13 Maggio 2026

Vita consacrata: al Divino Amore il “Festival dei carismi”

Foto Diocesi di Roma / Gennari

Sabato 12 settembre a partire dalle 17 l’Auditorium del Santuario del Divino Amore ospita il “Festival dei carismi”. Promosso per la prima volta dall’Ufficio diocesano per la vita consacrata, pensato come momento di festa e di ascolto, sostituisce la tradizionale assemblea annuale e prepara al Giubileo della Vita consacrata che si terrà l’8 e il 9 ottobre 2025. Il tema scelto, “Uomini e donne profeti di speranza e di gioia”, riflette il desiderio di mostrare la vitalità e la ricchezza della vita consacrata.

Attraverso il video messaggio di Papa Francesco, ma anche con canti, danze e testimonianze, «si intende presentare una realtà spesso nascosta, fatta di impegno, creatività e gioia», spiega monsignor Antonio Panfili, direttore dell’Ufficio. Una realtà che a Roma conta 23mila suore e 5mila religiosi che animano, tra l’altro, la pastorale sanitaria, scolastica e le 19 università pontificie. Nell’Urbe operano anche la Cism, che riunisce i religiosi, l’Usmi, per le religiose, l’Ordo Virginum, l’Ordo Viduarum, gli istituti secolari e le nuove forme di vita consacrata, senza dimenticare i 22 monasteri di clausura (20 femminili e due maschili).

Il festival vuole sottolineare come la vita consacrata non si limita alla preghiera e al servizio, ma si esprime anche attraverso iniziative che rendono la vita più bella e significativa. «Ho ricevuto in dono questa prima festa della vita consacrata e sono molto felice della sua realizzazione», dichiara il vescovo ausiliare Michele Di Tolve, da marzo responsabile dell’ambito per la Cura del diaconato, del clero e della vita consacrata. Il festival «è diretto soprattutto ai giovani – prosegue don Panfili –, e a chi è interessato e pensa alla vita consacrata come un’opportunità di realizzazione di vita».

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8 ottobre 2024

Le ordinazioni diaconali il 19 ottobre a San Giovanni

«Il nuovo anno seminaristico si apre con l’accoglienza dei nuovi seminaristi che quest’anno saranno 70, più una comunità propedeutica con 8 giovani. Partiamo inoltre con le ordinazioni diaconali di coloro che sono arrivati al compimento della formazione per iniziare il ministero diaconale». Lo annuncia il vescovo Michele Di Tolve, rettore del Pontificio Seminario Romano Maggiore e responsabile dell’Ambito per la cura del diaconato, del clero e della vita religiosa: sabato 19 ottobre, infatti, alle ore 10.30, il vescovo Baldo Reina, vicegerente della diocesi, presiederà la Messa con l’ordinazione diaconale nella basilica di San Giovanni in Laterano.

Saranno ordinati «12 giovani – prosegue il vescovo Di Tolve – di cui 8 si sono formati al Seminario Romano Maggiore e 4 hanno studiato al Seminario Redemptoris Mater. Insieme hanno scelto una Parola di Dio per guidarli nel ministero: “Abbiamo un tesoro in vasi di creta”». La scritta campeggia anche sulla locandina che annuncia la celebrazione dell’ordinazione, sopra ai volti sorridenti dei futuri sacerdoti. «Mi pare un’immagine che ben racchiude il significato che Dio ha bisogno di noi per continuare l’opera di salvezza del mondo, ma dobbiamo essere coscienti che noi abbiamo bisogno del dono dello Spirito Santo. Siamo convinti che i diaconi potranno essere un grande dono per tutta la diocesi di Roma e inizieranno il loro percorso proprio come diaconi affinché imparino fin da subito che tutta la vita è servizio».

Gli ordinandi sono: Andrea Alessi, Yordan Camilo Ramos Medina, Francesco Melone, Hong Hieu Nguyen, Federico Pelosio, Marco Petrolo, Giuseppe Terranova, Enrico Maria Trusiani, Gabriele Di Menno Di Bucchianico, Cody Gerard Merfalen, Matteo Renzi, Simone Troilo.

