30 Agosto 2025

È entrato nella luce della Resurrezione Sergio, padre di don Massimo De Propris

Roma, 27 agosto 2021

Il Cardinale Vicario Angelo De Donatis,

il Consiglio Episcopale e il Presbiterio della Diocesi di Roma,

sono vicini al dolore di Don Massimo De Propris,

Parroco della Parrocchia di San Giuliano,

per la morte del suo caro papà

Sergio

di anni 88

e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,

ricco di misericordia, perché conceda a Sergio

il premio della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.

I funerali si svolgeranno lunedì, 30 agosto 2021, alle ore 10.30,

presso la Parrocchia di San Giuliano

(Via Cassia, 1036)

E’ morta Michela, mamma di padre Antonio Zinni

Il Cardinale Vicario Angelo De Donatis,

il Consiglio Episcopale e il Presbiterio della Diocesi di Roma,

sono vicini al dolore di Padre Antonio Zinni, m.i.

Superiore dei Cappellani

dell’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini,

per la morte della sua cara mamma

Michela,

di anni 93

e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,

ricco di misericordia, perché conceda a Michela il premio

della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.

 

I funerali si svolgeranno domani, venerdì 27 agosto 2021, alle ore 10.30,

presso la Parrocchia di Santa Maria Maggiore a Vasto (CH)

26 agosto 2021

E’ tornata alla casa del Padre Franca, mamma di don Dante Bellisario

Il Cardinale Vicario Angelo De Donatis,
il Consiglio Episcopale e il Presbiterio della Diocesi di Roma,

sono vicini al dolore di Don Dante Bellisario,
Parroco della Parrocchia di San Bernardino da Siena,

per la morte della sua cara mamma

Franca
di anni 78

e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,
ricco di misericordia, perché conceda a Franca
il premio della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.

I funerali si svolgeranno giovedì 26 agosto 2021, alle ore 12.00,
presso la Parrocchia di San Frumenzio
(Via Cavriglia, 8)

 

25 agosto 2021

Al via il pellegrinaggio diocesano a Fatima e Santiago

Tutto è pronto per il tradizionale pellegrinaggio della diocesi di Roma di fine estate, guidato dal cardinale vicario Angelo De Donatis e organizzato dall’Opera Romana Pellegrinaggi: si terrà dal 28 al 31 agosto a Fatima, e vedrà la partecipazione di circa 200 fedeli. Un gruppo anticiperà la partenza a domani, giovedì 26 agosto, per visitare Santiago de Compostela, con la guida del vescovo ausiliare monsignor Dario Gervasi, proprio nell’anno del Giubileo compostelano, che viene celebrato solo poche volte in un secolo.

I partecipanti si imbarcheranno a Fiumicino su volo di linea diretti a Lisbona. Atterrati nella capitale portoghese, effettueranno una visita della città, con il Monastero Dos Jeronimos con la tomba del navigatore Vasco de Gama; la Torre di Belem, simbolo della città; la cattedrale, costruita intorno al 1150 sul terreno di una vecchia moschea; la chiesa di Sant’Antonio da Padova, edificata sulla sua casa natale. Nella serata di sabato 28 è previsto lo spostamento a Fatima, dove i fedeli parteciperanno alla Messa. Il giorno successivo, il cardinale De Donatis presiederà la Messa internazionale e terrà una catechesi; mentre la giornata di lunedì sarà caratterizzata dalla Via Crucis a Os Valinhos, luogo della prima e della terza apparizione, e dalla visita di Aljustrel, villaggio natale dei tre pastorelli a cui apparve la Vergine Maria. Il 31 la Messa e poi il rientro a Roma.

In diretta su Telepace (canale 73 e 214 in hd), in streaming sulla pagina Facebook della diocesi di Roma e su quella dell’Orp verranno trasmesse le celebrazioni da Fatima, grazie alla collaborazione di Tv Conção Nova Portugal e del Gabinete de Comunicação di Fatima: la Messa delle ore 18 del 28 agosto; quella delle ore 12 del 29 agosto; le liturgie del 30 e del 31 agosto delle 9; e ancora, nei giorni di sabato, domenica e lunedì, il Rosario alle 22.30. La catechesi del cardinale vicario verrà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook della diocesi il 29 alle ore 16.30. Gli orari indicati sono quelli italiani.

