10 Maggio 2026

Pellegrinaggio mariano per i neobattezzati (Serv. Catecumenato)

Pellegrinaggio mariano per i neobattezzati (Serv. Catecumenato)

Gita per le religiose (Ufficio Past. Sanitaria)

Gita per le religiose (Ufficio Past. Sanitaria)

Santa Messa e processione di tutti i centri appartenenti alla Comunità Filippina fino alla Basilica di Santa Maria Maggiore per la Festa di Santa Cruzan e Flores de Mayo (Uff. Migrantes)

Santa Messa e processione di tutti i centri appartenenti alla Comunità Filippina fino alla Basilica di Santa Maria Maggiore per la Festa di Santa Cruzan e Flores de Mayo (Uff. Migrantes)

Pellegrinaggio a Genazzano delle Comunità Albanesi presenti in Italia per la Festa della Madonna del Buon Consiglio (Uff. Migrantes)

Pellegrinaggio a Genazzano delle Comunità Albanesi presenti in Italia per la Festa della Madonna del Buon Consiglio (Uff. Migrantes)

Veglia di Pentecoste presieduta dal Cardinale Vicario – Basilica di San Giovanni in Laterano

Veglia di Pentecoste presieduta dal Cardinale Vicario – Basilica di San Giovanni in Laterano

Nella basilica di San Giovanni in Laterano presiede la Veglia di Pentecoste

Nella basilica di San Giovanni in Laterano presiede la Veglia di Pentecoste

Celebra la Messa nella rettoria di San Sebastiano al Palatino con la Fraternità Monastica di Gerusalemme

Celebra la Messa nella rettoria di San Sebastiano al Palatino con la Fraternità Monastica di Gerusalemme

Papa Francesco ha nominato un nuovo vescovo ausiliare: monsignor Michele Di Tolve

Il Santo Padre ha nominato nuovo vescovo ausiliare della diocesi di Roma monsignor Michele Di Tolve, del clero dell’arcidiocesi di Milano, finora parroco di San Giovanni Battista e di Sant’Ambrogio ad Nemus in Rho, assegnandogli la sede titolare di Orrea. L’annuncio della nomina del Pontefice è stato dato alle 12 di oggi (venerdì 26 maggio 2023) nel Palazzo Apostolico del Laterano, sede del Vicariato di Roma, in contemporanea con la Sala Stampa della Santa Sede. Monsignor Di Tolve sarà consacrato vescovo a Milano, in Duomo, sabato 2 settembre alle 10.30.

Monsignor Di Tolve è nato il 19 maggio 1963 a Milano, nell’omonima provincia ed arcidiocesi ed è stato ordinato presbitero il 10 giugno 1989. Ha ricoperto i seguenti incarichi: vicario parrocchiale dei Santi Martiri Gervaso e Protaso in Novate Milanese (1989-1996); vicario parrocchiale di Santa Maria Ausiliatrice in Cassina de’ Pecchi e responsabile di Pastorale giovanile di Sant’Agata V.M. in Sant’Agata Martesana di Cassina de’ Pecchi (1996-2007); responsabile del Servizio per l’Insegnamento della Religione Cattolica e del Servizio per la Pastorale Scolastica (2007-2014); delegato del supremo moderatore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano (2008-2014). Il 1° settembre 2014 è stato nominato rettore del Seminario Arcivescovile di Milano e rettore del Quadriennio teologico. Dal 3 settembre 2015 è Canonico Maggiore Onorario della Basilica Metropolitana. Dal settembre 2020 è parroco di San Giovanni Battista in Rho e di Sant’Ambrogio ad Nemus in Passirana di Rho.

26 maggio 2023

Celebra la Messa nella Parrocchia di San Camillo de Lellis in occasione della festa patronale

Celebra la Messa nella Parrocchia di San Camillo de Lellis in occasione della festa patronale.

Gli 80 anni della Madonnina di Monte Mario

Da ottant’anni la grande statua dorata della Madonnina veglia su Roma dall’alto di Monte Mario. Fu qui collocata in seguito al voto dei romani (un milione di firme) per chiedere la liberazione della città nel 1944. Si rinnova anche quest’anno, nella serata del 3 giugno, la tradizionale Festa della Madonnina. Alle 18.30, dal Centro Don Orione di via della Camilluccia, si snoderà una breve processione fino al piazzale della Madonnina dove la Messa sarà presieduta da don Fabio Rosini, direttore dell’Ufficio diocesano per le vocazioni. Il ricordo della guerra e della liberazione pacifica di Roma si concluderà con l’omaggio della corona di rose portata ai piedi della Madonnina. Gastronomia e musica prolungheranno il ritrovo popolare ai piedi della statua, che guarda e benedice la città.

