5 Maggio 2026

Partecipa agli esercizi spirituali

Partecipa agli esercizi spirituali

Partecipa ad una cena di beneficenza presso la parrocchia di San Giustino

Partecipa ad una cena di beneficenza presso la parrocchia di San Giustino

Partecipa a un ritiro spirituale

Partecipa a un ritiro spirituale

Partecipa a San Pietro alla Santa Messa e benedizione dei Palli per i nuovi Arcivescovi Metropoliti

Partecipa a San Pietro alla Santa Messa e benedizione dei Palli per i nuovi Arcivescovi Metropoliti

Partecipa a San Giovanni in Laterano all’incontro sulla Divina Commedia

Partecipa a San Giovanni in Laterano all’incontro sulla Divina Commedia

Partecipa a San Giovanni in Laterano all’incontro sulla Divina Commedia

Partecipa a San Giovanni in Laterano all’incontro sulla Divina Commedia

Parte il percorso per chi è impegnato nell’adorazione eucaristica prolungata

Si possono ritirare a partire da domani nella portineria del Vicariato, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30, i biglietti gratuiti per partecipare al percorso formativo per i fedeli che vivono l’esperienza dell’adorazione eucaristica prolungata. Tra incontri e una celebrazione finale promossi dal vescovo ausiliare Paolo Ricciardi, con l’Ufficio liturgico diocesano.

I primi tre appuntamenti si terranno nella Sala Tiberiade del Pontificio Seminario Romano Maggiore, con inizio alle ore 10. Il 27 novembre interverrà monsignor Riccardo Aperti su “Dall’Eucaristia celebrata all’Eucaristia adorata”; quindi il 19 febbraio padre Marko Rupnik su “L’adorazione eucaristica” e infine il 7 maggio monsignor Andrea Lonardo su “Eucaristia, evangelizzazione e missione”.

Il percorso si concluderà sabato 11 giugno alle ore 10, con la liturgia della Parola e condivisione guidata dal vescovo Paolo Ricciardi, al Santuario della Madonna del Divino Amore.

26 ottobre 2021

Parte il “salotto dei giovani” con un’intervista al cardinale De Donatis

«L’ascolto è fondamentale. Una dimensione della vita che è necessaria». Il cardinale vicario Angelo De Donatis è seduto su una poltroncina. Ai due lati Matteo e Tommaso, in jeans e felpa, lo intervistano, tra risate e riflessioni. Parte infatti con un ospite d’eccezione, appunto il «vice Papa» come lo chiamano i due ragazzi, la seconda stagione della “Voce dei giovani”, un format pensato dal Servizio diocesano per la pastorale giovanile, in onda sul loro canale YouTube.

Il nuovo anno torna con una nuova modalità, quella del “salotto”, dove dar sentire gli ospiti ancora più a loro agio. E davvero si percepisce nello sguardo e nelle parole del cardinale vicario, che racconta anche del suo rapporto con Papa Francesco. I video sono registrati nella sala multimediale della parrocchia di Sant’Angela Merici; uno spazio, messo a disposizione dal parroco don Danilo Spagnoletti, che sta diventando un punto di riferimento per i progetti digitali realizzati dalla Pastorale giovanile di Roma.

«Il salotto dei giovani è la nostra proposta di sinodo declinata sui social – sottolinea il direttore del Servizio diocesano don Alfredo Tedesco –. Tanti ragazzi sono protagonisti in ogni fase di realizzazione, dalla scelta dei temi, alla conduzione. L’appuntamento è il lunedì alle 15 sul nostro canale YouTube».

Parroci, novità in trenta parrocchie

Trenta parrocchie della diocesi: sono quelle in cui cambia la guida pastorale con l’arrivo di un nuovo parroco o, in sei casi, di un amministratore parrocchiale. Sei nel settore Est, una al Centro, dieci nel settore Sud, cinque all’Ovest e otto infine nel settore Nord.

