2 Maggio 2026

Festival acustico cantautorale a Corviale

Un fine maggio all’insegna della musica acustica cantautorale è quello che si prospetta grazie all’iniziativa della parrocchia di San Paolo della Croce, in via Poggio Verde 319 nel quartiere di Corviale, a Roma. “Acoustic festival cantautori” è il nome della rassegna che avrà luogo, proprio nelle aree parrocchiali, domenica 31 maggio dalle 16 alle 20.

Sarà una grande occasione per tutti i cantautori che desiderano condividere le proprie canzoni dal vivo, infatti la kermesse è aperta a chiunque abbia una minima esperienza sul palco e voglia farsi apprezzare e conoscere. Ogni partecipante, singolo o gruppo che sia, potrà eseguire un minimo di tre brani, preferibilmente inediti; il numero preciso di pezzi che potranno essere proposti sarà comunicato dopo la scadenza dei termini di iscrizione, poiché in funzione del numero di adesioni ricevute.

Non sarà possibile esibirsi con l’ausilio di basi musicali. Grazie alla presenza di un service, ogni musicista potrà portare solo il proprio strumento; non sarà disponibile la batteria ma ci sarà un cajon, mentre si potrà utilizzare la tastiera Yamaha in dotazione sul palco. Tra la prima e la seconda parte del festival, alle 18 sarà celebrata la Santa Messa e la pausa sarà occasione per effettuare le interviste ai partecipanti.

Don Fabio Laurenti, parroco di San Paolo della Croce, e gli altri parrocchiani musicisti che collaborano all’organizzazione attenderanno gli artisti alle 15 per la registrazione e un rapido soundcheck.

Per iscriversi, in modo completamente gratuito, si deve compilare un modulo on line; il termine è il 30 aprile.

Per ricevere il link al modulo di iscrizione e per tutte le altre informazioni, si può contattare l’e-mail: fabulafolk@gmail.com.

13 aprile 2026

Sette nuovi diaconi permanenti per la diocesi di Roma

Hanno provenienze diverse ed esperienze di vita e lavorative differenti, ma una vocazione comune a vivere la carità e l’attenzione all’altro in profondità: sono i sette diaconi permanenti che saranno ordinati sabato 18 aprile dal cardinale vicario Baldo Reina nel corso di una solenne celebrazione nella cattedrale di San Giovanni in Laterano, alle 10. Frutto di «un lungo cammino di discernimento», la scelta compiuta dai 7 ordinandi «è non tanto un obiettivo da raggiungere quanto un mettersi davanti al Signore» per «riconoscere la propria vocazione», camminando insieme.

A dirlo è Alfredo Arolchi, della parrocchia San Giovanni Battista de Rossi, il più giovane dei futuri diaconi, che spiega come «il percorso formativo di quasi 6 anni è non tanto sul “fare” ma sull’”essere” poiché è una riflessione sull’opera di Dio nella nostra vita». Arolchi, sposato con Benedetta dal 2009 e padre di Alessandro e Andrea, aggiunge che si tratta di «un impegno sia sul fronte dello studio universitario, presso l’Ecclesia Mater, sia di ritiri e incontri formativi settimanali», ma anche di condivisione umana e personale «dei “nodi” di ognuno di noi, perché è un cammino fatto nella verità dove ciascuno porta la sua testimonianza di vita e che per questo ha costruito tra noi dei legami forti». Pure gli altri ordinandi – Roberto Carletti, Mauro Chialastri, Salvatore Cottu, Giuliano Ferraro e Attilio Marco Altamura – sono mariti e padri; Igino Travaglini è vedovo di Concetta dal 2019.

Per tutti, la scelta del diaconato «tocca e coinvolge anche la famiglia, che diventa famiglia diaconale e che fa in qualche modo insieme un discernimento, oltre ad essere sostegno e supporto», sono le parole di Arolchi. Gli fa eco Attilio Marco Altamura, padre di 3 figlie e nonno di Samuele, 11 mesi, che spiega come «la preparazione al ministero è stata l’occasione per rinsaldare i vincoli, fare ordine e chiarezza e ritrovarsi ancora più vicini e insieme» con la moglie Emanuela. A pochi giorni dall’ordinazione, Altamura riconosce che «non si è mai preparati all’incontro con la Grazia del Signore» e dice di vivere «questa attesa e questo dono come gli apostoli nel cenacolo», ossia come un «atto di affidamento a Dio», del quale questo percorso di vita «ha fatto riscoprire più a fondo la misericordia». (di Michela Altoviti da Roma Sette)

