13 Maggio 2026

Comunicazione del Vicariato di Roma

Stamane, lunedì 8 aprile, si è svolto nel Palazzo Apostolico un incontro del Santo Padre con il Consiglio Episcopale della diocesi di Roma.

Per la delicatezza dell’incarico di Cardinale Vicario, Papa Francesco ha comunicato ai vescovi, suoi stretti collaboratori, che si prenderà del tempo per operare un sano discernimento sulla figura di chi ricoprirà tale ruolo. In questa fase di transizione il Santo Padre ha incoraggiato i vescovi a continuare il ministero pastorale e le attività amministrative già precedentemente avviate.

Come previsto dall’Articolo 14 § 3 della Costituzione Apostolica In Ecclesiarum Communione circa l’ordinamento del Vicariato di Roma, fintantoché l’ufficio di Cardinale Vicario sarà vacante, tutte le sue funzioni e poteri, anche di legale rappresentanza, saranno esercitati dal Vicegerente Monsignor Baldassare Reina.

E’ entrata nella luce della Resurrezione Sofia, sorella di don Mbika

Il Consiglio Episcopale
e il Presbiterio della Diocesi di Roma

sono vicini al dolore di Don Joseph N’Kounkou Mbika,
Cappellano ospedaliero dell’Azienda ospedaliero-universitaria
Policlinico Umberto I,
per la morte della sua cara sorella

Sofia
di anni 57

e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,
ricco di misericordia, perché conceda a Sofia
il premio della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.

I funerali si svolgeranno a Brazzaville nella Repubblica del Congo

E’ entrato nella luce della Resurrezione Domenico, padre di don Caliandro

Il Consiglio Episcopale
e il Presbiterio della Diocesi di Roma

sono vicini al dolore di Don Rocco Massimiliano Caliandro,
Parroco della Parrocchia Santa Maria Madre dell’Ospitalità,
per la morte del suo caro papà

Domenico

e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,
ricco di misericordia, perché conceda a Domenico
il premio della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.

I funerali sono stati celebrati sabato 6 aprile 2024, alle ore 16.30,
presso la Parrocchia di Santa Maria Assunta
a Ceglie Messapica (BR)

8 aprile 2024

Celebra la Messa nella Chiesa Rettoria di Santo Spirito in Sassia in occasione della domenica della Divina Misericordia

Celebra la Messa nella Chiesa Rettoria di Santo Spirito in Sassia in occasione della domenica della Divina Misericordia

Celebrazione del Rito della Deposizione della veste bianca – Basilica di San Bartolomeo all’Isola

Celebrazione del Rito della Deposizione della veste bianca – Basilica di San Bartolomeo all’Isola

Celebra la Messa nella parrocchia di San Maurizio Martire in occasione della visita pastorale

Celebra la Messa nella parrocchia di San Maurizio Martire in occasione della visita pastorale.

Il “grazie” del cardinale De Donatis al Papa e alla diocesi

«In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi. E detto questo aggiunse: “Seguimi”». Il cardinale Angelo De Donatis prende l’ispirazione dal capitolo 21 del Vangelo di Giovanni per inviare il suo saluto alla diocesi di Roma dopo la nomina di questa mattina (sabato 6 aprile) a Penitenziere Maggiore.

«Il Signore continuamente ci ripete “Seguimi” – scrive il porporato –. E in ogni chiamata contiene una fatica (il dove lasciare, l’essere spogliati, morire a se stessi) e una promessa: diventare sempre più figlio obbediente nell’obbedienza a Gesù. Un discepolo tende le braccia e segue il suo Signore…. Consapevole che lì dove sta andando lo precede lui». La «pienezza della maturità cristiana» sta infatti, per il cardinale De Donatis, nella «misura dell’obbedienza e dell’abbandono del Figlio alla volontà del Padre». Bisogna «diventare sempre più “figli”, vale a dire sempre più liberi di seguire la voce dello Spirito». Lo Spirito, infatti, prosegue il nuovo Penitenziere Maggiore, può portarci dove vuole: «in questa docilità opera la Grazia: è lo Spirito che la rende possibile!».

