8 Maggio 2026

Messaggio del cardinale Reina in occasione della solennità dei Santi Pietro e Paolo

La solennità dei Santi Pietro e Paolo invita la Chiesa di Roma a riconoscere, con gratitudine e responsabilità, il dono e il compito di fare tesoro della testimonianza degli Apostoli.

Custodiamo con devozione le spoglie mortali dei due apostoli e possiamo, ancora oggi, visitare i luoghi dove queste due colonne della fede hanno trascorso i giorni finali – drammatici e insieme gloriosi – della loro esistenza terrena.

Sentiamo viva la loro parola e la loro testimonianza che continuano ad illuminare il cammino della Chiesa.

Il successore di Pietro, in una catena ininterrotta di grazia e servizio, guida come pastore la nostra diocesi; di Paolo abbiamo raccolto la spinta missionaria in un costante movimento che porta tanti fedeli della nostra città verso il mondo, e il mondo dentro le nostre mura.

In un tempo segnato da guerra e violenza, in un’epoca che sembra assecondare la cifra dell’effimero, i due amici di Gesù non cessano di ripeterci «Cristo è la nostra pace» (Ef 2,14) e «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna» (Gv 6,68).

La celebrazione di questa solennità diventi occasione feconda per attualizzare la loro fede limpida, la loro testimonianza coraggiosa e la loro speranza viva.

Affidiamo alla loro intercessione la nostra Città perché perseveri nell’unità, nell’annuncio e nella carità, per la gloria di Dio e la salvezza di ogni uomo.

 

28 giugno 2025

Il cardinale Reina: il «grido silenzioso» di Roma per la pace

Foto Gennari

«Dov’è oggi la pace?», si chiede il cardinale vicario Baldo Reina. Le sue parole risuonano in tutta la basilica di San Lorenzo fuori le Mura. Raggiungono tutti. Anche chi è rimasto in piedi in fondo alla chiesa. È un fiume in piena il porporato. Le sue domande si susseguono una dopo l’altra. Sono le stesse di tante persone che non riescono a trovare risposte. «Perché si continua a ragionare con la logica della guerra? – aggiunge – Fino a quando durerà questa miopia? Fino a quando l’uomo farà valere la legge del più forte? E in nome delle armi e di tanti miliardi penserà di mettere a tacere il bisogno di pace?».

Interrogativi che lui stesso affida al Santissimo Sacramento. «La nostra preghiera è un’invocazione d’aiuto a Gesù. Vogliamo dire basta alla guerra – rimarca -. A Lui presentiamo questa umanità che sembra smarrita, accecata dall’odio, dalla vendetta e dal desiderio di produrre nuove armi per portare ancora morte, come se non bastasse il grido di dolore di tante vittime innocenti e di persone che ancora oggi piangono i loro cari».

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27 giugno 2025

Gli impegni del cardinale Reina nei mesi di luglio e agosto: sospesa la visita pastorale

Le visite pastorali alle parrocchie della diocesi di Roma saranno sospese nei mesi di luglio e agosto. Il cardinale vicario sarà disponibile, previo appuntamento (chiamando la segreteria al numero 06.69886156), per incontrare sacerdoti e laici durante gli orari d’ufficio, fino alla chiusura estiva del Vicariato (che avverrà l’11 agosto). Nel pomeriggio, il vicario del Papa per la diocesi di Roma si recherà presso le parrocchie e le rettorie, secondo gli impegni già assunti. La pubblicazione dell’agenda dettagliata con gli impegni del cardinale vicario riprenderà lunedì 25 agosto.

27 giugno 2025

Cei: “Progetto persona”, un percorso sui valori della Dottrina sociale della Chiesa

Un’iniziativa pensata per rispondere alle sfide del nostro tempo, rimettendo al centro della pastorale la dottrina sociale della Chiesa. È questa la visione che anima “Progetto Persona”, il percorso avviato nel 2022 dalla parrocchia di San Pio X, nel quartiere Balduina di Roma, guidata da monsignor Andrea Celli. Un laboratorio di idee che si traduce in incontri e riflessioni: dalla visita alla sede del Coni all’incontro con Giuliano Amato, dalla visione del film “Io, Capitano” insieme al regista Matteo Garrone alle attività di volontariato in un hospice, solo per citarne alcuni.

