8 Maggio 2026

Esplosione a via dei Gordiani: Caritas diocesana e parrocchie in prima linea negli aiuti

Foto Gennari

Dopo l’esplosione avvenuta questa mattina a via dei Gordiani, la Caritas diocesana di Roma ha messo a disposizione i primi 200 pasti per gli sfollati, in convenzione con il Comune di Roma per la gestione delle emergenze. La parrocchia di San Gerardo Maiella, in via Romolo Balzani, la più vicina comunità parrocchiale al luogo dell’incidente, ha offerto immediatamente le sue strutture per la Protezione Civile, che ha accolto le persone coinvolte, sfollate dai propri appartamenti, con acqua minerale e panche.

«I parroci della zona e la rete Caritas si sono resi immediatamente disponibili per collaborare con le autorità locali, i Vigili del fuoco e la Protezione Civile per assicurare la massima vicinanza alle persone che stanno subendo le conseguenze delle esplosioni – dichiara il direttore della Caritas diocesana Giustino Trincia –. In prima linea, come detto, c’è la parrocchia di San Gerardo Maiella con il parroco don Roberto Landi. Sono proprio le abitazioni di via Romolo Balzani e di via dei Gordiani, infatti, le più danneggiate dalla forte onda d’urto della seconda esplosione. Ma si sono attivate per sostenere la popolazione colpita anche le altre comunità del territorio, come Santi Marcellino e Pietro a Duos Lauros, Santa Maria Madre della Misericordia, San Giuseppe Cafasso, che sono pure vicine al luogo dell’esplosione. In questo momento sono in corso rapidi sopralluoghi da parte dei tecnici per verificare la possibilità di rientro negli appartamenti. Siamo tra coloro che pensano che ci sia stato un miracolo, perché poteva essere un disastro: nei paraggi ci sono una scuola con 400 bambini; il centro sportivo e un centro commerciale in costruzione».

4 luglio 2025

Esplosione a via Gordiani: paura a Santi Marcellino e Pietro

Foto Gennari

Tanta paura e «una bruttissima sensazione» per i bambini della parrocchia dei Santi Marcellino e Pietro ad Duas Lauros, nel quartiere Prenestino-Labicano, quando questa mattina, 4 luglio, «verso le 8 si sono sentiti i primi botti e poi il grande boato» a seguito dell’esplosione della pompa di benzina del distributore di via dei Gordiani. A riferire del grande spavento è il parroco don Ciro Sicinignano, che spiega come «con i bambini e gli educatori eravamo tutti riuniti per la conclusione dell’ultima settimana dell’oratorio estivo» quando congiuntamente al grande rumore «abbiamo avvertito un grande calore addosso».

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4 luglio 2025

Esplosione a via dei Gordiani: la dichiarazione del cardinale vicario

Foto DiocesidiRoma/Gennari

Di seguito la dichiarazione del cardinale vicario Baldo Reina in merito all’esplosione avvenuta a via dei Gordiani nella mattina del 4 luglio:

«In comunione con il Santo Padre esprimiamo vicinanza e assicuriamo preghiera ai feriti e alle famiglie coinvolte nell’esplosione di via dei Gordiani. Siamo in contatto con i sacerdoti della zona e seguiamo con apprensione gli sviluppi dell’incidente».

L’esplosione è avvenuta questa mattina, 4 luglio, intorno alle 8.20, quando un forte boato è stato avvertito in diversi quartieri di Roma. A causarlo, un incidente a un distributore di carburante in via dei Gordiani – zona Prenestino -, dovuto, secondo le prime informazioni del vigili del fuoco, al distacco di una pompa di una cisterna che alimentava l’impianto di distribuzione.

Il Santo Padre Leone XIV è intervenuto con un post su X: «Prego per le persone coinvolte nell’esplosione di un distributore di benzina, avvenuta questa mattina nel quartiere Prenestino Labicano nel cuore della mia Diocesi. Continuo a seguire con apprensione gli sviluppi di questo tragico incidente».

 

4 luglio 2025

 

«Siete la parte più bella della diocesi»: la liturgia penitenziale del cardinale Reina al campo della Pastorale giovanile

E’ arrivato a Prati di Tivo nel pomeriggio di oggi, il cardinale vicario Baldo Reina, per celebrare la liturgia penitenziale con gli oltre 200 ragazzi tra i 12 e i 17 anni che, con animatori e sacerdoti, stanno partecipando al campo diocesano di Pastorale giovanile.

