10 Maggio 2026

L’8 dicembre l’omaggio del Papa all’Immacolata

Domenica 8 dicembre si celebrerà la solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. In occasione della ricorrenza, per tutto il giorno la cittadinanza romana porterà il proprio omaggio alla statua dell’Immacolata in piazza Mignanelli, a ridosso di piazza di Spagna. Come tradizione, i primi saranno i Vigili del fuoco, in onore dei 220 colleghi che l’8 dicembre del 1857 inaugurarono il monumento: alle 7.30 del mattino saliranno fino in cima per deporre la propria ghirlanda di fiori sul braccio della Vergine. Poi, come avviene dal 1953, anche quest’anno parteciperà all’omaggio dell’Urbe il Pontefice, il cui arrivo a piazza di Spagna è previsto per le ore 16. Accolto dal cardinale vicario Angelo De Donatis e dalle autorità civili, pregherà davanti al monumento dedicato alla Madonna e lascerà dei fiori alla sua base.

Prima di PAPA FRANCESCO sarà lunga la schiera di gruppi e personalità che lasceranno serti floreali ai piedi della colonna alta 12 metri progettata dall’architetto Luigi Poletti, sulla cui sommità svetta la statua mariana in bronzo realizzata dallo scultore Giuseppe Obici. Tra i gruppi che porteranno il proprio omaggio, anche i nuclei aziendali delle Acli di Roma, Cotral-Atac, Acea, Inps-Inpdap e i dipendenti di Roma Capitale, come avviene da oltre mezzo secolo.

Animeranno la giornata i francescani della basilica dei Santi XII Apostoli, «con canti e momenti di preghiera – spiega il parroco frate Agnello Stoia –, accogliendo confraternite, gruppi di laici e parrocchie che portano il loro omaggio floreale alla Madonna, condividendo un gesto semplice, proprio come semplice e umile è la Madre». Il religioso sottolinea in particolare l’aspetto spirituale di questo servizio: «Non si tratta solo di mettere i fiori in maniera ordinata ma soprattutto di mantenere, in una giornata di festa e di gioia, un clima di riflessione che possa favorire davvero l’incontro con Maria». Per questo, prosegue, «c’è anche un piccolo gruppo di ascolto, con alcuni confratelli che offrono la “Medaglietta miracolosa” e ne spiegano la devozione. Molti, inoltre, chiedono di confessarsi, perciò dietro la colonna dell’Immacolata ci saranno sacerdoti per il sacramento della riconciliazione». Il servizio sarà offerto dalle 6.30 alle 20. Oltre ai frati della basilica sono coinvolti alcuni giovani chierici studenti del Seraphicum, il gruppo di evangelizzatori di strada della Sveglia francescana e alcuni laici della Milizia dell’Immacolata, l’associazione di fedeli fondata da san Massimiliano Kolbe.

Nella basilica dei Santi XII Apostoli si tiene, tra l’altro, la più antica novena all’Immacolata di Roma: dal 29 novembre al 7 dicembre, alle ore 17.45, si inizia con la recita del Rosario e il canto delle litanie, a cui segue la Messa delle 18.30 presieduta ogni sera da un cardinale; la conclusione con il canto francescano “Tota Pulchra”. Questa sera presiederà il cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli; martedì 3 il cardinale Joa Braz De Aviz, prefetto per gli Istituti di Vita Consacrata e Società di Vita Apostolica; mercoledì 4 il cardinale Beniamino Stella, prefetto della Congregazione del Clero; giovedì 5 il cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali; venerdì 6 il cardinale Giuseppe Versaldi, prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica; sabato 7 il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura.

2 dicembre 2019

L’8 dicembre l’omaggio del Papa al monumento della Vergine

Sabato 8 dicembre si celebrerà la solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. In occasione della ricorrenza, per tutto il giorno la cittadinanza romana porterà il proprio omaggio alla statua dell’Immacolata in piazza Mignanelli, a ridosso di piazza di Spagna. Come tradizione, i primi saranno i Vigili del fuoco, in onore dei 220 colleghi che l’8 dicembre del 1857 inaugurarono il monumento: alle 7.30 del mattino saliranno fino in cima per deporre la propria ghirlanda di fiori sul braccio della Vergine. Poi, come avviene dal 1953, anche quest’anno parteciperà all’omaggio dell’Urbe il Pontefice, il cui arrivo a piazza di Spagna è previsto per le ore 16. Accolto dal cardinale vicario Angelo De Donatis e dalle autorità civili, pregherà davanti al monumento dedicato alla Madonna e lascerà dei fiori alla sua base.

