15 Maggio 2026

La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani con la veglia ecumenica diocesana

Foto di Cristian Gennari

“In oriente abbiamo visto apparire la sua stella e siamo venuti qui per onorarlo” (Matteo 2, 2). Questo versetto tratto dal capitolo 2 del Vangelo di Matteo è il tema scelto per la cinquantacinquesima Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, che si terrà dal 18 al 25 gennaio. In quella data, solennità della Conversione di san Paolo, alle ore 17.30 nella basilica di San Paolo fuori le Mura, Papa Francesco concluderà la Settimana con la celebrazione dei Secondi Vespri. Tra i vari eventi in programma, centrale sarà la veglia ecumenica diocesana, mercoledì 19 gennaio alle ore 19 nella parrocchia di San Leone I (via Prenestina, 104), che sarà presieduta dal vescovo ausiliare monsignor Paolo Selvadagi, delegato diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo interreligioso, mentre l’omelia sarà offerta dall’arcivescovo Ian Ernest, direttore del Centro Anglicano di Roma; interverrà inoltre monsignor Rami Al Kabalan, vescovo siro cattolico, che porterà la sua testimonianza. Alla preghiera parteciperanno i rappresentanti di tutte le confessioni cristiane che vivono e testimoniano la loro fede a Roma: ortodossi, membri delle Antiche Chiese Orientali, anglicani, luterani, evangelici.

Durante la Settimana saranno diverse le iniziative organizzate da parrocchie e comunità a tema ecumenico. In particolare, la Messa nei vari riti cattolici orientali e nel rito romano verrà celebrata solennemente nel Centro Eucaristico Ecumenico di Santa Maria in Via Lata (via del Corso, 306) delle Figlie della Chiesa, con inizio alle ore 20, che vedrà la partecipazione dei diversi Collegi pontifici presenti a Roma. Si comincia martedì con il rito armeno e il Pontificio Collegio Greco; mercoledì 19 il rito ambrosiano e il Pontificio Seminario Lombardo; giovedì 10 il rito bizantino-ucraino e il Pontificio Collegio Basiliani di San Giosafat. Ancora, venerdì 21 il rito bizantino-romeno con il Pontificio Collegio Pio Romeno; sabato 22 il rito armeno con il Pontificio Collegio Armeno; mentre domenica 23 toccherà al rito romano e la celebrazione, per l’occasione, sarà presieduta dal cardinale vicario Angelo De Donatis. Si prosegue poi lunedì 24 con il rito bizantino-russo e il Pontificio Collegio Russicum; la conclusione il 25 con il rito etiopico e il Pontificio Collegio Etiopico.

Nella prospettiva del cammino sinodale, il 20 gennaio, presso la parrocchia di Santa Maria Regina Apostolorum, alle ore 18.30, avrà luogo un momento di ascolto assieme ai fratelli e sorelle della Chiesa Ortodossa di Romania, le cui figlie e figli lavorano, pregano, soffrono e sperano spalla a spalla con i fedeli cattolici. Saranno presenti il vescovo ausiliare del Settore Sud monsignor Dario Gervasi e il vescovo ortodosso Atanasie di Bogdania. Anche la parrocchia di Santa Maria ai Monti e quella di San Vitale organizzano insieme una celebrazione ecumenica per lunedì 24 alle ore 19, che sarà ospitata a San Vitale; interverranno l’archimandrita Simoeon Katsinas e il pastore luterano Michael Jonas della Chiesa luterana di Roma.

«Il tema di quest’anno è per noi particolarmente significativo – sottolinea monsignor Marco Gnavi, incaricato dell’Ufficio per l’ecumenismo, il dialogo interreligioso ed i nuovi culti della diocesi di Roma – perché richiama lo sguardo su un’area del mondo che ha visto nascere e crescere la speranza messianica in Gesù, e richiama la ricerca di pace e di speranza che attraverso i secoli ci raggiunge in maniera ancora più vivida. Ripenso al viaggio di Papa Francesco in Iraq, dove il Santo Padre ha offerto tanti segni di riconciliazione, di speranza, non solo per i cristiani orientali, ma per tutto l’ecumene cristiano, aprendo peraltro uno sguardo più ampio all’incontro fraterno con le altre religioni. Oggi pregare in comunione con i cristiani di Oriente significa ricordare il valore della presenza di queste minoranze in un contesto complesso, plurale; significa anche richiamare il valore universale di cui i cristiani sono portatori, un messaggio di pace e di luce».

