Roma, 5 marzo 2022Il Cardinale Vicario Angelo De Donatis,il Consiglio Episcopale e il Presbiterio della Diocesi di Roma,sono vicini al dolore di Don Domenico Romeo,Parroco della Parrocchia San Gelasio I Papa,e del Diacono Filippo Romeoper la morte della loro cara madre e moglieFrancescadi anni 90e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,ricco di misericordia, perché conceda a Francescail premio della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.I funerali si svolgeranno lunedì 7 marzo 2022, alle ore 12.15,presso la Parrocchia Santa Maria a Setteville(Via Ludovico Muratori, 42 – Setteville di Guidonia)
È tornata al Padre Francesca, mamma di don Domenico Romeo e moglie del diacono Filippo Romeo
Le «quattro vicinanze» essenziali per i sacerdoti: la meditazione del cardinale Angelo De Donatis
«È bene sempre cominciare un cammino spirituale (o un ritiro, o anche solo un tempo di preghiera) chiedendo a Dio una grazia particolare, quella che si vorrebbe ottenere dalle sue mani, per mezzo dell’incontro con Lui. (…) Sento anche io di voler chiedere una grazia per noi, per ciascuno di noi, vescovi, sacerdoti e diaconi, una grazia da chiedere insistentemente in questo tempo di Quaresima: è la Sapienza che viene dall’Alto, cioè quella vita nuova donata dallo Spirito che fa vedere le cose come le vede Dio, che fa vivere il quotidiano, pur in mezzo alle difficoltà più amare, con una intensità e una leggerezza che vengono dal Signore, perché sono il segno di un cuore ormai abitato dall’essenziale, unificato cioè dalla Sapienza di Dio».
Il cardinale vicario Angelo De Donatis esordisce così nella liturgia penitenziale di giovedì 3 marzo, celebrata nella basilica di San Giovanni in Laterano come tradizione il giorno successivo al Mercoledì delle Ceneri. Presenti vescovi, sacerdoti, religiosi, diaconi della diocesi, ai quali è stata data la possibilità di accostarsi al sacramento della riconciliazione.
Il vicario ricorda inoltre le “quattro vicinanze” del sacerdote, di cui parla Papa Francesco: «Se cioè il modo in cui vivo e condivido la mia vita di prete è plasmato dalle quattro vicinanze – a Dio, al Vescovo, ai fratelli presbiteri e al Popolo di Dio –, allora rimango nella pace donata dallo Spirito, anche se attraverso momenti e stati d’animo diversi, positivi e d’entusiasmo, o negativi, di fatica e di desolazione».
Per un presbitero, ha detto ancora il cardinale De Donatis, «sono essenziali: al Popolo di Dio, ai suoi fratelli, alla paternità del Vescovo. È impossibile pensarsi e vivere da persone isolate! Tutto ciò che il presbitero è, tutto ciò che egli compie nel suo ministero, privato di queste relazioni costitutive, perde totalmente di identità e di significato».
Il cammino sinodale nel tempo di Quaresima
Perché l’ascolto dell’altro sia l’ascolto di Dio. È questo il proposito da portare avanti in questo periodo di Quaresima, come sottolinea in una lettera il cardinale vicario Angelo De Donatis: «In questa prima Quaresima del cammino sinodale siamo invitati in particolare a chiedere a Dio il dono dell’ascolto di tutti: “l’elemosina dell’ascolto”», scrive infatti. Poi presenta il documento introduttivo e tre proposte di meditazione preparate dall’équipe sinodale diocesana per vivere al meglio la Quaresima.
Ascoltare gli altri, anzi almeno un altro, è dunque il compito da prefiggersi per la Quaresima 2022. Il primo passo da compiere è quello di intercettare alcune persone che si incontrano negli ambienti di vita e di lavoro, dai colleghi ai vicini di casa. Quindi, «scegliere alcuni di loro con cui si ha un minimo di conoscenza e di dialogo» e «chiedere in modo informale come stanno, com’è il loro rapporto con Dio, cosa si aspettano dalla Chiesa». Sarà bene poi trascrivere una sintesi del dialogo, ed evidenziarne i punti salienti; lo scritto sarà poi da consegnare ai sacerdoti della parrocchia o all’équipe pastorale.