Prima di Papa Francesco sarà lunga la schiera di gruppi e personalità che lasceranno serti floreali ai piedi della colonna alta 12 metri progettata dall’architetto Luigi Poletti, sulla cui sommità svetta la statua mariana in bronzo realizzata dallo scultore Giuseppe Obici. Tra i gruppi che porteranno il proprio omaggio, anche i nuclei aziendali delle Acli di Roma, Cotral-Atac, Acea, Inps-Inpdap e i dipendenti di Roma Capitale, come avviene da oltre mezzo secolo.

Animeranno la giornata i francescani della basilica dei Santi XII Apostoli: «È un servizio che forniamo a confraternite, gruppi laicali, parrocchie che recano il loro omaggio floreale alla Madonna – sottolinea il parroco padre Agnello Stoia –. Non si tratta solo di mettere i fiori in maniera ordinata, ma soprattutto di mantenere, in una giornata di festa e di gioia, un clima di riflessione, di preghiera, di incontro con Maria». Nella chiesa del centro storico si tiene, tra l’altro, la più antica novena all’Immacolata di Roma: dal 29 novembre al 7 dicembre, alle ore 17.45, si inizia con la recita del Rosario e il canto delle litanie, a cui segue la Messa delle 18.30 presieduta ogni sera da un cardinale; la conclusione con il canto francescano “Tota Pulchra”.

Come tradizione, alle 9 nella chiesa della Santissima Trinità dei Monti ci sarà una celebrazione eucaristica dedicata al mondo del lavoro e alle aggregazioni laicali, che sarà presieduta dal vescovo ausiliare del settore Centro monsignor Gianrico Ruzza. Seguirà una processione dei partecipanti fino a piazza Mignanelli, per l’omaggio floreale alla Vergine. «La fanciulla di Nazareth che diviene madre di Gesù rappresenta e realizza la promessa di Dio – commenta don Francesco Pesce, responsabile della Pastorale sociale nella diocesi di Roma –: è il grande mistero gioioso della fede cristiana che per essere vero deve essere ancorato saldamente alla terra. E il mondo del lavoro desidera sempre ricominciare dal “mistero di Nazareth”».

A piazza di Spagna sarà presente anche l’Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali) con oltre 100 disabili e 120 volontari provenienti dalle sezioni romana-laziale, marchigiana, umbra, calabrese e pugliese. Verrà inoltre deposta ai piedi della statua della Madonna una corona di fiori che riproduce il logo dell’Unitalsi, a simboleggiare la devozione dell’associazione alla Vergine Maria.

L’11 marzo una giornata di digiuno e preghiera: la lettera del cardinale vicario ai fedeli della diocesi di Roma

Carissimi,
vi scrivo al termine degli esercizi spirituali con la curia romana ad Ariccia. In questi giorni di preghiera e di silenzio, ho sentito forte il grido della nostra città, dell’Italia e del mondo, in questo momento particolare che stiamo vivendo. È una situazione a cui non siamo abituati, che ci preoccupa, ma soprattutto ora siamo chiamati a vivere con la forza della fede, la certezza della speranza, la gioia della carità.

Mettendoci in ascolto della Parola di Dio di ogni giorno, vogliamo leggere questi tempi con i Suoi occhi, aiutando le nostre comunità a tornare a Lui, a riscoprire ciò che è essenziale, a ritrovare il gusto della preghiera. Sono questi i giorni in cui infondere speranza, in cui trasmettere fiducia, in cui metterci in ginocchio per intercedere per il mondo. Penso all’intercessione della regina Ester per la salvezza del suo popolo (cfr. Est 4,17) e all’insegnamento di Gesù sull’efficacia della preghiera (cfr. Mt 7,7-12). Questa forza la sperimentiamo in particolare quando siamo consapevoli delle nostre debolezze, delle nostre fragilità, del senso di smarrimento che avvertiamo davanti all’imprevisto e all’ignoto.

“Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto” (Mt 7,7).
Chiedere è l’atteggiamento del mendicante che ha bisogno di ricevere dagli altri ciò che non può ottenere con le proprie forze. A Dio chiediamo ciò che non possiamo procurarci da soli: il soffio della vita, il perdono, la pace interiore, la salvezza. Cercare indica un movimento, un darsi da fare per avere prima di tutto “il Regno di Dio e la sua giustizia” (cfr. Mt 6,33), certi che Dio provvederà per ciò di cui abbiamo bisogno. Bussare è desiderare di entrare nell’intimità del Padre, cioè nella Sua volontà, attraverso la porta della misericordia che è Cristo stesso.

