6 Maggio 2026

Il mandato di preghiera per il cammino sinodale

La diocesi di Roma si prepara a vivere un momento particolare, domenica prossima, 9 gennaio. Nella basilica di San Giovanni in Laterano, alle ore 19, si terrà una liturgia della Parola durante la quale il cardinale vicario Angelo De Donatis consegnerà un “mandato di preghiera” per accompagnare e sostenere il cammino sinodale nella diocesi. La liturgia verrà trasmessa in diretta televisiva su Telepace (canale 73 e 214 in hd) e in streaming sulla pagina Facebook della diocesi di Roma.

«Per alimentare questo movimento che ci porta “ad ascoltarci e ad ascoltare”, siamo chiamati prima di tutto a tendere il nostro orecchio e il nostro sguardo al cuore di Dio, per accogliere la sua Parola e contemplare la sua azione negli uomini», scrive il porporato in una lettera inviata nei giorni scorsi a tutte le comunità ecclesiali della diocesi, ricordando le parole di Papa Francesco nell’udienza alla diocesi del 18 settembre 2021. «Il cammino sinodale della diocesi di Roma ha bisogno di essere accompagnato, sostenuto e guidato dalla preghiera di tutti», aggiunge il vicario.

«La nostra diocesi – prosegue il cardinale De Donatis – è impreziosita dalla presenza di moltissime realtà ecclesiali che, ciascuna per la sua parte, ci aiutano a metterci alla sequela del Signore». L’invito è allora a «tutte le comunità – in particolare a quelle che per missione hanno già il servizio dell’orazione e della intercessione – di inserirsi, con l’impegno della preghiera unanime, in una “rete di intercessione”». I rappresentanti di comunità, gruppi, associazioni laicali riceveranno dunque un vero “mandato di preghiera”, che verrà consegnato durante l’appuntamento di domenica prossima, festa del Battesimo di Gesù.

Di qui l’idea per questo nuovo anno: a partire dal mese di gennaio, e per tutta la durata del cammino sinodale, ciascuna realtà ecclesiale potrà offrire un momento di preghiera, possibilmente aperto a tutti, «con la specifica intenzione di invocare lo Spirito Santo sulla nostra città. Sarà bello sapere che nelle diverse zone ci saranno luoghi, in diversi giorni e in diversi modi (Adorazione, Rosario, Lectio, etc…), in cui ci si riunirà per pregare con la stessa intenzione», conclude il cardinale vicario.

L’incontro di preghiera di domenica «nasce dalla volontà di chiedere alla nostra città un aiuto speciale, mediante l’invocazione dello Spirito Santo e attraverso l’ascolto della Parola, dopo averla intronizzata proprio nella cattedrale di Roma – osserva padre Davide Carbonaro, parroco a Santa Maria in Portico in Campitelli e referente per il cammino sinodale della diocesi con Miriam Fioravanti –. Storicamente i grandi eventi della Chiesa, ad esempio il Concilio Vaticano II, sono stati accompagnati da questi segni affinché la comunità cristiana sia guidata dallo Spirito del Signore risorto».

La celebrazione del 9 gennaio sarà suddivisa in due parti: «La prima si svolgerà presso la porta della cattedrale – anticipa padre Giuseppe Midili, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano –, dove il cardinale accoglierà l’acqua attinta dal Battistero lateranense e lì ci sarà la preghiera di invocazione del dono dello Spirito, il rinnovo delle promesse battesimali e la preghiera di lode sull’acqua. Al canto delle litanie dei santi, la processione guidata dal cardinale vicario, che intronizzerà il libro della Parola, raggiungerà l’altare, mentre i due diaconi aspergeranno l’assemblea in ricordo del battesimo. Quindi seguirà l’ascolto della Parola, in particolare un brano della lettera di Paolo a Tito e poi il Vangelo di Luca in cui si racconta il battesimo di Gesù. Infine la preghiera dei fedeli e il mandato del cardinale a tutti coloro che sono incaricati della preghiera per il cammino sinodale».