Poi il ringraziamento a Papa Francesco «per la fiducia accordatami in questi 9 anni di episcopato al servizio della Chiesa di Roma. Mi ha chiesto di collaborare con lui – scrive – nel servire il suo tesoro più prezioso, la sua Sposa, mi ha scelto ed è venuto a impormi le mani per ordinarmi vescovo nel giorno della dedicazione della cattedrale lateranense, il 9 novembre 2015».

«Nel servire insieme con lui le comunità parrocchiali e le diverse realtà ecclesiali – prosegue il cardinale –, nello stare vicino ed accompagnare i preti, ho compreso sempre di più che questa Chiesa non è una macchina da far camminare, ma una famiglia da amare. La Parola di Dio, annunciata continuamente, le dà la direzione del cammino e l’amore dei pastori le permette di crescere nell’obbedienza allo Spirito e nella fraternità». In questo senso va anche il Cammino sinodale, «occasione preziosissima» affinché «giungano a maturazione alcune dimensioni essenziali della vita della Chiesa: l’ascolto della Parola e di tutti, il discernimento personale e comunitario, la profezia al servizio del Regno di Dio in questa città».

Poi il ringraziamento sentito a «tutti coloro che in questi anni hanno collaborato con tanta generosità e abnegazione qui in Vicariato e nelle altre realtà diocesane. Ho potuto sperimentare in tante occasioni quanto le persone, con il loro carisma particolare donato dallo Spirito, possano dare tanto al servizio di tutti, se si sentono volute bene dal pastore. È quello che ho cercato di fare – conclude –, con le mie povere forze e il carico dei miei limiti, nel servizio episcopale che mi è stato affidato. Grazie a tutti».

6 aprile 2024

Nella parrocchia Sacra Famiglia di Nazareth a Centocelle celebra la Messa in occasione della visita pastorale

Nella parrocchia Sacra Famiglia di Nazareth a Centocelle celebra la Messa in occasione della visita pastorale.

Il cardinale Angelo De Donatis nuovo Penitenziere Maggiore. Il vescovo Daniele Libanori nuovo Assessore per la Vita Consacrata

Oggi il Santo Padre ha nominato Penitenziere Maggiore il cardinale Angelo De Donatis, finora vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma e arciprete della basilica papale di San Giovanni in Laterano. Papa Francesco ha inoltre nominato Assessore del Santo Padre per la Vita Consacrata monsignor Daniele Libanori, finora vescovo ausiliare della diocesi di Roma per il settore Centro.

Nato il 4 gennaio 1954 a Casarano (Lecce), De Donatis riceve la formazione spirituale prima presso il Seminario di Taranto e in seguito al Pontificio Seminario Romano Maggiore. Compie gli studi filosofici alla Pontificia Università Lateranense e quelli teologici presso la Pontificia Università Gregoriana, dove consegue la Licenza in Teologia Morale. Viene ordinato sacerdote il 12 aprile 1980 per la diocesi di Nardò‑Gallipoli e incardinato nella diocesi di Roma dal 28 novembre 1983. Nel suo ministero presso la Diocesi di Roma ha svolto numerosi incarichi, tra i quali ricordiamo quello di direttore spirituale al Pontificio Seminario Romano Maggiore dal 1990 al 2003 e di parroco di San Marco Evangelista al Campidoglio dal 2033 al 2015. Nel 1989 è stato nominato Cavaliere dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Il 10 aprile 1990 Papa Giovanni Paolo II lo ha nominato eappellano di Sua Santità. Dal 1° dicembre 2007 è Assistente Spirituale dell’Associazione Don Andrea Santoro. Dal 2014 al 2017 è stato Incaricato del Servizio per la Formazione Permanente del Clero. È stato membro del Consiglio Presbiterale Diocesano e del Collegio dei Consultori. Nel 2014 è stato chiamato da Papa Francesco a predicare gli Esercizi spirituali alla Curia romana in occasione della Quaresima. Il 14 settembre 2015 viene nominato da Papa Francesco Vescovo titolare di Mottola e Ausiliare di Roma, incaricato per la Formazione Permanente del Clero. Il 26 maggio 2017 Papa Francesco lo ha nominato, elevandolo in pari tempo alla dignità arcivescovile, vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma, arciprete della Basilica Papale di San Giovanni in Laterano e Gran Cancelliere della Pontificia Università Lateranense. Il 28 giugno 2018 durante il concistoro è stato creato cardinale da Papa Francesco, con il titolo presbiterale di San Marco. È membro della Congregazione per il Clero e della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