Il Centro per la Pastorale Sanitaria, dall’inizio dell’anno, invita a celebrare ogni mese, il giorno 11, la giornata mensile del malato. Vista la necessità del momento, in comunione con il Consiglio Episcopale, chiedo a tutti i cristiani di Roma, di offrire una giornata di preghiera e di digiuno, mercoledì 11 marzo 2020, per invocare da Dio aiuto per la nostra città, per l’Italia e per il mondo. Lo stesso giorno presiederò una Santa Messa dal Santuario del Divino Amore alle 19 che vi invito a seguire in diretta su Telepace (canale 73 e canale 515 di Sky) e in streaming sulla pagina Facebook della diocesi di Roma.

Pregheremo per quanti sono contagiati e per chi si prende cura di loro; e per le nostre comunità, perché siano testimonianza di fede e di speranza in questo momento.

Oltre al digiuno, rinunciando ad un pasto, vogliamo essere vicini, con un segno di elemosina, raccogliendo delle offerte che devolveremo a sostegno del personale sanitario che si sta spendendo con generosità e sacrificio nella cura dei malati (le offerte si potranno consegnare al Centro per la Pastorale Sanitaria del Vicariato).

Affidandoci a Maria, Madre del Divino Amore e Salute degli infermi,
Vi benedico,

Angelo card. De Donatis

6 marzo 2020

L'”Officina delle opportunità” per le persone con fragilità socio-economica

Leodori, De Donatis e Gualtieri firmano il protocollo (foto Cristian Gennari)

Accompagnamento delle persone in maggiore difficoltà per l’orientamento e l’inserimento lavorativo, attraverso il contributo attivo delle comunità parrocchiali e la collaborazione con le istituzioni pubbliche e il tessuto economico produttivo della città. È questo l’obiettivo del progetto “Officina delle opportunità” promosso dalla Caritas diocesana di Roma in collaborazione con la Regione Lazio e Roma Capitale. L’iniziativa è stata presentata oggi, 13 dicembre 2022, nella sala “Ugo Poletti” del Vicariato di Roma, nell’ambito della firma del protocollo di collaborazione tra il cardinale Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma, Daniele Leodori, presidente vicario della Regione Lazio, e Roberto Gualtieri, sindaco di Roma Capitale.

Il progetto, di durata triennale, si rivolge in modo particolare a persone con fragilità socio-economica che hanno visto peggiorare la propria condizione a seguito della pandemia e che vivono uno smarrimento e un disorientamento sui diritti esigibili. Il servizio di accompagnamento, orientamento e inserimento lavorativo intende privilegiare gli interventi delle persone che versano in condizioni di fragilità sociale, individuate anche attraverso la collaborazione con i Servizi sociali territoriali e i Centri di orientamento al lavoro di Roma Capitale e i Centri per l’impiego della Regione Lazio. La fiducia nelle persone, il superamento di una logica di carattere assistenziale, la necessità di responsabilizzazione, il supporto della rete territoriale e adeguati apporti di competenza, costituiscono gli altri aspetti cruciali della proposta.

Per la realizzazione del Progetto “Officina delle Opportunità”, il Vicariato di Roma, la Regione Lazio e Roma Capitale hanno costituito un apposito Fondo, con una dotazione complessiva pari a 1,5 milioni di euro, mediante l’apporto di 500 mila euro cadauno.

Alle persone che si rivolgono alla rete territoriale della Caritas diocesana – 336 parrocchie, con 217 centri di ascolto in rete – verrà offerto primo ascolto e orientamento; per coloro che saranno presi in carico verrà elaborato un progetto di accompagnamento che potrà portare ad attivare interventi mirati: tirocinio, corsi di formazione, inserimento lavorativo anche mediante la promozione dell’autoimprenditorialità.