«Non dobbiamo avere la pretesa di incontrare chissà quante persone – si legge nel sussidio –, forse saranno quattro o cinque, nell’arco della Quaresima, ma vorremmo che fossero incontri veri».
Sulla stessa linea la proposta di ritiro di quaresima, con le tre meditazioni: «Abbiamo iniziato il cammino sinodale nell’ottobre scorso – ricorda l’équipe sinodale diocesana –. Ora, dopo i primi mesi di avvio, con i momenti diocesani e parrocchiali, possiamo trovare l’occasione di “alzare il tiro” e di impegnarci maggiormente soprattutto nell’ascolto di tutti. La Quaresima è il tempo che il Signore ci concede anche quest’anno come propizio per la riconciliazione, con il passaggio dalla morte alla vita. È il momento favorevole, l’ora della salvezza».
Tre le schede proposte, con spunti di preghiera e meditazione. Il ritiro può essere personale o comunitaria, da vivere preferibilmente nell’arco dei primi dieci giorni della Quaresima, subito dopo le Ceneri. «È infatti il tempo privilegiato per fermarsi un attimo davanti al Signore, chiedendo anche il particolare dono dell’ascolto dei fratelli. Ognuno è libero di accogliere questa proposta a livello personale. Sarebbe comunque bello, in famiglia, con amici e nella comunità, trovare un momento per la condivisione spirituale».
4 marzo 2022
Nella sala del Concistoro del Palazzo Apostolico partecipa al Concistoro Ordinario Pubblico per il voto su alcune cause di canonizzazione
Nella sala del Concistoro del Palazzo Apostolico partecipa al Concistoro Ordinario Pubblico per il voto su alcune cause di canonizzazione.
Emergenza Ucraina, le indicazioni della Caritas per le parrocchie
Attivare una mappatura delle risorse del territorio per prepararsi all’accoglienza dei profughi dall’Ucraina. Intensificare l’attività di animazione e sensibilizzazione della comunità parrocchiale. Contribuire alla colletta di solidarietà della Chiesa italiana tramite le Caritas diocesane. La Caritas di Roma ha inviato a tutti i parroci prefetti una comunicazione sull’emergenza Ucraina.
«In una situazione così complessa, soggetta a possibili continui cambiamenti ed esposta a drammatiche conseguenze ad ogni livello, è importante che ogni comportamento delle comunità parrocchiali sia improntato alla corresponsabilità, al dialogo e alla collaborazione all’interno e all’esterno della comunità ecclesiale», si legge nel documento. Di qui una serie di indicazioni pratiche per fronteggiare questa prima fase di emergenza.
Innanzitutto, si ricorda che la Conferenza episcopale italiana ha stanziato 100mila euro per sostenere i primi interventi ed ha attivato una raccolta fondi a cui aderiscono tutte le Caritas diocesane. Per quanto riguarda Roma, è possibile contribuire con donazioni al conto corrente postale 001021945793 intestato a Fondazione “Caritas Roma” – ONLUS (Via Casilina Vecchia 19), causale “Sostegno Ucraina”; bonifico bancario Banco Posta IBAN: IT 50 F 07601 03200 001021945793. Sconsigliate, al momento, raccolte di farmaci, vestiario o alimenti a livello parrocchiale.
Importante anche «fare una ricognizione nel proprio territorio – è l’invito ai parroci prefetti –, per censire immobili, strutture per la possibile accoglienza; famiglie disposte ad ospitare; persone in grado di operare come volontari, mediatori e insegnanti di italiano nelle strutture di accoglienza, che possibilmente conoscano le lingue ucraina, russa o polacca». Lavorare in rete è fondamentale, è l’esortazione della Caritas, che suggerisce anche di promuovere momenti di incontro, di preghiera, di approfondimento.
