2 Maggio 2026

Relaziona all’Assemblea Nazionale di Pax Christi

Relaziona all’Assemblea Nazionale di Pax Christi

Santa Messa presso la parrocchia Santa Maria in Traspontina con il rito dell’ordinazione presbiterale

Santa Messa presso la parrocchia Santa Maria in Traspontina con il rito dell’ordinazione presbiterale

Corso di Formazione Missionaria 2026

Corso di Formazione Missionaria 2026 – Sala della Conciliazione (Uff. Cooperazione missionaria tra le Chiese)

Pellegrinaggio per i giovani ad Assisi (Pastorale giovanile e Orp)

Pellegrinaggio per i giovani ad Assisi (Pastorale giovanile e Orp)

Incontro di formazione dei responsabili laici dei centri filippini

Incontro di formazione dei responsabili laici dei centri filippini – Basilica di S. Pudenziana (Uff. Migrantes per la pastorale della mobilità umana)

Dedicato alla Cina il corso di formazione missionaria

Sarà dedicato a “La Cina globale” il nuovo appuntamento del corso di formazione “La rivoluzione mondiale. Mappe, poteri, missione nel caos globale”, promosso dal Centro missionario della diocesi di Roma in collaborazione con la rivista di geopolitica “Limes”. L’incontro avrà luogo sabato 11 aprile dalle ore 9 alle ore 12.30 e si terrà, come di consueto, nell’Aula della Conciliazione del Palazzo Apostolico Lateranense (piazza San Giovanni in Laterano – ingresso al lato destro della basilica lateranense).

La mattinata di riflessione sarà aperta dall’intervento di padre Giulio Albanese, comboniano, direttore del Centro missionario diocesano nonché direttore dell’Ufficio per le comunicazioni sociali della diocesi di Roma. Relazionerà poi sul tema Giorgio Cuscito, analista, studioso di geopolitica della Cina e dell’Indo-Pacifico della redazione di “Limes”. In occasione dell’incontro, sarà dedicato uno spazio anche alla campagna di sensibilizzazione Focsiv “Abbiamo riso per una cosa seria”, patrocinato dalla Fondazione Missio.

Osserva padre Albanese: «In considerazione dell’attuale congiuntura internazionale, il ruolo della Cina, dal punto di vista geopolitico, è fondamentale. Comprendere le dinamiche di quello che alla prova dei fatti si sta rivelando un nuovo corso è importante per chiunque intenda essere promotore di dialogo e di pace tra i popoli».

Quello di sabato sarà il penultimo appuntamento di “La rivoluzione mondiale”; il percorso formativo si concluderà il 9 maggio 2026, con l’incontro dal titolo “La pace è possibile”, a cui interverrà il direttore di “Limes” Lucio Caracciolo.

Per partecipare al corso è necessario firmare e compilare in ogni sua parte la SCHEDA DI ISCRIZIONE e inviarla all’indirizzo email cmdroma@diocesidiroma.it

8 aprile 2026

Una veglia di preghiera per la pace l’11 aprile in San Pietro

Foto Gennari

Una veglia di preghiera per la pace nella basilica di San Pietro, sabato prossimo, 11 aprile. È l’annuncio che Papa Leone XIV ha fatto durante il suo primo messaggio Urbi et Orbi in occasione della Pasqua. Un discorso tutto centrato sulla vittoria di Cristo e sulla ricerca della pace. «Come ha vinto Gesù?», si è chiesto il Pontefice. «Qual è la forza con cui ha sconfitto una volta per sempre l’antico Avversario, il Principe di questo mondo? Qual è la potenza con cui è risorto dai morti? Questa forza, questa potenza è Dio stesso, Amore che crea e genera, Amore fedele fino alla fine, Amore che perdona e riscatta».

Una forza, ha detto il Papa, «totalmente non violenta. È simile a quella di un chicco di grano che, marcito nella terra, cresce, si apre un varco tra le zolle, germoglia e diventa una spiga dorata. È ancora più simile a quella di un cuore umano che, ferito da un’offesa, respinge l’istinto di vendetta e, pieno di pietà, prega per chi lo ha offeso. Questa è la vera forza che porta la pace all’umanità, perché genera relazioni rispettose a tutti i livelli: tra le persone, le famiglie, i gruppi sociali, le nazioni. Non mira all’interesse particolare, ma al bene comune; non vuole imporre il proprio piano, ma contribuire a progettarlo e a realizzarlo insieme agli altri».