Cominciando dal settore Est, a Sant’Andrea Corsini a Casal Morena arriva don Aniello Luongo, 43 anni, nato a Napoli, attuale parroco a Santa Maria Mediatrice, che sostituisce don Roberto Landi, nato a Pellezzano (Salerno) 67 anni fa, nuova guida della parrocchia di Santa Gemma Galgani a Montesacro, nel settore Nord. Don Lucio Coppa, nato a Teramo 53 anni fa, sarà parroco a Nostra Signora di Czestochowa, a La Rustica. Coppa guidava la comunità di San Pier Damiani a Casal Bernocchi al settore Sud, dove ora arriva don José Viñas Marquez, nato a Dos Torres (Spagna), nel 1959, finora parroco a San Vincenzo de’ Paoli. Don Enrico Rampone, romano di 51 anni, vicario parrocchiale a Gesù Divino Maestro, guiderà la parrocchia di Santa Margherita Maria Alacoque, a Tor Vergata. Succede a don Domenico Romeo, catanese di 44 anni, nominato parroco di San Gelasio I Papa al settore Nord, a Rebibbia-Ponte Mammolo. Don Luigi Lani, nato a Roma nel 1967, sarà il nuovo parroco a Santa Maria Consolatrice, a Casal Bertone. Lani guidava la comunità di San Corbiniano all’Infernetto, dove ora arriva don Carlo Turi, romano del 1966, parroco a Nostra Signora di Bonaria. Nel settore Est sono due gli amministratori parrocchiali che stanno per assumere l’incarico: don Benoni Ambarus, nato a Bacau (Romania), classe 1974, vicedirettore della Caritas diocesana, a Santa Maria Mediatrice, al Prenestino- Labicano; don Roko-Antun Celent, 37 anni, nato a Spalato (Croazia), vicario parrocchiale a Santa Melania Juniore, che sarà accolto dalla comunità di San Stanislao, a Cinecittà Est, fino a oggi retta da don Andrea Bertolotti. Quest’ultimo, nato a Roma nel 1961, sarà il nuovo parroco di Santa Maria della Visitazione al Collatino (settore Nord).

Per il settore Centro, a San Giovanni Battista dei Fiorentini approda don Roberto Paoloni, romano di 59 anni. Paoloni era parroco a Sant’Alessandro, a Tor San Giovanni, che accoglierà don Giuseppe Grazioli, nato ad Ercolano (Napoli) 65 anni fa. Don Giuseppe Falabella, 43 anni, nato a Lagonegro (Potenza), finora vicario parrocchiale al Preziosissimo Sangue, sarà parroco a San Melchiade, al Labaro, nel settore Nord, al posto di don Gustavo Lamanna, nato nel 1955 a Marina di Gioiosa Ionica (Reggio Calabria), che guiderà la parrocchia di San Filippo Neri alla Pineta Sacchetti, nel settore Ovest. Sempre nel Nord, Monsignor Manlio Asta, romano di 65 anni, lascia la guida di San Ponziano per diventare parroco a Sant’Ippolito, a due passi da piazza Bologna mentre a San Ponziano, a Montesacro, arriva don Riccardo Lamba, nato a Caracas (Venezuela) nel 1956. Don Giovanni Ippolito, romano di 59 anni, è il nuovo amministratore parrocchiale di Santa Agostina Pietrantoni.

Nel settore Sud, l’arrivo di don Vincent Pallippadan, 54 anni, nato a Kanjoor (India), attuale rettore del Seminario della Madonna del Divino Amore, a Santa Maria Stella dell’Evangelizzazione, al Torrino. Don Simone Caleffi, nato a Parma, classe 1979, vicario parrocchiale a San Gregorio Magno, sarà il nuovo parroco a Santi Cirillo e Metodio, a Dragoncello. Nella parrocchia di San Giovanni Battista de La Salle, al Torrino, arriva don Francesco Zanoni, nato a Milano nel 1978 e attuale assistente nel Collegio Redemptoris Mater. Don Luciano Chagas Costa, nato a Anadia (Brasile) 51 anni fa, attuale rettore del Santuario della Madonna del Divino Amore, è il nuovo parroco di San Romualdo Abate, a Castel di Decima. Nella parrocchia di Nostra Signora di Bonaria a Ostia arriva don Franco Nardin, nato a Arras (Francia), nel 1957, cappellano all’ospedale Sant’Andrea. Monsignor Victor Hugo Compean Marquez, nato a Nuevo Laredo (Messico), classe 1967, è il nuovo parroco di Gesù Buon Pastore. Parroco di San Carlo da Sezze ad Acilia è don Simone Giovannella, romano di 35 anni. Amministratore parrocchiale a San Vincenzo de’ Paoli, Ostia Ponente, è don Ismark Alexandre, 44 anni, nato a Petion Ville di Port Au Prince (Haiti), attuale vicario parrocchiale San Giovanni Maria Vianney.

