Incontro con il consultorio familiare Al Quadraro
Ritiro per gli studenti universitari in occasione dell’Avvento – Parrocchia di San Tommaso Moro (Uff. past. universitaria)
Ritiro per gli studenti universitari in occasione dell’Avvento – Parrocchia di San Tommaso Moro (Uff. past. universitaria)
Celebra la Messa a San Francesco Saverio alla Garbatella
Celebra la Messa a San Francesco Saverio alla Garbatella
Corso “Un di più di Speranza” – Sala Conferenze del Pontificio Seminario Romano Maggiore (Uff. past. sanitaria)
Corso “Un di più di Speranza” – Sala Conferenze del Pontificio Seminario Romano Maggiore ore 18.30 (Uff. past. sanitaria)
Incontra i superiori religiosi (femminili e maschili) per il confronto sulla lettera del Santo Padre circa la povertà abitativa
Incontra i superiori religiosi (femminili e maschili) per il confronto sulla lettera del Santo Padre circa la povertà abitativa
L’apertura della Porta Santa a San Giovanni in Laterano
Di seguito la lettera del vicario di Sua Santità per la diocesi di Roma in occasione dell’apertura della Porta Santa a San Giovanni in Laterano
Carissimi,
L’inizio dell’Anno Santo 2025 è ormai alle porte. Dopo aver celebrato, nell’anno che sta per terminare, il XVII centenario della basilica lateranense, Capo e Madre di tutte le chiese di Roma e del mondo, e aver rimesso a fuoco, soprattutto attraverso i tanti pellegrinaggi delle parrocchie e delle prefetture, lo stretto legame che tutti ci unisce attorno alla nostra cattedrale, ora siamo chiamati a vivere un anno speciale di grazia e di riconciliazione. Il suo significato affonda le radici nel Giubileo biblico del cinquantesimo anno, dopo le sette settimane di anni, che segnava un nuovo inizio nella vita, per cui gli schiavi riacquistavano la libertà e le proprietà vendute per soddisfare i debiti ritornavano al legittimo proprietario (Lev. cap. 25). Questo vuole insegnarci che la vita e i beni terreni sono di Dio, e noi ne siamo solo gli amministratori.
L’Anno Santo istituito nella Chiesa nel 1300 ad opera del Papa Bonifacio VIII, costituisce una grande opportunità di attingere al tesoro immenso della Chiesa formato dai meriti di Cristo, della Beata Vergine Maria e di tutti i Santi, il riscatto per i debiti dei nostri peccati e per l’affrancamento dalla schiavitù in cui essi ci hanno ridotto. Questo è il senso dell’indulgenza plenaria che la Madre Chiesa ci concede attraverso il sincero pentimento e il ritorno al Signore e all’impegno di santità insito nel nostro Battesimo.
Il Santo Padre Francesco ha dato a questo Anno Santo il titolo di “Pellegrini della speranza” per rianimare in un mondo di egoismi, ingiustizie e guerre fratricide, la gioia di vivere orientati ai beni eterni, costruendo sulla terra il Regno di Dio, che è Regno di Verità, di Libertà, di Giustizia e d’Amore (Giovanni XXIII “Pacem in Terris”).
Con questi sentimenti e propositi, vi invito a partecipare con fede all’apertura della Porta Santa che avrò la gioia e l’onore di spalancare, a nome del Santo Padre, nella nostra cattedrale di San Giovanni in Laterano, domenica 29 Dicembre, Festa della Santa Famiglia, alle ore 10.
Questa porta è simbolo di Cristo stesso, che ha detto di sé: “Io sono la porta: se uno entra attraverso di me sarà salvo” (Gv 10,9). Perciò, passeremo attraverso questa porta non solo in quel giorno, ma potremo ripetere questo gesto durante tutto l’anno, fino alla sua chiusura il 28 Dicembre 2025, sempre nella Domenica della Santa Famiglia. Questa simbologia della porta come “porta stretta” che conduce alla vita (Mt 7, 13-14), è stata usata per la prima volta proprio nella nostra cattedrale nell’anno santo indetto da Papa Martino V nel 1423, anche se Celestino V l’aveva già usata nel 1295 per la perdonanza nella basilica di Collemaggio a L’Aquila. Solo in seguito si è adottata l’apertura delle porte sante anche per le altre basiliche maggiori di San Pietro, San Paolo e Santa Maria Maggiore.
La cattedrale, attraverso i canonici e i coadiutori che la curano, intende mettersi a disposizione per l’accoglienza dei gruppi di pellegrini, previo accordo con la segreteria del capitolo, per un accompagnamento pastorale, e attraverso i frati penitenzieri, per facilitare l’accesso al sacramento della riconciliazione.
Auspicando copiosi frutti di conversione e di vita nuova per questa occasione provvidenziale, vi benedico di cuore nel Signore.
2 dicembre 2024
Il 7 dicembre il Concistoro: la lettera del vicario al popolo di Dio
Il 7 dicembre, nel Concistoro, il vicario di Sua Santità per la diocesi di Roma, monsignor Baldo Reina, sarà creato cardinale. Di seguito la lettera alla diocesi
Al popolo di Dio che è in Roma.
Riprendo le parole del Santo Padre indirizzate ai Cardinali eletti il 6 ottobre: “Occhi alti, mani unite, piedi nudi”. Desidero farle mie nell’impegno che mi attende da qui in avanti; a tutti chiedo di pregare affinché il Signore mi custodisca in questi tre atteggiamenti, rendendomi un pastore orante, generoso e povero.
L’appuntamento del prossimo Concistoro (7 e 8 dicembre) coinvolge in modo significativo la Diocesi di Roma; al Vicario sarà chiesto di collaborare con il Santo Padre all’interno del Collegio Cardinalizio, unendo il servizio alla Chiesa universale con quello alla Chiesa locale, all’interno di un paradigma di comunione. Tutto ciò che ha una valenza ecclesiale ha un orizzonte che supera il riferimento alla singola persona. Dal momento in cui ho appreso la notizia della mia creazione a Cardinale ho sentito che dentro il mandato di Vicario vi fosse un riferimento a tutti i cristiani di Roma; ed è per Voi che intendo svolgere la missione che mi è stata affidata.
Mi impegno ad essere come colui che serve, ad immagine di cui Colui che ha servito fino a dare la vita per tutti; servizio nella linea della comunione, del dialogo aperto, dello sguardo evangelico sulla città, dell’ascolto di ciò che lo Spirito dice alla Chiesa, della lettura dei segni dei tempi perché si realizzi, con maggiore efficacia, la pedagogia dell’Incarnazione.
Ho sperimentato personalmente che è il Signore a condurre la storia; coloro che sono scelti sono fedeli alla missione affidata solo se non smettono di vivere intimamente uniti a Lui con profonda umiltà.
Sento di avere bisogno di tutti, in particolare dei sacerdoti; desidero ascoltarvi e servirvi. Riconosco quanto sia prezioso il lavoro pastorale di ciascuno di voi, spesso nascosto e svolto in contesti difficili. Voi sacerdoti siete la cucitura primaria di questa Chiesa; il mio servizio non potrà che essere a favore della comunione e della fraternità che il Maestro ci richiede. E a voi laici, impegnati nelle varie realtà della nostra diocesi, assicuro la mia vicinanza, stima e gratitudine.
Affido alla materna protezione della Salus Populi Romani il mio ministero. In attesa di incontrarVi alla Santa Messa che presiederò l’8 dicembre alle 17.30 nella Basilica di San Giovanni in Laterano, a tutti giunga il mio fraterno abbraccio e la mia paterna benedizione.
2 dicembre 2024











