«Un’opportunità per riscoprire che la Chiesa è chiamata a essere madre di tutti e che ad ogni età è sempre possibile scoprirsi figli e figlie di Dio». Papa Leone XIV, nel suo messaggio in occasione della VI Giornata mondiale dei Nonni e degli Anziani, che avrà luogo domenica 26 luglio, definisce così la Giornata stessa, che quest’anno avrà per tema “Io invece non ti dimenticherò mai” (Is 49,15).
Nella diocesi di Roma, la Giornata sarà celebrata nella basilica di San Saba all’Aventino, con la Messa delle ore 10.55 che sarà presieduta dal vicegerente, il vescovo Renato Tarantelli Baccari. Come gli anni scorsi, l’Ufficio diocesano di pastorale anziani e malati, cui è affidato il compito di organizzare l’evento, ha provveduto che celebrazione venga trasmessa in diretta su Rai 1. «È un modo – spiega il responsabile don Carlo Abbate – per far sì che Cristo entri nelle case e un gran numero di persone anziane e sole possano sentire la vicinanza della Chiesa e la speranza entrare nei loro cuori». L’invito a partecipare alla Messa del 26 luglio, prosegue don Abbate, «è rivolto anche ai figli e nipoti, con l’auspicio che possano vivere insieme ai loro nonni un momento di profonda comunione e intimità, testimoniando cosi il legame generazionale che rende solida e unita la famiglia in modo insostituibile, unico e speciale».
La Giornata mondiale dei Nonni e degli Anziani, istituita da Papa Francesco nel 2021, si celebra ogni IV domenica di luglio e si presenta come un’occasione per far giungere agli anziani la vicinanza della Chiesa e per valorizzare il loro contributo nelle famiglie e nelle comunità. Quest’anno la data coincide con la festa dei Santi Gioacchino ed Anna, domenica 26 luglio, e il Santo Padre invita a celebrare la Giornata con una liturgia eucaristica nella Chiesa Cattedrale di ogni singola diocesi.

10 luglio 2026













