20 Giugno 2026

San Giuseppe al Trionfale, Messe in streaming per la festa patronale

Una festa patronale decisamente diversa da quelle del passato, ma forse per questo ancor più sentita. La basilica di San Giuseppe al Trionfale si prepara ai celebrare il suo patrono, il 19 marzo, con un programma rivisto per l’emergenza coronavirus, con le Messe celebrate in streaming sulla pagina Facebook parrocchiale. Inoltre, la basilica rimarrà aperta tutto il giorno dalle ore 08.45 alle ore 18.45 per la preghiera personale.

Si comincia alle ore 8 di giovedì 19, con la Messa presieduta da don Marico Carrera, segretario generale della Pia Unione del Transito. Alle 18.30 è in programma invece un singolare flash mob: mentre le campane della basilica del Trionfale suoneranno, i fedeli sono invitati ad affacciarsi alla finestra e gridare per tre volte: “Evviva san Giuseppe!”. Seguirà, alle 19, la Messa solenne presieduta dal parroco don Wladimiro Bogoni, con apertura del giubileo parrocchiale e benedizione dei papà. «In considerazione delle celebrazioni “sine populo” si invitano i fedeli a scattarsi una foto o un selfie, singolo o di famiglia – è la proposta del parroco – e a inviarlo con l’autorizzazione all’utilizzo delle immagini (sia per i maggiorenni che per i minorenni), alla mail comunicazione.sgtrionfale@gmail.com entro le ore 12 di mercoledì 18 marzo 2020. Le foto saranno poste sui banchi in occasione della celebrazione, così la basilica si riempirà dei volti dei devoti di san Giuseppe». Alle 21 si terrà la recita del Rosario come indicato dalla Cei, e da San Giuseppe al Trionfale partirà la diretta di Tv2000.

«Mai avremmo immaginato di non poter vedere il nostro amato san Giuseppe percorrere le nostre strade – riflette don Bogoni –. Le circostanze di questi giorni ci hanno fatto capire però che, con l’aiuto della fede, i nostri cuori possono superare ogni barriera».

17 marzo 2020

San Giuseppe

San Giuseppe

San Giuseppe

San Giuseppe

San Giovanni in Laterano: Santa Messa giubilare dell’avvocatura italiana

San Giovanni in Laterano: Santa Messa giubilare dell’avvocatura italiana

San Giovanni in Laterano: murata la Porta Santa

Con una cerimonia «suggestiva, verrebbe da dire storica», è stata murata ieri sera, 14 gennaio, la Porta Santa della basilica di San Giovanni in Laterano, chiusa dal cardinale vicario Baldo Reina sabato 27 dicembre, festa di San Giovanni apostolo ed evangelista. Una Porta per la quale negli ultimi dodici mesi sono passati centinaia di migliaia di pellegrini provenienti da tutto il mondo.

«Mentre questa viene sigillata, dobbiamo ricordare che la porta del cuore di Cristo rimane sempre aperta – ha sottolineato il vicario riprendendo le parole di Papa Leone XIV durante la chiusura della Porta Santa di San Pietro il 6 gennaio scorso -. Diventa per noi occasione per immergerci in questo cuore che ci ama e ci impegna a vivere non solo da pellegrini di speranza, come abbiamo fatto durante l’Anno Santo, ma adesso da testimoni di speranza». Quindi il rito, in forma sobria e riservata, animato dal coro della basilica papale diretto dal maestro Roberto Santi, al quale hanno partecipato l’arcivescovo Diego Giovanni Ravelli, maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, l’arcivescovo Rino Fisichella, pro-prefetto del dicastero per l’Evangelizzazione, il vicegerente della diocesi di Roma Renato Tarantelli Baccari, i vescovi Luca Brandolini e Guerino Di Tora con il capitolo lateranense, alcuni consacrati e un ristretto numero di fedeli.