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Pellegrinaggio di fraternità per sacerdoti e diaconi della Diocesi di Roma

Pellegrinaggio di fraternità per sacerdoti e diaconi della Diocesi di Roma dal 7 all’11 aprile (ORP)

LUNEDI’ DELL’ANGELO

LUNEDI’ DELL’ANGELO

Passare oltre, ovvero, oltrepassare. Una speranza, un augurio

Foto Gennari

“Il sangue sulle case dove vi troverete servirà da segno in vostro favore: io vedrò il sangue e passerò oltre” (Es 12,13). Con queste precise istruzioni il Signore indica in che modo avverrà la Pasqua. Anzi, ne spiega il significato sorgivo. Perché Pasqua è “passare oltre”; è memoriale di un Dio che, nel suo Figlio morto e Risorto, rende possibile per tutti la vittoria sulla schiavitù del peccato e ci fa entrare definitivamente nella libertà dei figli di Dio. Come cristiani nasciamo dalla Pasqua, portiamo lo stampo di questo “passare oltre”; non solo per quello che compie il Padre a nostro favore ma per quello che anche noi siamo chiamati a vivere.

Nel nostro dna c’è l’istinto dell’oltrepassare. Oltrepassare il peccato, la paura, la mediocrità, la superbia, l’egoismo, la cattiveria, l’orgoglio… Sappiamo che tutte queste forze ci abitano (e qualche volta ci possiedono), ma noi abbiamo ricevuto la grazia di oltrepassarle, di vincerle in virtù di Colui che per noi è morto ed è Risorto. Eppure quest’anno – forse più degli anni precedenti – ci sentiamo bloccati da tutto quello che sta succedendo nel mondo. La “terza guerra mondiale a pezzi” (Papa Francesco) sta terribilmente componendo il proprio puzzle; gli scenari di violenza se non sono ancora a casa nostra fisicamente lo sono attraverso gli effetti che ogni guerra determina. Viviamo questa Pasqua tra incertezze economiche ed energetiche, tra minacce belliche e continui capovolgimenti politici.

Cosa vorrà dire, dentro questa cornice, celebrare la Pasqua? Come vorremmo che la “pietra” violenta di ogni guerra fosse definitivamente allontanata come lo fu quella del sepolcro! Come vorremmo sentire e vivere quel saluto che il Risorto ha regalato ai suoi discepoli, prima parola della nuova creazione: “Pace a voi!” Non vogliamo cedere alla rassegnazione e non vogliamo nemmeno che la nostra fede si muti in un’ingenua lettura della realtà. Abbiamo paura per quello che sta avvenendo; sentiamo il grido di tanti fratelli e sorelle che in questo momento soffrono e muoiono per via delle guerre; siamo indignati per questo uso indiscriminato degli armamenti e per una società che sembra volersi strutturare attorno alla logica folle del “più forte”; dopo la terribile esperienza delle due guerre mondiali del secolo scorso, avvertiamo la sconfitta della memoria e della storia per non aver capito la lezione che la guerra provoca solo morte, desiderio di vendetta, povertà e miseria.

E dentro questo groviglio di sentimenti e di paure accettiamo la sfida di vivere questa Pasqua sapendo che il Crocifisso-Risorto è totalmente immerso nella nostra vicenda; è con noi, è per noi. È schierato dalla parte dei tanti che soffrono, è con i genitori che piangono i loro figli, è in chi è barricato in casa o in chi una casa l’ha persa. È alle porte del cuore dei potenti che sganciano le bombe. E bussa. E non si stanca di bussare, nell’attesa che qualcuno si accorga di Lui e fermi la mano omicida per “passare oltre”, per oltrepassare la brama di potere e accettare la scommessa di una vita che si fa dono e di popoli che sanno convivere accogliendo e rispettando le diversità. Il nostro augurio per questa Pasqua non può che farsi preghiera affinché ognuno lasci spazio al Risorto, ai suoi sentimenti di misericordia, alla sua volontà di portare la pace, al suo rimanere ancora inchiodato sulla croce dei crocifissi per garantire che saranno con Lui, nel suo Regno, al suo sangue sparso per noi affinché, insieme a Lui e grazie a Lui, tutti possiamo “oltrepassare” la guerra e giungere alla pace.

Auguri di cuore
Baldassare Reina, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma

Le stazioni quaresimali della settimana

La chiesa di San Pancrazio

La Domenica di Pasqua, 5 aprile, la celebrazione della statio si terrà nella basilica di Santa Maria Maggiore alle 17. Stesso orario per il lunedì dell’Angelo, 6 aprile, a San Pietro in Vaticano, e per martedì 7 a San Paolo fuori le Mura. Mercoledì 8 aprile ci si potrà ritrovare alle 18.30 a San Lorenzo fuori le Mura, mentre giovedì 9 i fedeli saranno attesi alle 18 ai Santissimi XII Apostoli al Foro Traiano. Il giorno dopo, venerdì 10 aprile, la stazione avrà luogo a Santa Maria ad Martyres al Pantheon alle 17. Sabato 11 tappa nella basilica di San Giovanni in Laterano alle 17.30. Il 12 aprile, Domenica in Albis, l’appuntamento è alle 18 nella chiesa di San Pancrazio.

4 aprile 2026

PASQUA DI RESURREZIONE

PASQUA DI RESURREZIONE

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