Per i giovani in ricerca, inoltre, sempre dal mese di ottobre, inizia un percorso di discernimento promosso dall’Ufficio diocesano per la pastorale vocazionale della diocesi, pensato in particolare per chi ha tra i 18 e i 35 anni. “Signore… dove abiti?” è il tema dell’itinerario che prevede otto appuntamenti tutti al Seminario Romano Maggiore, un sabato al mese. II primo incontro è in programma per il 26 ottobre, mentre l’ultimo sarà il 4 maggio. «Siamo all’inizio di un nuovo anno pastorale – dice monsignor Di Tolve – che per noi come per tutto il mondo coincide con il compimento del lavoro sinodale e con l’inizio del Giubileo. Siamo contenti di poter annunciare, come diocesi di Roma, con il nuovo assetto della pastorale vocazionale affidata ai seminari, la bellezza di un percorso per tutti i giovani, perché possano guardarsi dentro e imparare ad amare alla maniera di Gesù. Ogni vita è una risposta alla chiamata del Signore». Allora l’invito è per tutti coloro che desiderano essere accompagnati nel discernimento della vocazione, «perché ciascuna vita va vista come vocazione, anche quella particolare vocazione che è consacrarsi al popolo di Dio e incontrare Gesù».

28 settembre 2024

Dacia Maraini alla Galleria dei Miracoli

Dacia Maraini

“Vita Mia. Giappone, 1943. Memorie di una bambina in un campo di prigionia” è l’ultimo libro di Dacia Maraini, in cui la scrittrice racconta la drammatica esperienza che ha segnato la sua infanzia. Il libro verrà presentato nella Galleria dei Miracoli (via del Corso 528), mercoledì 9 ottobre alle ore 18, in un incontro promosso dall’Ufficio Cultura del Vicariato di Roma in collaborazione con la chiesa di Santa Maria dei Miracoli.

I fatti narrati sono ispirati alla vita dell’autrice. Nel 1943, infatti, Dacia Maraini ha sette anni e vive in Giappone con i genitori e le sorelline Toni e Yuki. Suo padre, Fosco, insegna all’università di Kyoto, sua madre, Topazia Alliata, è felicemente integrata nel tessuto della città. II sogno è la pace, si pensa che la guerra finirà presto. Tutto precipita, invece, quando Fosco e Topazia decidono di non giurare fedeltà al governo nazifascista della Repubblica di Salò. La coppia e le figlie vengono portate in un campo di concentramento destinato ai traditori della patria. Per la famiglia Maraini iniziano gli anni più difficili della loro esistenza.

Interverranno padre Ercole Ceriani, rettore di Santa Maria dei Miracoli, che aprirà l’incontro con i saluti ufficiali. Seguirà la riflessione del teologo monsignor Giuseppe Lorizio, direttore dell’Ufficio diocesano. Modererà l’incontro lo scrittore e critico d’arte Daniele Radini Tedeschi. Sarà presente l’autrice e seguirà il dibattito con il pubblico.

7 ottobre 2024

La lettera al Popolo di Dio del Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma

Foto Diocesi di Roma / Gennari

Al Popolo di Dio che è in Roma
Pace e bene! Nell’Ufficio delle letture della Domenica appena trascorsa ci è stato proposto un brano di san Paolo a Timoteo; nel cuore del testo l’apostolo così si esprime: “Rendo grazie a colui che mi ha dato la forza, Cristo Gesù Signore nostro, perché mi ha giudicato degno di fiducia chiamandomi al ministero: io che per l’innanzi ero stato un bestemmiatore, un persecutore e un violento. Ma mi è stata usata misericordia…” (1 Tm 1, 12-13).

Colgo come provvidenziale questa Parola; sono consapevole che aldilà dei limiti e dei peccati di ciascuno, la grazia ci inonda con ogni dono che Dio elargisce alle nostre vite e così ha voluto fare anche con la mia vita e, per il mio piccolo tramite, alla Sua santa Chiesa. Così mi sento in questo momento, consapevole di aver ricevuto misericordia. Con emozioni contrastanti metto ancora una volta la mia vita nelle mani del Padre e faccio mie le parole del Salmo: “Io invece resto quieto e sereno: come un bimbo svezzato in braccio a sua madre, come un bimbo svezzato è l’anima mia” (131,2).

Arrivando a Roma, poco più di due anni fa, da subito ho iniziato ad amare questa Chiesa che conoscevo ancora troppo poco ma dalla quale mi sono sentito accolto oltre ogni aspettativa. Ho provato a servirla come ho potuto, sentendomi rapito da tanta bellezza e dalle tante potenzialità di bene che sperimentavo, insieme alle fatiche che accompagnano tutti noi esseri umani.

Sono grato al Santo Padre per la fiducia che mi ha dato nominandomi prima Suo Vescovo Ausiliare, poi Vicegerente e adesso Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma. La Sua dedizione alla Chiesa universale e la profezia che ci ha regalato in questi anni di Pontificato mi spingono a lavorare per una Chiesa trasparente e povera, in grado di sprigionare e diffondere il profumo del Vangelo.