«Durante questi mesi estivi, e anche per i prossimi, stiamo ricevendo molte richieste per i santuari mariani – riflette monsignor Remo Chiavarini, amministratore delegato dell’Opera Romana Pellegrinaggi –. Sia a Lourdes che a Fatima siamo riusciti a mandare diversi gruppi, alcuni anche consistenti. Questo è indice di una necessità, quella di ritrovare in Maria un punto di partenza, come la storia della spiritualità ci dice: nei momenti più difficili il popolo cristiano vede nella Vergine forza, sopporto, sostegno».

Ad accompagnare i fedeli romani anche san Giacomo: «Santiago è uno dei punti fondamentali per la costruzione dell’Europa, che si è formata sui grandi cammini e sui grandi santuari – prosegue monsignor Chiavarini –. Una meta da cui immaginare una nuova Europa, che si basi su valori diversi: non solo quelli economici, ma la spiritualità e la riscoperta di una nuova antropologia. Così come la Polonia, per la quale c’è molto interesse. Infatti – annuncia il responsabile dell’Orp – il tradizionale pellegrinaggio dei sacerdoti romani, nel periodo subito dopo Pasqua, nel 2022 si dovrebbe tenere a Cracovia».

25 agosto 2021

É entrata nella luce della Resurrezione Franca, mamma di Don Romano De Angelis

Roma, 20 agosto 2021

 

 

 

 

Il Cardinale Vicario Angelo De Donatis,

il Consiglio Episcopale e il Presbiterio della Diocesi di Roma,

 

sono vicini al dolore di Don Romano De Angelis,

Parroco di San Luca al Prenestino,

per la morte della sua cara mamma

 

Franca

di anni 84

 

e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,

ricco di misericordia, perché conceda a Franca

il premio della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.

 

 

 

I funerali si svolgeranno sabato 21 agosto 2021, alle ore 15,00,

presso la Parrocchia di San Luca Evangelista al Prenestino

(Piazza San Luca Evangelista 1).

Don Attilio Nostro nominato vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea

Foto di Cristian Gennari

Papa Francesco ha nominato nuovo vescovo della diocesi di Mileto – Nicotera – Tropea don Attilio Nostro, sacerdote della diocesi di Roma, finora parroco della comunità di San Mattia. Succede a monsignor Luigi Renzo.

L’annuncio è stato dato proprio nella parrocchia di Monte Sacro dal vescovo ausiliare per il settore Ovest monsignor Paolo Selvadagi, davanti ai fedeli riuniti per la Messa appena terminata. «Sono felice di annunciarci questa notizia», ha detto il vescovo ausiliare. «Don Attilio – ha proseguito – ha passato momenti importanti del suo vissuto pastorale nella diocesi di Roma. Preghiamo per lui perché sia assisto dal Signore e accompagnato dalla Madonna». La celebrazione eucaristica per l’ordinazione episcopale si terrà sabato 25 settembre alle ore 17 nella basilica di San Giovanni in Laterano; la Messa per l’ingresso del vescovo nella nuova diocesi è prevista invece per la settimana dopo, sabato 2 ottobre alle 17 nella cattedrale di Mileto.

Nato a Palmi (Reggio Calabria) il 6 agosto 1966, don Attilio Nostro è stato alunno del Pontificio Seminario Romano Maggiore. Ha conseguito il Baccalaureato in Filosofia e Teologia alla Pontificia Università Gregoriana e la Licenza in Studi su Matrimonio e Famiglia presso la Pontificia Università Lateranense. È stato ordinato sacerdote da san Giovanni Paolo II il 2 maggio 1993 per la diocesi di Roma. Tra i servizi prestati nella diocesi del Papa, quelli di vicario parrocchiale a Santa Maria delle Grazie al Trionfale (1993-1995); di vicario parrocchiale a Gesù Divin Lavoratore (1995-2001); di parroco a San Giuda Taddeo (2001-2014); infine di parroco a San Mattia nonché di insegnante di religione cattolica presso l’Istituto scientifico Nomentano.

