13 Giugno 2026

Alla Sapienza il Festival di letteratura “Giardini d’inchiostro”

Nasce dal desiderio di condividere bellezza e profondità di contenuti il Festival di letteratura contemporanea “Giardini d’inchiostro”, in avvio martedì nell’auditorium della cappella universitaria della Sapienza, a piazzale Aldo Moro. Promosso dall’Ufficio diocesano per la pastorale universitaria, il progetto culturale ha in calendario 4 appuntamenti (5, 12, 19, 26 maggio) con altrettanti autori «con i quali i ragazzi si metteranno in dialogo ponendo le loro domande», spiega don Gabriele Vecchione, vicedirettore dell’Ufficio del Vicariato e cappellano dell’ateneo.

Sono di Viola Ardone (Grande meraviglia), Rosella Postorino (Le assaggiatrici), Samuele Cornalba (Bagai) e Sandro Bonvissuto (Dentro) «i romanzi che un gruppo di 20 studenti hanno affrontato, selezionando poi delle pagine che saranno lette da giovani attori dell’Accademia d’arte drammatica “Silvio D’Amico”», dice Francesco d’Alfonso, addetto dell’Ufficio per la cultura del Vicariato, che con don Vecchione cura la direzione artistica dell’iniziativa. I giovani universitari sono quindi «protagonisti di questi dialoghi con alcune voci della letteratura contemporanea», aggiunge, e sottolinea anche «la qualità dei temi trattati nei libri che interesseranno il percorso ad ingresso gratuito» e la competenza degli attori coinvolti per la lettura dei testi: Eleonora Bernazza, Fabiola Leone, Gabriele Enrico, Leonardo Della Bianca.

«Non è vero che i giovani non leggono – riflette don Vecchione -: leggono quando le proposte sono cariche di bellezza». Allora questo Festival di letteratura contemporanea intende sollecitare e condividere buone e belle letture, «perché quando leggi un libro che ti colpisce pensi: “questo i ragazzi devono leggerlo”», sono ancora le parole del sacerdote.

Infine, Vecchione spiega che il titolo “Giardini d’inchiostro” è tratto «dal libro “Più viva che mai” dello scrittore francese Christian Bobin», il quale, «per tenere vivo il ricordo della moglie Ghislaine dopo la sua morte, realizza appunto un “giardino d’inchiostro”», laddove il libro non è lapide perché la moglie “abita” le pagine invece che la tomba.

5 maggio 2026

Alle Stimmate un libro su Papa Francesco

(foto: diocesi di Roma/Gennari)

C’è un legame che attraversa i secoli e arriva fino al nostro tempo: quello tra san Francesco d’Assisi e Papa Francesco, entrambi segni vivi di una Chiesa che riparte dal Vangelo, dalla povertà e dalla vicinanza agli ultimi. In questo orizzonte si colloca la presentazione del volume “Francesco, il papa dai cantieri aperti” (Edizioni Messaggero Padova) di Luca Vitali, teologo e formatore esperto in spiritualità e pastorale missionaria, in programma giovedì 7 maggio alle ore 19 presso la Sagrestia della chiesa delle Sacre Stimmate di San Francesco, nel cuore di Roma, a largo di Torre Argentina.

La serata si aprirà con una visita guidata alla rettoria a cura di Flavia De Nicola, storica dell’arte e docente di arte liturgica e architettura presso la sede di Roma della Catholic University of America. A seguire, la presentazione del volume con l’autore. Interverranno padre Giulio Albanese, direttore dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali e dell’Ufficio per la Cooperazione Missionaria tra le Chiese del Vicariato di Roma, e padre Salvatore Maurizio Sessa, biblista e rettore della Chiesa delle Sacre Stimmate. Modera monsignor Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio della Cultura del Vicariato di Roma.

La scelta del luogo non è secondaria. Nella sagrestia si conserva un prezioso reliquiario che custodisce il sangue delle Sacre Piaghe di san Francesco. L’iniziativa, promossa dall’associazione Terra e Missione APS in collaborazione con l’Ufficio per la Cultura del Vicariato di Roma ed Edizioni Messaggero Padova, si inserisce nel primo anniversario della morte di Papa Francesco, avvenuta il 21 aprile 2025.

«Papa Francesco – afferma monsignor Lonardo – ha insistito molto su di una Chiesa che riscoprisse i suoi tratti popolari, di comunità attenta non solo a chi ha una fede forte e conosce la teologia, ma a tutti i fedeli delle nostre parrocchie, con uno sguardo che si allarghi ancora oltre: non possiamo archiviare tale chiamata che il Signore ci ha rivolto tramite di lui. E lo dobbiamo fare in comunione con il cammino della Chiesa che oggi prosegue sotto la guida di Papa Leone».

A sottolineare il valore del luogo è padre Sessa: «Custodire le reliquie delle stimmate di san Francesco significa ricordare ogni giorno che il Vangelo passa attraverso la carne, attraverso ferite che diventano luce. Accogliere qui la memoria di Papa Francesco vuol dire riconoscere una continuità: una Chiesa che si lascia segnare dall’amore di Cristo e si fa vicina alle sofferenze dell’umanità».

