2 Luglio 2026

Stazione Termini, giustizia e promozione umana per una città inclusiva

Foto DiocesiDiRoma/Gennari

Povertà, emarginazione, mancanza di prospettive lavorative, difficoltà a trovare alloggi, malattie croniche, disagio psichico e impossibilità ad accedere ai diritti e alle prestazioni sociali: sono queste le sofferenze di molti cittadini romani e dei migranti che cercano riparo nelle stazioni e, più in generale, nei luoghi in cui c’è possibilità di aggregazione.

Per riflettere su queste e altre problematiche sociali nelle stazioni ferroviarie delle grandi città, la Caritas diocesana di Roma, in collaborazione con Caritas Ambrosiana, organizza il seminario “Giustizia e promozione umana per una città inclusiva”, che si terrà giovedì 22 giugno alle ore 10 nella sala Mensa dell’Ostello Don Luigi Di Liegro, in via Marsala 113, nei pressi della Stazione Termini.

L’obiettivo del seminario è quello di analizzare le cause profonde che portano a tali disagi – spesso etichettati in modo affrettato come “emergenza sicurezza”, soprattutto alla luce degli ultimi avvenimenti accaduti nelle principali stazioni di Roma e Milano -, e di tracciare alcune possibili vie di uscita.

Al convegno prenderanno parte monsignor Benoni Ambarus, vescovo ausiliare della diocesi di Roma referente per gli ambiti della carità, della salute e del carcere; il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri e la vice prefetto di Roma Antonietta Orlando.

Gli interventi saranno incentrati sulle diverse prospettive legate a questa problematica. Tra i relatori ci saranno: Mario Tancredi, urbanista del Politecnico di Milano; Salvatore Monni, economista dell’Università Roma Tre e direttore del Dipartimento Decentramento, Servizi Delegati e Città in 15 minuti di Roma Capitale; Antonio Mumolo, presidente dell’Associazione Avvocato di Strada ODV. Seguiranno testimonianze e approfondimenti con le conclusioni di Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana, e Giustino Trincia, direttore della Caritas di Roma.

L’intero evento sarà trasmesso anche in diretta YouTube, sul canale ufficiale di Caritas Roma (www.youtube.com/Caritasroma).

A Villa Campitelli a Frascati presiede i lavori della Conferenza Episcopale Laziale

A Villa Campitelli a Frascati presiede i lavori della Conferenza Episcopale Laziale

Celebra la Messa nella Parrocchia di San Vigilio e consacra l’altare

Celebra la Messa nella Parrocchia di San Vigilio e consacra l’altare.

Celebra la Messa nella Basilica di Santa Maria ad Martyres in occasione della presa di possesso di due nuovi canonici

Celebra la Messa nella Basilica di Santa Maria ad Martyres in occasione della presa di possesso di due nuovi canonici.

Celebra la Messa nelle Parrocchia di San Melchiade in occasione della visita pastorale

Celebra la Messa nelle Parrocchia di San Melchiade in occasione della visita pastorale.

Nella Chiesa Rettoria di Sant’Antonio Abate all’Esquilino celebra la Messa alla presenza delle reliquie di Santa Teresa di Loiseaux e dei suoi genitori

Nella Chiesa Rettoria di Sant’Antonio Abate all’Esquilino celebra la Messa alla presenza delle reliquie di Santa Teresa di Loiseaux e dei suoi genitori.

In Vicariato presiede il Collegio dei Consultori

In Vicariato presiede il Collegio dei Consultori.

Adoratori, la conclusione del percorso formativo

Foto DiocesiDiRoma/Gennari

La Messa a Santa Croce in Gerusalemme, il breve pellegrinaggio a piedi e poi la preghiera conclusiva nella basilica di San Giovanni in Laterano, in coincidenza con la solennità della natività di san Giovanni Battista. È questo lo schema che seguirà l’incontro degli adoratori di Roma, in programma per sabato 24 giugno a partire dalle 10. Si tratta dell’appuntamento conclusivo del percorso di formazione che, in questo anno pastorale 2022-2023, ha coinvolto quanti prestano servizio come adoratori, nelle quarantacinque parrocchie della diocesi dove si tiene l’adorazione permanente.