Alta 9 metri, adagiata su un piedistallo di 18 metri, la Madonnina è uno dei simboli della storia recente di Roma. Fu collocata sul colle di Monte Mario come compimento di un voto popolare, con oltre un milione di firme, fatto durante la Seconda Guerra mondiale, promosso dagli Orionini e incoraggiato da Pio XII. La liberazione di Roma avvenne il 4 giugno 1944 quando, tra lo stupore di tutti, l’esercito tedesco lasciò la capitale mentre l’esercito alleato vi entrava, senza alcuna forma di violenza. I documenti storici documentano quanto è avvenuto, ma la modalità con cui avvenne la liberazione, rapida e pacifica, fece pensare al “miracolo”, a una speciale protezione di Maria.

«Alla Madonna fu promessa un’opera di culto e un’opera di carità – ricorda il parroco don Flavio Peloso –. Per questo la Congregazione accettò già durante la guerra di occuparsi di orfani e mutilatini nei due grandi edifici di via della Camilluccia, rimasti abbandonati dopo la caduta del fascismo. Solo successivamente fu possibile erigere la grande statua di Maria “Salus populi romani” che apparve, al mattino di Pasqua del 5 aprile 1953, sul punto più alto di Monte Mario». La statua dorata è opera dello scultore ebreo Arrigo Minerbi, protetto e salvato dalla comunità orionina del quartiere Appio.

25 maggio 2023

La Giornata per l’Africa nella diocesi di Roma

«L’anniversario della nascita dell’Organizzazione dell’Unità Africana (Oua), fondata il 25 maggio 1963 ad Addis Abeba e divenuta dal 2002 Unione Africana (Ua), rappresenta l’occasione privilegiata per riflettere sull’importanza del nostro partenariato con un continente, quanto a dimensioni, tre volte l’Europa, valorizzandone la varietà, la ricchezza storica, artistica, culturale e politica». Padre Giulio Albanese, direttore dell’Ufficio per la cooperazione missionaria tra le Chiese, presenta così la Giornata per l’Africa, che si celebra oggi. In questo contesto, il prossimo 11 giugno, a partire dalle 17.30, presso il monastero di San Gregorio al Celio, l’Ufficio diocesano propone una giornata di riflessione sul tema “Uno sguardo decolonizzato sul continente africano e la cooperazione”. Al pomeriggio di studio interverranno il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo metropolita emerito di Agrigento; Chiara Castellani, medico cooperante in Africa; Luca Attanasio, giornalista geopolitico; Matteo Giusti, giornalista africanista. Modererà con Mario Zanotti, monaco camaldolese.

«Le frizioni Est-Ovest – riflette padre Albanese in un editoriale pubblicato oggi da Avvenire – hanno acutizzato, con declinazioni diverse, anche in Africa, la polarizzazione e le perturbazioni, portando all’inflazione, all’aumento dei tassi d’interesse, al rischio di recessione e al crescente aumento dell’esclusione sociale. Sta di fatto che persistono le politiche predatorie da parte di potentati stranieri di vario genere. Oltre alle ex potenze coloniali, oggi esercitano un’azione invasiva gli interessi cinesi, russi, statunitensi, turchi, dei Paesi del Golfo. Inoltre, pesano, sia la fragilità dei sistemi di governo locali, come anche la limitatezza di strumenti finanziari. A questo riguardo gli analisti ritengono che lo sviluppo del continente africano debba passare attraverso l’apporto del credito internazionale, nonché di un’ampia politica di ristrutturazione dei debiti sovrani di interi Paesi».

«Si tratta di temi importanti – aggiunge – che non possono prescindere dalla cosiddetta economia sommersa. Ogni anno quasi 90 miliardi di dollari, equivalenti a poco meno del 4% del pil africano, viene trafugato sottoforma di flussi finanziari illeciti (Iff), vale a dire movimenti illegali di denaro e beni attraverso le frontiere che risultano, alla prova dei fatti, illegali nella fonte, nel trasferimento o nell’uso del denaro. Se a tutto ciò aggiungiamo i devastanti effetti del global warming, il continente rischia la marginalizzazione. L’unico vero antidoto è rappresentato dalla sua capacità di creare un’effettiva sinergia tra i Paesi della Ua che, proprio quest’anno, celebra i suoi 60 anni dalla fondazione del suo predecessore, l’Oua».

25 maggio 2023

All’Amo Collegio Capranica presiede l’incontro con i vescovi che hanno alunni in formazione

All’Amo Collegio Capranica presiede l’incontro con i vescovi che hanno alunni in formazione

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