14 gennaio 2022

E’ entrata nella luce della Resurrezione Zygfryda, mamma di don Pupkowski

Il Cardinale Vicario Angelo De Donatis,
il Consiglio Episcopale e il Presbiterio della Diocesi di Roma,

sono vicini al dolore di Don Rajmund Jaroslaw Pupkowski,
Presbitero itinerante in Ucraina,
per la morte della sua cara mamma

Zygfryda
di anni 90

e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,
ricco di misericordia, perché conceda a Zygfryda
il premio della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.

I funerali si svolgeranno domani, mercoledì 19 gennaio 2022,
alle 12.45 nella chiesa parrocchiale di Resko in Polonia

18 gennaio 2022

La Domenica della Parola: i suggerimenti per parrocchie e comunità

«Le comunità troveranno il modo per vivere questa Domenica come un giorno solenne. Sarà importante, comunque, che nella celebrazione eucaristica si possa intronizzare il testo sacro, così da rendere evidente all’assemblea il valore normativo che la Parola di Dio possiede. In questa domenica, in modo particolare, sarà utile evidenziare la sua proclamazione e adattare l’omelia per mettere in risalto il servizio che si rende alla Parola del Signore (…). I parroci potranno trovare le forme per la consegna della Bibbia, o di un suo libro, a tutta l’assemblea in modo da far emergere l’importanza di continuare nella vita quotidiana la lettura, l’approfondimento e la preghiera con la Sacra Scrittura, con un particolare riferimento alla lectio divina». Così si legge nella lettera apostolica Aperuit illis, firmata da Papa Francesco il 30 settembre 2019, con la quale è stata istituita la Domenica della Parola. Quest’anno sarà celebrata il 23 gennaio, e per l’occasione l’Ufficio liturgico diocesano ha preparato due schemi utili per le parrocchie e tutte le comunità.

Si propone «un rito di intronizzazione della Parola di Dio – spiega padre Giuseppe Midili, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano – che si svolga durante la celebrazione eucaristica più solenne. Si accenda possibilmente accanto all’ambone il cero pasquale già dai Vespri, per ricordare che ogni domenica è Pasqua della settimana. Si prepari nell’aula liturgica in un luogo adatto e visibile da tutta l’assemblea, che sia elevato e ornato, un podio o leggio dove collocare la Sacra Scrittura. Davanti a questa si può far ardere una lampada».

Oltre all’esposizione del testo sacro, l’Ufficio diocesano suggerisce di consegnare le Bibbie ai diversi rappresentanti della comunità parrocchiale: una famiglia, un giovane, una coppia, delle religiose, alcuni anziani. Si invita anche a consegnarla ai ministri straordinari della Comunione, affinché la portino ai malati insieme all’Eucaristia.

«In questo tempo di cammino sinodale in cui tutta la Chiesa è impegnata – riflette ancora padre Midili – il 23 gennaio sarà l’occasione per chiedere la grazia di crescere sempre più nella nostra capacità di ascolto di Dio e dei nostri fratelli e sorelle, per annunciare con la nostra via la Parola che si è fatta piena nei nostri orecchi». Per ulteriori informazioni consultare il sito internet dell’Ufficio liturgico.

18 gennaio 2022

Incontro per Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei al Museo Ebraico di Roma

Incontro per Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei al Museo Ebraico di Roma

 Al Museo Ebraico di Roma partecipa alla Giornata di riflessione ebraico-cristiana trasmessa in diretta su Telepace

 Al Museo Ebraico di Roma partecipa alla Giornata di riflessione ebraico-cristiana trasmessa in diretta su Telepace.

Celebra la Messa nella parrocchia di San Bartolomeo Apostolo

Celebra la Messa nella parrocchia di San Bartolomeo Apostolo.

Celebra la Messa nella parrocchia di Santa Giovanna Antida Thouret

Celebra la Messa nella parrocchia di Santa Giovanna Antida Thouret.

In Vicariato presiede Consiglio di Curia

In Vicariato presiede Consiglio di Curia.

A Santa Maria in Portico la veglia per la pace di Ac

Gennaio è il mese dedicato alla pace e l’Azione cattolica diocesana torna a proporre la tradizione veglia di preghiera per la pace. “Mattone su mattone” è il titolo dell’appuntamento, che si terrà nella parrocchia di Santa Maria in Portico in Campitelli, sabato 22 gennaio alle 20.45.

