13 Maggio 2026

Caritas, corso di formazione sulla salute mentale

«Occorre dimostrare con i fatti che la malattia della mente non crea fossati invalicabili né impedisce rapporti di autentica carità cristiana». Così nel 1996 san Giovanni Paolo II si rivolgeva ai partecipanti a una Conferenza Internazionale sul problema del disagio mentale. Dalla sua personale esperienza di dolore, infatti, con fatica e con fede aveva colto della sofferenza il mistero e la vocazione ad amare di più, e soprattutto la sfida a trasformare la sofferenza in attitudine creativa di vita e di azione. Dai suoi passi prende ispirazione “Dalla cura dell’ascolto all’ascolto che cura”, percorso di formazione sulla salute mentale per volontari e operatori a cura del Gruppo salute mentale della Caritas di Roma, per il quale sono aperte le iscrizioni. Gli incontri prenderanno il via a maggio e si terranno dalle 15.30 alle 17.30 nella Cittadella della Carità (via Casilina Vecchia 19/A).

Il primo appuntamento è previsto l’8 maggio e verterà su “I servizi per la salute mentale sul territorio di Roma: l’organizzazione del Dipartimento di Salute Mentale (Dsm)”. Il 15 maggio, invece, l’incontro sarà dedicato a “Di cosa parliamo quando parliamo di salute mentale: profili e segnali di rischio”, mentre il pomeriggio del 22 maggio verterà su “Normativa di riferimento. Partecipazione e ruolo delle famiglie”. Il 29 maggio la conclusione del percorso formativo, con “Approccio multidisciplinare. Esercitazione sui casi presentati”.

Per maggiori informazioni e per iscrizioni, contattare l’Area Comunità e Territorio della Caritas di Roma: 06.88815130, comunitaeterritorio@caritasroma.it; oppure l’Area Sanitaria: 06.88815400, area.sanitaria@caritasroma.it

27 marzo 2024

Torna la mostra “Gli altri siamo noi”

Un percorso interattivo con giochi, strumenti e idee per una società interculturale. Dal 10 aprile al 3 maggio 2024 presso la Cittadella della Carità, in via Casilina Vecchia 19, torna la mostra interattiva “Gli altri siamo noi”. Rivolta a tutti i cittadini, ma pensata principalmente a ragazzi e ragazze dai 10 ai 16 anni, l’esposizione per il 2024 vedrà il coinvolgimento degli studenti di 32 classi di istituti scolastici, di un gruppo di giovani dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e diversi gruppi giovanili delle parrocchie.

La mostra è pensata come un “viaggio”, attraverso un labirinto diviso in 8 sezioni che stimola a porsi delle domande, a riflettere sui meccanismi che portano ai pregiudizi, al capro espiatorio e alla discriminazione, ad esprimere le proprie opinioni e a cercare soluzioni. Si visita a coppie, ognuno riceve un passaporto che sarà la guida durante il percorso. Partendo da giochi di illusioni ottiche si comincia ad imparare a mettersi nei panni degli altri, immaginare percorsi, vite e emozioni che forse non vediamo proprio per capire che spesso gli altri siamo noi.

Per chi volesse visitarla individualmente o con gruppi giovanili, il pomeriggio dopo le 14:30 o il sabato mattina, può telefonare al numero 342.3527840 per prenotare.

27 marzo 2024

Il clero di Roma in viaggio in Ungheria

La visita di Budapest, con la cattedrale di Santo Stefano e la Grande Sinagoga; la celebrazione dell’Eucarestia nella basilica di Esztergom; l’incontro con il cardinale Péter Erdö, arcivescovo metropolita di Esztergom – Budapest. Sarà l’Ungheria la meta del prossimo viaggio per i sacerdoti e i diaconi della diocesi di Roma, in programma come tradizione subito dopo Pasqua, dal 2 al 5 aprile. L’iniziativa, che sarà guidata dal cardinale vicario Angelo De Donatis, è promossa dall’Ufficio per la formazione permanente del clero e organizzata dall’Opera Romana Pellegrinaggi.