Per info e iscrizioni: +39 3470300998 – info@terraemissione.org

5 maggio 2026

Consiglio dei prefetti

Consiglio dei prefetti

Consiglio dei Prefetti

Consiglio dei Prefetti

E’ entrato nella luce della Resurrezione monsignor Bergamaschi

Il Cardinale Vicario Baldassare Reina,
il Consiglio Episcopale, il Presbiterio
e i Diaconi della Diocesi di Roma,

annunciano che oggi, 2 maggio 2026,
è entrato nella luce della Resurrezione

il Rev.do
Mons. Angelo Bergamaschi
di anni 88

per molti anni Vicedirettore della Caritas Diocesana

e, ricordandone il generoso e fecondo servizio pastorale,
lo affidano all’abbraccio misericordioso di Dio
e alla preghiera di suffragio dei fedeli,
invocando la pace e la gioia del Signore.

I funerali saranno celebrati lunedì 4 maggio alle ore 15.00,
presso la Parrocchia della Natività di Gurro (VB)

La ripartizione dell’8xmille nella diocesi di Roma

Tempo di scadenze fiscali per i contribuenti: tempo, quindi, anche per la scelta della destinazione dell’8xmille Irpef, che può diventare un segno concreto nel territorio grazie alla firma per la Chiesa cattolica. Oltre 12.000 i progetti finanziati in Italia e nel mondo secondo i dati relativi ai fondi 8xmille alla Chiesa cattolica 2024 sulla base delle dichiarazioni 2021 da cui risultavano quasi 12 milioni di firme. Proprio ieri, domenica 3 maggio, la Chiesa italiana ha rilanciato la sensibilizzazione su questo tema nella Giornata nazionale dedicata, momento centrale della campagna di comunicazione sulle modalità di utilizzo dell’8xmille.

«Questa piccola firma, gratuita, ha una forza straordinaria: quella di generare del bene. Questo è l’8xmille alla Chiesa cattolica!», dichiara Lisa Manfré, incaricata diocesana del Sovvenire. «L’occasione per i contribuenti della nostra diocesi di conoscere come vengono impiegati i fondi 8xmille – prosegue – è il Meeting annuale del Sovvenire, gratuito e aperto a tutti, che si svolgerà sabato 30 maggio al Pontificio Seminario Romano Maggiore, nel quale parleremo anche dei progetti che la diocesi di Roma realizza grazie a questi fondi. In quella mattinata, insieme al cardinale vicario Baldo Reina, si svolgerà la premiazione del concorso “Donare con una firma: l’8xmille!”».

E nella Giornata nazionale, come ogni anno, la diocesi di Roma diffonde i dati della ripartizione dell’8xmille riferita all’anno precedente, con un articolo pubblicato sul settimanale diocesano Romasette. Nella relazione che accompagna il rendiconto, l’economo Roberto Liso evidenzia i due grandi ambiti della ripartizione, a partire da quello “per esigenze di culto e pastorale”, per il quale la somma erogata nel 2025 è stata di 4.350.514,05 euro. «Per l’esercizio del culto – scrive Liso – sono stati destinati alla formazione di operatori liturgici, alla costruzione di nuovi complessi parrocchiali e ad opere conservative e di restauro di parrocchie, chiese ed edifici di culto appartenenti alla diocesi. Per la cura delle anime sono stati destinati per la realizzazione di iniziative comunitarie, per l’andamento della Curia diocesana, per i mezzi di comunicazione sociale a finalità pastorale, per la formazione del clero – che si è concretizzata nell’assegnare borse di studio e contributi significativi ai Seminari diocesani -, per la formazione dei diaconi permanenti e per il servizio diocesano “Sovvenire”». Ancora, in questo primo grande ambito rientrano «gli scopi missionari» che si concretizzano nel sostegno ai sacerdoti in missione e al Centro missionario diocesano. Infine, «nella voce catechesi ed educazione cristiana sono ricomprese le somme erogate per varie iniziative di cultura religiosa, per gli oratori e per associazioni ed enti culturali».

La somma erogata nel 2025 dalla diocesi di Roma per interventi caritativi ammonta a 4.144.568,20 euro. «Il contributo – sottolinea Liso – è stato destinato a nuclei familiari bisognosi che hanno ricevuto un segno concreto di solidarietà tramite le comunità parrocchiali individuate dai vescovi ausiliari, alla realizzazione di progetti caritativi diocesani e al sostegno delle attività caritative promosse dalla Caritas diocesana, ad associazioni o enti ecclesiastici che operano nel campo dell’emarginazione nei suoi diversi aspetti, ad enti ecclesiastici e centri per il sostegno alla vita, a progetti di sviluppo dei missionari romani e al sostegno dei migranti e per assistenza al clero anziano e malato».