5 gennaio 2022

Il Magistero Sociale della Chiesa di fronte a un mondo in trasformazione

“Il Magistero Sociale della Chiesa di fronte a un mondo in trasformazione” è il tema dell’incontro promosso dall’Ufficio diocesano per la pastorale sociale, del lavoro e della custodia del creato per il prossimo giovedì 18 dicembre, alle ore 18.30, nella Sala “Roberto Sardelli” (via della Madonna dei Monti 41). Introdurrà Oliviero Bettinelli e accompagnerà nell’approfondimento monsignor Francesco Pesce.

«Aprirsi alla lettura dei segni dei tempi è necessario ma non basta – osserva Bettinelli –. I segni dei tempi sono davanti a noi ma non è sufficiente leggerli, occorre interpretarli e capirli per tentare di trasformarli. I segni dei tempi non sempre dipendono da noi, come non dipendono da noi ” le nuvole che salgono da ponente” o “il soffio del vento di scirocco”. Aspettarsi che tutto vada bene significa rimanere immobili. Ma se la storia non è come noi vogliamo, è col nostro impegno e le nostre scelte che può diventare quella che noi speriamo. Il magistero sociale della Chiesa traccia indicazioni precise perché l’annuncio del Vangelo possa diventare testimonianza e opera di salvezza».

10 dicembre 2025

Il maestro pasticcere Manilia a Santa Maria Madre del Redentore

Giuseppe Manilia (foto da Facebook)

Sabato 13 aprile alle ore 15 sarà presente nella parrocchia di Santa Maria Madre del Redentore il maestro pasticcere Giuseppe Manilia, eccellenza italiana di fama internazionale. Presso la hall del teatro parrocchiale, Manilia terrà una lezione gratuita di 3 ore (dalle 15 alle 18) dal titolo “Rosemary Giovani” per trasmettere ai giovani dai 14 ai 25 anni (50 ingressi disponibili fino a esaurimento posti) la sua passione nella ricerca pasticciera; affrontando insieme a loro ricette classiche ed innovative, semplici ma di grande gusto che potranno assaggiare e commentare insieme.

«Giuseppe Manilia è un testimone creativo – spiega il parroco don Alessandro Caserio –: uomo di fede, che da qualche anno ha perso la sua unica figlia a causa di una brutta patologia e che è cresciuto e vive tutt’ora in un piccolo paese in provincia di Salerno, Montesano Scalo sulla Marcellana, in cui mantiene il suo laboratorio e la sua unica Maison. A dimostrazione che la passione per il bello e l’impegno costante, unito alla capacità di condividere e di “fare rete”, possono portare a risultati di incredibile qualità anche in un luogo periferico.

Alle 18.30 il maestro pasticcere si trasferirà presso la “sala letture Michele Magone” per incontrare tutta la comunità parrocchiale, dare la sua testimonianza e presentare il libro della figlia recentemente scomparsa “I sogni di Rosemary”, il cui ricavato andrà a sostegno dell’ospedale Santobono di Napoli. L’iniziativa ha ottenuto anche l’apprezzamento dell’Ufficio per la Cultura del Vicariato.

5 aprile 2024

Il libro di don Insero sul Papa e il popolo lunedì 8 alla Gregoriana

“Il Popolo secondo Francesco. Una rilettura ecclesiologica”: questo il titolo del volume di don Walter Insero, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Roma, pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana (Lev), che verrà presentato a Roma lunedì 8 aprile 2019 alle ore 17 presso la Pontifica Università Gregoriana (piazza della Pilotta).