Accolgo con trepidazione l’ulteriore responsabilità che mi affida oggi per servire la Sua Diocesi, nella serena certezza che il Signore opererà al di là dei miei limiti. Raccolgo una storia significativa dei Cardinali Vicari che si sono succeduti nel tempo e hanno portato avanti il loro servizio con dedizione, ciascuno con la propria peculiarità. In particolare ringrazio il Card. De Donatis che con gentilezza e attenzione mi ha accolto a suo tempo nel Consiglio Episcopale.

L’unico desiderio che ora sento nel cuore è quello di servire questa Chiesa, consapevole della sua bellezza e della specifica vocazione che le appartiene. Come fratello e padre vorrei condividere i passi di ognuno e di tutto il popolo di Dio che vive a Roma. Il Signore chiamandomi al ministero mi chiede di essere pastore alla Sua maniera, nel quotidiano impegno a dare la vita per tutti.

Ringrazio i tantissimi sacerdoti e diaconi della Diocesi per il servizio generoso e umile che svolgono, per la loro costante presenza e per l’amore che mostrano alla nostra Diocesi. Con molti di loro ho condiviso un breve tratto di strada; adesso avverto ancor di più la necessità e la gioia di mettermi accanto a tutti in un atteggiamento di ascolto, facendo tesoro dell’esperienza maturata da ciascuno negli anni, per capire insieme come comunicare a tutti e far sperimentare l’amore del Padre. Abbiamo la responsabilità di essere segno visibile del Regno per gli ultimi, per i giovani, per le famiglie, per coloro che ancora frequentano le nostre parrocchie e per i tanti che non vivono più la fede accolta con il Battesimo.

Ci attende una missione importante, in un tempo complesso, che va affrontata costruendo ogni giorno legami di fraternità e di comunione. Abbiamo la grazia di servire una Diocesi straordinaria che è stata irrorata dal sangue dei Martiri e fecondata dalla testimonianza gioiosa di moltissimi santi. Il Signore ci aiuti a mettere a frutto i tanti carismi ricevuti per l’utilità comune.

Santa Teresa del Bambin Gesù nella sua autobiografia mentre riflette sulla ricerca della sua vocazione nella Chiesa, commentando l’inno alla carità di San Paolo così si esprime: “La carità mi offrì il cardine della mia vocazione”. È esattamente questo ciò che desidero: che la carità sia il cardine della mia vocazione e della mia risposta. Abbiate pazienza quando i miei limiti emergeranno, ma siate esigenti nel chiedermi carità e benevolenza. Mi affido alla vostra preghiera perché io compia fedelmente la volontà di Dio. La Vergine Santissima, Salus Populi Romani, interceda per noi e ci accompagni in questo cammino.

X Baldassare Reina
Vicario Generale di Sua Santità
per la Diocesi di Roma

 

7 ottobre 2024

La lettera del vescovo Gervasi per i malati cronici

In occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Reumatologiche, che ricorre il 12 ottobre, il vescovo monsignor Dario Gervasi ha scritto, con l’Ufficio per la pastorale degli anziani e dei malati, una lettera indirizzata a coloro che sono affetti da una patologia cronica, intitolata “A te che porti nel tuo corpo la malattia”.

Carissima/o,
desidero scriverti nella speranza di farti arrivare, attraverso queste poche parole, l’affetto e la vicinanza di cui sono certo hai bisogno, soprattutto nei momenti di buio e di sconforto, che la malattia, che segna il tuo corpo, provoca.

Io non posso capire cosa si prova a vivere quello che vivi tu. La malattia che non guarisce e scandisce i ritmi del tuo tempo, la puoi spiegare solo tu. Tu che ti trovi spesso nella solitudine, e che non trovi risposte che possono dare un senso alla tua vita. Io posso solo accostarmi a te in punta di piedi e con profondo rispetto, condividendo i tuoi silenzi, i tuoi sfoghi e magari la tua rabbia insofferente. Certo, posso farlo solo se tu lo desideri. Vorrei essere per te speranza, sostegno, coraggio e forza. Ma tutte queste cose, poi, scopro che le doni tu agli altri. Sei tu che con la tua debolezza, doni forza e sei tu che con il tuo esempio perseverante infondi fiducia a chi ti sta accanto.

Sei la “meraviglia di Dio”, capace di trasformare il dolore in Amore, e diventi tu stesso Amore incarnato. Sei prezioso, e non è vero che tu “non puoi”… la tua preghiera è potente ed arriva al Cuore di Gesù che attraverso di te opera cose incredibili. Io non ho la risposta al “perché proprio a te”. Non ce l’ho e non posso avere la presunzione di averla.

Ma so con certezza che sei strumento prezioso nelle Sue mani, e che Tu sei nel Suo Cuore, condividendo e associando il tuo patire alla Sua Passione. Voglio dirti grazie per il tuo esempio e desidero che tu sappia che oltre queste mie povere parole, Tu sei nelle mie preghiere.