«Avevamo programmato da tempo di andare in Libano – ricorda il vescovo Paolo Ricciardi, ausiliare per il settore Est della diocesi di Roma – ma, purtroppo, anche questa volta la situazione legata alla guerra tra Hamas e Israele non rende possibile questo itinerario». Si è quindi scelto di puntare sull’arcidiocesi di Esztergom – Budapest. «Questi viaggi – riflette il vescovo Ricciardi – sono sempre un’occasione di conoscenza della Chiesa locale, di arricchimento spirituale e culturale, ma anche e soprattutto di fraternità tra noi, come lo è stato l’anno scorso la visita in Albania». Ricciardi sarà nel gruppo dei partecipanti, di cui faranno parte anche i vescovi Benoni Ambarus, Guerino Di Tora, Valentino Di Cerbo.

In Ungheria andrà anche monsignor Remo Chiavarini, responsabile dell’Orp: «La metà è stata scelta dal cardinale De Donatis, perché aveva ricevuto l’invito del cardinale Erdö – spiega –. Andremo a visitare una nazione e una Chiesa antiche, con grandi tradizioni. Una Chiesa di frontiera per certi aspetti, dove Est e Ovest si incontrano e a volte hanno anche difficoltà a dialogare. La nostra presenza è sempre un tentativo di andare sul limes, a cercare convivenza e ricuciture tra mondi differenti».

La partenza è prevista martedì 2 aprile, dall’aeroporto di Fiumicino; durante la prima giornata in Ungheria, i sacerdoti visiteranno la capitale e, in serata, celebreranno la Messa nella cattedrale di Santo Stefano, dopo una visita guidata alle bellezze del luogo di culto e un concerto d’organo. La mattinata del 3 aprile sarà dedicata alla scoperta dell’area di Buda, con celebrazione nella chiesa di Mattia; il pomeriggio, poi, ad alcune visite nell’area di Pest, tra cui quella al Palazzo del Parlamento e alla Casa della Musica Ungherese. Il terzo giorno di viaggio, cioè giovedì 4 aprile, sarà incentrato su Esztergom, in particolare alla visita della monumentale basilica in stile neoclassico, con la cappella Bakocz, la cripta, il tesoro, e la cupola. Nel pomeriggio, i sacerdoti romani incontreranno il cardinale Péter Erdö, arcivescovo metropolita di Esztergom – Budapest e primate d’Ungheria. Venerdì 5 aprile il gruppo farà rientro a Roma, ma prima ci sarà tempo per una escursione nell’ansa del Danubio e per la liturgia a Szentendre, nella chiesa di San Pietro e Paolo, a cui seguirà una visita della cittadina, che ospita il museo serbo-ortodosso con il tesoro della Chiesa Serba Ortodossa d’Ungheria.

26 marzo 2024

I riti di Pasqua con il Papa e con il cardinale De Donatis

Il 28 marzo, Giovedì Santo, nella basilica di San Pietro, il Papa celebrerà alle 9.30 a Messa del Crisma, nel giorno in cui i sacerdoti rinnovano le loro promesse. Quello stesso giorno, alle ore 16, il Papa si recherà, in forma privata, alla casa circondariale femminile di Rebibbia per celebrare la Messa in Coena Domini e incontrare le detenute e gli operatori della struttura. Il Venerdì Santo vedrà il consueto doppio appuntamento con la celebrazione della Passione del Signore alle 17 in San Pietro e poi alle 21.15 il tradizionale rito della Via Crucis tra le fiaccole dei fedeli e le arcate del Colosseo. Il 30 marzo, Sabato Santo, alle 19.30 nella basilica di San Pietro, il Santo Padre presiederà la Veglia pasquale, cui seguirà, il giorno dopo alle 10, la Messa in piazza San Pietro, con alle 12 il consueto Messaggio “Urbi et Orbi” dalla loggia centrale della basilica.

La Messa del Crisma del Giovedì Santo sarà concelebrata anche dal cardinale vicario Angelo De Donatis che, sempre il 28 marzo ma alle ore 17.30 presiederà, nella basilica di San Giovanni in Laterano, la Messa nella Cena del Signore. Il giorno seguente, Venerdì Santo, il cardinale sarà in cattedrale dalle 9 per amministrare il sacramento della Riconciliazione; alle ore 17.30 presiederà la celebrazione della Passione del Signore e poi si sposterà al Colosseo, per partecipare alla Via Crucis con il Santo Padre. Il 30 marzo alle 21 il cardinale vicario presiede la Veglia Pasquale nella basilica lateranense; il giorno seguente, nello stesso luogo, alle ore 10.30, presiede il Pontificale nel giorno di Pasqua.