Il saluto di padre Dariusz Kowalczyk, decano della Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana, aprirà l’incontro che sarà moderato da Stefania Falasca, giornalista del quotidiano Avvenire. Il dibattito, alla presenza dell’autore, vedrà la partecipazione del cardinale vicario Angelo De Donatis; di padre Juan Carlo Scannone, professore di Filosofia e Teologia presso l’Università Usal di San Miguel (Argentina), che fu anche insegnante di Jorge Mario Bergoglio; di don Dario Vitali, ordinario di Ecclesiologia della Facoltà di Teologia della Gregoriana. In conclusione l’intervento di fra Giulio Cesareo, responsabile editoriale della Lev.

Il volume propone alcune riflessioni in chiave ecclesiologica sul significato e sulla centralità del concetto di “popolo” non solo nell’esperienza, nella riflessione e nell’insegnamento di Papa Francesco, ma anche e soprattutto nella sua visione di Chiesa. A partire dall’interrogativo “Bergoglio è un Papa populista?” verrà approfondita l’efficacia del suo messaggio mettendo in risalto come il suo modo di comunicare sia caratterizzato dalla predominanza dei gesti sulle parole.

5 aprile 2019

Il libretto della Formazione permanente del clero

«In questo anno speciale che ci apprestiamo a vivere, quello del giubileo, lasciamoci inondare innanzitutto dalla Grazia di Dio e dalla Sua misericordia per essere testimoni dell’amore incondizionato di Dio. Questi tempi di formazione, di preghiera, di esercizi spirituali, siano l’occasione per noi per fare esperienza del Suo Amore affinché in mezzo al nostro popolo possiamo essere Testimoni gioiosi di ciò che abbiamo ricevuto gratuitamente». Il vescovo Michele Di Tolve, delegato diocesano per l’Ambito per la cura del diaconato, del clero e della vita religiosa, introduce così le proposte dell’Ufficio per la formazione permanente del clero per il 2024-2025. Il libretto con le proposte le informazioni su date, orari e modalità di iscrizione e partecipazione, può essere scaricato dal nostro sito diocesano.

Si parte con le iniziative e gli appuntamenti pensati per i sacerdoti di Roma, tra cui alcuni da non perdere: il 25 ottobre l’assemblea diocesana con Papa Francesco a San Giovanni in Laterano; il 9 novembre la Messa nella solennità della dedicazione della basilica lateranense; e ancora la liturgia penitenziale il 6 marzo, la Messa Crismale il 17 aprile e il Giubileo dei sacerdoti il 26 e 27 giugno.

Non mancheranno poi gli esercizi spirituali: i vescovi ausiliari e tutti i sacerdoti possono scegliere tra il periodo che va dal 3 al 9 novembre, ad Ariccia, sotto la guida di padre Stefano Bittasi; oppure dal 17 al 23 novembre, sempre ad Ariccia presso la Casa Divin Maestro, con la professoressa Rosalba Manes. I sacerdoti fino al decimo anno di ordinazione si ritroveranno a Sacrofano dal 24 al 30 novembre, con padre Mariano Pappalardo; mentre tutti i sacerdoti potranno partecipare agli esercizi dal 12 al 18 gennaio 2025, ad Ariccia con monsignor Francesco Lambiasi.

Continuano, poi, gli incontri mensili divisi per “fraternità”, presso il Seminario Romano Maggiore e presso il Seminario Redemptoris Mater, secondo un calendario che si daranno le fraternità stesse. Per tutti ci saranno comunque degli incontri comuni, come due giorni di residenzialità fraterna dal 27 al 29 ottobre, dal 23 al 25 febbraio e dal 18 al 20 maggio per i sacerdoti fino al settimo anno di ordinazione; mentre per i presbiteri dall’ottavo all’undicesimo anno di ordinazione le date saranno quelle che vanno dal 21 al 22 ottobre e dal 27 al 28 gennaio 2025; per i sacerdoti dal dodicesimo al quindicesimo anno saranno il 22 e 23 ottobre e il 28 e 29 gennaio 2025.