«Ho due riferimenti in cuore: uno per fedeli laici e uno per sacerdoti», ha detto don Attilio Nostro salutando la comunità che ha guidato per quasi sette anni. «Voi laici avete una grande responsabilità, quella di non farci sentire soli, di aiutarci nell’incredibile compito di instaurare il regno di Dio su questa terra. E poi una parola per i sacerdoti: un vescovo si deve sporcare le mani per liberare da tante fogne intasate nel nostro cuore. Ringrazio la parrocchia di San Mattia in particolare, e tutte le parrocchie in cui sono stato parroco e vice parroco: mi avete insegnato ad amare», ha proseguito commosso. «Mi sono sentito padre, fratello, sposo, ed è questo quello che voglio portare a questa comunità. Accompagnatemi con le vostre preghiere perché se il Papa mi ha voluto fortemente nella mia terra natìa, se ha scelto un parroco di Roma è un segno di fraternità e di ulteriore comunione. Ho imparato ad amare e desidero farlo ancora di più».

Nel messaggio per la comunità diocesana che è ora chiamato a guidare, il nuovo vescovo ha ricordato le sue origini calabresi. «Sono cosciente che il Signore mi sta innestando nella pianta di un territorio formato da gente laboriosa e dignitosa ma troppo spesso costretta a misurarsi con un tessuto sociale umiliato dalla piaga della disoccupazione che rende ancora più difficile il futuro di tante giovani famiglie costrette al doloroso distacco dell’emigrazione. Questo fu anche il destino della mia famiglia che 36 anni fa condusse i miei passi da Palmi verso la città di Roma». (Ha collaborato Mariaelena Iacovone)

Leggi il messaggio alla nuova diocesi

19 agosto 2021

Lezioni scolastiche negli spazi parrocchiali: rinnovato il protocollo

Centinaia di ragazzi romani potranno seguire le lezioni scolastiche nelle aule del catechismo e negli spazi parrocchiali anche per il 2021-2022. È stato infatti rinnovato il protocollo di intesa che era stato firmato il 28 luglio 2020, sottoscritto dal cardinale vicario Angelo De Donatis per il Vicariato di Roma, dalla sindaca Virginia Raggi per Roma Capitale, da Teresa Maria Zotta per Città metropolitana di Roma Capitale e da Rocco Pinneri per Ufficio scolastico regionale per il Lazio.

Molte scuole, infatti, avevano potuto contare sull’aiuto offerto dalla diocesi, e solo grazie agli spazi messi a disposizione molti istituti avevano potuto garantire lezioni in presenza per tutti. Si legge infatti nel documento: «Roma Capitale e Città metropolitana di Roma Capitale procederanno, con l’ausilio dell’Ufficio scolastico regionale per il Lazio e dei competenti dirigenti scolastici, all’effettuazione di una ricognizione dei fabbisogni di ulteriori spazi utili e segnaleranno al Vicariato le esigenze rilevate, specificando altresì l’area urbana di interesse e fornendo, per ciascun istituto, informazioni sulla popolazione scolastica servita». Dal canto suo, il Vicariato farà da tramite con le parrocchie e gli altri enti religiosi, che «metteranno a disposizione, secondo le proprie possibilità, ambienti chiusi e aree scoperte che possano consentire ai diversi istituti di ampliare lo spazio-scuola e rispettare con maggiore cura le indicazioni (in primis il “distanziamento fisico”) fornite dalle autorità governative e sanitarie per prevenire, nel contesto scolastico, forme di contagio da Covid-19».

Soddisfazione è stata espressa da tutti i firmatari, con l’auspicio che questa possa diventare «una prassi consolidata». Commenta Rosario Salamone, direttore dell’Ufficio scuola del Vicariato: «Di fronte all’esigenza e alla necessità, la Chiesa risponde sempre andando incontro, tendendo la mano. La consuetudine alla solidarietà è nelle corde della Chiesa. Abbiamo ragionato – aggiunge – avendo a cuore il tema della formazione dei ragazzi, la possibilità di far esprimere il loro potenziale in pienezza, cosa che la dad dimostrato di non consentire».

Leggi il protocollo firmato il 28 luglio del 2020

3 agosto 2021

É tornato alla Casa del Padre P. Cesar Florentino Quinde Calderon, S.D.V.

Roma, 05 agosto 2021

Il Cardinale Vicario Angelo De Donatis,

il Consiglio Episcopale e il Presbiterio della Diocesi di Roma,

annunciano che ieri, 4 agosto 2021,

memoria di San Giovanni Maria Vianney,

è entrato nella luce della Resurrezione

 

il Rev.do

P. Cesar Florentino Quinde Calderon, S.D.V.

di anni 49

        Vicario parrocchiale della Parrocchia San Filippo Apostolo

dal 2020,

Vicario Parrocchiale della Parrocchia Santa Felicita e Figli Martiri

dal 2007 al 2010,

e, ricordandone il generoso e fecondo servizio pastorale,

lo affidano all’abbraccio misericordioso di Dio

e alla preghiera di suffragio dei fedeli,

invocando la pace e la gioia del Signore.