La ripartizione nella diocesi di Ostia
Insieme ai dati della ripartizione dei fondi dell’otto per mille per la diocesi di Roma, vengono diffusi oggi, come di consueto, anche quelli per la diocesi di Ostia, il cui amministratore apostolico è il cardinale vicario di Roma, Baldo Reina. Nel 2025, viene spiegato in una nota, la somma erogata “per esigenze di culto e pastorale” è stata di 143.444,82 euro: il “contributo per la cura delle anime consistente nella realizzazione di attività pastorali diocesane” ammonta a 142.713,41 euro. Per interventi caritativi, spiega il ragioniere Roberto Liso, economo del Vicariato di Roma, sono stati erogati 136.506,03 euro, di cui 106.506,03 a progetti di carità diocesani e 30.000 per aiuti a singole persone bisognose.

4 maggio 2026

A Paola per la Santa Messa in occasione della festa di san Francesco di Paola

A Paola per la Santa Messa in occasione della festa di san Francesco di Paola

Consiglio Presbiterale

Consiglio Presbiterale

A Velletri – Santa Messa in occasione della festa della Madonna delle Grazie

A Velletri – Santa Messa in occasione della festa della Madonna delle Grazie

V DOMENICA DI PASQUA

V DOMENICA DI PASQUA

Consacrati da Papa Leone i nuovi vescovi ausiliari per Roma

(foto: diocesi di Roma)

Rendere tangibile l’amore di Cristo buon pastore, essere premurosi, disponibili, riflettendo la sua immagine tanto tra i fedeli a loro affidati quanto tra il clero. È la missione alla quale sono chiamati i quattro nuovi vescovi di Roma che da oggi, 2 maggio, dovranno «raggiungere le pietre scartate di questa città e annunciare loro che in Cristo, nostra pietra angolare, nessuno è escluso dal diventare parte attiva dell’edificio santo che è la Chiesa e della fratellanza fra gli esseri umani». Lo ha affermato Papa Leone XIV che nel pomeriggio di oggi nella basilica di San Giovanni in Laterano ha conferito l’ordinazione episcopale a quattro sacerdoti del clero romano: Stefano Sparapani, 70 anni, eletto vescovo titolare di Bisenzio e nominato ausiliare per il settore Ovest; Alessandro Zenobbi, 56 anni, titolare di Biccari e ausiliare per il settore Est; Andrea Carlevale, 55 anni, titolare di Atella e ausiliare per il settore Sud; Marco Valenti, 65 anni, eletto vescovo titolare di Arpi e nominato ausiliare per il settore Nord. Accanto al pontefice, 5 cardinali e 30 vescovi.

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2 maggio 2026

Incontro sulla musica liturgica in parrocchia

«Incontrarsi, conoscersi e avere un’occasione formativa per crescere e portare la musica liturgica nelle varie realtà parrocchiali». È questo l’obiettivo dell’incontro diocesano dal titolo “Musica e canto nella liturgia”, che si terrà sabato 9 maggio, dalle ore 10 alle 18.30, presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore, con l’intervento del cardinale Baldo Reina, rivolto a direttori di coro, coristi, organisti e strumentisti.

«È una prima volta, ma già orientata a diventare un appuntamento fisso poiché lo scopo a più ampio respiro è portare la formazione musicoliturgica nei territori, nelle singole parrocchie», spiega l’incaricato diocesano per la musica sacra don Massimo De Propris. «Abbiamo già oltre sessanta iscritti – racconta – provenienti da tutti i quartieri di Roma e qualcuno anche da fuori città. Sarà un momento fondamentale per far approcciare tutti loro a una formazione tanto tecnico-musicale quanto pastorale e di comunione, in particolare con i due laboratori».

Uno, infatti, sarà dedicato ai direttori e ai cantori, tenuto da Fabio Avolio, vice maestro della Cappella Giulia di San Pietro, l’altro per organisti e strumentisti, sarà invece tenuto da Livia Sandra Frau, docente di Organo al Conservatorio di Cagliari, mentre nel pomeriggio ci sarà un incontro con monsignor Antonio Parisi, direttore dell’Istituto diocesano animatori musicali della liturgia dell’arcidiocesi di Bari-Bitonto. «Anche i relatori, che hanno un vasto curriculum musicale ma che arrivano da esperienze molto concrete nelle parrocchie, avranno una prospettiva più ampia della semplice formazione tecnica – spiega sempre don De Propris – che possa avere quindi anche una ricaduta pastorale sulle singole comunità, nei vari territori. In particolare monsignor Parisi – sottolinea – approfondirà alcuni punti della costituzione Sacrosanctum Concilium che riguardano proprio la musica sacra».

L’incontro di sabato, come detto, sarà dunque una prima volta «ma stiamo già elaborando e studiando un tipo di formazione più strutturata e costante» ribadisce don Massimo De Propris, poiché «la giornata sarà sicuramente fondamentale e propedeutica anche per futuri prossimi incontri, sia parrocchiali che diocesani, uno dei quali si terrà alla fine dell’anno pastorale in corso».

2 maggio 2026

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