«C’è stata molta partecipazione ai tre incontri proposti – sottolinea il vescovo Paolo Ricciardi, referente degli adoratori – che nei temi richiamavano i tre Cantieri di Betania. Vertevano infatti su giovani ed Eucarestia, Parola ed Eucarestia ed Eucarestia e vita. È importante dare un percorso comune alle diverse realtà parrocchiali».

Concorda Dina Forzinetti, che presta servizio come adoratrice nella parrocchia di San Giovanni Battista de La Salle e che ha assunto il ruolo di coordinatrice degli adoratori romani. «È stato un percorso all’insegna della condivisione – riflette – poiché abbiamo avuto occasione di condividere le diverse esperienze. Dopo ogni incontro ci è stata data la possibilità di esprimerci attraverso dei gruppi di lavoro, e questo è stato molto importante». Si è trattato dal secondo anno in cui è stata fatta questa proposta agli adoratori, e già si sta iniziando a programmare il cammino per il 2023-2024.

16 giugno 2023

Nella Basilica di San Paolo fuori le Mura celebra la Messa in occasione dell’incontro mensile dei membri del Movimento di Comunione e Liberazione

Nella Basilica di San Paolo fuori le Mura celebra la Messa in occasione dell’incontro mensile dei membri del Movimento di Comunione e Liberazione.

Il 22 a Zoomarine la Festa Ores 2023

Zoomarine

Torna uno degli appuntamenti estivi più atteso dai ragazzi romani: la Festa Ores 2023, che anche quest’anno si terrà a Zoomarine. La manifestazione si terràr giovedì 22 giugno, a partire dalle 9. In quella data, il parco sarà riservato a tutti i bambini, gli adolescenti e i giovani che hanno frequentato o stanno frequentando gli oratori estivi nelle diverse parrocchie della diocesi.

Promossa dall’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile insieme a Cor, Azione cattolica ragazzi, Agesci Lazio e Anspi Roma – le stesse realtà che hanno curato la preparazione del sussidio per l’oratorio estivo –, la Festa prenderà il via alle 9. Dopo un momento iniziale che aprirà la giornata, gli oratori potranno accedere alle varie attrazioni e spettacoli. Contemporaneamente si svolgerà un gioco a tema, con alcune veloci prove da superare e collezionare per partecipare al grande concorso finale. Tutte le informazioni dettagliate in proposito saranno comunicate in anticipo agli oratori iscritti. La conclusione è prevista per le ore 15.30, ma il parco rimarrà aperto e a disposizione dei ragazzi fino alle 18.

Il costo di ciascun ingresso è di 5 euro per tutti. Non pagano i bambini sotto il metro ed è previsto un ingresso gratuito ogni 10 biglietti acquistati. Per ulteriori informazioni e iscrizioni: https://www.oresroma.org/attivita/festa-ores

15 giugno 2023

All’Almo Collegio Capranica presiede l’incontro dell’Alta Direzione

All’Almo Collegio Capranica presiede l’incontro dell’Alta Direzione.

Diritto all’abitare e solidarietà

Foto DiocesiDiRoma/Gennari

Undici provvedimenti di sfratto ogni giorno dell’anno dovuti alla morosità degli inquilini, cinque dei quali eseguiti con l’ausilio della forza pubblica; 14 mila famiglie in graduatoria per un alloggio popolare, con un’attesa media che tocca i dieci anni; mille persone che vivono nei residence per “l’emergenza abitativa” che costano alle casse comunali oltre 25 milioni di euro l’anno; 4 mila sono le famiglie che vivono in occupazioni informali e organizzate; ultimi tra gli ultimi ci sono le persone “senza tetto e senza fissa dimora”, l’Istat ne ha censite 23.420 nell’Area metropolitana di Roma, la maggior parte nella Capitale. Sono i numeri, almeno quelli più drammatici, della questione abitativa nella città di Roma, comune in cui risultano anche oltre 110 mila case sfitte.