«Sono molto contento di rivedervi», ha salutato il porporato; aveva infatti celebrato, lunedì mattina, la Messa di apertura del campo, nella basilica di San Giovanni in Laterano, prima che i ragazzi salissero sui pullman e partissero alla volta del Gran Sasso. «Ci tenevo tanto a vedervi – ha esordito – perché voi siete la parte più bella della nostra diocesi. Siete giovani, siete pimpanti, siete pieni di entusiasmo, siete belli… E come chiesa di Roma vi guardiamo davvero con tanta speranza, con tanto affetto, preghiamo per voi e vi sosteniamo».

Facendo riferimento al brano del Vangelo di Matteo letto durante la liturgia, il vicario si è soffermato sul termine paura: «Penso che tutti noi sbagliamo, nella vita – ha detto – . Quando sbagliamo, tendiamo ad avere paura innanzitutto a riconoscerlo, ci giustifichiamo…. Abbiamo paura ad ammetterlo. E poi pensiamo di non farcela a rialzarci, pensiamo a volte di essere sbagliati, che il Signore si è allontanato da noi… questo, come Pietro, ci fa affondare». Ma come abbiamo ascoltato, ha concluso, «Gesù ci rialza e ci rimette in piedi».

«Siamo riuniti – ha detto ancora – per riconoscere e contemplare il volto misericordioso del Signore. Solo grazie a lui possiamo guardare alle nostre fragilità per orientare la nostra vita verso il futuro con fiducia e speranza”. Proprio la speranza è al centro del campo diocesano, come di questo anno giubilare: “Custodi della speranza. Testimoni di una promessa che si compie, guidati dalla luce del Vangelo” è infatti il tema scelto per questa settimana tra preghiera, giochi e passeggiate.

Dopo la lettura del Vangelo e l’omelia del vicario, c’è stato spazio per le confessioni, con i ragazzi che si sono sparpagliati nel bosco circostante la struttura che li ospita; il cardinale Reina, come gli altri sacerdoti presenti, ha amministrato il sacramento della riconciliazione ad alcuni di loro. Poi i saluti prima di rientrare a Roma, con la promessa di vedersi di nuovo, presto, magari ancora nella cattedrale.

3 luglio 2025

Il Mercatino Vintage della Caritas

Un mercatino vintage per sostenere i progetti della Caritas di Roma. Succede per due sabati consecutivi, il 5 e il 12 luglio, dalle 9 alle 13, nella Cittadella della Carità “Santa Giacinta” 8via Casilina Vecchia, 19), che per l’occasione si trasforma in una galleria d’antiquariato. Il ricavato sarà destinato ai progetti Caritas per il contrasto alla povertà alimentare, garantendo un pasto caldo, cibo di qualità e un sostegno concreto a famiglie e persone fragili grazie alla rete degli Empori della solidarietà.

«Nasce il Mercatino Vintage Solidale della Caritas di Roma – spiegano dall’organismo diocesano –, un’occasione per scegliere oggetti d’antiquariato, mobili pregiati e complementi d’arredo che raccontano storie, trasformando ogni acquisto in un aiuto per chi è più in difficoltà. Scegliere un oggetto già amato significa donare una nuova vita non solo a quell’oggetto, ma anche a chi, grazie a questo gesto, potrà ritrovare dignità e speranza».

Per informazioni: info@caritasroma.it

2 luglio 2025

In partenza il campo estivo della Pastorale giovanile: la Messa del cardinale Reina

Foto Gennari

Zaini in spalla, foto di gruppo di rito prima di salutare i genitori, salire sui pullman e partire per il campo estivo promosso dall’Ufficio per la pastorale giovanile della diocesi di Roma. Da oggi, 30 giugno, a domenica 6 luglio, circa 200 ragazzi, tra i 12 e i 18 anni, trascorreranno giornate di gioco, preghiera e riflessione a Prati di Tivo (Teramo), nel cuore del Gran Sasso, accompagnati da sacerdoti, animatori dell’équipe diocesana di pastorale giovanile e da educatori delle parrocchie di appartenenza.

“Custodi di speranza. Testimoni di una promessa che si compie, guidati dalla luce del Vangelo” è il tema che farà da filo conduttore alla settimana, durante la quale i giovani avranno l’opportunità di conoscere meglio se stessi e riscoprire l’importanza di Gesù nella propria vita. I due obiettivi sono stati delineati dal cardinale vicario, Baldo Reina, che nell’abside della basilica di San Giovanni in Laterano ha celebrato la Messa di apertura del campo estivo.