«Il progetto Officina delle opportunità – ha detto il cardinale De Donatis – nasce in continuità con l’Alleanza per Roma che, su sollecitazione di Papa Francesco, ha visto la Chiesa di Roma collaborare con la Regione Lazio e il Comune di Roma durante i mesi più duri della pandemia per far nascere un’opera-segno che dall’aiuto concreto ai più poveri ponesse le basi per attivare percorsi di rigenerazione e di coinvolgimento della comunità. Purtroppo, con il protrarsi dell’emergenza sanitaria e il dramma della guerra in Ucraina, quello che ci aspettavamo come l’anno della ripartenza si è rivelato un tempo che continua a ferire la nostra umanità e che penalizza maggiormente i più fragili e chi vive ai margini del mondo del lavoro».

«L’obiettivo di Officina delle opportunità – ha proseguito il vicario – è quello di attivare una rete virtuosa di collaborazioni, per contribuire a quel bene comune insito nella possibilità di ridare dignità e dunque inserimento sociale e lavorativo a quanti vivono nell’incertezza o nella precarietà per il loro futuro. Per la Chiesa di Roma si tratta di un impegno in linea con la Dottrina sociale della Chiesa e, al tempo stesso, di un segno di grande fiducia nelle risorse di solidarietà e di senso di responsabilità della nostra città».

13 dicembre 2022

Kerala, la solidarietà della Chiesa di Roma

Un fondo straordinario per le prime emergenze di 100 mila euro, una colletta in tutte le comunità parrocchiali di Roma e l’invito alla preghiera. Così la Chiesa di Roma, su iniziativa del cardinale Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma, aderisce all’appello alla solidarietà che il Santo Padre ha pronunciato domenica 19 agosto a favore delle popolazioni del Kerala. Il piccolo stato meridionale dell’India, dove è alta la presenza dei cristiani, da mesi è flagellato da piogge monsoniche estremamente abbondanti e di molto superiori alle medie stagionali, con un peggioramento nell’ultimo mese a causa di un territorio ormai saturo d’acqua.

Papa Francesco ha ricordato come «negli ultimi giorni, gli abitanti del Kerala sono stati duramente colpiti da piogge intensissime, che hanno provocato allagamenti e frane, con pesanti perdite di vite umane, numerosi dispersi e sfollati, e ingenti danni alle colture e alle case. Non manchi a questi fratelli la nostra solidarietà e il concreto sostegno della Comunità internazionale. Sono vicino alla Chiesa in Kerala, che è in prima linea per portare soccorso alla popolazione. Anche tutti noi siamo vicini alla Chiesa in Kerala e preghiamo insieme per quanti hanno perso la vita e per tutte le persone provate da questa grande calamità».

«Il Kerala ha bisogno di un aiuto urgente. La gente non può rientrare nelle case, la maggior parte delle quali inagibili. Abbiamo immediato bisogno di vestiti, alimenti, medicine, libri scolastici e attrezzi da lavoro». È quanto ha dichiarato il cardinale George Alencherry, arcivescovo maggiore di Ernakulam-Angamaly dei Siro-Malabaresi in contatto con la Caritas diocesana di Roma. Dei 1.553 villaggi del Kerala, 1.287 sono stati colpiti dalle alluvioni, causando finora oltre 350 vittime e la totale distruzione di più di duemila abitazioni e di ventiquattromila ettari di terreno coltivabile; interrotta gran parte delle vie di comunicazioni e ingentissimi sono i danni alle attività produttive di ogni tipo. Gli sfollati, accolti in campi di accoglienza allestiti dal Governo, dalle organizzazioni non governative o ospitati presso familiari, sono almeno seicentomila.

«È un disastro senza precedenti a memoria d’uomo – dice padre Paul Moonjely, direttore di Caritas India ed originario egli stesso del Kerala – e l’estensione della distruzione è sconcertante. Ciò nonostante la Chiesa, molto attiva, si è mobilitata sin dalle prime ore nel portare soccorso alle vittime e nel coordinarsi con le altre agenzie sul territorio». Caritas India, in coordinamento con le Caritas diocesane dei territori colpiti, ha fornito in queste settimane cibo, riparo, acqua potabile e medicine. Le Chiese e i centri Caritas sono aperti all’accoglienza e stanno facendo ogni sforzo di assistenza sin dalle primissime ore dell’emergenza.

La Chiesa di Roma, attraverso la propria Caritas diocesana in costante collegamento con la rete di Caritas Internationalis e con la comunità locale, invita a sostenere il lavoro degli operatori della Chiesa del Kerala istituendo un fondo di 100mila euro per le prime emergenze.
È possibile contribuire con donazioni al conto corrente postale 001021945793 intestato a Fondazione “Caritas Roma” – ONLUS (Via Casilina Vecchia 19), causale “Alluvione in Kerala”; bonifico bancario Banco Posta IBAN: IT 50 F 07601 03200 001021945793.