26 marzo 2024

Il ritiro degli Oli Santi

Il Messale Romano prevede che il Giovedì Santo siano presentati e accolti in ogni parrocchia gli oli benedetti dal vescovo durante la Messa Crismale. Anche quest’anno potranno essere ritirati dai parroci nella basilica di San Giovanni in Laterano (ingresso principale, Cappella del Crocifisso, lato destro del transetto, guardando l’altare) dalle ore 14 alle ore 17 di giovedì 28 marzo, portando i contenitori della parrocchia puliti.

Come informa l’Ufficio per la formazione liturgica della diocesi di Roma, per il ritiro può anche essere delegata una persona di fiducia del sacerdote. Il modulo per la delega è disponibile in coda, nonché nella sezione “Archivio Documenti” del nostro sito internet. Nella stessa sezione c’è anche il libretto con la preghiera per l’accoglienza degli Oli Santi.

Nei giorni successivi gli Oli potranno essere ritirati durante gli orari di apertura della basilica, ma sempre entro le ore 17.

Il libretto di preghiera per l’accoglienza
La delega per il ritiro

21 marzo 2024

Nella basilica di San Giovanni in Laterano partecipa all’evento “Le Sette Parole di Cristo in Croce”

Nella basilica di San Giovanni in Laterano partecipa all’evento “Le Sette Parole di Cristo in Croce”

Chiusura del Palazzo Lateranense per le festività pasquali

Si comunica che il Palazzo Lateranense chiuderà al pubblico il giorno mercoledì 27 marzo alle ore 14 in occasione delle festività pasquali. Il Palazzo riaprirà martedì 2 aprile.

25 marzo 2024

Via Crucis della Comunità Indiana di Rito Siro Malabarese dalla Basilica di Sant’Anastasia al Colosseo (Uff. Migrantes)

Via Crucis della Comunità Indiana di Rito Siro Malabarese dalla Basilica di Sant’Anastasia al Colosseo (Uff. Migrantes)

Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri

Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri

Conclusa la visita ad limina dei Vescovi del Lazio

Vaticano, 22 marzo 2024. Papa Francesco riceve i Vescovi del Lazio in Visita ad Limina (foto Vatican Media)

Si è conclusa la visita ad limina dei vescovi del Lazio. Di seguito la dichiarazione del cardinale vicario Angelo De Donatis, presidente della Conferenza episcopale del Lazio

I vescovi del Lazio, questa settimana, sono stati in “Visita ad Limina Apostolorum”. La visita ha avuto inizio lunedì 18 marzo con la celebrazione dell’Eucaristia in San Pietro.

Tutti i Vescovi insieme all’Ordinario militare per l’Italia, al vescovo cattolico ucraino-esarca apostolico d’Italia, agli abati dell’Abbazia territoriale di Subiaco e dell’Abbazia di Montecassino sono stati ricevuti da Prefetti e collaboratori dei Dicasteri vaticani.

Incontrare i responsabili dei dicasteri ha rappresentato una bellissima occasione per potere, attraverso le loro conoscenze, avere uno sguardo sulla Chiesa universale; ma è stata anche una proficua opportunità di scambio e racconto delle tante esperienze che caratterizzano le chiese particolari del Lazio, ottenendo stimoli e incoraggiamento per il cammino delle diocesi. Il risultato di tutto ciò è stato quello di un arricchimento, di un allargamento degli orizzonti, grazie all’ascolto sincero e al dialogo aperto e cordiale. Tutti i Vescovi hanno riconosciuto che questi giorni sono stati un vero momento di comunione e fraternità, un’autentica esperienza di sinodalità.

La visita ha avuto il suo momento culminante nell’Udienza con il Santo Padre, avvenuta nella mattina di venerdì 22 marzo a chiusura della settimana. L’incontro si è svolto all’insegna della semplicità e della paternità.