Non solo. «Se parroci e amministratori parrocchiali – assicurano dall’Ufficio per la formazione permanente – sentissero la necessità di un aiuto nella concreta gestione amministrativa delle parrocchie, gli Uffici amministrativi del Vicariato si renderanno disponibili a organizzare opportuni corsi di approfondimento on-line, che accompagnino i partecipanti nella risposta alle questioni che più frequentemente ci si trova a dover affrontare nel vivo del servizio parrocchiale».

Per i parroci di nuova nomina, la proposta formativa iniziale prevede incontri on line con alcuni Uffici tecnici del Vicariato. Ancora, per i sacerdoti studenti e collaboratori la data da segnare in agenda è quella di venerdì 8 novembre, con l’incontro di introduzione alla realtà ecclesiale di Roma, presieduto da monsignor Di Tolve nella Sala Tiberiade del Seminario Maggiore (ore 16).

Tra le ulteriori opportunità di formazione, non vanno dimenticate le “Mattine culturali”: cinque incontri incentrati su un brano del Nuovo Testamento e dedicate a Pietro e Paolo, curate dal direttore dell’Ufficio per la catechesi monsignor Andrea Lonardo. Come pure il percorso di lectio continua del Vangelo di Giovanni, “La Parola che si fa carne”, a cura di monsignor Marco Frisina; e il corso di alta formazione di Counseling pastorale proposto dall’Istituto Superiore di Scienze Religione Ecclesia Mater con la scuola di Counseling Socio-Educativa e pastorale Integra.

8 ottobre 2024

Il laboratorio per i genitori degli adolescenti

Il Servizio diocesano per la pastorale giovanile ha avviato, già da tre anni, una piccola sperimentazione in dieci parrocchie della diocesi. Si tratta di un laboratorio per l’accompagnamento dei genitori degli adolescenti. Il laboratorio è rivolto a coppie o adulti, scelti dal parroco, per animare in parrocchia degli incontri (almeno quattro) per i genitori degli adolescenti dopo la Cresima. L’appuntamento è per sabato 26 ottobre alle ore 9.30 nella parrocchia dei Santi Aquila e Priscilla.

«Il laboratorio offre un metodo e ovviamente anche i contenuti per realizzare gli incontri in parrocchia – sottolinea don Antonio Magnotta, direttore del Servizio diocesano –. Non si ha l’intento di dare vita ad incontri sulla genitorialità, ma d’intercettare i genitori in quanto persone, che vale la pensa incontrare, accogliere, ascoltarne i vissuti per poter offrire loro spazi di fraternità dove è possibile verbalizzare la gioia e la delusione, la fede e la fatica di credere, spazi che aprano alla relazione con Dio, al gusto di essere nella Chiesa e di partecipare, in quanto genitori, alla feconda opera generativa di ogni comunità».

Il laboratorio è guidato da Fabrizio Carletti, formatore in area psico-pedagogica e sui modelli di leadership e management e don Magnotta. È bene segnalare la propria presenza a pastoralegiovanile@diocesidiroma.it entro il 24 ottobre.

22 ottobre 2019

Il gruppo liturgico parrocchiale, un corso di formazione

Foto di Cristian Gennari

Un breve itinerario per pastori e fedeli per riscoprire il valore della liturgia, offrire le coordinate per costituire un nuovo gruppo liturgico o rinnovare quello esistente, aiutare tutti a preparare insieme le celebrazioni. Ecco, in sintesi, la nuova proposta dell’Ufficio liturgico della diocesi di Roma, un percorso formativo su “Il gruppo liturgico parrocchiale. Un’esperienza comunitaria per proseguire l’attuazione della riforma liturgica”.

«Nel contesto dell’attuazione della riforma liturgica le comunità parrocchiali e i consacrati in genere si sono impegnati per attuare i suggerimenti, gli auspici e le indicazioni del Concilio – spiega padre Giuseppe Midili, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano –, allo scopo di favorire la partecipazione alla liturgia, cantico di lode che la Chiesa innalza al Padre, unita a Cristo. A tale scopo in molti contesti pastorali si è costituita una équipe liturgica, che animata da spirito di servizio e da buona volontà si è dedicata alla lettura dei documenti del Magistero e dei libri liturgici e ha avviato percorsi di animazione delle celebrazioni e di attuazione delle indicazioni Conciliari».