Facendo riferimento alla prima lettura proposta nella memoria dei santi primi martiri della Chiesa romana, in cui Abramo intercede per la salvezza degli abitanti di Sodoma e Gomorra, il porporato ha osservato che l’episodio biblico «aiuta a riflettere» e a resistere alla tentazione di credere che nella propria vita ci siano aspetti che non funzionano o alla tentazione di rimanere attaccati alle cose superficiali. «La prima finalità di un campo scuola – ha affermato – è provare a scendere in profondità in se stessi, a contemplare se stessi, a conoscersi un po’ meglio. Ci saranno momenti di meditazione, di svago in cui starete insieme, però valorizzate questi giorni per ritagliarvi del tempo e contemplare voi stessi», ha esortato il vicario, «perché certamente in ognuno c’è tanto di buono da riscoprire».

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30 giugno 2025

San Vigilio, l’accoglienza è la parola chiave

Attenzione al territorio, ai giovani e solidarietà ai più bisognosi, anche di altri quartieri. Sono le direttrici principali dell’attività pastorale della parrocchia di San Vigilio, all’Ardeatino, che ha ricevuto giovedì scorso la visita del cardinale vicario Baldassarre Reina in occasione della festa patronale nella memoria liturgica del santo. Una zona residenziale, dove «sono tante le famiglie, anche di giovani, ma non mancano i casi di persone che chiedono sostegno e aiuti alla parrocchia, anche provenienti dalle zone limitrofe», spiega il parroco don Eugenio Giorno.

Per giovani e famiglie la parrocchia ha attivato ormai da diversi mesi «un oratorio sempre aperto, tutti i giorni dal mattino alla sera», mentre in queste prime settimane di giugno nel centro estivo, che si svolge sempre nei locali parrocchiali, «sono stati coinvolti 100 bambini e circa 50 educatori». Un grande successo, afferma il parroco, «anche perché molti genitori dopo le prime due settimane hanno chiesto di far rimanere i figli anche per la terza settimana» che si è conclusa proprio all’indomani della festa patronale, venerdì scorso.

Un po’ in diminuzione, nel 2025, i battesimi, rileva il parrocchiano Silvano Piazza, che si occupa della gestione della posta elettronica, del sito della parrocchia e fa parte del gruppo di catechesi proprio in preparazione dei genitori ai battesimi. «È un peccato – commenta – perché per noi è un momento di forte arricchimento reciproco e sicuramente influisce la bassa natalità che c’è un po’ ovunque, ma siamo speranzosi che in futuro possiamo avere più famiglie e genitori».

Sul fronte della solidarietà, invece, la parrocchia ha un centro Caritas e un centro di ascolto, con cui, racconta sempre il parroco, «riusciamo ad aiutare almeno 60 persone al mese, sia con la distribuzione di pacchi viveri che con l’aiuto a trovare un lavoro, un affitto o nel mettere in contatto le persone tra di loro per la ricerca di un impiego».

Quest’anno, inoltre, San Vigilio ha accolto una famiglia di rifugiati provenienti dal Venezuela, una mamma e i suoi due bambini, ospitati, racconta don Giorno, «grazie all’aiuto della Curia generalizia dei padri Comboniani», presenti fin da quando è nato il quartiere alla fine degli anni Sessanta. «Loro hanno messo a disposizione la casa – spiega – mentre noi ci occupiamo della parte amministrativa, medica, economica e logistica».

Ad essere molto partecipata dai fedeli è l’adorazione perpetua ogni giovedì, dalle 6 fino a mezzanotte: «I parrocchiani – sottolinea don Eugenio – si succedono per tutta la giornata che è così completamente dedicata alla preghiera e alla meditazione, con alcune di queste giornate arricchite da momenti di approfondimenti su temi teologici o sulla figura di Maria».