Cardinale Angelo De Donatis,
Vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma

22 marzo 2024

Colombe ai detenuti e Vie Crucis in carcere

Il cardinale vicario Angelo De Donatis aveva fatto appello alla generosità di tutti, all’inizio della Quaresima, invitando a fare «un segno di prossimità verso i nostri fratelli e sorelle detenuti», donando una colomba o della biancheria intima nuova, sia maschile che femminile. E la solidarietà è stata tanta, da parrocchie, comunità religiose, colleghi e singoli fedeli. Lo raccontano dall’Ufficio diocesano per la pastorale carceraria: «Abbiamo già raccolto circa duemila colombe e abbiamo anche tantissima biancheria e prodotti per l’igiene personale», dice Chiara d’Onofrio, dell’Ufficio diocesano, oltre che volontaria alla Casa Circondariale Femminile di Rebibbia. Proprio lì si recherà Papa Francesco nel pomeriggio del Giovedì Santo per la Messa in Coena Domini e laverà i piedi ad alcune detenute. «Sono tutte molto emozionate e contente per questa visita, c’è grande fermento», aggiunge d’Onofrio.

I riti pasquali saranno vissuti in modo speciale anche negli altri penitenziari della Capitale. Oggi pomeriggio (venerdì 22 marzo) a Rebibbia Nuovo Complesso si terrà una Via Crucis presieduta dal vescovo Benoni Ambarus, delegato diocesano per l’Ambito della diaconia della carità. Oltre ai detenuti, al personale carcerario, ai volontari, ai cappellani, il momento di preghiera sarà aperto alla partecipazione di 25 fedeli, in particolare dalle parrocchie che hanno donato colombe e biancheria ai reclusi.

Ancora, nel pomeriggio del Venerdì Santo si terrà una Via Crucis anche all’Istituto Penale per i minori Casal del Marmo, che sarà guidata dal vicegerente della diocesi, il vescovo Baldo Reina. Anche in questo caso, oltre ai giovani detenuti, agli agenti, educatori e volontari, sarà presente il cappellano don Nicolò Ceccolini e cinque fedeli per ogni parrocchia della zona. «Ogni comunità preparerà una stazione, tutte sul tema dell’incontro, ad esempio con Giuda, con Pilato, con il Cireneo – illustra d’Onofrio –. I ragazzi, aiutati da don Nicolò, stanno preparando la stazione relativa all’incontro con la Madre. Il desiderio è quello di promuovere un ponte tra “dentro” e “fuori”, che le mura siano abbattute nella mentalità, che il carcere, e chi vi e ristretto, sia sempre più integrato nel territorio».

22 marzo 2024

Ulivi dal Colosseo alle parrocchie di Roma

Rami di ulivo dal Colosseo alle parrocchie di Roma. In previsione della Domenica delle Palme e della Via Crucis di Papa Francesco è stata effettuata questa mattina (giovedì 21 marzo 2024) una potatura straordinaria dei cinque ulivi che si trovano in piazza del Colosseo, verso la Via Sacra. Grazie all’iniziativa del Parco Archeologico del Colosseo e alla collaborazione di Coldiretti Lazio, Unaprol, Ama, Vicariato di Roma e Municipio Roma I Centro, i rami sono stati distribuiti a diverse parrocchie del I Municipio, che le distribuiranno come dono ai fedeli nelle celebrazioni della Domenica delle Palme.

La potatura dei cinque alberi di ulivo presso la Piazza è a cura della Coldiretti Lazio, Unaprol e della cooperativa Op Latium, mentre la raccolta, lo smaltimento e la consegna dei rami alle parrocchie del Municipio I – coordinate dal Vicariato di Roma – è affidata all’Ama.

Sant’Anastasia, Sant’Agata e Santa Maria in Trastevere tra le parrocchie che hanno ricevuto i rami. «Gli ulivi – commenta monsignor Marco Gnavi, parroco di Santa Maria in Trastevere – aprono con la Domenica delle Palme, l’intera settimana Santa. I rami ricevuto in dono al parco archeologico del Colosseo, dall’Ama e dalla Coldiretti sono per Santa Maria in Trastevere e per le altre parrocchie del centro storico un segno del legame tra queste e la città. La città stessa troverà sempre in queste comunità di fede accoglienza e porte aperte».

21 marzo 2024

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