 

I funerali si svolgeranno mercoledì 11 agosto, alle ore 11:00,

presso la Parrocchia San Filippo Apostolo

(Via di Grottarossa, 193)

Un anno di “Alleanza per Roma”: oltre 2.500 persone sostenute

Oltre 2.500 le persone sostenute; 920 le domande presentate; tre le tipologie di misure proposte tra sussidi, sostegni al reddito e inserimento lavorativo; 400 i volontari impregnati in 75 Presidi Territoriali di Ascolto distribuiti su tutta Roma. Sono i dati del progetto “Alleanza per Roma”, che ha concluso il 31 luglio scorso la prima fase di attività. Il report finale dell’iniziativa è stato presentato oggi, 3 agosto, in una conferenza stampa che si è tenuta nella Sala degli Imperatori del Palazzo Apostolico Lateranense, alla presenza dell’arcivescovo Gianpiero Palmieri, vicegerente della diocesi di Roma; del vescovo Benoni Ambarus, delegato per la Carità e già direttore della Caritas diocesana; del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e della sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi.

L’iniziativa è nata su invito di Papa Francesco che il 10 giugno 2020 ha istituito il Fondo “Gesù Divino Lavoratore” per sostenere quanti sono stati maggiormente colpiti dalla crisi economica dovuta alla pandemia da coronavirus; ad esso – su richiesta del Santo Padre – hanno aderito la Regione Lazio e Roma Capitale costituendo l’Alleanza per Roma. Allo stanziamento della diocesi di Roma di un milione di euro si è aggiunto il contributo di Regione Lazio e Roma Capitale entrambi con 500 mila euro. Nel corso del suo funzionamento, inoltre, hanno contribuito con donazioni sia aziende che privati cittadini con 201 mila euro.

L’idea ispiratrice è stata quella di attivare, in una relazione di aiuto e di prossimità, percorsi di accompagnamento e promozione sociale, in cui le persone potessero essere protagoniste della propria rinascita e di quella della comunità. La metodologia di lavoro si basa su quattro cardini – compartecipazione, generatività, accompagnamento, alleanze – per fornire risposte e strumenti concreti di soluzione alle problematiche, creando allo stesso tempo cultura sociale, pastorale e innovazione a partire dai fatti.

«L’Alleanza per Roma – spiega il vescovo Ambarus – intende essere un segno, portatore di una profezia e di una testimonianza. In questo anno abbiamo agito con la consapevolezza dei “cinque pani e due pesci”, cioè sapendo delle risorse molto limitate rispetto alle richieste. Ma siamo contenti e orgogliosi di poter raccontare come siamo riusciti a vivere il miracolo della moltiplicazione. Le comunità si sono rese conto meglio di quello che stava succedendo e, incontrando le persone, le famiglie, hanno offerto non solo risorse finanziarie o percorsi lavorativi, ma anche compagnia, relazione, accompagnamento. Si è ingrandita la famiglia attorno alle famiglie che chiedevano aiuto; tutti siamo diventati più consapevoli che insieme possiamo fare tanto, che con il poco possiamo fare molto».

«Alleanza – sottolinea l’arcivescovo Palmieri – è un termine e atteggiamento che ha come scopo un’unione di forze per affrontare insieme una difficoltà, raggiungere uno scopo ben preciso. Per noi cristiani, alleanza è una parola biblica fondamentale: Dio è talmente vicino a noi che mischia la sua storia con la nostra, che rischia e condivide la sua vita con quella del suo popolo e di ogni essere umano. Ed è per questo che noi non possiamo non vivere la stessa dimensione nei confronti degli uomini e delle donne che incontriamo, specie i più fragili. Con la nostra presenza, con il nostro stare affianco, dichiariamo nei fatti questa prossimità di Dio ad ogni uomo e ad ogni donna».

«Roma è città della solidarietà e della generosità – dichiara la sindaca Raggi – e Alleanza per Roma è un virtuoso esempio di come – tutti insieme, facendo rete, unendo forze, risorse ed energie – sia possibile occuparsi dei più deboli e garantire loro dignità e supporto».

