1 Luglio 2026

La lettera dei vescovi ai fedeli di Roma sulla costituzione apostolica “In ecclesiarum communione”

Carissimi,
il 6 gennaio il nostro Vescovo, Papa Francesco, ha emanato una nuova Costituzione Apostolica – In ecclesiarum communione – circa l’ordinamento del Vicariato di Roma.
Avvertiamo questo gesto come un provvidente segno di attenzione e fiducia, che riceviamo con senso di responsabilità. Il Santo Padre affidandoci il compito di “esemplarità”, nella comunione di tutte le Chiese desidera che quello che riusciremo a realizzare sotto la sua guida possa servire, nella umile consapevolezza dei nostri limiti, come esempio per tutti.

In qualità di Vescovo di Roma, – nello spirito del processo di riforma avviato da tempo nella Curia romana – egli indica alla sua Diocesi una nuova prospettiva per le modalità e l’attività di governo finalizzate all’evangelizzazione, secondo lo stile effettivamente sinodale, ricordando la particolare vocazione della nostra Chiesa nella quale si riflette, con una singolare luce, il volto della Chiesa universale.

Il Papa, quindi, guarda a Roma, ma vede la Chiesa universale, chiamata – in un cambiamento d’epoca – a fidarsi sempre più dello Spirito che guida i diversi cammini, che apre nuove vie e distoglie dalla rigidità di formule e di strutture.

Come Consiglio Episcopale già da alcune settimane abbiamo avviato un approfondimento del testo perché pensiamo che da questo nuovo impulso possa dipendere uno slancio di riforma per tutta la nostra Chiesa. Il Prof. Vincenzo Buonomo, Rettore della Pontificia Università Lateranense, ci ha offerto qualche chiave di lettura che desideriamo condividere con voi e che mettiamo in allegato a questa lettera (è possibile scaricare il testo dal sito della Diocesi di Roma).

Con la presente desideriamo invitare tutti e ciascuno ad entrare nello spirito del testo, a partire dal Proemio che indica la prospettiva teologica e spirituale della Costituzione, a coglierne la portata di novità e di freschezza, a scommettere sulle vie che apre. Anche questo documento è in linea con quanto Papa Francesco ci ha donato nel suo magistero; non si tratta di un testo “chiuso” dove tutto è stabilito; piuttosto è un documento che avvia un processo di riforma. Sta a noi accoglierlo e portarlo a maturazione, credendoci e operando con la consueta generosità creativa con cui abbiamo sempre lavorato.

I principi che il Santo Padre sottolinea compongono l’impianto del nostro essere Chiesa: comunità in cammino (sinodalità) che avverte il bisogno di una profonda conversione missionaria e solidale nella carità, in grado di coinvolgere tutti i suoi membri nell’opera evangelizzatrice, che sa dialogare con il mondo in cui è immersa e che esprime pienamente la collegialità tra i pastori che la guidano e tra loro con il Vescovo di Roma. Il cambiamento di mentalità precede e consegue la riforma delle strutture che il testo suggerisce ed è quanto con insistenza dobbiamo chiedere allo Spirito di contribuire con un cuore rinnovato a quella che potrà diventare una nuova stagione ecclesiale.

Grati e convinti della responsabilità che ci viene assegnata, accogliamo il nuovo Documento, che dà una sorta di armonica accelerazione ai diversi processi avviati in questi anni. L’esigenza di comunione, comunicazione e carità attraversa tutte le forme di servizio e di partecipazione, a cominciare dal modo in cui noi vescovi ausiliari del Papa sapremo interpretare il nostro comune servizio. Allo stesso modo i direttori di ufficio e quanti lavorano in Vicariato saranno incoraggiati a dare priorità, nel lavorare insieme, all’attenzione da rivolgere alle persone prima che alle strutture. Così tutta la realtà diocesana, articolata nelle parrocchie e nelle diverse realtà ecclesiali, potrà procedere con uno spirito di maggiore partecipazione e corresponsabilità.

Si tratta, ora, di ripartire da qui, animati dal desiderio di serena condivisione, dalla gratitudine per quanto abbiamo e che ci unisce, piuttosto che vedere ciò che manca e ci divide. Rendiamo grazie per i numerosi presbiteri, religiosi e laici che ogni giorno, con semplicità e fedeltà, continuano a dare la vita per il Signore, nella Chiesa di Roma.

La Vergine Santissima, Salus Populi Romani, ci prenda per mano e ci custodisca perché come popolo di credenti abbiamo il gusto di camminare insieme.
Uniti nella preghiera.

Il Consiglio Episcopale

In Ecclesiarum Communione
Scarica la lettera dei vescovi
Scarica il contributo del professor Buonomo

27 gennaio 2023

La diocesi ricorda don Andrea Santoro

Nel XVII anniversario del suo martirio, la diocesi di Roma ricorda don Andrea Santoro, il sacerdote fidei donum ucciso in Turchia mentre pregava, con la Bibbia tra le mani. Per l’occasione domenica 5 febbraio, alle ore 17, si terrà una solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Benoni Ambarus nella parrocchia dei Santi Fabiano e Venanzio, l’ultima parrocchia guidata dal sacerdote originario di Priverno, dove riposa il suo corpo.