Sono trascorsi alcuni decenni e oggi si constata che alcune di quelle esperienze di animazione hanno bisogno di essere «rinvigorite», spiegano dall’Ufficio diocesano. Ed ecco, allora, l’idea del corso, articolato in due pomeriggi di approfondimento, venerdì 23 e venerdì 30 settembre, organizzate dalla redazione della rivista “La vita in Cristo e nella Chiesa” con l’Ufficio liturgico del Vicariato, su piattaforma Zoom. Previsti anche dei laboratori.

Per informazioni e iscrizioni: vitaincristo@piediscepole.it

21 luglio 2022

Il grazie ai lavoratori di Roma «per la testimonianza di fedeltà al Vangelo»

«Il cristiano sa anche che il lavoro fa parte del quotidiano cammino di purificazione e di salvezza per quanti l’accolgono in spirito di obbedienza alla volontà di Dio e di servizio umile e paziente verso il prossimo. Nella croce di Cristo egli troverà la forza per affrontare situazioni di disagio o di difficoltà e per offrire a tutti una efficace e coerente testimonianza». Così scriveva san Giovanni Paolo II ai lavoratori della città di Roma nel 1998. Le sue parole, più che mai attuali, vengono riprese dal vescovo ausiliare Gianrico Ruzza, delegato per la Pastorale degli ambienti e del lavoro, e da don Francesco Pesce, incaricato della Pastorale sociale nella diocesi di Roma, in una lettera indirizzata ai lavoratori in questo periodo di emergenza sanitaria. Il pensiero, in particolare, è per quanti «non possono rimanere in casa per salvaguardare la salute dei propri familiari e di se stessi».

«San Giuseppe, di cui tra pochi giorni celebreremo la solennità – si legge nella lettera –, che da sempre invochiamo quale patrono di tutti i lavoratori, vi benedica e salvaguardi». Ancora: «Grazie davvero per il vostro prezioso contributo. E grazie per la testimonianza di fedeltà al Vangelo che offrite ogni giorno dinanzi ai vostri colleghi».

«Il tempo della Quaresima – ecco un altro passaggio della missiva – normalmente viene caratterizzato da incontri di preghiera e da celebrazioni eucaristiche svolte all’interno delle vostra aziende e dei vostri istituti: quest’anno ciò non sarà possibile per i sacrifici che ci vengono richiesti dall’emergenza sanitaria, ma la preghiera personale potrà continuare, e ciò alimenterà quella comunione così necessaria tra gli uomini che ascoltano la Parola della vita, come ci narra At 2, 42-47 parlandoci della prima comunità cristiana che radunò a Gerusalemme facendo memoria del Signore Risorto».

Leggi il testo integrale della lettera

17 marzo 2020

Il Giubileo Parrocchiale di San Gabriele Arcangelo

Domenica scorsa, 11 gennaio, il cardinale vicario Baldo Reina ha ufficialmente dato avvio al Giubileo Parrocchiale della parrocchia di San Gabriele Arcangelo a Roma, nel cuore del quartiere Cortina d’Ampezzo, per celebrare i 70 anni dalla sua fondazione.

 

Numerosi fedeli, autorità civili e militari hanno partecipato alla cerimonia; tra questi il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Claudio Durigon, il presidente del Municipio XV Daniele Torquati.

 

Nel corso della cerimonia è stata installata nella parrocchia l’icona di San Gabriele Arcangelo che mercoledì scorso era stata benedetta da Sua Santità Papa Leone XIV, in occasione dell’udienza generale in Aula Paolo VI.