4 settembre 2018

Jubilee Cup, parrocchie in campo

Un torneo di calcio a cinque per i ragazzi delle parrocchie e degli istituti religiosi di Roma e provincia, che si concluderà con il Giubileo dello Sport il prossimo 14 giugno. È la Jubilee Cup, il torneo organizzato dal Servizio diocesano per la pastorale dello sport e del tempo libero insieme al Csi Roma, a Scholas Ocurrentes e alla Figc – Settore Giovanile e Scolastico.

La competizione sportiva è la seconda fase di quanto previsto da queste realtà proprio in vista del Giubileo di giugno; la prima era un corso per istruttori che operano nell’attività di base e giovanile, in particolare a coloro che svolgono attività negli oratori e nelle parrocchie di Roma, a cui hanno partecipato in 80 tra educatrici ed educatori. Le lezioni, ospitate al Pontificio Seminario Romano Maggiore, si sono concluse lo scorso 29 marzo. «Un corso termina a beneficio di un percorso nuovo, che proprio oggi inizia», ha commentato Daniele Pasquini, presidente del Comitato territoriale Csi di Roma. Mentre Claudio Tanturri, responsabile del Servizio per la pastorale dello sport della diocesi, ha osservato: «Scandire tempi per un’attività come questa è riduttivo. Ogni opera educativa, come ci ha insegnato Papa Francesco, sprigiona energia e generatività. La diocesi ha fatto squadra con la Federazione e di questo non possiamo che esserne estremamente grati». Il percorso didattico è stato infatti tenuto dal Settore giovanile e scolastico della Figc e i volontari delle parrocchie che hanno partecipato sono «diventati parte della grande e formidabile squadra della Figc – ha sottolineato ancora Tanturri –. Nell’anno di grazia del Giubileo, quest’attività consente di estendere al domani la pratica delle buone azioni».

Il percorso di collaborazione prosegue, dunque, e come detto la prossima tappa è la Jubilee Cup. Due le fasi previste per il torneo, aperto alla partecipazione dei ragazzi nati dal 2019 al 2010: una prima fase di qualificazione, che va dal 26 aprile all’8 giugno, con gironi all’italiana con gare di sola andata. «Il torneo – spiegano dal Comitato provinciale del Csi – sarà aperto alla partecipazione di ragazze e ragazzi nati dal 2019 al 2010, con speciali deroghe per le squadre femminili e atlete fuoriquota, e regole tecniche, come l’uso di palloni specifici e tempi di gara differenziati, pensate per adattarsi alle esigenze dei giovani atleti». La prima fase sarà quella di qualificazione con gironi all’italiana e gare di sola andata.

Al termine, il momento più atteso, la giornata del 14 giugno con le finali, in cui tutte le squadre partecipanti si sfideranno al Centro Sportivo di Villa Flaminia per poi partecipare al Giubileo dello Sport: ci si sposterà con un lungo corteo, in cui sarebbe auspicabile che ogni squadra si dotasse di una propria bandiera, fino a piazza del Popolo, dove sarà allestito il Villaggio dello Sport, con gli stand di diverse associazioni sportive e l’incontro con grandi nomi dello sport. Seguirà il “Pellegrinaggio della Speranza” verso la Porta Santa della basilica di San Pietro. Il giorno seguente, domenica 15 giugno, i giovani calciatori, i loro allenatori, i familiari e quanti lo desiderano potranno partecipare, alle ore 9.30, alla Messa in piazza San Pietro.

Le parrocchie, gli oratori e gli istituti religiosi interessati a partecipare alla Jubilee Cup devono iscriversi entro il 21 aprile. Per ulteriori informazioni e iscrizioni ci si può rivolgere alla Commissione Attività Parrocchiale del Csi di Roma: csiromaparrocchie@csiroma.com

7 aprile 2025

IV Giornata degli adolescenti a Santa Maria dell’Acero

IV Giornata degli adolescenti a Santa Maria dell’Acero, a Velletri, a cura del Servizio per la pastorale giovanile.

IV Domenica di Quaresima. Inizia la Settimana della Carità

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IV DOMENICA DI QUARESIMA

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IV Domenica di Pasqua. Ordinazione dei nuovi sacerdoti della diocesi di Roma presieduta da Papa Francesco

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