13 aprile 2026

Ores Day, una giornata a Santa Marcella

Mancano due mesi scarsi all’avvio degli oratori estivi, in quasi tutte le parrocchie romane. E si comincia a entrare nel vivo dell’organizzazione, con un pomeriggio dedicato ad animatori, formatori, responsabili, sacerdoti e religiosi che si prenderanno cura di bambini e ragazzi nel prossimo mese di giugno. L’appuntamento è per sabato 18 aprile, dalle 15 alle 19, a Santa Marcella, sede del Centro diocesano per la pastorale giovanile; organizzatori dell’incontro sono l’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile, l’Ufficio per la catechesi della diocesi e il Centro Oratori Romani, con altre realtà associative.

Sarà l’occasione per presentare il nuovo sussidio per l’oratorio estivo 2026 e, dopo uno spazio dedicato ai lavori di gruppo, proclamare il vincitore del contest per l’elaborazione dell’inno dell’Ores 2026. «In realtà avremmo due vincitori, che come annunciato riceveranno dei premi in denaro per l’acquisto di materiale musicale – chiarisce don Alfredo Tedesco, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile –. Il primo sarà un brano più meditativo, dedicato alla figura della Samaritana, che è l’icona che ci è stata consegnata da Papa Leone per questo anno pastorale. L’altro brano sarà invece più gioioso, un vero e proprio inno da cantare durante l’oratorio estivo, sul tema del sussidio, cioè la storia di Aladino». Due personaggi che sembrano non avere nulla in comune, la Samaritana e Aladino. Eppure, ci sono diversi aspetti che li accomunano e li avvicinano ai giovani di oggi. «La Samaritana scava a fondo nell’identità di Gesù, e Lui guarda quello che c’è dentro di lei – spiega don Tedesco –. Mentre per quanto riguarda Aladino, il tema di fondo è che i nostri ragazzi sono dei diamanti grezzi e li invitiamo a intraprendere un percorso di riscoperta di sé alla luce del Vangelo».

Oltre a quella di sabato prossimo, ci sono già altre due date da segnare in agenda: quella del 18 giugno, con la Festa degli oratori estivi, e quella del 25 giugno, con una giornata dedicata alla carità. «La Festa degli Ores si terrà in uno dei parchi divertimenti di Roma – anticipa Daniela Salvi del Cor – e sarà aperta dalla preghiera del cardinale vicario Baldo Reina. Sarà una giornata di divertimento e di colore, aperta a tutti gli oratori che vorranno partecipare». Per la prima volta, quest’anno, si è pensato poi di introdurre una giornata in cui i ragazzi che partecipano agli oratori estivi possano prestare «attenzione agli ultimi, affinché nessuno rimanga indietro», spiega il direttore dell’Ufficio catechistico don Manrico Accoto. «Abbiamo coinvolto la Caritas diocesana – prosegue – perché potesse diventare, per la fascia di età delle medie, anche una giornata di esperienza, offrendo loro la possibilità di andare in una delle opere-segno della Caritas». Per gli altri, invece, sarà possibile declinare la giornata in oratorio tramite delle attività ad hoc oppure grazie alla presenza di alcuni testimoni.

13 aprile 2026

Udienze

Udienze

Consiglio dei Prefetti

Consiglio dei Prefetti

Nel pomeriggio partecipa agli esercizi spirituali con i vescovi ausiliari eletti

Nel pomeriggio partecipa agli esercizi spirituali con i vescovi ausiliari eletti

Santa Messa presso la chiesa di Santo Spirito in Sassia

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Rito della deposizione della vesta bianca per i neofiti

Rito della deposizione della vesta bianca per i neofiti – Basilica di S. Bartolomeo all’Isola (Uff. per il Catecumenato)

Santa Messa presso la chiesa rettoria Santa Maria del Suffragio e incontra la comunità dell’Opera Regina Apostolorum

Santa Messa presso la chiesa rettoria Santa Maria del Suffragio e incontra la comunità dell’Opera Regina Apostolorum

Festa della Divina Misericordia

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II DOMENICA DI PASQUA

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Festa liturgica di San Giuseppe Moscati

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