Continua a leggere su Romasette.it

San Giovanni in Laterano – Veglia Pasquale

San Giovanni in Laterano – Veglia Pasquale

San Giovanni in Laterano – Santa Messa in Coena Domini

San Giovanni in Laterano – Santa Messa in Coena Domini

San Giovanni in Laterano – Santa Messa

San Giovanni in Laterano – Santa Messa

San Giovanni in Laterano – Celebrazione della Passione del Signore

San Giovanni in Laterano – Celebrazione della Passione del Signore

San Giovanni in Laterano

Prenotazioni delle celebrazioni:

Sig. ROBERTO ROSELLI

e-mail: basilica@laterano.va
tel: 06.69886493

Sito Basilica:

https://www.basilicasangiovanni.va/it

Le prenotazioni si possono effettuare solo via mail

Gli orari delle celebrazioni delle Sante Messe possibili da prenotare sono i seguenti:

    • lunedì – venerdì: ore 8:00; 9:00; 10:00; 11:00; 16:00; 17:00
    • sabato: ore 8:00; 9:00; 10:00; 11:00; 17:30
    • domenica e festivi: ore 17:30

Note utili

La Basilica può contenere un massimo di 3000 pellegrini per celebrazione.

È possibile prenotare il passaggio alla Porta Santa attraverso l’ Area Riservata disponibile sul sito ufficiale del Giubileo 2025. Per agevolare l’operazione sono disponibili due video tutorial che spiegano in maniera accurata la procedura d’iscrizione.

Si sottolinea che i pellegrini già iscritti per i grandi eventi potranno attraversare la Porta Santa direttamente in quei giorni senza bisogno di ulteriori iscrizioni.


Luoghi sussidiari per celebrazioni che precedono l’ingresso in Basilica

Parrocchia SS. Salvatore e SS. Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano (Battistero)

Riferimenti e prenotazioni:

L’Ufficio parrocchiale è aperto al pubblico il martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle ore 9:00 alle ore 12:30

Celebrazione delle S. Messe:

    • Feriale ore 18:30
    • Prefestiva ore 18:30
    • Festiva ore 11:00 – 18:30
    • Dal lunedì al venerdì, ore 18:00, recita comunitaria del Rosario

Adorazione Eucaristica:

    • 3° venerdì del mese ore 17:30 – 18.30
    • 2° martedì del mese ore 19:00 – 21:00

 

Parrocchia Santa Croce in Gerusalemme

Riferimenti e prenotazioni:

Apertura Basilica:

    • tutti i giorni (durante il giubileo) 7:30 – 19:30

Celebrazione delle S. Messe:

    • Messe feriali 8:00; 18:30
    • Messe festive 8:00; 10:00; 11:30; 19:00;

La Basilica accoglie esclusivamente celebrazioni di pellegrinaggi giubilari diocesani accompagnati dai propri vescovi o conferenze episcopali.

 

Chiesa Rettoria S. Lorenzo in Palatio ad Sancta Sanctorum (Scala Santa)

Riferimenti e prenotazioni:

Santuario:

    • Feriali: 6:00 – 14:00 | 15:00 – 19:00
    • Festivi: 7:00 – 14:00 | 15:00 – 19:00

Scala Santa:

    • Feriali: 6:00 – 13:30 | 15:00 – 18:30
    • Festivi: 7:00 – 13:30 | 15:00 – 18:30

Sante Messe:

  • Feriali: 6:30 | 7:30 | 8:30 | 17:30
  • Festivi: 7:30 | 9:30 | 11:30 | 17:30

Confessioni:

  • Feriali: 9:00 – 12:00 | 15:30 – 18:00
  • Festivi: 7:30 – 12:00 | 16:00 – 18:30

 

San Giovanni dei Fiorentini e l’accoglienza per i più fragili

Foto Diocesi di Roma / Gennari

I colori del logo del Giubileo spiccano sulla porta d’ingresso. Un ascensore porta direttamente nel salone centrale. Sulla parete di destra sono incise le parole di san Filippo Neri: «Beati voi giovani che avete del tempo per fare del bene». Una quarantina di sedie sono disposte ai due lati della stanza, mentre sul fondo si intravede un proiettore. Regna il silenzio, ma ben presto verrà sostituito dalle voci e dall’allegria di tanti ospiti e volontari. È stato inaugurato mercoledì con la benedizione del cardinale vicario Baldo Reina, lo spazio di accoglienza del Giubileo per persone fragili e con disabilità, realizzato dal Circolo S. Pietro nei locali dell’Oratorio San Filippo Neri della basilica di San Giovanni Battista dei Fiorentini.

