10 Maggio 2026

“Venite in disparte”, incontro per le famiglie

Foto DiocesiDiRoma/Gennari

Due giorni dedicati alle famiglie, all’insegna della preghiera e della condivisione. Saranno questi gli ingredienti dell’Incontro diocesano delle famiglie dal tema “Venite in disparte”, la nuova proposta dell’Ufficio diocesano per la pastorale familiare per il fine settimana dell’1 e 2 luglio, per la quale sono già aperte le iscrizioni. Dal sabato mattina alla domenica pomeriggio, i partecipanti si ritroveranno insieme presso il Centro Giovanni XXIII di Frascati, situato in via di Colle Pizzuto 2. Due giornate ricche di momenti di riflessione, confronto e anche svago, che si concluderanno con la celebrazione della Messa.

«Con il titolo delle due giornate, “Venite in disparte”, vogliamo accogliere l’invito che Gesù fa ai discepoli, stanchi ed affannati, ad andare con lui per essere ristorati», spiega il vescovo incaricato per la Pastorale familiare nella diocesi di Roma, monsignor Dario Gervasi. «Il senso più profondo – aggiunge – vuole essere questo: due giorni con il Signore per ritornare alle nostre case, ai nostri impegni, alle nostre parrocchie ristorati da Lui. È una esperienza indirizzata soprattutto alle parrocchie che non sono riuscite, per vari motivi, a organizzare un proprio ritiro per le famiglie».

L’Ufficio diocesano, ricorda infatti il direttore don Dario Criscuoli, «ha avviato la programmazione di alcune iniziative di sostegno alla pastorale familiare delle parrocchie. Alcuni giorni fa – ricorda il sacerdote – abbiamo vissuto una bella esperienza con la Giornata diocesana delle famiglie 2023 al Santuario del Divino Amore. Una bella occasione di confronto, con un buon numero di famiglie provenienti da tutta la diocesi, che ci lascia ben sperare in un bel coinvolgimento nelle attività parrocchiali».

Per quanto riguarda la due giorni di inizio luglio, la spesa per l’intera permanenza è di 80 euro a persona; i bambini fino a 3 anni non pagano nulla mentre per quelli dai 4 ai 10 anni è prevista una riduzione del 30 %. La scadenza delle iscrizioni è fissata al 10 giugno. Per chiedere informazioni e raccogliere iscrizioni, scrivere all’indirizzo: incontrofamiglie2023@gmail.com.

31 maggio 2023

E’ entrato nella luce della Resurrezione padre Arroba Conde

Il Cardinale Vicario Angelo De Donatis,
il Consiglio Episcopale e il Presbiterio della Diocesi di Roma,

annunciano che oggi è entrato
nella luce della Resurrezione

il Rev.do
Padre Manuel Jesús Arroba Conde, C.M.F.
di anni 65

Giudice esterno del Tribunale Interdiocesano di Prima Istanza per le cause di nullità
di matrimonio della Regione Lazio dal 2003,
Assistente ecclesiastico dell’A.G.E.S.C.I. dal 1997 al 2000

e, ricordandone il generoso e fecondo servizio,
lo affidano all’abbraccio misericordioso di Dio
e alla preghiera di suffragio dei fedeli,
invocando la pace e la gioia del Signore.

I funerali si svolgeranno domani, mercoledì 31 maggio 2023, alle ore 17.00,
presso la Basilica del Cuore Immacolato di Maria a Madrid (Spagna)

31 maggio 2023

Corso di formazione per catechisti istituendi – online (Uff. Catechistico)

Corso di formazione per catechisti istituendi – online (Uff. Catechistico)

Celebra la Messa nella parrocchia di San Giuseppe all’Aurelio in occasione della festa di san Giuseppe Murello

Celebra la Messa nella parrocchia di San Giuseppe all’Aurelio in occasione della festa di san Giuseppe Murello.

Il cammino di Pietro: l’incontro tra Cristo e Pietro – Chiesa del Domine Quo Vadis

Il cammino di Pietro: l’incontro tra Cristo e Pietro – Chiesa del Domine Quo Vadis

Al Seminario della Madonna del Divino Amore incontra i seminaristi

Al Seminario della Madonna del Divino Amore incontra i seminaristi.

E’ entrato nella luce della Resurrezione padre Giuseppe Maria Galassi

Il Cardinale Vicario Angelo De Donatis,
il Consiglio Episcopale e il Presbiterio della Diocesi di Roma,

annunciano che ieri, 25 maggio,
è entrato nella luce della Resurrezione

il Rev.do
Padre Giuseppe Maria Galassi, O.S.M.
di anni 85

Collaboratore parrocchiale della Parrocchia Santi Sette Fondatori
dal 2021

e, ricordandone il generoso e fecondo servizio pastorale,
lo affidano all’abbraccio misericordioso di Dio
e alla preghiera di suffragio dei fedeli,
invocando la pace e la gioia del Signore.

I funerali si svolgeranno domani alle ore 11.00,
presso la Basilica della Santissima Annunziata, a Firenze

26 maggio 2023

La lettera del cardinale De Donatis per la solennità di Pentecoste

Foto DiocesiDiRoma/Gennari

Di seguito la lettera del cardinale vicario Angelo De Donatis in occasione della solennità della Pentecoste

Carissimi fratelli e sorelle,
nella Solennità della Pentecoste che ci apprestiamo a vivere siamo tutti a domandare il dono dello Spirito Santo. È lo Spirito che ci fa Chiesa e dove non c’è lo Spirito non c’è la Chiesa. Ci ricorda Sant’Ireneo: chi non ha lo Spirito non si nutre alle mammelle della Madre, non può attingere alla fonte d’acqua viva che zampilla dal Corpo di Cristo, ma si scava cisterne screpolate e beve l’acqua fetida di un pantano (cfr. Ireneo, Contro le eresie, III, 24, 15).