«Abbiamo pensato di chiamarla così – spiegano dall’Ac – perché il Papa, nel suo Messaggio per giornata mondiale della Pace, individua tre strade per la costruzione di una Pace duratura: il dialogo tra le generazioni, il lavoro e l’istruzione».

Al momento di preghiera interverranno Aboubakar Soumahoro, sindacalista dei braccianti contro il caporalato e fondatore del Movimento degli Invisibili, che porterà la sua testimonianza di vita e di impegno per gli ultimi nel lavoro; e Fatema Qasim, giovane attivista afgana per i diritti delle donne, che racconterà cosa significa aver perso all’improvviso il diritto allo studio per colpa dei talebani.

Il giorno prima, venerdì 21, l’Ac nazionale propone invece un Seminario dell’Istituto di Diritto internazionale della pace “Giuseppe Toniolo”, che avrà luogo dalle 16 alla Pontificia Università Lateranense, e che sarà possibile seguire in diretta sul canale YouTube dell’Azione Cattolica Italiana.

14 gennaio 2022

È tornata alla Casa del Padre Simona, mamma di don Giovanni Franco

Roma, 13 gennaio 2022
 
 
 
Il Cardinale Vicario Angelo De Donatis,
il Consiglio Episcopale e il Presbiterio della Diocesi di Roma,
 
 
sono vicini al dolore di Don Giovanni Franco,
Vicario parrocchiale della Parrocchia di Santa Monica
 
per la morte della sua cara mamma
 
Simona
di anni 94
 
 
e, assicurando preghiere di suffragio, invocano Dio Padre,
ricco di misericordia, perché conceda a Simona
il premio della vita eterna e dia conforto ai suoi familiari.
 
 
 
I funerali sono stati celebrati lunedì 11 gennaio

 

Dedicata alla pandemia la Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei

Si terrà in «casa ebraica», come lo scorso anno, il tradizionale appuntamento romano promosso in occasione della Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei. La XXXIII edizione, in programma lunedì 17 gennaio, sarà infatti ospitata al Museo Ebraico di Roma. Alle ore 18 si ritroveranno nella struttura di via Catalana – situata all’interno del Tempio Maggiore – il rabbino capo della comunità ebraica di Roma rav Riccardo D Segni e il cardinale José Tolentino da Mendonca, archivista e bibliotecario di Santa Romana Chiesa; dopo il saluto e l’introduzione del cardinale vicario Angelo De Donatis, i due dialogheranno sul tema scelto concordemente: “Le risorse spirituali e umane di ebraismo e cristianesimo, alla prova della pandemia”. Nel rispetto della normativa vigente, l’appuntamento non prevede la presenza di pubblico, ma sarà trasmesso in diretta televisiva su Telepace (canali 73 e 214 in hd; 515 di Sky) e in streaming sulla pagina Facebook della diocesi di Roma.

«In questo tempo eccezionale siamo assieme, fianco a fianco – sottolinea il cardinale De Donatis –, e, come l’autore del Qholet, ci lasciamo interpellare. Siamo inquieti, infatti. Nella pandemia abbiamo toccato con mano, senza equivoci, la verità della nostra fragilità. Ma siamo anche pieni di speranza. Dalla crisi – ci ha esortato Papa Francesco – si può uscire peggiori o migliori. E noi vogliamo uscirne migliori».

«L’intento comune è di offrire a partire dalle proprie radici le risorse spirituali e le indicazioni per affrontare il nostro tempo – spiega monsignor Marco Gnavi, incaricato dell’Ufficio per l’ecumenismo, il dialogo interreligioso ed i nuovi culti della diocesi di Roma – così eccezionalmente segnato da una fragilità globale, con fiducia, in maniera saggia, sapendo che le prove della storia devono spingere i credenti a misurarsi con esse a partire dalla forza delle Scritture ebraica e cristiana e dalla saggezza e dalla sapienza che esse contengono. Sarà un dialogo – prosegue – corroborato dalla fraternità che ci vede assieme da molti anni; il luogo è significativo come è significativo il desiderio di accoglierci per la seconda volta nel quartiere ebraico».