«Rimettere la Persona al centro non è solo un problema di fede – spiega il parroco, monsignor Andrea Celli su unitineldono.it – ma assume un grande valore etico a cui tutti sono chiamati a concorrere».

Con un passato da avvocato, monsignor Andrea Celli porta nella sua parrocchia l’esperienza maturata come direttore dell’Ufficio giuridico del Vicariato di Roma per quasi vent’anni. Il suo stile pastorale, però, nasce anche da una lunga militanza nello scoutismo, che gli ha lasciato una sensibilità viva verso le esigenze delle nuove generazioni.

Seguendo l’invito di Papa Francesco a valorizzare di più, nella pastorale ordinaria e nella catechesi, il pensiero sociale della Chiesa, il parroco ha messo in campo una serie di iniziative che spaziano dall’impegno caritativo più tradizionale all’educazione culturale dei giovani: doposcuola per ragazzi in difficoltà, distribuzione di pacchi viveri, ma anche incontri culturali, laboratori di pensiero e visioni cinematografiche condivise.

«La parrocchia – aggiunge il parroco –, oltre alle attività caritative più classiche e ordinarie, come il Centro di ascolto, il progetto “Doniamoci il tempo” per andare a trovare gli anziani o i malati, il pranzo per i poveri una volta al mese rivolge un’attenzione particolare alla cosiddetta “carità culturale”, ossia all’emergenza educativa nei confronti dei giovani su quei temi che sono centrali nella dottrina sociale della Chiesa, e che sono andati oggi un po’ persi».

Da queste considerazioni nasce “Progetto Persona” che coniuga l’aspetto formativo e divulgativo, con l’obiettivo di rimettere al centro la persona con i suoi problemi spirituali e materiali, le disuguaglianze, le fragilità che vive nella contemporaneità.

Con il trascorrere del tempo «i contesti storico-culturali-sociali mutano – prosegue monsignor Celli – richiedono un’opera costante di aggiornamento per interpretare i segni dei tempi presenti nel tessuto dell’individuo. È sempre più necessario aprire un dialogo con la contemporaneità e riflettere su temi fondanti che sono come due rette parallele, il Vangelo da una parte e la Costituzione dall’altra. Per Vangelo s’intende la sintesi del portato valoriale cristiano (la sua dottrina sociale, la Scrittura, la Tradizione, il Magistero); per Costituzione si intende quella definita “materiale” e certamente non “formale” che promuove nelle sue norme fondanti il Sistema Paese».

Ecco, allora, che negli incontri vengono affrontati temi come la dignità e l’inviolabilità della persona, il fine vita e l’inizio della vita, ma anche l’immigrazione, la libertà religiosa, lo sport. Dapprima si tengono alcune «lezioni magistrali», come le definiscono gli organizzatori. Negli anni, il “Progetto Persona” ha ospitato relatori d’eccezione: da Giuliano Amato a Mons. Rino Fisichella, dal presidente del Coni Gianni Malagò alla giurista Marta Cartabia. Personalità diverse per formazione e ruolo istituzionale, ma accomunate dall’interesse per un dialogo autentico tra Vangelo e società. Alle lezioni segue un momento laboratoriale, dove i partecipanti – giovani tra i 19 e i 40 anni, ma non solo – sono chiamati a mettersi in gioco in prima persona. C’è un gruppo fisso di una sessantina di persone tra i 19 e i 40 anni, ma può prendervi parte chiunque sia interessato alla tematica.

