4 Maggio 2026

Giornata delle claustrali

Giornata delle claustrali

Giornata delle Claustrali

Giornata delle Claustrali.

Giornata delle Arti, Palazzo Lateranense (Uff per la Pastorale Universitaria)

Giornata delle Arti, Palazzo Lateranense – ore 16.00/ore 21.00 (Uff per la Pastorale Universitaria)

Giornata delle Arti – Palazzo Lateranense (Uff. past. universitaria)

Giornata delle Arti – Palazzo Lateranense (Uff. past. universitaria)

Giornata della vita consacrata

Giornata della vita consacrata

Giornata della santificazione sacerdotale

Giornata della santificazione sacerdotale.

Giornata della Memoria: l’omaggio della diocesi di Roma

La mattina di lunedì 27 gennaio, una delegazione della diocesi di Roma composta dal vescovo Paolo Ricciardi, da monsignor Marco Gnavi e, tra gli altri, da padre Sergio Cavicchia, parroco di San Saba, e padre Luigi Murra, parroco di Santa Maria in Portico in Campitelli, si è recata a Largo 16 Ottobre 1943, dove è stata accolta dal rav Riccardo Di Segni. Ad attenderli anche Marco Mosè Di Porto.

Nella ricorrenza della Giornata della Memoria si è ascoltato il salmo 130, recitato in ebraico dal Rabbino Capo e si sono deposti dei fiori ai piedi delle lapidi che ricordano l’orrore della deportazione nel campo di sterminio di Auschwitz, dove giunsero stipati in carri bestiame, 1250 ebrei romani. Ne ritornarono solo sedici. Gli altri furono tutti inghiottiti dalla folle ferocia della Shoà. Settimia Spizzichino scrisse dei “milioni di anni di vita rubati” alle vittime innocenti del genocidio, mentre una delle due lapidi poste sul muro del Palazzo Vallati recita “e non cominciarono neppure a vivere” in ricordo dei neonati sterminati nei lager nazisti.

È stato un gesto umile, ma denso di significato. La tragedia del genocidio degli ebrei resta quale ferita dolorosa che inquieta le coscienze e non può essere dimenticata. Giacomo Debenedetti scrisse un piccolo volume, che narrava con passione e stupore gli eventi tragici dello Shabbat profanato dalle SS e da chi collaborò alla sciagurata cattura di donne, uomini, bambini, anziani. Non fu cronaca, ma storia, drammatica storia nel quadro di un’Europa travolta dalla guerra e dall’utopia malefica e antisemita del Terzo Reich. I discendenti dei sopravvissuti e noi che siamo vivi, cristiani ed ebrei, sentiamo il dovere della memoria. Il dovere della difesa della vita. Perché occorre vivere nella storia e non fermarsi alla cronaca, perché il futuro sia migliore.

27 gennaio 2025

Giornata della Memoria: deposizione di un cesto di fiori al Portico d’Ottavia (Uff. per l’ecumenismo, il dialogo interreligioso e i nuovi culti)

Giornata della Memoria: deposizione di un cesto di fiori al Portico d’Ottavia (Uff. per l’ecumenismo, il dialogo interreligioso e i nuovi culti)

Giornata della memoria, la commemorazione della diocesi

Martedì 27 gennaio, giorno dedicato alla memoria della Shoà, una delegazione della diocesi si è recata a Largo 16 Ottobre 1943, accolta dal rabbino Yacov Di Segni. Al di sotto delle targhe commemorative della deportazione di oltre mille ebrei romani nel campo di sterminio di Auschwitz Birkenau, una corona di fiori è stata deposta da monsignor Marco Gnavi, insieme a padre Luigi Murra, parroco di Santa Maria in Portico, Francesca De Martino dell’Ufficio Ecumenismo e Dialogo, Stefano Ercoli del Segretariato Attività Ecumeniche, la professoressa Donna Orsuto del Lay Center, Marco Silleni del gruppo Animatori Ecumenici e altri laici.

Unica parola ad essere pronunciata è stato il salmo 130 recitato in ebraico da rav Di Segni. Il silenzio raccolto che ne è seguito ha richiamato l’immensità dell’orrore e la follia del genocidio. La responsabilità della memoria, il dovere della fraternità con il popolo ebraico, l’irrinunciabile imperativo a sradicare ogni antisemitismo sono sgorgati dall’intensità di questo gesto umile e autentico, sapendo di dover raccoglier il lascito dei sopravvissuti anche in nome di chi verrà domani e delle giovani generazioni.

27 gennaio 2026

Giornata della Carità del Papa

Giornata della Carità del Papa

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