Infine, nel settore Ovest, tre parroci: oltre a Lamanna alla Pineta Sacchetti, don Roberto Zammerini, romano del 1968, rettore del Pontificio Seminario Romano Minore, assume la guida pastorale di Gesù Divin Lavoratore, al Portuense; monsignor Antonio Interguglielmi, 55 anni, romano, direttore dell’Ufficio diocesano per le aggregazioni laicali e le confraternite del Vicariato, diventa parroco a San Gregorio Magno alla Magliana. Due gli amministratori parrocchiali: don Giacomo Pavanello, padovano di 37 anni, cappellano e assistente ecclesiastico della Comunità “Nuovi Orizzonti”, a San Giuseppe Cottolengo, a Valle Aurelia; padre Giorgio Spinello, canossiano, 57 anni, siciliano di Gela (Caltanissetta), parroco di Santa Maddalena di Canossa, a San Massimo a Ottavia.

18 giugno 2018

da Romasette.it

Parrocchie e istituzioni in rete: 2mila persone seguite con “Officina delle opportunità”, progetto di Vicariato, Regione Lazio e Roma Capitale

Uomini e donne con un’età media di 44 anni, italiani e stranieri in egual misura, spesso disoccupati da oltre un anno e provenienti soprattutto dalle periferie Est e dal litorale romano. Molti di loro vivono condizioni abitative precarie – subaffitti, ricoveri temporanei, campi rom – e fragilità relazionali, come nuclei monogenitoriali o isolamento familiare. È il volto della fragilità che il progetto “Officina delle Opportunità” ha incontrato e accompagnato dal 2023 a oggi.

È stato presentato oggi, 1° ottobre, il report “Inclusione sociale e lavoro dignitoso” sui primi tre anni del progetto promosso dalla diocesi di Roma, attraverso la Caritas diocesana, in collaborazione con Regione Lazio e Roma Capitale, nata come risposta strutturale al bisogno di inclusione sociale e lavoro dignitoso dopo la pandemia. Un’iniziativa che nasce da una visione condivisa: mettere la dignità della persona al centro, costruendo una rete integrata di prossimità e fiducia tra comunità ecclesiale, istituzioni pubbliche e realtà economiche.

Al Palazzo del Vicariato di Roma, a presentare i dati salienti del progetto, sono stati con il cardinale Baldo Reina, vicario generale della diocesi di Roma, il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il direttore della Caritas diocesana Giustino Trincia.

«Officina delle Opportunità – ha detto il cardinale Reina – non è soltanto un progetto di inclusione lavorativa, ma un vero laboratorio di carità intelligente e riflessiva, animato dal desiderio di ascoltare, discernere e rinnovare continuamente la nostra azione. Un’iniziativa che affonda le sue radici nella Dottrina Sociale della Chiesa, che afferma la dignità inviolabile di ogni persona e riconosce il lavoro come bene comune, generatore di speranza e di futuro condiviso».

Nei tre anni del progetto sono state prese in carico circa 2.000 persone. Un quarto è giovane tra i 18 e i 30 anni, spesso NEET; un altro 26% sono adulti tra i 51 e i 59 anni esclusi dal mercato del lavoro. La distribuzione di genere è equilibrata (52% uomini, 48% donne). Gli italiani rappresentano il 52%, mentre il 48% proviene da oltre 50 Paesi: Romania, Nigeria, Perù, Bangladesh e Ucraina sono le comunità più numerose.

Molti vivono situazioni di precarietà familiare: il 24,5% vive da solo, il 10% in nuclei monogenitoriali con figli, quasi la metà (47,5%) in convivenze con genitori o parenti. Sul piano occupazionale, il 65% è disoccupato (di cui un quarto da lungo tempo) e il 18% lavora in forme precarie; le esperienze precedenti più frequenti riguardano servizi alla persona, logistica, ristorazione, commercio, artigianato ed edilizia.

