune disposizioni, affinché gli strumenti giuridici e organizzativi del Vicariato possano corrispondere sempre meglio alle finalità ecclesiali che sono chiamati a servire.
Per questo motivo, con il Decreto circa l’assegnazione dei Settori territoriali ai Vescovi Ausiliari e al Vicegerente della Diocesi di Roma del 25 febbraio 2026, ho disposto la costituzione di uno specifico Gruppo di lavoro incaricato di esaminare la vigente disciplina e di formulare eventuali proposte di aggiornamento.
Ora, dopo aver attentamente ponderato le indicazioni ricevute, ritengo opportuno apportare alcune modifiche alla Costituzione Apostolica In Ecclesiarum communione, affinché il Vicariato di Roma possa rispondere con sempre maggiore efficacia alle esigenze della missione evangelizzatrice, favorire una più intensa comunione ecclesiale e sostenere il servizio pastorale della Chiesa che è in Roma.
Pertanto, dopo aver attentamente esaminato il lavoro compiuto e dopo matura riflessione, con la presente Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio stabilisco e dispongo che la Costituzione Apostolica In Ecclesiarum communione del 6 gennaio 2023, entrata in vigore il 31 gennaio 2023, sia integralmente sostituita dal testo allegato alla presente Lettera Apostolica e che ne costituisce parte integrante.
Quanto deliberato con questa Lettera Apostolica, ordino che abbia fermo e stabile vigore, nonostante qualsiasi cosa contraria, anche se degna di speciale menzione, e che sia promulgato tramite pubblicazione su L’Osservatore Romano, entrando in vigore il giorno stesso della pubblicazione, e in seguito inserito nel commentario ufficiale degli Acta Apostolicae Sedis.
Dato a Roma, presso San Pietro, il giorno 24 giugno dell’anno 2026, Solennità della Natività di San Giovanni Battista, secondo del Pontificato
LEONE PP. XIV
30 giugno 2026