Infine, per coinvolgere sempre di più il territorio, «negli ultimi mesi abbiamo sviluppato molto l’aspetto informativo, sia con il costante aggiornamento del sito che rispondendo tempestivamente ai messaggi e alle mail che arrivano», spiega Piazza. «Cerchiamo di dare così un riscontro immediato alle più disparate richieste che arrivano: da chi vuole fare corsi, catechesi e incontri a chi cerca un aiuto». La parrocchia diventa così presente, si fa prossima e la visita del cardinale Reina è andata «nella stessa direzione – chiosa Piazza – perché avere qui il vicario del Papa ci fa sentire la Chiesa vicina ed è un evento che non capita molto spesso nel corso degli anni, una grande emozione». (di Salvatore Tropea da Roma Sette)

29 giugno 2025

Ponte Mammolo, parrocchia «comunità di cura»

Nei giorni antecedenti la festa, lunedì e mercoledì pomeriggio, il cardinale vicario Baldo Reina ha visitato la parrocchia intitolata al Sacro Cuore di Gesù, a Ponte Mammolo. La solennità legata a santa Margherita Maria Alacoque, la monaca visitandina cui apparve Gesù, ricorre infatti il venerdì dopo il Corpus Domini. Sono state «giornate importanti per la nostra comunità – racconta il parroco don Franz Refalo – in cui il cardinale ci ha ricordato come una parrocchia non è e non deve essere un centro di servizi ma una comunità di cura, che favorisce un clima di accoglienza, ponendo al centro la fede e l’abbandono totale nelle mani di Dio». Il porporato, nelle due giornate ha incontrato i membri del Consiglio pastorale e gli operatori dei diversi gruppi attivi in parrocchia.

Inoltre mercoledì sera «ha inaugurato il nuovo oratorio intitolato a San Domenico Savio, che è stato ripristinato e riavviato», aggiunge il sacerdote che guida la comunità di Ponte Mammolo da 5 anni. In quest’occasione «i giovani hanno realizzato anche un momento di festa con canti e animazione», sono ancora le parole di don Refalo, che racconta di come gli stessi adolescenti abbiano curato «un torneo di calcetto in questi giorni di festa patronale». Si tratta dei giovani, dai 13 ai 19 anni, del gruppo del post-Cresima, animato da Ciro, che descrive una realtà «piccola ma che si è consolidata nel tempo, ripartendo dopo la pandemia, ed è oggi vivace, molto attiva e partecipe». Ogni anno la proposta rivolta ai ragazzi «prevede l’approfondimento di un tema – spiega il referente che cura le attività settimanali con il parroco -: quest’anno abbiamo trattato del Giubileo, ripercorrendone l’evoluzione dalle origini ad oggi». Il gruppo ha anche partecipato «alla celebrazione del Giubileo dedicato ad aprile – afferma Ciro – così come ai pellegrinaggi notturni alle basiliche organizzati a livello diocesano». L’educatore fa sapere che i giovani, che «non si tirano mai indietro, la domenica animano la Messa delle 10 con la lettura della Parola e le preghiere dei fedeli».

Un altro fronte su cui la parrocchia è molto attiva «è quello dell’animazione della carità», dice il parroco, guardando in particolare alla «scuola di italiano per stranieri, cui partecipano circa 100 persone, molto inclusiva» laddove «circa il 40% delle persone sono di origine bengalese e di religione musulmana». Nei locali della parrocchia, «con la Comunità di Sant’Egidio, 2 volte al mese, il secondo e il quarto sabato, offriamo il servizio doccia per i senza fissa dimora, dando anche il cambio del vestiario». C’è poi il centro di ascolto Caritas e anche «il progetto di dedicarne uno dentro il vicino carcere di Rebibbia. Un’altra realtà è quella dell’ «accompagnamento dei genitori che chiedono per i loro figli il sacramento del Battesimo», spiega Mario, che con la moglie Marilena in questi ultimi 15 anni ha incontrato «circa 80 famiglie in parrocchia o nelle loro case per due incontri di riflessione, il primo sul significato del Battesimo e sull’impegno di educare il figlio alla vita cristiana, il secondo più legato ai momenti del rito della celebrazione». Questo servizio, osserva il referente, «in questi anni di confronto con diverse situazioni e realtà, anche di famiglie straniere, ha arricchito pure noi, che portiamo sempre il nostro vissuto e la nostra esperienza concreta di famiglia». (di Michela Altoviti da Roma Sette)

29 giugno 2025

Santa Messa presso la parrocchia Santi Francesco e Caterina Patroni d’Italia

Santa Messa presso la parrocchia Santi Francesco e Caterina Patroni d’Italia

Partecipa a San Pietro alla Santa Messa e benedizione dei Palli per i nuovi Arcivescovi Metropoliti

Partecipa a San Pietro alla Santa Messa e benedizione dei Palli per i nuovi Arcivescovi Metropoliti

Presiede la veglia di preghiera nella basilica di San Pietro

Presiede la veglia di preghiera nella basilica di San Pietro

Santa Messa presso la parrocchia Sacro Cuore Immacolato di Maria ai Parioli

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