 

L’importante anniversario sarà vissuto – spiegano dalla parrocchia – come «un cammino di dodici mesi per unire fede e vita quotidiana, attraverso il tema scelto come filo conduttore: “Rallegrati… il Signore è con te”. Un invito alla comunità e alla città a vivere insieme con gioia e speranza i tempi attuali, rafforzando il ruolo che la parrocchia di San Gabriele Arcangelo svolge da anni: luogo di culto e riferimento per tutto il quartiere, segno di fede, carità e missione, affidata ai Padri Vocazionisti. Una parrocchia che nel corso degli anni è stata toccata dalle figure luminose di tre santi: san Gabriele Arcangelo, cui è dedicata; san Giustino Maria Russolillo, che ne ha voluto l’istituzione; e san Giovanni Paolo II, che vi ha condotto una visita pastorale il 24 gennaio 1988».

 

Nella sua omelia, il cardinale Reina ha augurato alla comunità parrocchiale «di vivere questo Giubileo con la consapevolezza di una grande sfida rispetto a ciò che le persone vivono nel territorio. Che sia un anno di grazia, di riflessione, di preghiera e di fraternità. Occorre trascorrere più tempo insieme e ascoltarsi reciprocamente: sono tante le persone che aspettano una buona notizia».

Il Giubileo del mondo della comunicazione

Il primo dei 36 grandi eventi previsti per l’Anno Santo si terrà dal 24 al 26 gennaio: il Giubileo del mondo della comunicazione. Un appuntamento che vedrà radunati a Roma giornalisti, operatori dei media, dirigenti e direttori di testata, videomaker, grafici, copywriter, pr, social media manager, tecnici audio e video, tipografi, informatici… L’evento, che vedrà il momento culminante nella mattina di sabato 25 con il pellegrinaggio alla Porta Santa della basilica di San Pietro, si aprirà alle 17.30 di venerdì 24 con un momento di accoglienza dei pellegrini da parte della diocesi di Roma, nella basilica di San Giovanni in Laterano: una veglia penitenziale guidata da padre Giulio Albanese, direttore dell’Ufficio per le comunicazioni sociali della diocesi, e poi la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale vicario Baldo Reina, in occasione della festa di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. Sia la liturgia penitenziale che la Messa verranno trasmesse in diretta sul canale YouTube della diocesi di Roma. La giornata di sabato inizierà alle 7.30 con il pellegrinaggio alla Porta Santa di San Pietro, seguito da un coffee break di benvenuto nell’atrio dell’Aula Paolo VI. A seguire, si terrà l’incontro culturale “In dialogo con Maria Ressa e Colum McCann”. Mario Calabresi, già direttore di importanti quotidiani, modererà il confronto con la giornalista filippina, Premio Nobel per la Pace nel 2021, e lo scrittore irlandese, autore, tra gli altri romanzi, di Apeirogon. La sessione continuerà con una performance musicale del maestro Uto Ughi. Alle 12.30 l’udienza, sempre in Aula Paolo VI, con Papa Francesco. Nel pomeriggio del sabato i partecipanti all’evento giubilare prenderanno parte a una serie di eventi culturali e spirituali, in vari luoghi di Roma e in diverse lingue, dal titolo “Dialoghi con la città”. Nel Palazzo Lateranense, ad esempio, alle 15.30, per iniziativa della diocesi di Roma è in programma l’incontro “Il giornalismo come missione” con Leonard Ray Teel, professore emerito di Comunicazione. 20 gennaio 2025

Il Giubileo del Centro Oratori Romani

giovani

In occasione dell’80° dell’associazione, il Centro Oratori Romani celebrerà il suo Giubileo associativo il prossimo 18 ottobre nella basilica di San Giovanni in Laterano. A partire dalle 16.30, i catechisti e i soci del Cor verranno accolti sul sagrato della basilica dal presidente, Stefano Pichierri, e dall’assistente ecclesiastico, don Andrea Cavallini, per un momento di preghiera e il passaggio comunitario della Porta Santa. Si proseguirà in un pellegrinaggio per le vie della città fino alla sede sociale presso la chiesa di Santi Gioacchino e Anna in Monti (via Monte Polacco), dove alle 19 verrà celebrata la Messa.