Dal 2023 al 2025, 680 persone sono state abilitate all’ingresso nel mercato del lavoro e 170 hanno trovato un’occupazione regolare. La stabilità contrattuale è migliorata sensibilmente: se nel 2023 solo il 28% dei rapporti superava i sei mesi, oggi la percentuale è salita al 54%. Anche le retribuzioni hanno visto un incremento, passando da 6,5–7 euro netti l’ora a 7,5–8 euro.

Alla base del progetto c’è la rete ecclesiale: 333 parrocchie, oltre 200 Centri di Ascolto, 36 Presidi Territoriali e 2.000 volontari. Sono loro il primo punto di contatto, il presidio di prossimità che intercetta i bisogni e costruisce percorsi personalizzati di ascolto, orientamento, formazione e inserimento lavorativo, in collaborazione con istituzioni, terzo settore e imprese.

«Più che la promozione di un’agenzia rivolta indistintamente a tutti coloro che fossero alla ricerca del lavoro – ha spiegato Trincia, direttore della Caritas romana –, si è deciso di avviare un vero e proprio laboratorio di ricerca e di sperimentazione di possibili soluzioni lavorative per persone che versassero in condizioni di fragilità sociale ed economica. Officina delle Opportunità dimostra che, quando comunità, istituzioni e mondo produttivo cooperano, la speranza diventa concreta e la città può crescere più inclusiva e solidale».

1 ottobre 2025

Parrocchie e Caritas unite per la formazione al volontariato

La Parrocchia Santissima Annunziata e la Caritas diocesana di Roma propongono il percorso formativo “Metti a fuoco la carità!”. Dal 23 gennaio propongono quattro incontri indirizzati a tutti coloro che sono coinvolti, o volessero coinvolgersi, nel volontariato parrocchiale. Sarà «un’occasione preziosa – spiega il parroco don Roberto Savoja – per riscoprire il senso del nostro essere carità, essere Chiesa, in un territorio». Gli incontri si svolgeranno il mercoledì dalle ore 18.30 alle ore 20, presso il teatro parrocchiale (via di Grotta Perfetta, 591).

Primo appuntamento il 23 gennaio su “Narrare la (nostra) carità”; il 30, poi, “Alla scoperta dei bisogni e delle risorse del nostro territorio”; ancora, il 6 febbraio si rifletterà insieme su “Chiesa e carità”. La conclusione il 13 febbraio su “Carità e innovazione”.

11 gennaio 2019

Parrocchie “aperte per ferie”

Santa Bernadette Soubirous, Santa Maria Ausiliatrice, Santissimo Sacramento,
San Luca Evangelista, San Pio V e Nostra Signora di Lourdes.

Sono 6 in tutto le comunità parrocchiali romane coinvolte nel progetto “Quartieri Solidali” della Caritas diocesana di Roma, voluto per favorire nelle parrocchie una maggiore consapevolezza del mondo degli anziani.
In concreto, l’obiettivo è approfondire la realtà degli anziani del proprio territorio per individuare gli interventi che possono essere più aderenti ai loro bisogni.
Anche nei mesi di luglio e agosto, dunque, le parrocchie coinvolte manterranno attive le segreterie dell’assistenza domiciliare leggera per sostenere tutte le persone anziane.

Finanziato coi fondi dell’8xMille della Cei, il progetto punta infatti a prendersi cura degli anziani fragili, attraverso lo sviluppo di comunità. Le attività proposte riguardano tre aspetti: la socializzazione, l’assistenza domiciliare leggera e il progetto condomini solidali, per realizzare e sviluppare, a favore degli anziani, fragili, una rete di solidarietà e di prossimità con gli abitanti del quartiere. L’iniziativa, sottolineano dalla Caritas diocesana, «è aperta a tutte le comunità parrocchiali interessate ad attivarla».

Per informazioni è possibile contattare l’Area Educazione al volontariato – Servizio Aiuto alla persona, tel. 06.88815150, email: quartierisolidali@caritasroma.it.

Articoli recenti