Monsignor Libanori è gesuita, finora vescovo ausiliare della diocesi di Roma per il settore Centro. Nato a Ostellato, in provincia di Ferrara, il 27 maggio 1953, ha compiuto il cammino di formazione al sacerdozio nel Seminario Arcivescovile di Ferrara. È stato ordinato presbitero l’11 giugno 1977 per l’arcidiocesi di Ferrara-Comacchio. È entrato nella Compagnia di Gesù il 26 dicembre 1991 ed ha emesso i voti solenni come gesuita il 18 ottobre 2002. Ha conseguito la Licenza in Teologia dell’Evangelizzazione presso lo Studio Teologico Bolognese e il Dottorato in Teologia della vita cristiana a Napoli presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale-Sezione San Luigi. Nominato ausiliare della diocesi di Roma il 23 novembre 2017, è stato ordinato vescovo il 13 gennaio 2018. Tra gli incarichi ricoperti in precedenza, ricordiamo che dal 1982 al 1991 è stato rettore del Seminario Arcivescovile di Ferrara – Comacchio; dal 1998 al 2003 è stato vicerettore della chiesa rettoria della Sapienza; dal 2003 al 2008 vicerettore della chiesa del Santissimo Nome di Gesù all’Argentina, della quale è poi è stato rettore dal 2008 al 2016. Ancora, dal 2004 al 2018 è stato esorcista nel Servizio Pastorale di Esorcismo; dal 2017 al 2018 commissario straordinario dell’Arciconfraternita di San Giuseppe dei Falegnami e, sempre nel 2017, reggente del Segretariato Nazionale dell’Apostolato della Preghiera e membro del Servizio per la Formazione Permanente del Clero. È membro della Congregazione per le cause dei santi.

6 aprile 2024

Al Centro Congressi del Pineta Palace Hotel celebra la Messa in occasione dell’Assemblea Nazionale dell’Unione delle Superiore Maggiori d’Italia

Al Centro Congressi del Pineta Palace Hotel celebra la Messa in occasione dell’Assemblea Nazionale dell’Unione delle Superiore Maggiori d’Italia

Papa Francesco incontra i sacerdoti nella parrocchia di Sant’Enrico

Foto Vatican Media

Oggi, alle ore 15.50, a bordo di una Fiat Cinquecento bianca dai vetri oscurati, Papa Francesco è arrivato nella parrocchia di Sant’Enrico, al civico 7 di viale Ratto delle Sabine, nella zona di Casal Monastero. Ad accoglierlo il vescovo ausiliare per il settore Nord monsignor Daniele Salera e il parroco don Massimiliano Memma. Il Santo Padre ha incontrato i sacerdoti della XI prefettura, i parroci prefetti del settore Nord della diocesi di Roma e i cappellani del carcere di Rebibbia. In tutto trentacinque sacerdoti, con i quali ha dialogato per circa due ore. Quindi, alle 17.45, ha lasciato la parrocchia per fare ritorno in Vaticano.