«Come Regione Lazio – commenta il presidente Zingaretti – siamo orgogliosi di aver partecipato all’iniziativa lanciata oltre un anno fa dal Santo Padre con il Fondo Gesù Divino Lavoratore: un intervento vitale per tantissime persone che hanno trovato un’ancora di salvezza e un aiuto concreto nella Caritas, nella straordinaria rete del volontariato, nei presidi parrocchiali, nelle tante donne e uomini generosi che – anche con la minaccia del virus che girava – si sono messi a disposizione per gli altri».

Il report completo su caritasroma.it

3 agosto 2021

Gli auguri del cardinale ai sacerdoti nella festa di san Giovanni Maria Vianney

Nella memoria liturgica di san Giovanni Maria Vianney, Curato d’Ars, il cardinale vicario Angelo De Donatis invia una lettera di auguri a tutti i sacerdoti romani.

La missiva si pare con una antifona alla comunione: “Beato quel servo che il Signore, arrivando, troverà vigilante: lo metterà a capo di tutti i suoi beni” (Cf. Mt 24, 46-47).

Quindi prosegue:

Carissimo fratello nel presbiterato,
ti auguro sull’esempio di S. Giovanni Maria Vianney, di essere “un pastore mirabile per lo zelo apostolico” e che la tua carità possa “guadagnare a Cristo i fratelli”. Ti assicuro la mia preghiera in questo tempo estivo e ti auguro con tutto il cuore di ri-posare, cioè di riposizionare tutta la tua vita in Cristo.
Un abbraccio!
Don Angelo

4 agosto 2021

Pagine di storia religiosa: La Madonna delle Grazie a Porta Angelica, oggi al Trionfale

di Domenico Rocciolo

Percorrendo via di Porta Angelica verso piazza del Risorgimento, all’angolo di uno degli ultimi edifici, appare l’edicola che accoglie la copia musiva dell’icona della Madonna delle Grazie, un tempo venerata nella chiesa dell’Ascensione di Nostro Signore che si ergeva proprio in quel punto e poi nel 1941 esposta nel nuovo santuario parrocchiale che porta il suo nome al Trionfale.

Sotto il mosaico vi è un’iscrizione che richiama l’attenzione dei passanti: «Salutate in questa immagine la B. Vergine Maria delle Grazie portata nell’anno 1587 da Gerusalemme a Roma dall’eremita f. Albenzio De Rossi. L’originale già esposto qui nel santuario demolito per ragioni di pubblica utilità si venera ora nella nuova chiesa al piazzale Francesco Morosini (oggi di S. Maria delle Grazie) che la munifica pietà dei pontefici Pio XI e Pio XII ricostruì e dedicò A. D. MCMXLI».

L’immagine della Madonna delle Grazie, databile tra l’XI e il XII secolo, fu in effetti molto amata dai devoti romani nel corso dei secoli, come dimostrano i riti delle sue tre incoronazioni, avvenute le prime due per iniziativa del Capitolo Vaticano il 9 giugno 1644 in chiesa e il 22 giugno 1924 in piazza San Pietro alla presenza di trecentomila persone e la terza per mano di san Giovanni Paolo II il 16 dicembre 1984 durante la sua visita pastorale.

Il merito di una tale notorietà va attribuito, però, a Papa Sisto V, che il 3 giugno 1587 concesse a fra Albenzio De Rossi di edificare non solo la chiesa dell’Ascensione, ma un cenobio per gli eremiti e un ospizio per i poveri. L’eremita calabrese legò le sue opere a una suggestiva esortazione: «facemo bene adesso che havemo tempo» e quando il 19 aprile 1606 morì, la chiesa, il cenobio e l’ospizio furono sovrastati dalla pietà dei fedeli, che instancabilmente cominciarono a invocare la Madonna delle Grazie. Ogni giorno mendicanti, malati e pellegrini si recarono a venerare la sacra icona elevando le loro preghiere. Lo stesso avvenne nel 1806, quando la chiesa passò ai Padri dell’Ordine della Penitenza. Dopo la distruzione del santuario avvenuta tra il 1936 e il 1939, la sacra effige, che era stata custodita in Vaticano, tornò finalmente all’affetto dei romani nella sua nuova sede.

23 luglio 2021

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