La Giornata ha radici nelle indicazioni del Concilio Ecumenico Vaticano II e nel Decreto Nostra Aetate. In questo spirito, la Conferenza episcopale italiana nel settembre 1989, volle istituirla dandole cadenza annuale il 17 gennaio, alla vigilia della “Settimana di preghiere per l’unità dei cristiani”; intendeva così rimarcare la radice primigenia della loro stessa identità. Scopo della Giornata è quello di sensibilizzare i cristiani verso il rispetto, il dialogo e la conoscenza della tradizione ebraica, aprendoli ai doni e alle suggestioni del popolo dell’ “Alleanza mai revocata”, in un incontro fraterno che arricchisca anche i fratelli e sorelle ebrei di una conoscenza nuova dei cattolici e della loro vita. Nelle differenze di ciascuno è cresciuta una lettura più profonda delle Sacre Scritture e, allo stesso tempo, ci si è trovati più vicini nell’affrontare le sfide del tempo, in vista del bene comune dell’umanità.

13 gennaio 2022

Incapacità matrimoniale, corso del Tribunale e di Coetus Advocatorum

Tornano a partire dal 26 gennaio i corsi di formazione promossi dal Tribunale di Prima Istanza del Vicariato di Roma con Coetus Advocatorum. In particolare, il percorso formativo in partenza verterà su “Incapacità matrimoniale e società moderna”. Gli incontri avranno luogo presso il Palazzo Apostolico Lateranense alle ore 15; nel rispetto della normativa Covid, sarà possibile accedere soltanto esibendo il Green pass rafforzato; fortemente consigliato l’utilizzo di mascherine Ffp2. Sarà possibile seguire gli eventi soltanto in presenza. A motivo della capienza ridotta, è richiesta la prenotazione obbligatoria entro dieci giorni dall’evento all’indirizzo email: formazionetribunali@diocesidiroma.it.

«Gli incontri di formazione nascono nel 2015, organizzati dal Tribunale di Prima Istanza e di Appello – spiega don Luca Sansalone, vicario giudiziale del Tribunale interdiocesano di prima istanza –, con l’intento di dare innanzitutto la possibilità agli operatori dei due Tribunali di curare la propria preparazione e riflettere insieme ai relatori invitati su tematiche di diritto sostanziale e processuale. Sin da subito l’iniziativa ha raccolto un evidente interesse che ha portato alla collaborazione organizzativa, a partire dall’anno 2017, con il Coetus Advocatorum. Gli incontri hanno visto in questi anni un’ampia partecipazione di avvocati e giudici di diversi Tribunali ecclesiastici, ministri dei Tribunali apostolici, professori e studenti di università pontificie e statali, grazie all’eccellenza dei relatori e dei moderatori che hanno dato in questi anni la loro disponibilità a presenziare gli incontri. Quest’anno, dopo la tematica di diritto penale dell’ultimo ciclo di incontri, si è tornati a quella matrimoniale, sulla relazione tra l’incapacità matrimoniale e la società moderna, ossia in che modo le categorie giuridiche dell’incapacità matrimoniale siano declinabili nel vivere odierno».

Primo appuntamento, come detto, mercoledì 26 gennaio; interverranno monsignor Alejandro Arellano Cedillo, della Rota Romana, su “La giurisprudenza rotale” e monsignor Pavel Malecha, della Segnatura Apostolica, su “La giurisprudenza dei tribunali locali”. Modera monsignor Filippo Iannone, del Pontificio Consiglio dei testi legislativi.

Il 23 febbraio saranno ospiti monsignor Giordano Caberletti, della Rota Romana, su “Il difetto di discrezione di giudizio: aspetti giuridici” e la professoressa Orietta Grazioli, della Pontificia Università Lateranense, che parlerà di “Il difetto di discrezione di giudizio: aspetti filosofici-antropologici-psicologici”. Modera il professor Jesus Miñambres, della Pontificia Università della Santa Croce.

Il 23 marzo sarà invece il professor Luigi Sabbarese, della Pontificia Università Urbaniana, a condurre l’incontro che vedrà protagonisti monsignor Davide Salvatori, della Rota Romana, su “L’incapacità di assumere gli oneri coniugali: aspetti giuridici” e il professor Luigi Bonfrate, dell’Università Gregoriana, su “L’incapacità di assumere gli oneri coniugali: aspetti filosofici-antropologici-psicologici”.

La conclusione del corso il 27 aprile con padre Gaetano Piccolo, della Pontificia Università Gregoriana, che rifletterà su “Relativismo religioso e società” e la professoressa Beatrice Serra, della Sapienza, il cui intervento verterà su “La tutela dei dati sensibili e i rapporti tra Chiesa e Stato”. Farà da moderatore il professor Ulrich Rhode, della Pontificia Università Gregoriana.

12 gennaio 2022

Articoli recenti