«È stato un incontro molto bello – racconta il vescovo Salera –. La presenza dei cappellani del carcere di Rebibbia ha portato la conversazione sul tema delle condizioni di disagio dei detenuti. Più volte siamo tornati sull’estrema povertà e sul peggioramento che spesso si verifica nei detenuti; di quanto, nel periodo di detenzione, il lavoro e tutto ciò che può dare dignità serva per un effettivo recupero. Abbiamo anche toccato il tema della presenza delle donne nella formazione dei sacerdoti. Abbiamo parlato anche della misericordia. Ampio spazio è stato dedicato al cammino giubilare. Il Papa ha chiesto alle comunità parrocchiali “coraggio e creatività” – queste le sue parole – nell’avvicinarci all’Anno Santo, nell’utilizzare il tempo giubilare anche per proporre percorsi nuovi. L’incontro si è svolto in un clima gioioso e sereno».

Il Papa e i presbiteri hanno parlato nel teatro parrocchiale della parrocchia di Sant’Enrico, edificata 25 anni fa, in un quartiere pure di recente costruzione, come racconta il parroco don Massimiliano Memma, che da 12 anni guida la comunità di circa diecimila fedeli. «Casal Monastero è una zona periferica, oltre il Grande Raccordo Anulare, circondata dalla campagna. Qui abitano persone che ogni giorno impiegano anche 3 o 4 ore su mezzi pubblici per poter andare e tornare dal lavoro». Un quartiere dove sono forti i legami sociali e dove la parrocchia «è l’unico centro sia religioso che di aggregazione – prosegue il sacerdote –. Chi vive la comunità si sente davvero parte di qualcosa di più grande; c’è la Caritas che lavora molto bene, sono tanti i gruppi giovanili e c’è una bella presenza degli scout». In merito all’incontro con il Santo Padre, don Memma commenta: «Fa sempre bene sentirsi incoraggiati. Ascoltare una parola di speranza dal proprio vescovo è bello, ci ha fatto bene. Conosciamo Papa Francesco, è il suo stile ed è ciò di cui abbiamo bisogno».

5 aprile 2024

Dialogo tra Veneziani e Lorizio su “Egemonia culturale”

Marcello Veneziani (foto da Facebook)

Il 9 aprile 2024 alle ore 17.30, presso la Società Dante Alighieri a Roma, avrà luogo il nuovo evento di “Spiriteco. Storie, arte, conversazioni per ritrovare la strada della spiritualità”. Il progetto, promosso dall’Ufficio per la Cultura del Vicariato di Roma in collaborazione con Fondazione Mira, vuole essere «un appuntamento multidisciplinare di cadenza bimestrale – spiegano i promotori – che, attraverso una serie di incontri e proposte culturali e artistiche vuole stimolare pensieri, riflessioni, emozioni nella prospettiva di coinvolgere la triplice dimensione dell’umano: affettiva, intellettiva e decisionale con l’intento di riportare, in un’epoca purtroppo arida e povera di verità, la spiritualità al centro dell’uomo e così non trascinare il nostro pianeta e tutti i suoi abitanti in un oblio senza ritorno». Gli incontri prevedono il coinvolgimento dei più sensibili attivisti ed esponenti culturali del nostro tempo.

Il progetto parte con l’incontro “Egemonia Culturale? La Politica tra Fede e Cultura”, che vedrà come protagonisti Marcello Veneziani, giornalista, scrittore, filosofo. e Giuseppe Lorizio, teologo e direttore dell’Ufficio diocesano. I saluti istituzionali di Salvatore Italia, consigliere centrale e soprintendente della Società Dante Alighieri, apriranno l’incontro che sarà moderato da Gianni Todini, direttore Agenzia Nazionale Aska e, Isabel Russinova attrice, scrittrice, giornalista, qui in veste di presidente della Fondazione Mira, presenterà l’iniziativa.

«Spiriteco è la traduzione in esperanto della parola spiritualità – sottolineano gli organizzatori –. L’esperanto è la lingua universale, senza terra né interessi ed economia, creata nel 1872 dall’oculista ebreo polacco Ludwik Zamelhov per unire i popoli in una lingua senza confini. Papa Francesco ha detto, rispondendo alla domanda in quale lingua prega, “io sogno in esperanto”».

5 aprile 2024

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