Si ricorda inoltre che il Comune di Roma ha attivato, presso l’ufficio immigrazione, una sala operativa cittadina per chiunque – associazioni o singole persone – desidera avere informazioni e offrire aiuti. Numero verde 800 93 88 73 – attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20; è stata avviata una ricognizione per verificare gli alberghi disponibili ad accogliere persone in fuga dall’Ucraina; verrà rafforzata la collaborazione con la Regione Lazio per venire incontro alla necessità di predisporre un apposito servizio di vaccinazione dei profughi e con il Ministero degli Esteri per quanto riguarda i possibili problemi legati ai documenti delle persone fuggite.
Per saperne di più: http://www.caritasroma.it/emergenza-ucraina/
4 marzo 2022
Il 6 marzo le famiglie al Divino Amore, in vista del X Incontro mondiale
Una giornata dedicata alle famiglie romane, in vista dell’Incontro mondiale che si terrà nella Città Eterna dal 22 al 26 giugno, sarà quella di domenica 6 marzo al Santuario del Divino Amore. Il Centro diocesano per la pastorale familiare propone infatti una mattinata di preghiera, riflessione e condivisione attorno al tema dell’evento di giugno: “L’amore familiare: vocazione e via di santità”. I partecipanti si ritroveranno alle 9 per l’accoglienza nell’Auditorium dove don Dario Criscuoli, direttore del Centro diocesano per la pastorale familiare, terrà una breve introduzione alla giornata. Poi, alle 9.30, al Santuario Nuovo, il vescovo Dario Gervasi, delegato diocesano per la Pastorale familiare, presiederà la celebrazione eucaristica. Le famiglie torneranno poi nell’Auditorium per ascoltare, alle 10.45 circa, la catechesi di don Fabio Rosini, direttore del Servizio diocesano per le vocazioni. Per i bambini è previsto un servizio di babysitting.
«Siamo entrati nel vivo della preparazione del X Incontro mondiale – riflette don Criscuoli –, e Roma si prepara con gioia ed entusiasmo a vivere l’evento. Si tratta di accompagnare le comunità parrocchiali nel percorso di avvicinamento al mese di giugno, per questo si è pensato ad alcuni eventi preparatori, che vogliono servire da stimolo e da incoraggiamento per le singole famiglie e le parrocchie». E invita all’appuntamento seguente, previsto per domenica 29 maggio: un pellegrinaggio per le famiglie che partirà alle ore 17 dalla basilica di San Giovanni in Laterano. Da lì genitori, nonni e figli si metteranno in cammino verso la basilica di Santa Croce in Gerusalemme, poi ancora verso la vicina Santa Maria Maggiore per tornare infine alla cattedrale di Roma. «A Santa Maria Maggiore – annuncia il sacerdote – faremo un affidamento di tutte le famiglie alla Vergine Maria».
“L’amore familiare: vocazione e via di santità…. In cammino verso il X Incontro mondiale delle famiglie” è il tema che farà da filo conduttore a entrambi gli appuntamenti, pensati appunto in preparazione all’evento di Roma. Iniziative analoghe stanno nascendo in tante diocesi del mondo perché l’evento di giugno, come stabilito da Papa Francesco, l’Incontro si svolgerà in forma «multicentrica e diffusa». Una novità pensata a causa della pandemia, ma che si sta rivelando una grande opportunità pastorale, rendendo protagoniste comunità locali, gruppi, associazioni. Tutti i sussidi pastorali per l’Incontro, preparati dalla diocesi di Roma e dal Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, sono disponibili in diverse lingue e scaricabili gratuitamente dal sito internet romefamily2022.com: sette catechesi con altrettanti cortometraggi di accompagnamento, il vademecum, il logo, l’inno ufficiale “We believe in love” composto da monsignor Marco Frisina, l’immagine dipinta da padre Marco Ivan Rupnik.