«Non è più il tempo per limitarsi al generico grido di allarme, al generico appello alle istituzioni e alle forze politiche. Il tempo che abbiamo dinanzi è ormai quello di una mobilitazione più ampia della città; accanto, ovviamente, a quella della richiesta di una più forte assunzione di primarie e insostituibili responsabilità da parte delle istituzioni». Così il diacono Giustino Trincia, direttore della Caritas di Roma, presenta il quaderno di studi “Diritto all’abitare e solidarietà”, secondo numero della collana “Sguardi”. Un approfondimento sulla questione abitativa dedicato agli animatori parrocchiali con statistiche, aggiornamenti legislativi, esperienze concrete e proposte rivolte alle istituzioni, agli enti locali e alle comunità parrocchiali.

«Il problema della casa non risiede soltanto nella domanda ma dal raccordo tra la domanda e l’offerta di case. Il “vero vuoto” edilizio – si legge nel documento – è anzitutto l’esistenza di troppe case senza abitanti e troppi abitanti senza casa. La questione è il mancato incontro tra una domanda ritenuta debole, non sufficientemente di garanzia e sempre più spesso non in grado di pagare, con un’offerta che ha aspettative di rendita fuori misura». Su questa considerazione si innestano le buone prassi sperimentate nelle comunità ecclesiali: il “tutor per l’abitazione” che ha favorito l’autonomia abitativa a oltre 200 immigrati e rifugiati; il co-housing, che permette un alloggio adeguato e sicuro a persone senza dimora, famiglie in difficoltà, titolari di protezione internazionale; la consulenza e l’assistenza in ambito locatizio per le persone più fragili.

Nel numero anche nove proposte e linee di riflessione per «muoverci oltre e più nel merito della questione abitativa»: promuovere un «nuovo patto sociale tra proprietari e chi è alla ricerca di un appartamento» perché la fiducia tra i due soggetti è il tratto determinante che non trova oggi nessun luogo di approfondita conoscenza; trovare il coraggio di sperimentare strade nuove «per dimostrare che il diritto viene prima della norma e che la buona volontà delle persone, con la prudenza e il realismo necessari, può portare a soluzioni inedite, giuste, equilibrate e possibili»; realizzare una mappatura della situazione abitativa reale per avere le evidenze puntuali delle situazioni di disagio, sia sul versante dell’edilizia privata, sia nei concentramenti di edilizia residenziale pubblica; aprire una discussione franca, serena e costruttiva, su un diverso uso degli spazi a disposizione, sia pubblici e dei beni ecclesiali, per progettare delle ristrutturazioni che consentano di costruire alloggi e spazi di accoglienza.

«Il “Piano Strategico per il Diritto all’Abitare 2023-2026”, varato di recente da Roma Capitale – scrive Giustino Trincia –, sembra aprire uno scenario, uno spazio di riflessione incoraggiante, su cui tutti sono chiamati a dare un contributo franco e costruttivo. Il nostro sincero auspicio è che di fronte alla gravissima condizione abitativa romana si possa registrare la più ampia convergenza delle forze politiche e sindacali della città per riuscire a dare risposte finalmente nuove e soprattutto concrete ad esigenze non rinviabili per decine di migliaia di persone e di famiglie in chiarissima difficoltà».

Il quaderno Sguardi “Diritto all’abitare e solidarietà”, allegato al comunicato, è scaricabile gratuitamente dal sito caritasroma.it. “Sguardi” è la collana, rivolta in modo particolare agli animatori della carità, che promuove una visione della città con gli occhi e dal punto di vista dei poveri e delle persone più fragili: è questo il punto di osservazione più vicino non solo alla realtà di tutti i giorni ma anche alla possibilità di trovare soluzioni in sintonia con il bene comune. La collana nasce dall’esperienza del Manuale operativo dei diritti che la Caritas diocesana di Roma aggiorna costantemente sul proprio sito dal 2020 (http://www.caritasroma.it/manualediritti/).

14 giugno 2023

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