1 febbraio 2023

Corso di formazione per catechisti istituendi – online (Uff. Catechistico)

Corso di formazione per catechisti istituendi – online (Uff. Catechistico)

Presiede la riunione del Capitolo della basilica lateranense

Presiede la riunione del Capitolo della basilica lateranense.

Incontro per i cappellani ospedalieri – Vicariato di Roma (Sala terzo piano) (Centro Past. Sanitaria)

Incontro per i cappellani ospedalieri – Vicariato di Roma (Sala terzo piano) (Centro Past. Sanitaria)

Nella Sala degli Imperatori del Vicariato di Roma presiede il tavolo di ascolto sinodale con i rettori delle Università di Roma e del Lazio promosso dalla diocesi

Nella Sala degli Imperatori del Vicariato di Roma presiede il tavolo di ascolto sinodale con i rettori delle Università di Roma e del Lazio promosso dalla diocesi.

Continua il percorso per gli adoratori

Continua il percorso di formazione per gli adoratori, dal titolo “A Betania con Maria ai piedi di Gesù. Adorare per camminare insieme”. Il prossimo appuntamento si terrà il 4 febbraio su “Parola & Eucaristia”, nella Sala Tiberiade del Seminario Romano Maggiore dalle 10 alle 12. La catechesi sarà affidata al vescovo Paolo Ricciardi, a cui seguiranno alcune testimonianze e il lavoro in gruppi.

30 gennaio 2023

Domenica 5 febbraio la Giornata per la vita

Domenica 5 febbraio si celebra la 45ª Giornata nazionale per la vita sul tema “La morte non è mai una soluzione. Dio ha creato tutte le cose perché esistano; le creature del mondo sono portatrici di salvezza, in esse non c’è veleno di morte (Sap 1, 14)”. La parrocchia di San Bonaventura da Bagnoregio a Torre Spaccata, insieme all’Ufficio diocesano per la pastorale familiare, ha organizzato una vera e propria festa per la vita e per la famiglia. Si inizia con la Messa delle 10 presieduta dal vescovo ausiliare Dario Gervasi, delegato per la cura delle età e della vita, il quale benedirà le donne incinte, incontrerà la consulta delle famiglie della XVI prefettura, pranzerà con le famiglie. La liturgia sarà concelebrata dal direttore dell’Ufficio, don Dario Criscuoli, e dal parroco don Stefano Cascio.

«Dobbiamo promuovere quanto più possibile la cultura della vita – afferma il presule –. Come rimarca la Cei, bisogna seriamente far capire il male che produce la cultura abortista quando l’aborto è visto come la soluzione di un problema. Non lo è, è un ripiego. La legge italiana lo consente ma noi non potremo mai avallarlo perché è un omicidio. Promuovere la cultura della vita può anche aiutare il nostro Paese che vive un inverno demografico».

In altre 70 parrocchie di Roma, dal centro alla periferia, il Movimento per la vita romano allestirà banchetti informativi. Oltre al messaggio dei vescovi e a vari gadget, saranno distribuite migliaia di primule accompagnate dal messaggio “Ogni nuova vita annuncia una nuova primavera”.

di Roberta Pumpo da Roma Sette

30 gennaio 2023

A San Gabriele la preghiera contro la tratta

Alla vigilia della IX Giornata mondiale di riflessione e preghiera contro la tratta, che si celebra l’8 febbraio, memoria liturgica di santa Bakhita, nella parrocchia di San Gabriele dell’Addolorata, al Tuscolano, si terrà un momento di preghiera intitolato “Camminare per la dignità”. Promossa dalla stessa parrocchia, da Casa del Magnificat e dal Gruppo Sorelle e fratelli tutti, la veglia avrà inizio alle ore 21 e vedrà la partecipazione del vescovo ausiliare Benoni Ambarus, delegato per la Carità; saranno inoltre presenti alcuni membri del Coordinamento anti tratta della diocesi di Roma.

Alla preghiera si accompagnerà un gesto simbolico: si chiede infatti a tutti, anche a chi non potrà partecipare, di accendere una candela, «una luce contro la tratta per squarciare il buio dell’indifferenza». A spiegarlo è suor Rita Giaretta, fondatrice di Casa del Magnificat, una struttura a pochi passi dalla parrocchia di San Gabriele dove sono accolte e sostenute donne vittime di tratta. «Continuiamo a sensibilizzare, a riflettere a pregare – dice la religiosa – credendo, come ci esorta Papa Francesco, che solo insieme, solo unendo le forze, sarà possibile contrastare e sconfiggere questo crimine contro l’umanità».

30 gennaio 2023

Il cammino di Pietro: la mensa sulla quale Pietro celebrava l’Eucarestia – Basilica di San Giovanni in Laterano

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Partecipa all’Angelus di Papa Francesco insieme all’Azione Cattolica Ragazzi

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Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra

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