28 febbraio 2022
Al Pontificio Seminario Romano Maggiore incontra i seminaristi del V anno
Al Pontificio Seminario Romano Maggiore incontra i seminaristi del V anno.
Nella basilica di San Giovanni in Laterano preside la liturgia penitenziale del clero in occasione dell’inizio della Quaresima
Nella basilica di San Giovanni in Laterano preside la liturgia penitenziale del clero in occasione dell’inizio della Quaresima.
In Vicariato presiede il Consiglio di Presidenza dell’Opera Romana Pellegrinaggi
In Vicariato presiede il Consiglio di Presidenza dell’Opera Romana Pellegrinaggi.
Il “momento della luce” da vivere in Quaresima
Con l’inizio della Quaresima si rinnova la proposta dell’Ufficio catechistico diocesano con i “momenti della luce” da vivere in famiglia. Si tratta di un incontro familiare di circa venti minuti/mezz’ora, che non richiede da parte dei genitori alcuna preparazione religiosa, ma «solo il desiderio di provare a parlare in modo vero tra voi», sottolinea il direttore dell’Ufficio diocesano don Andrea Cavallini. Prevede infatti una «condivisione del vissuto, l’ascolto di un breve testo, una semplice preghiera. È un metodo sperimentato – spiegano dall’Ufficio catechistico – e può attivare un dialogo prezioso, che aiuta le relazioni».
La proposta è dunque trovare un giorno durante la settimana da dedicare al momento della luce. Lo schema segue cinque punti: inizio, condivisione, ascolto, preghiera, conclusione. L’ascolto si concretizza nella lettura di un breve testo, un brano del Vangelo, che orienterà poi la riflessione successiva. «Da questo schema essenziale in 5 punti non è opportuno togliere qualcosa – è il suggerimento dell’Ufficio catechistico –. A seconda delle necessità della settimana o delle abitudini familiari, invece, potete aggiungere liberamente degli elementi nuovi: per esempio un simbolo particolare, una canzone o un canto religioso (all’inizio e/o alla fine), oppure delle preghiere spontanee (al punto 4 prima del Padre Nostro), oppure un momento in cui ci si chiede perdono per qualcosa, un momento in cui ci si ringrazia per qualcosa, ecc».
Per accompagnare il momento della luce, è disponibile anche un breve video sul canale YouTube dell’Ufficio catechistico diocesano.
2 marzo 2022
E’ entrato nella luce della Resurrezione don Giuseppe Callini
Il Cardinale Vicario Angelo De Donatis,
il Consiglio Episcopale e il Presbiterio della Diocesi di Roma,
annunciano che ieri, 28 febbraio,
è entrato nella luce della Resurrezione
il Rev.do
Don Giuseppe Callini, S.D.B.
di anni 89
Vicario parrocchiale della Parrocchia San Giovanni Bosco
dal 1991 al 2000,
Parroco della Parrocchia Santa Maria Ausiliatrice
dal 1986 al 1991
e, ricordandone il generoso e fecondo servizio pastorale,
lo affidano all’abbraccio misericordioso di Dio
e alla preghiera di suffragio dei fedeli,
invocando la pace e la gioia del Signore.
I funerali si svolgeranno giovedì 3 marzo 2022, alle ore 15.00,
presso la Basilica di San Giovanni Bosco
(Viale dei Salesiani, 9)
Nella basilica di San Giovanni in Laterano presiede la Messa con l’imposizione delle ceneri per l’inizio della Quaresima per il personale del Vicariato e la Comunità Accademica della Pontificia Università Lateranense
Nella basilica di San Giovanni in Laterano presiede la Messa con l’imposizione delle ceneri per l’inizio della Quaresima per il personale del Vicariato e la Comunità Accademica della Pontificia Università Lateranense.