Gli incontri sono presentati sul sito della parrocchia e si svolgono presso l’auditorium della San Pio X. «Le nostre porte sono sempre aperte, pronte ad accogliere. Invitiamo a seguire sul sito i diversi appuntamenti, c’è un ufficio aperto per tutte le iniziative culturali, retto da volontari della parrocchia che mi aiutano nell’esercizio di questa attività. Il nostro è un luogo di crescita – conclude il parroco -, di promozione dell’uomo e di formazione di quel bene comune che vogliamo provare a costruire insieme al Regno di Dio, che è il motivo per il quale operiamo nel mondo». Il progetto è consultabile e aggiornato sul sito ufficiale della parrocchia, dove è possibile anche prenotarsi per gli eventi e le attività previste nei prossimi mesi. Un’iniziativa che conferma come la Chiesa, anche nelle grandi città, sappia offrire percorsi vivi di formazione e carità, in cui la Dottrina sociale non resta una teoria astratta, ma diventa uno stile di vita.

Questa è solo una delle tantissime storie di salvezza e aiuto portate avanti sul territorio da sacerdoti, impegnati in prima linea, e dalle loro comunità. Una presenza fatta di piccoli gesti, di mani tese, di momenti di conforto che trasformano le difficoltà in speranza. Come una casa accogliente, una famiglia che unisce, una collettività che ascolta, la Chiesa risponde alle domande di chi ha bisogno di sostegno e di un punto di riferimento.

Lo spiega chiaramente la nuova campagna istituzionale della Conferenza Episcopale Italiana dal claim incisivo “Chiesa cattolica italiana. Nelle nostre vite, ogni giorno”, che si articola attorno ad alcune domande – quanto è importante per te chi ti sostiene nella fede? Che valore dai a chi aiuta ad imparare un mestiere o porta speranza ai dimenticati? – e ricorda l’impegno quotidiano dei sacerdoti e delle comunità loro affidate, attraverso immagini vive e autentiche di bambini, giovani, famiglie e anziani. L’azione visibile della Chiesa cattolica è un’opera corale per accompagnare la crescita umana e spirituale di ogni persona, senza smettere di offrire sostegno ai più vulnerabili.

«Nell’Italia di oggi, se non ci fosse la Chiesa con la sua rete solidale e il lavoro straordinario svolto da migliaia di volontari, ci sarebbe un vuoto enorme. Con la campagna – spiega il responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni – vogliamo raccontare il valore tangibile di questa presenza nella vita di tante persone, cattoliche e non».

Ideata e prodotta da Casta Diva Group la campagna della Conferenza episcopale italiana si snoda tra tv, radio, web, social e stampa. Gli spot, da 15” e da 30”, raccontano una Chiesa vicina ogni giorno attraverso cinque esempi concreti: ascolto, che si traduce nella capacità di accogliere ogni voce, soprattutto quelle inascoltate; fede, che illumina il cammino di chi è alla ricerca di Dio e di significato; lavoro, che diventa impegno per offrire strumenti e opportunità a chi è in cerca di un futuro migliore; speranza ai dimenticati, che si concretizza in una mano tesa a chi si sente escluso o emarginato; ponte tra le generazioni, che valorizza il dialogo tra giovani e anziani come ricchezza e crescita per tutta la comunità.

Non solo tv, ma anche radio, digital e carta stampata, con uscite pianificate su testate cattoliche e generaliste, pensate per stimolare una riflessione profonda sui valori dell’ascolto e della condivisione. Perché “la Chiesa cattolica è casa, è famiglia, è comunità di fede. Per te, con te”.

sostegnochiesacattolica.it

27 giugno 2025

Partecipa al Giubileo dei sacerdoti

Partecipa al Giubileo dei sacerdoti

Visita pastorale alla parrocchia di San Vigilio

Visita pastorale alla parrocchia di San Vigilio

Nuove nomine in diocesi

Nomine nel Palazzo del Vicariato. Il nuovo direttore dell’Ufficio per la catechesi sarà don Manrico Accoto; succede a monsignor Andrea Lonardo, chiamato invece a dirigere l’Ufficio per la cultura della diocesi. Responsabile della Pastorale dei Rom e dei Sinti è don Stefano Meloni. Don Massimo De Propris, invece, è chiamato come incaricato per la pastorale della Musica sacra da curare principalmente nei tessuti parrocchiali della diocesi per la valorizzazione e il coordinamento delle attività musicali a servizio della liturgia, l’accompagnamento e la formazione degli operatori liturgico-musicali e la promozione della musica sacra: un incarico da svolgere in stretta collaborazione con l’Ufficio liturgico diocesano. Don Mattia Pica rimane vicario cooperatore alla Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo e collaboratore per la Pastorale scolastica e insegnamento della religione cattolica.