Mi colpisce sempre quando nella liturgia preghiamo quel noi non sappiamo che cosa sia conveniente che risuona nella lettera di Paolo ai Romani, cui fa eco nella lettera ai Corinzi: “l’uomo naturale non comprende le cose dello Spirito di Dio; esse sono follia per lui, e non è capace di intenderle, perché se ne può giudicare solo per mezzo dello Spirito” (1 Cor 2,14). Quante cose noi non sappiamo!

Quanto è vero che sperimentiamo spesso, anche nel nostro cammino ecclesiale, lo smarrimento, lo sconcerto, il fallimento dei nostri progetti, la divisione, l’apparente insignificanza della nostra presenza. Anche noi ci sentiamo come le ossa aride di cui parla Ezechiele, come una Babele divisa, nella confusione delle lingue che non si comprendono. Come un monito, il Signore sembra volerci ricordare che l’unità si infrange quando è solo una costruzione umana, che cadono i disegni delle nazioni e i progetti dei popoli sono resi vani. Quando siamo noi, con le nostre forze, a costruire, Dio distrugge, quando vogliamo farci un nome, Lui ci disperde, quando diamo inizio alla “nostra opera” Lui scende, ci confonde, perché non ci comprendiamo più. Se Lui ci toglie il respiro, cioè il soffio del Suo Spirito, noi moriamo e ritorniamo nella nostra polvere, tutto si deforma e viene come disintegrato.

Il Signore ci rende umili in ciò che non sappiamo, ci fa sperimentare la sete perché possiamo gustare l’acqua viva, permette che ci sentiamo bloccati e inariditi per liberarci e donarci la sua novità. Egli vuole sostituire i nostri desideri con i suoi, i nostri stessi gemiti con i suoi, perché il suo disegno e i progetti del suo cuore sussistono per sempre.

In questa solennità siamo chiamati a riscoprire anzitutto la necessità di essere assetati supplici, deboli che non sanno, confusi bisognosi di salvezza. Siamo chiamati a gridare allo Spirito: noi abbiamo bisogno di te, vieni! Vieni ad intercedere per noi, vieni a dirci i desideri di Dio, vieni a darci la tua sapienza, non quella di questo mondo, e dei dominatori di questo mondo, ma quella sapienza “divina, misteriosa” che tu prepari per quelli che ti amano. Il Signore ci promette che dal suo cuore squarciato sgorgheranno per noi e per tutti fiumi d’acqua viva e ci esorta ad avere sete e a bere da questo cuore. Solo là possiamo abbeverarci di una vita che dura per sempre, la Vita nello Spirito del Padre e del Figlio, quella vita che ci immette nel circolo del loro stesso Amore. Se beviamo e viviamo di ciò che beviamo, riceviamo lo Spirito e diventiamo uomini spirituali. Doniamo ciò che possediamo, diventiamo anche noi fonte. Dunque ognuno di noi si domandi: di che bevo io? Di che beve la mia comunità? Di cosa abbiamo sete e di che ci dissetiamo? Di che cosa viviamo davvero?

Senza lo Spirito noi siamo come un grembo vuoto e una fonte disseccata: non c’è la Chiesa, né il cammino sinodale. Ma lo Spirito è un Dono. Il Signore desidera rinnovarci questo Dono di se stesso, che rimarrà però inoperoso senza la nostra accoglienza. Lo Spirito si adatta con pazienza alla misura della nostra recezione, è Amore umile, che si abbassa, ci ispira secondo la misura del nostro consenso e ci è concesso solo come risposta alla nostra ricerca.

Vi invito dunque, come comunità diocesana, a entrare e rimanere nel Cenacolo. Come Maria con gli apostoli accogliamo lo Spirito per vivere dello Spirito e nello Spirito e così divenire veri evangelizzatori. Inondati dalla luce dello Spirito per manifestare Cristo come la Vita che vive in noi.

Rimaniamo sotto l’azione dello Spirito, come in una Pentecoste perenne, rinnovando come popolo sacerdotale, con un cuor solo e un’anima sola, l’offerta di noi stessi al Padre nel Figlio.

Questa è l’Opera che Dio vuole fare in noi effondendo il Suo Spirito. Il nostro primo compito è custodire l’Alleanza, rimanere la “proprietà” che il Signore si è scelto. Solo così potremo realizzare quello di cui Papa Francesco parlava nella Evangelii gaudium: divenire una “fraternità mistica, contemplativa, che sa guardare alla grandezza sacra del prossimo, che sa scoprire Dio in ogni essere umano, che sa sopportare le molestie del vivere insieme aggrappandosi all’amore di Dio, che sa aprire il cuore all’amore divino per cercare la felicità degli altri come la cerca il loro Padre buono”.

Interceda per noi la Vergine Maria, vaso perfetto dello Spirito Santo e sua Sposa, tutta trasparente di Lui.

“Veni Sancte Spiritus! Veni per Mariam”.

Angelo Card. De Donatis
Vicario Generale di Sua Santità
per la Diocesi di Roma

Al Santuario della Madonna del Divino Amore preside l’incontro dei sacerdoti dal 6° al 10° anno di ordinazione organizzato dall’Ufficio per la Formazione Permanente del Clero

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Santa Messa nella memoria della conversione di Arnaldo Canepa – Chiesa Santa Maria Odigitria (Cor)

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Concerto dei The Sun nella parrocchia di San Raffaele (Ufficio Past. Giovanile)

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Celebra la Messa nella parrocchia di San Timoteo in occasione del pellegrinaggio della reliquia del beato Carlo Acutis

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