Grazie all’impegno di 70 volontari, sarà aperto dalle 12 alle 17 ogni mercoledì per le udienze generali di Papa Francesco e ogni sabato e domenica, in occasione degli eventi giubilari. L’obiettivo, hanno spiegato i promotori, è proseguire anche dopo l’Anno Santo, affinché diventi un punto di riferimento per tutte le famiglie.

Prima della benedizione, il cardinale ha celebrato la Messa. «Il centro non è soltanto un luogo di passaggio ma molto di più – ha detto nell’omelia che è stata tradotta simultaneamente nella lingua dei segni da un’interprete –. I nostri fratelli in difficoltà sono al centro dell’attenzione e dell’accoglienza della Chiesa». Infine, ha invitato a essere per gli ospiti «un segno concreto di speranza». Uno di loro ha assistito in carrozzina nelle prime file alla celebrazione. Il porporato l’ha visto e si è fermato a salutarlo per qualche secondo, prima di raggiungere l’altare maggiore.

Finita la celebrazione, in molti si sono spostati all’interno dei nuovi locali che sono stati ristrutturati senza barriere architettoniche. È stato aggiunto un piccolo ascensore e un montascale. Subito dopo l’ingresso, c’è una zona di prima accoglienza, per lasciare in sicurezza bagagli ed effetti personali, poi una sala allestita come ludoteca, un’area relax con poltrone reclinabili e separé per la privacy, un angolo dove trovare bevande calde o riscaldare pietanze, una stanza dove mangiare con comodità e vedere la televisione, e naturalmente non mancano i servizi igienici.

«Siamo qui con il cuore pieno di speranza – ha sottolineato Niccolò Sacchetti, il presidente del Circolo S. Pietro, che ha affisso sul muro della ludoteca una croce e un quadro della Vergine Maria -. Il progetto è partito subito dopo l’udienza di giugno con Papa Francesco – ha aggiunto –. Il Santo Padre ci invitò ad aprire un cantiere della carità. Vogliamo che diventi un punto di riferimento per Roma e per tutte le persone in difficoltà». Gli ha fatto eco monsignor Franco Camaldo, assistente ecclesiastico del Circolo. «Il nostro motto è “Preghiera, azione e sacrificio”. Ci impegneremo per far rifocillare non soltanto il corpo, ma anche lo spirito delle persone che arriveranno». A fianco lui, Maria Luisa Campa, coordinatrice del gruppo dei volontari. «Saranno divisi in squadre – ha spiegato –. Abbiamo già stilato un programma per 90 giorni di apertura. Ci stiamo preparando a vivere il presente, ma anche il futuro del centro».

Presenti nelle prime file anche don Luigi D’Errico, referente del settore disabili e catechesi dell’Ufficio catechistico della diocesi di Roma, e padre Alfredo Feretti, direttore del Centro La Famiglia, il primo consultorio sorto nella città di Roma. Una preghiera per Papa Francesco ha introdotto la benedizione. Subito dopo, il cardinale Reina ha invitato tutti a leggere in coro le parole di san Filippo Neri incise sulla parete. «È un privilegio servire gli altri – ha detto il porporato, che poi ha visitato tutte le stanze –. In questo modo riceviamo dagli altri la benedizione del Signore». L’inaugurazione si è conclusa poi con un’Ave Maria e con la consegna di una stola al cardinale vicario da parte della comunità indiana del Kerala della chiesa di San Giovanni Battista dei Fiorentini, presentata dal parroco don Roberto Paoloni. Foto e sorrisi hanno chiuso il sipario, che però è pronto essere subito riaperto. (di Giuseppe Muolo da Roma Sette)

26 gennaio 2025

San Giovanni Bosco e San Giuseppe nella Chiesa del Sacro Cuore a Castro Pretorio

Nella splendida Basilica del Sacro Cuore di Gesù al Castro Pretorio, costruita a fine XIX secolo dell’architetto Francesco Vespignani, si trova un altare dedicato a San Giuseppe, patrono della Chiesa Universale. L’altare fu voluto da san Giovanni Bosco, che con tanti sacrifici si prodigò per la realizzazione della chiesa e dell’annesso oratorio per l’educazione dei giovani abbandonati. 