«All’appuntamento – è l’invito del Cor – sono attesi tutti coloro che da sempre sostengono e vivono la vocazione di catechisti d’oratorio condividendo lo specifico carisma di attenzione ai piccoli e alle giovani generazioni, che si traduce nella creazione di spazi di accoglienza, per portare loro l’annuncio evangelico attraverso uno stile di animazione, ma anche e soprattutto in un atteggiamento di cura e di prossimità per ciascun bambino, ragazzo e giovane».

«In questo importante anniversario – sottolinea Pichierri – vogliamo essere ancora una volta grati al Signore per l’esperienza missionaria e di promozione dell’oratorio della nostra associazione. La nostra missione non è cambiata: continuiamo ad investire sulla formazione di qualità che prepari animatori e catechisti alla sfida della catechesi e all’incontro con i bambini. Ci stiamo dirigendo sempre più verso un vero e proprio accompagnamento dei territori, con la formazione di educatori, leader, catechisti di gruppi di oratori perché siamo consapevoli che lavorare in rete diventa sicuramente più sostenibile e ha una maggiore efficacia, coinvolgendo maggiormente i giovani in dinamiche trasversali di Chiesa»

Il nuovo anno pastorale del Cor, dal titolo “Il Tesoro dello Scriba. Rotta Oceano Blu”, si aprirà ufficialmente il prossimo 10 novembre con il rinnovo delle promesse di servizio dei soci e l’accoglienza dei nuovi giovani che hanno maturato la scelta di servire la Chiesa attraverso la speciale vocazione all’oratorio.

14 ottobre 2025

Il futuro alle spalle: Tim Ingold alla Cattedra Gaudium et Spes

Sarà la presenza di Tim Ingold, tra i più autorevoli antropologi contemporanei, a segnare il secondo appuntamento del ciclo “L’umano come eredità”, promosso dalla Cattedra Gaudium et spes del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia. L’incontro è in programma lunedì 20 aprile 2026, dalle 17 alle 18.45.

Professore emerito di Antropologia Sociale all’Università di Aberdeen, in Scozia, Ingold è noto per un pensiero capace di dialogare oltre i confini accademici, interrogando in profondità il rapporto tra tradizione, cultura e trasmissione del sapere. La sua conferenza, dal titolo How Tradition was Turned into Heritage, and How to Turn it Back (“Come la tradizione è stata trasformata in patrimonio, e come riportarla indietro”), offrirà una riflessione critica su una delle trasformazioni più significative del mondo contemporaneo: il passaggio dalla tradizione vissuta al patrimonio conservato.

Il ciclo di incontri, curato dal teologo Pierangelo Sequeri e dalla teologa Lucia Vantini, è dedicato quest’anno al tema “L’umano come eredità” e si inserisce nel percorso di ricerca della Cattedra, volto a interrogare il significato dell’umano nel contesto attuale. Dopo il primo appuntamento, dedicato alla presentazione del manifesto – Dentro e fuori l’Accademia, per l’umano comune – e dell’orizzonte teorico della proposta, il secondo incontro entra nel vivo del confronto interdisciplinare.
Al centro dell’intervento di Ingold anche i contenuti del suo più recente volume tradotto in italiano, Il futuro alle spalle. Ripensare le generazioni (Meltemi, 2024), in cui l’antropologo mette in discussione una visione statica delle generazioni.

Ad aprire e concludere l’incontro saranno gli stessi Vantini e Sequeri, mentre la moderazione è affidata a Vincenzo Rosito, vicepreside dell’Istituto e direttore degli studi. L’appuntamento è a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti (piazza San Giovanni in Laterano, 4); è consigliata la prenotazione tramite piattaforma Eventbrite. La conferenza si svolgerà in lingua inglese con traduzione simultanea disponibile: per usufruirne è necessario portare con sé cuffiette e un dispositivo personale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

17 aprile 2026

 

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