Alla Cittadella della Carità due giorni su povertà alimentare e impegno integrale

Foto Gennari

“Aggiungi un posto a tavola”, cantava il maestro Armando Trovajoli. Perché il cibo non è soltanto una risposta al bisogno di nutrimento, ma soprattutto uno strumento di relazione e cura. Questa convinzione è al centro di “Una tavola bella, buona e giusta. Povertà alimentare e impegno integrale”, l’iniziativa promossa dalla Caritas di Roma in occasione della Settimana Mondiale dei Poveri 2026 e in preparazione alla Giornata Mondiale dei Poveri. L’appuntamento si svolgerà il 9 e 10 novembre presso la Cittadella della Carità Santa Giacinta, in via Casilina Vecchia 19, con un programma ricco di attività rivolte a volontari, scuole, gruppi parrocchiali e cittadini.

«L’iniziativa nasce dalla volontà di promuovere un approccio alla povertà alimentare che vada oltre la semplice distribuzione di cibo, riconoscendo nell’alimentazione un’occasione di cura, relazione e promozione della dignità umana – spiega il direttore della Caritas di Roma Giustino Trincia –. Il diritto a un’alimentazione di qualità, il contrasto allo spreco e la valorizzazione della bellezza diventano così parte di un impegno più ampio per la giustizia sociale. Una prospettiva che invita a superare la logica dello scarto, riaffermando il diritto delle persone in difficoltà a ricevere il meglio e non soltanto ciò che avanza». Nella visione della Carita, insomma, non ci si può limitare alla distribuzione di generi alimentari, ma questa deve diventare occasione di inclusione, partecipazione e crescita della comunità. “Una tavola bella, buona e giusta” «vuole ricordare che contrastare la povertà alimentare non significa soltanto garantire un pasto, ma riconoscere la dignità di ogni persona – sottolinea Trincia –. La tavola diventa così luogo di incontro, inclusione e condivisione, dove il cibo non è soltanto nutrimento, ma anche espressione di cura, attenzione e responsabilità verso gli altri».

Le due giornate saranno caratterizzate da numerose iniziative pensate per coinvolgere partecipanti di ogni età. Tra gli spazi più attesi figura il nuovo Emporio Parlante, concepito come luogo di riflessione e scoperta sul valore del cibo. Il percorso sarà arricchito da pannelli tematici, un’area dedicata alla lettura e un totem interattivo. All’esterno, una scultura e il tradizionale gioco della campana offriranno ulteriori occasioni di coinvolgimento. Gioco educativo anche grazie all’associazione I Civettoni, che attraverso il progetto “La Tavola per il Gioco” proporrà attività ludiche e giochi da tavolo dedicati ai temi dell’alimentazione e della sostenibilità. Negli ambienti della biblioteca e della sala formazione saranno invece esposti elaborati artistici realizzati da scuole, parrocchie e gruppi che hanno scelto di confrontarsi con il tema del rapporto tra cibo, comunità e solidarietà. Alla Cittadella ci sarò posto anche per tavoli informativi dedicati all’ecologia integrale, alla salute, all’accompagnamento delle famiglie e al consumo responsabile. I visitatori potranno ricevere consigli pratici sulla lettura delle etichette alimentari, sulla corretta conservazione dei prodotti e sulla gestione delle scadenze domestiche, per una spesa più consapevole e sostenibile.

Ancora, “The Bento Wall”, una parete partecipativa che raccoglierà i contributi di studenti, volontari e frequentatori degli Empori della Solidarietà. L’iniziativa prenderà ispirazione dal tradizionale contenitore giapponese per il pranzo, invitando ciascun visitatore a comporre idealmente il proprio “bento” e a riflettere su ciò che rende un pasto veramente completo. Tra i momenti più originali della manifestazione, il Festival del biscotto – Premio Jacopa, ispirato alla figura di Jacopa de’ Settesoli, amica di san Francesco. I partecipanti potranno presentare i propri mostaccioli, che saranno valutati da una giuria incaricata di decretare il vincitore del concorso. Non mancheranno momenti di animazione musicale con un dj set curato da Dj Anto e la partecipazione delle autorità.

La mattinata di martedì 10 novembre sarà invece dedicata in particolare alla presentazione del modello di intervento che la Caritas di Roma sta sviluppando sul fronte della povertà alimentare: un approccio che punta a mettere in rete istituzioni, realtà ecclesiali e società civile per costruire risposte sempre più efficaci e rispettose della dignità delle persone.

L’ingresso alle due giornate è libero e aperto a tutti.

21 ottobre 2026