26 giugno 2025

Le nomine dei vicari parrocchiali

Foto Gennari

Sono numerosi i nuovi vicari parrocchiali nominati nelle comunità locali. La parrocchia di Sant’Ugo accoglie don Matteo Colucci; quella di San Gregorio Magno don Giorgio De Iuri; quella di San Tommaso Apostolo don Gabriele Nasca. Nella parrocchia di Santa Giovanna Antida Thouret, il nuovo vice parroco sarà don Paolo Itta; a Gesù Divino Lavoratore sarà don Moises Pineda Zacarias; a Santa Silvia don Francesco Melone. Ancora, nella comunità di San Ponziano arriva come vicario parrocchiale don Rafael Malacrida; alla Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo ecco don Guido Ingenito, mentre a Nostra Signora di Bonaria don Tommaso Morelli.

Nuovi vicari parrocchiali anche a San Pio X e ai Santi Protomartiri Romani, dove arrivano rispettivamente don Andreas Biancucci e don Giovanni Emidio Palaia. Don Alonso Ojeda Agudelo e don Matteo Renzi saranno entrambi a Santa Maria Madre del Redentore, a Tor Bella Monaca. Don Thein (Peter) Lwin a Santa Maria Regina dei Martiri in via Ostiense; don Sangeethan Stephen a Santa Maria di Loreto; don Marco Petrolo a San Maria Causa Nostrae Laetitiae; don Andrea Alessi alla Sacra Famiglia al Divino Amore.

Ancora, la comunità di San Raimondo Nonnato dà il benvenuto a don Cody Gerard Merfalen; quella di Santa Maria Consolatrice a don Enrico Maria Trusiani; quella di Santa Teresa di Calcutta a don Federico Pelosio. Don Gabriele Di Menno Di Bucchianico va alla parrocchia della Gran Madre di Dio; don Pietro Hong Hieu Nguyen sarà a Santa Maria della Visitazione; don Giuseppe Terranova ai Santi Fabiano e Venanzio. Don Simone Troilo a San Carlo da Sezze. Don Fabio Faiola a Santa Maria Josefa del Cuore di Gesù.

25 giugno 2025

La veglia di preghiera per la pace a San Lorenzo fuori le Mura

Facendo tesoro delle parole del nostro vescovo, Papa Leone XIV, proferite domenica dopo l’Angelus, la diocesi di Roma avverte l’urgenza di rinnovare il proprio impegno per la pace attraverso la preghiera. Come ha ricordato il Pontefice, «oggi più che mai, l’umanità grida e invoca la pace. È un grido che chiede responsabilità e ragione e non deve essere soffocato dal fragore delle armi e da parole retoriche che incitano al conflitto».

Il nostro vescovo ha poi spiegato «che la guerra non risolve i problemi anzi li amplifica e produce ferite profonde nella storia dei popoli, che impiegano generazioni per rimarginarsi. Nessuna vittoria armata potrà compensare il dolore delle madri, la paura dei bambini, il futuro rubato».

È stata pertanto organizzata una veglia di preghiera nella basilica di San Lorenzo fuori le Mura per giovedì 26 giugno alle ore 20.30. Un’ora di adorazione presieduta dal cardinale vicario Baldo Reina. La scelta di questa basilica è un modo per rievocare nella fede le devastazioni perpetrate durante il secondo conflitto mondiale; va infatti ricordato che il quartiere di San Lorenzo venne bombardato il 19 luglio 1943 e in quella circostanza Papa Pio XII fece visita ai sopravvissuti.

Il popolo di Dio che risiede a Roma è invitato a partecipare.

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Visita la rettoria di Sant’Ivo alla Sapienza e incontra Riccardo Gandolfi, direttore dell’Archivio di Stato di Roma

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