Sei nella Eucarestia che celebro, sei con me davanti al SS.mo durante l’Adorazione. E lo sei maggiormente quando non preghi, quando hai i tuoi momenti di ribellione o di rifiuto, quando ti chiudi. Gesù conosce il tuo cuore e non volgerà mai il Suo sguardo lontano da te. Conosce bene la tua sofferenza, la fatica di ogni giorno e notte, conosce le tue paure. Sa bene cosa significa l’incomprensione degli altri, il giudizio ed il pregiudizio. Sa bene cosa significa essere lasciato solo. Conosce la notte del dolore e del buio. Anche Lui ha vacillato più volte nel Getsemani. Forse anche tu. Ma Lui, illumina continuamente il buio con la Luce della Speranza e dell’Amore. Ecco. Io desidero farti arrivare questo: grazie che ci sei. Grazie davvero. Prega per me, per noi, come io, e la comunità prega per te.
Ti abbraccio. Ti benedico.

Leggi la lettera

 

7 ottobre 2024

“Il presbitero, maestro della parola, ministro dei sacramenti e guida della comunità” – incontro di formazione per i presbiteri dal 1° al 6° anno di ordinazione, guidato da S.E. Mons. Di Tolve, Seminario Romano Maggiore (Uff. form. perm. clero)

“Il presbitero, maestro della parola, ministro dei sacramenti e guida della comunità” – incontro di formazione per i presbiteri dal 1° al 6° anno di ordinazione, guidato da S.E. Mons. Di
Tolve, Seminario Romano Maggiore, ore 10.00-13.00 (Uff. form. perm. clero)

Inizio corso base volontari (Uff. caritas)

Inizio corso base volontari (Uff. caritas)

Papa Francesco ha nominato mons. Reina Vicario generale per la Diocesi di Roma

Monsignor Baldassare Reina, “da oggi vicario generale della diocesi di Roma”, sarà creato cardinale da Papa Francesco il prossimo 8 dicembre. Lo ha annunciato il Santo Padre al termine della preghiera dell’Angelus di domenica 6 ottobre.

La diocesi di Roma esprime la propria gratitudine a Papa Francesco e si unisce in preghiera per accompagnare il nuovo vicario nel suo ministero. 

Monsignor Reina è nato il 26 novembre 1970 a San Giovanni Gemini, in provincia ed arcidiocesi di Agrigento. È entrato nel Seminario arcivescovile nel 1981. Nel 1995 ha conseguito il baccalaureato in Sacra Teologia e nel 1998 la Licenza in Teologia Biblica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma.

È stato ordinato presbitero l’8 settembre 1995. Dal 1998 al 2001 è stato assistente diocesano di Azione Cattolica e vicerettore del Seminario arcivescovile di Agrigento. Dal 2001 al 2003 è stato parroco della Beata Maria Vergine dell’Itria di Favara. Dal 2003 al 2009 è stato prefetto degli studi dello Studio Teologico San Gregorio Agrigentino e dal 2009 al 2013 parroco di San Leone ad Agrigento. Dal 2013 al 2022 è stato Rettore del Seminario Maggiore di Agrigento.

Ha svolto inoltre i seguenti incarichi in diocesi: docente di Sacra Scrittura presso l’Istituto di Scienze Religiose; docente stabile presso lo Studio Teologico San Gregorio Agrigentino; direttore dell’Ufficio Cultura; canonico del Capitolo Cattedrale; membro del Consiglio presbiterale e del Collegio dei Consultori.

Il 27 maggio 2022, è stato nominato Vescovo titolare di Acque di Mauritania e ausiliare di Roma. Il 6 gennaio 2023, Il Santo Padre l’ha nominato Vicegerente della Diocesi di Roma.

 

6 ottobre 2024

 

Pellegrinaggio degli studenti universitari lungo l’Appia Antica (Uff. past. universitaria)

Pellegrinaggio degli studenti universitari lungo l’Appia Antica (Uff. past. universitaria)

Incontri del Vescovo S. E. Mons. Paolo Ricciardi con i cappellani e referenti delle comunità etniche (Uff. Migrantes)

Incontri del Vescovo S. E. Mons. Paolo Ricciardi con i cappellani e referenti delle comunità etniche (Uff. Migrantes)

Incontro di formazione dei responsabili laici dei centri filippini – Basilica di Santa Pudenziana (Uff. Migrantes)

Incontro di formazione dei responsabili laici dei centri filippini – Basilica di Santa Pudenziana ore 17.00 (Uff. Migrantes)

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