Papa Pio IX acquistò a proprie spese il terreno lungo la Via di Porta San Lorenzo (l’odierna via Marsala), con l’intenzione di farvi edificare una chiesa da dedicare a San Giuseppe, che l’8 dicembre 1870 era stato dichiarato dal pontefice “Patrono della Chiesa universale”. In seguito ai tragici eventi della presa di Porta Pia, Roma fu annessa al regno d’Italia e si pose fine al potere temporale del Papa. Il popolo di Dio, dinanzi ad una società sempre più ostile alla Chiesa, cercò protezione nella devozione al Sacro Cuore di Gesù e da tutto il mondo cattolico si chiedeva al Santo Padre la costruzione di un tempio dedicato al Sacro Cuore, proprio a Roma. Pio IX decise di cambiare il suo progetto iniziale e dedicò l’erigenda chiesa al Sacro Cuore di Gesù. 

Alla morte di Pio IX nel 1878, i lavori si arrestarono per mancanza di fondi. Il nuovo Papa Leone XIII, che tanto ammirava l’opera di Don Bosco, decise di affidare al fondatore della Società di San Francesco di Sales il compimento dell’opera. 

Il 13 maggio 1887, i lavori della chiesa furono ultimati e Don Bosco offriva a Leone XIII il bellissimo Tempio del Sacro Cuore, come l’opera della devozione e dell’affetto che tutta la realtà salesiana nutriva per la Cattedra di Pietro. Il 16 maggio, l’anziano sacerdote celebrò la sua unica messa all’altare di Santa Maria Ausiliatrice, durante la Santa Messa per più di 15 volte ruppe in lacrime. La Vergine in quel Santo Sacrificio gli concesse la grazia di comprendere come tutta la sua vita era stata un olocausto gradito a Dio per la salvezza delle anime dei ragazzi a lui affidati. Don Bosco, a nove anni, infatti, aveva fatto un sogno, dove aveva intravisto la sua missione di portare i ragazzi a Gesù, e la Vergine gli aveva promesso: «A suo tempo, tutto comprenderai». Don Bosco, dopo aver portato a compimento il suo ministero, si spense a 72 anni nella sua amata Torino, il 31 gennaio del 1888. 

L’altare dedicato a San Giuseppe, in omaggio all’originario desiderio di Papa Pio IX, si trova sul lato destro del transetto. A realizzare la pala d’altare fu Giuseppe Rollini, un artista cresciuto tra i ragazzi dell’oratorio di Valdocco. Ammiriamo la splendida tela che presenta in alto un angelo recante tra le mani un cartiglio con la scritta: “Ite ad Joseph”, ricorda l’episodio biblico in cui il Faraone invita il popolo ad andare da Giuseppe per essere sfamato (cf. Gn 41, 55). 

La Vergine Maria con le mani incrociate sul petto rimane accanto al suo sposo Giuseppe, che sorregge il Bambino Gesù e stringe nella sinistra un corto bastone fiorito, segno di autorità e di purezza. Gesù regge nella destra il globo del mondo, Egli è il Signore dell’Universo! Eppure, con tanta tenerezza il Bimbo si aggrappa alla fibbia del mantello di Giuseppe, che in realtà è un piviale, il paramento liturgico usato dal sacerdote per impartire la Benedizione Eucaristica. In primo piano, un angelo si inginocchia maestoso, mentre porge il modellino della Basilica di San Pietro alla benedizione del santo Patriarca. Solo Gesù Bambino volge lo sguardo verso l’osservatore per invitarlo a ricorrere in ogni necessità al suo caro Padre putativo. 

Ringraziamo di cuore Papa Francesco, che con la sua lettera apostolica “Patris corde” dell’8 dicembre 2020, in occasione del 150° anniversario dalla dichiarazione di San Giuseppe quale patrono della Chiesa Universale, ha voluto ricordarci che San Giuseppe, custode della santa Famiglia, è anche il custode del Corpo mistico di Cristo, cioè della Chiesa, e ha indetto l’anno di San Giuseppe, concedendo l’Indulgenza plenaria ai fedeli che reciteranno “qualsivoglia orazione legittimamente approvata o atto di pietà in onore di San Giuseppe”. Approfittiamo di quest’anno per invocare la protezione di questo grande santo e per ricorrere a lui in ogni nostra necessità: “Ite ad Joseph!” – “Andate da Giuseppe”, che ci otterrà dal Signore la grazia richiestagli, perché in vita non negò nulla a suo Figlio Gesù. 

 

A cura delle Missionarie della Divina Rivelazione

Articoli recenti